Madhouse (azienda)

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Madhouse Inc.
株式会社 マッドハウス
Logo
StatoGiappone Giappone
Fondazione17 ottobre 1972 a Tokyo[1]
Fondata daMasao Maruyama
Sede principaleNakano
Persone chiaveMasahiro Takahashi (presidente)[2]
SettoreIntrattenimento
ProdottiFilm d'animazione
Cortometraggi
Dipendenti70[1]
Sito web

Madhouse (株式会社 マッドハウス Kabushiki-gaisha Maddohausu?) è uno studio d'animazione giapponese. Ha inoltre una fililale, Madbox Co., Ltd.,che si concentra principalmente sulla computer grafica.


Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome dello studio è l'acronimo dei nomi di tre dei quattro fondatori (manca il nome di Yoshiaki Kawajiri): MAruyama Dezaki Hayashi OsamU ShigEyuki.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

MadHouse è di sicuro uno degli studi con la maggior fama nel settore dell'animazione, sia tra gli esperti della materia sia tra gli spettatori più casual.

Nel 1972, la storica Mushi Production fondata da Osamu Tezuka andò incontro al suo fallimento inesorabile. Tuttavia, questo diede modo ai talenti dello studio di creare nuovi studi di animazione. Tra questi novelli studi figurava anche Studio Madhouse. Quest'ultimo nasce dalle ambizioni di Osamu Dezaki, Rintarō, Yoshiaki Kawajiri e, ultimo ma non meno importante, il produttore Masao Maruyama. Yutaka Fujioka ha anche sostenuto lo studio all'inizio, e la maggior parte dei loro lavori precedenti sono stati co-prodotti con Tokyo Movie.

MadHouse pre-2011[modifica | modifica wikitesto]

Fra gli anni ottanta e i primi anni novanta, il periodo del boom degli anime in seguito alle difficoltà economiche di decadi prima, la compagnia si è dedicata al mercato degli OAV, distinguendosi per l'impressionante direzione artistica e per le tecniche di regia d'avanguardia del suo staff. Fu in particolare l'apporto di Maruyama e la sua supervisione a rendere possibile la nascita degli svariati progetti che resero famoso lo studio in quegli anni.

Durante la fine degli anni '90 e durante gli anni 2000 si sono concentrati su serie d'autori come Yoshiaki Kawajiri, Satoshi Kon, Sunao Katabuchi e Mamoru Hosoda, oltre a dare spazio ad intriganti creatori come Mitsuo Iso, Masaaki Yuasa e Takeshi Koike, e adattando ad anime manga più di nicchia come Kaiji. Lo studio è stato grandemente elogiato durante tutto il 2000, anche per il suo continuo incitamento alle abilità registiche di personale particolarmente dotato come Hiroshi Hamasaki, Tetsuro Araki, Masayuki Kojima, Sayo Yamamoto. I nomi più importanti del mondo dell'animazione si erano radunati sotto uno stesso tetto; MadHouse era letteralmente il centro dell'animazione di qualità di quegli anni. D'altra parte, è bene far notare che un sacco di loro serie sono state principalmente oggetto di outsourcing allo studio coreano DR. Movie (È bene rendere partecipe il lettore che gran parte degli studi di animazione -tra cui anche MadHouse- hanno potuto sopravvivere incrementando il numero dei lavoratori freelance e aumentando il lavoro di esternalizzazione all'interno delle loro produzioni).

MadHouse post-2011[modifica | modifica wikitesto]

La caduta cominciò già nel 2010. Il 24 agosto di quell'anno, Satoshi Kon morì per un cancro al pancreas, lasciando il suo ultimo film incompleto. Nonostante il regista avesse detto al suo staff di non curarsi troppo del completamento del film, Maruyama non volle ascoltarlo. Sempre nel 2010, dopo il fallimento e il buy-out di NTV dello studio, lo staff ha iniziato a fuggire dallo studio in un esodo di massa per la cattiva gestione. Dei loro quattro fondatori, l'unico che rimase in studio fu Yoshiaki Kawajiri: Shigeyuki Hayashi si è ritirato nel 2012; Osamu Dezaki è morto nel 2011; Masao Maruyama ha fondato MAPPA nel 2011 (studio con il quale pensava di completare Dreaming Machine), e poi M2 nel 2017.[3]

Tuttavia, MadHouse aveva bisogno di quel produttore geniale che era Maruyama, l'uomo che in anni di attività aveva procurato allo studio i contatti e gli accordi che lo avevano portato dov'era. In seguito, molto altri membri dello staff lasciarono lo studio (principalmente per le schedule che stavano man mano diventando umanamente ingestibili. Una delle prime conseguenze dei duri colpi finanziari ricevuti dallo studio).

