Il meraviglioso mago di Oz

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Il meraviglioso mago di Oz
Titolo originaleThe Wonderful Wizard of Oz
Altri titoliIl mago di Oz
Wizard title page.jpg
Copertina della prima edizione del romanzo in lingua originale (1900)
AutoreLyman Frank Baum
1ª ed. originale1900
1ª ed. italiana1944
Genereromanzo
Sottogenerefantastico, per ragazzi
Lingua originale inglese
AmbientazioneIl paese di Oz
ProtagonistiDorothy Gale
Altri personaggiIl suo cane Toto, lo Spaventapasseri, l'Uomo di latta e il Leone codardo
SerieLibri di Oz
Seguito daIl meraviglioso paese di Oz

Il meraviglioso mago di Oz (The Wonderful Wizard of Oz, 1900) è un celebre romanzo per ragazzi di L. Frank Baum (Lyman Frank Baum), illustrato da W.W. Denslow, originariamente pubblicato da George M. Hill Company a Chicago il 17 maggio 1900. La storia racconta le avventure di Dorothy, una giovane ragazza che abita una fattoria, nella magica Terra di Oz, dopo che lei e il suo cane Toto sono stati spazzati via dalla casa in Kansas da un ciclone.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Una leggenda piuttosto diffusa circa l'origine del nome "Oz" è che l'autore l'abbia tratto dalle lettere che comparivano sul dorso di due raccoglitori: A-N, O-Z. Secondo altri, sarebbe un'abbreviazione per "ounce" ("oncia"). Secondo il Club Internazionale del Mago di Oz[1], la vedova di Baum, Maud, ha affermato in una lettera a Jack Snow che il nome "Oz" fu inventato di sana pianta.

I fatti si svolgono nel 1847 nel Kansas. La prima edizione fu pubblicata da George M. Hill nel 1900; l'opera è stata poi ripubblicata innumerevoli volte (talvolta semplicemente con il titolo The Wizard of Oz, Il mago di Oz) e tradotta in numerose lingue. Il testo del romanzo originale è di dominio pubblico.

Il successo di quest'opera (che fu poi adattata anche per il cinema, nel celebre film del 1939 Il mago di Oz, diretto da Victor Fleming e interpretato da Judy Garland) diede inizio alla serie dei Libri di Oz, una serie di diverse decine di romanzi per ragazzi ambientati nel Mondo di Oz inventato da Baum (solo alcuni dei quali furono scritti dallo stesso Baum).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dorothy è una bambina che vive in Kansas con gli zii e il cane Toto (o, come riportano alcune edizioni italiane, Totò). Un giorno un poderoso tornado solleva la casa di Dorothy, con la bambina e il cane ancora all'interno (per colpa di Toto, infatti, Dorothy non era riuscita a seguire gli zii nel rifugio sotterraneo), e la trasporta in volo, depositandola nella Terra Blu dei Munchkin (tradotto in alcune edizioni italiane come Terra dei Mastichini, Terra dei Succhialimoni oppure Terra dei Ghiottoni). Nell'atterraggio la casa schiaccia la malvagia Strega dell'Est. La buona Strega del Nord viene a complimentarsi con Dorothy per avere sconfitto la strega malvagia e le dona le Scarpette d'Argento della defunta Strega Cattiva. Le spiega, poi, che nel paese di Oz (così si chiama quel luogo fantastico) esistono quattro streghe, di cui due buone (la Strega del Nord e la Strega del Sud) e due cattive (la ormai defunta Strega dell'Est e la malvagia Strega dell'Ovest).

Dorothy esprime subito il desiderio di tornare in Kansas dagli zii e la strega le consiglia di recarsi dal Mago di Oz, l'unico che potrebbe aiutarla. Per trovare il Mago sarà sufficiente seguire la «strada di mattoni gialli» fino alla Città di Smeraldo. La Strega bacia Dorothy sulla fronte, affermando che grazie a quel bacio nessuno oserà farle del male. Lungo la via a Dorothy e Toto si uniscono tre compagni di viaggio, i quali decidono di accompagnare la bambina per fare anche loro delle richieste personali al mago di Oz: lo spaventapasseri (che vuole chiedere un cervello), l'uomo di latta (che vuole chiedere un cuore) e il Leone codardo (che vuole chiedere il coraggio).

