Giovanni di Polo

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Giovanni di Polo
arcivescovo della Chiesa cattolica
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Incarichi ricopertiArcivescovo di Pisa
Primate di Sardegna e Corsica
Vescovo di Nicosia
 
Elevato arcivescovo2 febbraio 1299 da papa Bonifacio VIII
Deceduto1332
 

Giovanni di Polo, O.P. (Poli, ... – Cipro, 1332), è stato un religioso e arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli storici discordano[1] sulla sua famiglia di provenienza: per Placido Puccinelli[2] Giovanni apparteneva alla famiglia Rotellia, mentre per alcuni come Vincenzo Maria Fontana faceva parte dei De Polo romani; altri ancora, come ad esempio Ferdinando Ughelli, lo annoverano nella casata dei Provinciali.

I dubbi vengono fugati da un documento presente nell'Archivio di Stato di Perugia[3] e contenente l'elenco dei priori del convento domenicano di Santa Maria in Gradi a Viterbo[4]. Qui compare nel 1292 come magister Giovanni dei conti di Poli, Provinciale romano dal 1290 al 1297, proveniente dal convento domenicano della Minerva di Roma[5].

Fu eletto arcivescovo di Pisa da papa Bonifacio VIII il 2 febbraio del 1299 e vi rimase fino al 10 maggio del 1312, quando fu trasferito da papa Clemente V alla diocesi cipriota di Nicosia, dove morì nel 1332.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Antonio Felice Mattei, op. cit., Tomo 2, pag.52.
  2. ^ Placido Puccinelli, Cronica della Badia Fiorentina, 1645, pag. 24.
  3. ^ Archivio di Stato di Perugia, CRS, S. Domenico, Miscell. 66, ff. 33r-34r.
  4. ^ Il monastero fu costruito nel XIII secolo e convertito a carcere nel XVIII. Dal 1993 è sede dell'Università della Tuscia.
  5. ^ Giovanni Caccia da Orvieto, Cronica fratrum Sancti Dominici de Urbeveteri, 1346-48, AGOP XIV.28, pag. 37.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Felice Mattei, Ecclesiae pisanae historia, Tomo 2, Lucca, Leonardo Venturini, 1772.
  • Paolo Tronci, Annali Pisani, Pisa, Rocco Vannucchi, 1828.
  • Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae catholicae quotquot innotuerunt a beato Petro apostolo, Leipzig, Hiersemann, 1931.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]