Tutte le varie personalità che avevano reso MadHouse un ritrovo per animazione di nicchia ormai non c'erano più: andarono a lavorare presso altri studi (Yuasa, Araki, Hamazaki Kojima, Nishimura, Maruyama), crearono nuovi studi (Hosoda e lo stesso Yuasa più avanti) o furono addirittura licenziati (come nel caso di Koike) e altri divennero freelance.

L'odierna MadHouse è solo l'ombra di ciò che era in passato. Certamente la serie di Hunter x Hunter del 2011 si è dimostrata una produzione di successo, ma non è altro che un'eccezione che ha confermato come MadHouse non fosse più la sforna-successi di una volta, dato che oltre ad Hunter x Hunter, le serie prodotte in quel periodo dallo studio lasciavano molto a desiderare contenutisticamente e registicamente. Perfino una produzione eccellente come quella di One Punch Man in realtà non è neanche frutto del lavoro dello staff MadHouse, quanto piuttosto dello staff Bones contattato dal regista della serie, Shingo Natsume.

È innegabile che MadHouse non sia più ai fasti di una volta. Tuttavia, è grazie a personalità come Morio Asaka, Atsuko Ishizuka, Yuji Kumazawa e dello stesso Shingo Natsume che l'azienda tira ancora avanti.[4]

Problemi con gli straordinari[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 aprile 2019[5], un assistente di produzione Madhouse è entrato in un sindacato e ha iniziato il processo di contrattazione collettiva. L'assistente anonimo chiedeva un risarcimento per gli straordinari non retribuiti, nonché delle scuse per le varie forme di molestie di potere[6] che ha ricevuto. Bungei Shunju Online ha intervistato l'assistente che va in dettaglio sulle circostanze che lo hanno portato ad agire:

"Durante un momento critico, il massimo che ho lavorato è stato di 393 ore al mese".

L'assistente ha anche parlato in dettaglio delle circostanze che lo hanno portato ad essere ricoverato in ospedale a causa di un sovraccarico di lavoro.

"Stavo lavorando a uno degli episodi successivi di una serie. Gli storyboard sono stati completati solo un mese prima della trasmissione, quindi abbiamo dovuto compattare un programma di produzione di tre mesi in un mese solo. Durante quel periodo dormivo in studio per tre giorni, andando a casa solo per fare la doccia" "Erano circa le 7 del mattino quando un giorno stavo tornando nel mio appartamento, quando tutta la fame, la stanchezza e lo stress per tutte le cose che dovevo fare mi hanno colpito e sono crollato sulla strada. Un poliziotto che passava per caso da quelle parti in bicicletta ha chiamato l'ambulanza per me. Quando mi sono svegliato, mi sono detto, "Oh, troppo lavoro, eh. " Mi hanno somministrato una flebo, ho pagato la tassa di 10.000 yen per l'ambulanza e poi sono andato a casa così."[5]

Quando l'assistente chiamò lo studio per informarli di quanto gli era successo, gli dissero di prendersi un giorno di riposo. Ma era una settimana prima della trasmissione. L'assistente tornò al lavoro il giorno dopo. Tuttavia, ricorda che il direttore dell'animazione ha continuato a chiedere riprese fino alla fine al fine di soddisfare gli standard di qualità. Quando il lavoro è stato finalmente completato ad uno standard "minimo indispensabile" a costo del sonno di tutti, i superiori pensavano che tutto andasse bene.

Dopo quell'incidente, all'assistente fu diagnosticata una reazione psicogena[7]. Dopo due mesi di assunzione di farmaci durante il lavoro, l'assistente si è ripreso e si è unito alla Black Company Union, un sindacato formato nel 2017 che offre consulenza e supporto per i lavoratori in vari settori..