Giunti alla Città di Smeraldo Dorothy e i suoi compagni vengono invitati ad indossare speciali occhiali «per non essere accecati»; attraverso le lenti tutto appare verde. Il Mago li riceve uno alla volta, e ad ognuno appare sotto diverse sembianze (a Dorothy come una grande testa; allo Spaventapasseri come una donna splendida; al Boscaiolo di latta come un bizzarro mostro; al Leone come una sfera infuocata). Il Mago promette di aiutarli solo dopo che avranno ucciso la Strega Cattiva dell'Ovest, che regna sulla Terra Gialla dei Winkies (o Terra dei Gialloni, o Terra dei Martufi). Durante il viaggio alla ricerca della Strega, Dorothy e i compagni devono affrontare numerosi avversari, mandati dalla Strega dell'Ovest per ucciderli: lupi (mozzati dalla scure dell'uomo di Latta), cornacchie (uccise dallo Spaventapasseri), api nere (che muoiono spezzandosi i pungiglioni contro la corazza del Boscaiolo di latta, mentre gli altri si erano nascosti sotto l'imbottitura di paglia dello Spaventapasseri) e l'esercito dei Winkies (terrorizzati dal ruggito del Leone vigliacco). Infine la Strega usa il potere del Cappello Dorato per inviare contro i viandanti le Scimmie Alate. Queste smantellano il Boscaiolo di latta e lo Spaventapasseri, ma non osano fare del male a Dorothy, riconoscendo il segno del bacio della Strega Buona del Nord, e si limitano a portarla insieme a Toto e al Leone al castello della Strega Cattiva.

Qui, volendo ad ogni costo impossessarsi delle scarpette di Dorothy (che, invece, ne ignora i poteri), ma sapendo di non poterle torcere neanche un capello (per via del bacio impresso sulla fronte), la Strega dell'Ovest costringe la bambina a lavorare per lei in qualità di serva. Il Leone viene tenuto a digiuno finché non acconsentirà a trainare la carrozza della Strega, ma lui continua a rifiutare (complice Dorothy, che ogni notte gli porta segretamente un po' di cibo). Quando la Strega Cattiva ruba a Dorothy una delle Scarpette d'Argento la bambina, infuriata, le lancia addosso un secchio d'acqua, che inaspettatamente provoca la morte della Strega per "scioglimento". I Winkies, felici di essersi liberati della tiranna, aiutano Dorothy a ricostruire lo Spaventapasseri e il Boscaiolo. Al Boscaiolo viene offerto di diventare re degli Winkies: egli accetta, ma non prima di avere aiutato Dorothy a tornare a casa nel Kansas.

Usando il Cappello d'Oro sottratto alla Strega Dorothy invoca le Scimmie Alate, che portano lei e i suoi compagni alla Città di Smeraldo. Il Mago di Oz inizialmente rifiuta di incontrarli, ma in seguito alla minaccia di un attacco delle Scimmie Alate è costretto ad acconsentire. Qui Dorothy e i suoi scoprono che il Mago non è altro che un vecchio ventriloquo proveniente da Omaha, in Nebraska, giunto nella terra di Oz con la sua mongolfiera, che un vento forte aveva disancorato trasportandolo in quella terra sconosciuta. Pur essendo un comune mortale il Mago riesce ad esaudire i desideri dello Spaventapasseri (infilandogli una melma di crusca e spilli nella testa come cervello), del Boscaiolo di latta (praticandogli una finestrella in petto e riponendo all'interno un cuore di seta cremisi riempito di sabbia) e del Leone (somministrandogli un cucchiaino di miele da un barattolo), mentre per ricondurre Dorothy e Toto a casa il Mago costruisce una nuova mongolfiera, e decide di tornare negli Stati Uniti con loro. Lo Spaventapasseri viene eletto dal Mago nuovo reggente della Città di Smeraldo. A causa di un incidente, tuttavia, la mongolfiera parte con solo il Mago a bordo.

A Dorothy disperata viene consigliato dalla Sentinella dai baffi verdi di chiedere aiuto a Glinda, la Strega Buona del Sud. Tutta la compagnia si rimette quindi in viaggio, questa volta verso la Terra Rossa dei Quadling (il Paese dei Grassoni), affrontando nuovamente numerosi pericoli lungo la via, come quello degli alberi guerrieri che sbarrano loro la strada (grazie all'accetta del Boscaiolo di Latta il gruppo riesce a passare incolume). I cinque arrivano nella città di porcellana dove incontrano la graziosa Principessa di porcellana. Tra l'altro il Leone codardo uccide un ragno gigantesco che terrorizza gli animali di una foresta e viene eletto loro Re. Egli acconsente, ma decide di stabilirsi nella foresta solo quando Dorothy sarà partita. Arrivano nel paese delle Teste-Martello, strani esseri umanoidi con gambe, un collo allungabile e la loro micidiale testa. Dorothy e i suoi amici superano il paese ostile volando con le Scimmie Alate. Al palazzo di Glinda Dorothy scopre di avere sempre posseduto gli strumenti per tornare a casa: le Scarpette d'Argento, infatti, possono portarla ovunque. Dopo un saluto accorato Dorothy prende in braccio Toto, batte per tre volte uno contro l'altro i tacchi delle Scarpette d'Argento e torna finalmente a casa, dove riabbraccia i suoi zii.

