Alamanno Adimari

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Alamanno Adimari
cardinale di Santa Romana Chiesa
Alamanno Adimari - lapide in S Francesca Romana, oggi murata all esterno (1422) P1270728.JPG
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Incarichi ricopertiVescovo di Firenze
Arcivescovo di Taranto
Arcivescovo di Pisa
Cardinale presbitero di Sant'Eusebio
Arciprete della Basilica Vaticana
 
Nato1362 a Firenze
Creato pseudocardinale6 giugno 1411 dall'antipapa Giovanni XXIII
Confermato cardinaleda papa Martino V
Deceduto17 settembre 1422, Tivoli
 

Alamanno Adimari (Firenze, 1362Tivoli, 17 settembre 1422) è stato un arcivescovo cattolico italiano e pseudocardinale nominato dall'antipapa Giovanni XXIII.

Lapide del cardinale Adimari a S. Francesca Romana, oggi murata sul fianco della chiesa.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Firenze, apparteneva alla nobile famiglia degli Adimari. Era dottore in utroque iure, canonico del duomo e pievano di Santo Stefano a Modigliana. Fu malvisto dalla Signoria per via della sua famiglia troppo potente.

Nel 1400 fu nominato vescovo di Firenze da papa Bonifacio IX, ma non riuscendo a prendere possesso di quella diocesi, l'anno successivo fu trasferito alla chiesa arcivescovile di Taranto. Nel 1406 viene mandato quale arcivescovo a Pisa. Rimarrà alla guida di tale arcidiocesi fino al 1411. Durante tale periodo, nel 1409, si svolse il Concilio di Pisa.

Fu creato cardinale ("pseudocardinale") dall'antipapa Giovanni XXIII il 6 giugno 1411. Il Pontefice lo investì della legazione nelle Gallie col privilegio di concedere la festa di san Giuseppe a tutte le città e province soggette alla sua legazione.

Si recò quindi in Spagna, per restituire quel regno all'unità della Chiesa Romana, da cui si era diviso obbedendo all'antipapa Benedetto XIII. Papa Martino V lo fece arciprete della basilica Vaticana e lo incaricò di un nuovo viaggio in Aragona, per tentare di ridurre a più saggi consigli l'antipapa Benedetto XIII. Nel 1422, durante il suo viaggio di ritorno, si ammalò di peste e morì in Tivoli. Venne sepolto nella chiesa di Santa Maria Nuova di Roma. Salvino Salvini ne scrisse la vita.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • La chiesa fiorentina, Curia arcivescovile, Firenze 1970.
  • Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, 1, pp. 90-91

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) ADIMARI, Alamanno, su The Cardinals of the Holy Roman Church. URL consultato il 31 gennaio 2017.
Controllo di autoritàVIAF (EN22951889 · ISNI (EN0000 0000 1355 648X · GND (DE119455463