Nel frattempo, l'assistente ha accumulato tre milioni di yen (25.473,38€) di straordinari non retribuiti. Secondo l'attivista per i diritti del lavoro giovanile, l'attivista per i diritti del lavoro giovanile, Shōhei Sakakura, Madhouse ha una tariffa forfettaria per gli straordinari nelle ultime 50 ore.

"Se lavori per più di 50 ore, non otterrai soldi extra per questo. Tuttavia, questo non è stato spiegato affatto al lavoratore prima di entrare in azienda. Dopo aver fatto i conti, crediamo che abbia accumulato tre milioni di yen di straordinari non pagati."

L'assistente ha detto che la sua situazione non è limitata alle persone che lavorano a Madhouse.

"Gli assistenti di produzione, specialmente quando lavorano su una serie TV, tendono a lavorare oltre 100-200 ore al mese. Presso gli studi di subappalto, le persone non hanno nemmeno un cartellino orario per registrare le loro ore"

L'assistente ha detto che se continua così, si preoccupa di aver perso la sua occasione di essere promosso. Tuttavia, egli ritiene che le sue azioni fossero necessarie. Nel 2010, un assistente di produzione che lavorava per la A-1 Pictures morì suicida. Lo Shinjuku Labor Standards Inspection Office citò la depressione a causa del lavoro eccessivo come causa del suicidio del membro del personale. L'assistente di produzione Di Madhouse ha detto che vuole evitare che si verifichino altre tragedie di questo tipo.[5]

"La gente mi ha chiesto se sto cercando di distruggere Madhouse, ma non è quello che voglio fare. Voglio solo migliorare le condizioni di lavoro."

Nonostante queste dure lotte per i diritti degli animatori, le cose non sembrano essere cambiate. Secondo l'animatore freelance Mizue Ogawa, le cose non sono cambiate nei mesi successivi. In un tweet ha scritto:

"Ho ricevuto la notizia da un assistente di produzione da un certo studio 'M' che lavora ancora a mezzanotte. Quando gli ho chiesto: "Non dovevano esserci riforme sulle condizioni del lavoro?", ha detto che il caso in questione era semplicemente la pretesa dell'ex assistente di produzione, e ha aggiunto che la questione era ancora nel bel mezzo dei negoziati. In altre parole... non è cambiato niente."[8]

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Madhouse ha collaborato con Square Enix per l'OAV Last Order: Final Fantasy VII, con lo Studio Ghibli per il lungometraggio Il castello errante di Howl e con lo studio Rebel Base per parte dell'animazione della seconda serie animata di The Boondocks. Madhouse ha inoltre realizzato la sequenza introduttiva del videogame Wild Arms.

Elenco delle serie e dei film[modifica | modifica wikitesto]

1978-1989[modifica | modifica wikitesto]

1990-1999[modifica | modifica wikitesto]

2000-2009[modifica | modifica wikitesto]

2010-in corso[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Corporate oprofile, su madhouse.co.jp. URL consultato il 2 maggio 2016.
  2. ^ Sito ufficiale Madhouse.
  3. ^ a b (ES) ronsnowit, A Guide To Anime Studios – First Part, su AnimeStyle, 14 giugno 2019. URL consultato il 18 agosto 2019.
  4. ^ The Silent Fall of Studio Madhouse | Anime Studio Spotlight. URL consultato il 19 agosto 2019.
  5. ^ a b c (EN) Madhouse Production Assistant Says He Worked 393 Hours in One Month, su Anime News Network. URL consultato il 19 agosto 2019.
  6. ^ (EN) Power harassment, in Wikipedia, 6 aprile 2019. URL consultato il 19 agosto 2019.
  7. ^ Le reazioni psicogene abnormi - Riassunti - Tesionline, su www.tesionline.it. URL consultato il 19 agosto 2019.
  8. ^ (EN) Madhouse's Abusive Practices Haven't Changed, Says Animator, su Anime News Network. URL consultato il 19 agosto 2019.
  9. ^ (EN) A Place Further Than the Universe Reveals More Cast, January 2 Premiere Date, Anime News Network, 13 dicembre 2017. URL consultato il 26 dicembre 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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