Riferimenti politici del romanzo[modifica | modifica wikitesto]

Il meraviglioso mago di Oz potrebbe essere nato come allegoria della politica monetaria degli Stati Uniti alla fine del 1800.[2]

Tra il 1880 ed il 1896 vi fu una massiccia quanto imprevista deflazione, che causò un crollo drastico dei prezzi nell'economia americana (23% circa). Poiché la maggior parte dei contadini dell'ovest del paese era indebitata con le banche dell'est, quando i prezzi diminuirono aumentò di fatto il valore reale dei debiti e le banche si arricchirono considerevolmente a spese dei contadini.

Alcuni politici populisti, tra cui William Jennings Bryan, cominciarono a sostenere che la soluzione fosse la libera coniazione dell'argento: gli Stati Uniti in quel periodo seguivano un regime di Gold standard; l'assunzione dell'argento come moneta da affiancare all'oro, effettivamente, avrebbe potuto aumentare l'offerta di moneta complessiva, innescando così l'inflazione e riportando a livelli normali i prezzi. Ciononostante Bryan, candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti dopo il presidente Cleveland, perse le elezioni a favore del repubblicano William McKinley e gli Stati Uniti continuarono con il Gold standard.

Esistono varie possibilità nell'assegnare i personaggi del racconto ai politici del tempo. La seguente interpretazione fu proposta dallo storico dell'economia Hugh Rockoff nell'edizione dell'agosto 1990 del Journal of Political Economy:

Alla fine del romanzo Dorothy ritrova la via di casa, ma non limitandosi a seguire la strada gialla. Dopo un viaggio lungo e pericoloso scopre che il mago non può aiutare lei come i suoi compagni di viaggio; tuttavia ella scopre il potere magico delle sue scarpette d'argento (il colore delle scarpette di Dorothy venne modificato dai produttori di Hollywood nel 1939 per la trasposizione cinematografica).

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

Il Mago di Oz è stato tradotto in una cinquantina di diverse lingue. In alcuni casi l'opera ebbe un tale successo da essere addirittura rimaneggiata per adattarsi meglio alla cultura locale. Per esempio esistono versioni hindu dell'opera in cui, per motivi religiosi, il Boscaiolo di Latta fu trasformato in un serpente.

Uno degli adattamenti più originali fu quello del traduttore sovietico Alexander M. Volkov (1939), che aggiunse diversi episodi, incluso uno in cui la protagonista (chiamata "Ellie" anziché Dorothy) viene rapita da un orco. L'opera di Volkov ha persino un titolo leggermente diverso ("Il Mago della Città di Smeraldo"). Volkov scrisse anche altre opere ambientate nella terra di Oz. In seguito l'opera originale di Baum fu ritradotta in russo in modo più fedele.

The Wonderful Wizard of Oz - Il Meraviglioso Mago di Oz è stato il primo vero ebook bilingue con testo a fronte pubblicato su Amazon.

Adattamenti e parodie[modifica | modifica wikitesto]

Il primo adattamento in forma di musical fu The Wizard of Oz, curato dagli stessi Baum e Denslow (con musiche di Paul Tietjens), che andò in scena a Chicago nel 1902 e a New York l'anno successivo, diventando un grande successo di Broadway. Il testo fu rimaneggiato da Baum e da Glen MacDonough, che ne fecero una versione più orientata a un pubblico adulto, con numerosi riferimenti politici.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

