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Il mago di Oz (serie animata)

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Il mago di Oz
オズの魔法使い
(Ozu no mahōtsukai)
I cinque protagonisti
Generefantasy
Serie TV anime
AutoreLyman Frank Baum (dai libri di Oz)
RegiaMasaru Tonogouchi (eps. 1-41), Hiroshi Saitō (eps. 42-52)
SceneggiaturaAkira Miyazaki (eps. 1-26), Takafumi Nagamine (eps. 27-49), Hiroshi Saitō (eps. 50-52)
Char. designShūichi Seki
MusicheK.S. Yoshimura, Takao Naoi
StudioPanmedia, Enoki Films, Itoman
 visione suTV Tokyo
 TV6 ottobre 1986 28 settembre 1987
Episodi52 (completa)
Rapporto4:3
Durata ep.22 min
 visione it. suItalia 1
 visione it.8 settembre 1986 9 luglio 1987
Episodi it.52 (completa)
Durata ep. it.22 min
Dialoghi it.Francesco Vivaldi
Studio dopp. it.Mops Film
Dir. dopp. it.Willy Moser

Il mago di Oz (オズの魔法使い?, Ozu no mahōtsukai) è una serie televisiva animata giapponese prodotta da Itoman ed Enoki Films, e realizzata da Panmedia, trasmessa su TV Tokyo e altre reti affiliate dal 6 ottobre 1986 al 28 settembre 1987, e basata su quattro dei libri di Oz di Lyman Frank Baum.

La serie animata è la trasposizione dei primi tre libri di Oz: Il meraviglioso mago di Oz (1900), Il meraviglioso paese di Oz (1904), Ozma, regina di Oz (1907) e del sesto, La città di smeraldo di Oz (1910).

In Italia la serie andò in onda per la prima volta dall'8 settembre 1986 su Italia 1, anticipando di un mese la trasmissione in patria.

La serie è suddivisa in quattro archi narrativi, ciascuno basato (talvolta liberamente) su un capitolo diverso dei libri di Oz scritti da Baum.

Il meraviglioso mago di Oz (episodi 1-17)

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Il primo arco narrativo è la trasposizione del primo celeberrimo libro della serie di Oz, Il meraviglioso mago di Oz, concepito inizialmente come un unico romanzo.

Le vicende sono narrate intorno alle avventure di Dorotea, una bambina di 11 anni che vive in una fattoria nel Kansas con la zia Emma e lo zio Enrico, ma durante la loro assenza, a causa di un tifone viene scaraventata insieme alla sua casa e al suo cane Toto in un mondo fantastico chiamato regno di Oz, capitanato da un potente mago.

Tramite gli abitanti del posto si viene a sapere che in ogni regione posta in ogni punto cardinale diverso vive una strega, due di queste sono buone (la strega del Nord e la strega del Sud) e le rimanenti sono malvagie (quella dell'Est e quella dell'Ovest). La strega dell'Est è stata schiacciata dall'arrivo della casa di Dorotea e per questo la buona strega del Nord dice alla bambina di conservare le sue scarpe, che hanno dei poteri magici, tuttavia il solo desiderio della protagonista è di ritornare nella sua terra d'origine con i suoi zii e allora la buona strega le suggerisce di parlarne con il mago di Oz, che saprà trovare la soluzione migliore.

Dorotea si mette in cammino insieme al suo cagnolino e incontra strada facendo uno spaventapasseri parlante, che ha come desiderio il possedere un cervello, un uomo di latta, che si viene a sapere che è divenuto così con un incantesimo e per questo non ha più il cuore e un leone codardo dotato in compenso della parola, al quale manca invece il coraggio. I tre bizzarri amici si aggiungono al cammino della piccola, sperando di ricevere dallo stesso mago ciò che a loro manca e che desiderano avere, ma al cospetto di questo strano personaggio, che si presenta sotto vari aspetti agli occhi di ciascuno di loro, questi dice loro che realizzerà i rispettivi desideri soltanto se uccideranno la malvagia strega dell'Ovest, che riduce tutti gli abitanti del posto in schiavitù e li trasforma in pietra con orribili incantesimi.

Dopo aver accettato di malavoglia, i quattro si dirigono verso la dimora della strega, ma vengono attaccati per mezzo della stessa, che controlla le menti degli animali con la magia dai lupi prima, poi dalle cornacchie e infine dalle scimmie volanti, che fanno a pezzi l'uomo di latta e lo spaventapasseri, lasciandoli momentaneamente privi di vita. Dorotea e il leone vengono ridotti in schiavitù, fino a quando non scoprono che la strega può essere sconfitta solamente con l'acqua, quindi la uccidono e fanno riparare lo spaventapasseri e l'uomo di latta, che ritornano in vita. La comitiva torna dal mago di Oz, che si scopre essere soltanto un banale illusionista approdato sulla terra di Oz in seguito alla rottura della sua mongolfiera e che si è conquistato la fama della gente del luogo con l'inganno. Malgrado questo, riesce lo stesso a dare un cervello allo spaventapasseri che in realtà è solo un sacco imbottito di segatura e chiodi, un cuore di legno all'uomo di latta e un intruglio al leone facendolo passare per un miracoloso siero del coraggio e i tre acquisiscono fiducia nelle loro reali capacità.