  • In un episodio della serie animata Futurama (stagione 3, ep. 18, Il gioco del Se Fossi 2) viene raccontata una parodia del Mago di Oz, in cui Leela interpreta Dorothy, Fry lo Spaventapasseri, Bender l'uomo di latta, Zoidberg il leone e il professor Farnsworth il mago.
  • Tra il 1990 e il 1991 la DiC Entertainment ha prodotto una serie della storia originale, in cui la strega cattiva viene riportata in vita dai suoi seguaci.
  • Altre rivisitazioni della storia di Oz compaiono rispettivamente nelle sit-com Scrubs (stagione 5, ep. 7, La mia strada verso casa), Raven, The Latest Buzz e nel telefilm Saranno famosi (stagione 2, ep. 19, Non più Kansas).
  • Nel 1986 TV Tokyo e Pan Media hanno coprodotto una trasposizione anime della storia, intitolata Il mago di Oz (Oz no Mahotsukai).
  • Nel 1992 lo studio giapponese Enoki Films ha prodotto un anime di 26 puntate dal titolo Alla ricerca del cristallo arcobaleno (Supeesu Ozu no boken) ispirato al romanzo.
  • Più recentemente Disney Channel ha prodotto un film parodia dell'opera di L. Frank Baum, i cui personaggi venivano interpretati dai protagonisti della serie TV Raven; difatti la piccola Dorothy era interpretata da Raven stessa.
  • Nell'episodio Il malefico blog della serie TV Sonny tra le stelle (stagione 1, ep. 7) viene narrato l'incontro tra Dorothy, il Leone e lo Spaventapasseri e la Strega dell'Ovest.
  • Nell'episodio "Divertiti, Candace" della serie animata Phineas e Ferb la storia è la stessa de Il Mago di Oz, con Candace che sta leggendo il libro e la sua casa viene fatte girare per lavarla,e lei sogna di vivere l'avventura nei panni di Dorothy.
  • Nel 2007 la miniserie televisiva statunitense Tin Man, in italiano Ritorno al mondo di Oz, che narra la storia di una Dorothy Gale contemporanea, soprannominata "D.G.", discendente della Dorothy del libro, e di una Oz moderna, chiamata O.Z. ovvero "Oltre Zona" (in inglese "Outer Zone", zona esterna).
  • Nella terza stagione della serie C'era una volta viene introdotto il personaggio della Strega Perfida dell'Ovest, e a partire dalla quinta stagione appare anche il personaggio di Dorothy.
  • Nell'episodio Ritorno ad Oz della serie Supernatural, Dorothy si scopre essere una Cacciatrice.
  • La serie Stargate SG-1 in alcuni episodi fa allusioni al Mago di Oz.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

  • Dorothy e Toto vengono citati nel testo della canzone La Vie Boheme del musical Rent di Jonathan Larson
  • Il nome del gruppo musicale heavy metal spagnolo Mägo de Oz è ispirato a questo libro.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

  • Dorothy Gale, il Boscaiolo di Latta, lo Spaventapasseri e Leone sono personaggi giocabili in Code Name: S.T.E.A.M. per Nintendo 3DS.
  • Dorothy Gale, l'Uomo di Latta, lo Spaventapasseri, Leone e la malvagia Strega dell'Ovest sono presenti nel videogioco LEGO Dimensions, e con il pacchetto aggiuntivo Wicked Witch Fun Pack si rende giocabile la suddetta strega e una scimmia volante

Influenze[modifica | modifica wikitesto]

  • Land of Oz ("il Paese di Oz"), o semplicemente Oz, è un nomignolo molto usato nei paesi di lingua inglese per riferirsi all'Australia. L'uso deriva dall'assonanza nella pronuncia inglese fra "oz" e "aus"(tralia).

Edizioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel Regno di Oz, traduzione di Nini Agosti Castellani, illustrazioni di M.L. Ferro Pellizzari, Roma, S.A.I.E., 1944.
  • Il mago di Oz, traduzione di Adele Levi, illustrazioni di Arturo Bonfanti, Collezione Corticelli, Milano, Mursia, 1949.
  • Il mago di Oz, traduzione di Emma Sarocchi, illustrazioni di L. Maraja, Milano, Fabbri Editori, 1957. - illustrazioni di Carlo Galleni, Fabbri, 1986.
  • Il meraviglioso Mago di Oz, trad., prefazione e note di Masolino D'Amico, Milano, Arnoldo Mondadori, 1978.
  • Il Mago di Oz, traduzione di Sara M. Sollors, con testo a fronte, a cura di Alige Cagidemetrio, Collana Letteratura universale, Venezia, Marsilio, 2004, ISBN 978-88-317-8539-6.
  • Il mago di Oz, traduzione di Cecilia Martini, illustrazioni di Lilya Munasypova, Roma, Robin, 2011.
  • The Wonderful Wizard of Oz. Il Meraviglioso Mago di Oz, traduzione di Wirton Arvel, edizione bilingue con testo a fronte, Kentauron, 2013.
  • Il meraviglioso mago di Oz, a cura di Stella Sacchini, Collana Universale Economica.I Classici, Milano, Feltrinelli, 2014, ISBN 978-88-07-90149-2.
  • I Libri di Oz, traduzione di e curatela di Chiara Lagani, Collana I Millenni, Torino, Einaudi, 2017, ISBN 978-88-06-23348-8.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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