Il mago tenta di riportare a casa Dorotea con una mongolfiera, ma per un inconveniente la bambina non fa in tempo a salirci sopra, quindi per tornare nella terra natale deve rivolgersi a Glinda, la strega buona del Sud, che le svela i poteri magici delle sue scarpette, tramite cui riesce a farla tornare nell'amato Kansas.

Il meraviglioso paese di Oz (episodi 18-30)

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Il secondo arco narrativo è tratto da Il meraviglioso paese di Oz, scritto da Baum a seguito delle numerose richieste dei lettori.

Dopo qualche giorno dal suo ritorno a casa Dorotea finisce per errore nuovamente nel regno di Oz, dove ha a che fare con Tip, un bambino che diventa suo amico e che la riporta alla città di Smeralda assieme ad una strampalata compagnia formata da una Ragazza Zucca e un Cavallo Panca con cui salva lo Spaventapasseri dalla strega Mombi e dalle giovani ribelli capitanate da Ginger, che hanno preso il potere. Tramite un letto magico guidato da una testa di cervo, il gruppo di amici raggiunge Glinda che li aiuta a riportare l'ordine e scopre che Tip non è altri che la principessina perduta di Oz, Ozma, rapita anni prima dal mago e allevata dalla perfida Mombi che per mimetizzarla l'aveva trasformata in maschio.

Ozma, regina di Oz (episodi 31-41)

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La terza parte della serie è un adattamento del terzo libro della saga, Ozma, regina di Oz.

Ancora una volta Dorotea torna a casa, ma uno strano ticchettio la riporta a Oz, dove scopre che l'automa Tik Tak le aveva inviato un segnale d'aiuto. Tramite il nuovo amico, conosce la lunatica Langudia, una principessa che cambia frequentemente umore e copricapi e che la imprigiona. Per fortuna arriva al castello Ozma, assieme allo Spaventapasseri e all'Uomo di Latta, mentre anche il Leone codardo, allertato da un topolino, giunge in soccorso di Dorotea. La vecchia compagnia si ricostituisce e parte per liberare il principe di Ev, rapito dal re degli gnomi. Dopo aver attraversato il deserto, grazie anche all'incontro provvidenziale con la gallina parlante Billina, il gruppo raggiunge la città sotterranea e le grotte degli gnomi. Il perfido re concede a Dorotea la libertà solo se uno di loro indovinerà in quale oggetto di ferro è stato trasformato il principe, ma chi sbaglierà diventerà di ferro lui stesso. Nel tentativo di risolvere l'enigma i membri del gruppo vengono uno dopo l'altro trasformati in oggetti, ma Dorotea riesce nell'impresa liberando il principe e i suoi amici. Durante la fuga il gruppo viene intrappolato dagli gnomi, finché il re non viene spaventato da un uovo che Billina aveva regalato a Tik Tak. Gli gnomi tentano di fermare Dorotea e i suoi amici, prima cercando di farli finire in un fiume di lava e poi catapultando loro addosso dei massi, ma la comitiva riesce lo stesso a tornare in superficie.

Terminata anche questa avventura il gruppo si divide nuovamente. L'Uomo di Latta torna a fare il re del popolo dei Gialloni, il Leone raggiunge la sua foresta, Tik Tak, Billina e il principe vanno da Langudia, mentre Dorotea e lo Spaventapasseri tornano nella Città di Smeralda.

La città di smeraldo di Oz (episodi 42-52)

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Il quarto e ultimo arco narrativo passa direttamente al sesto libro della serie di Oz, La città di smeraldo di Oz (inizialmente concepito dall'autore come conclusivo), saltando il quarto e il quinto capitolo.

La pace a Smeralda dura poco perché il re degli gnomi, deciso a vendicarsi, trova il modo di raggiungere i suoi nemici scavando un tunnel sotterraneo con l'aiuto di un enorme verme mangiarocce. Dorotea e i suoi amici combattono senza successo, ma è Ozma, diventata regina, a risolvere la situazione facendo cadere gli gnomi nell'acqua dell'oblio. Ristabilito l'ordine, Glinda ricorda a Dorotea che i suoi zii la aspettano in Kansas e la bambina lascia per sempre il regno incantato di Oz.

Dorotea (ドロシー?, Doroshī, Dorothy)
Doppiata da: Sumi Shimamoto (ed. giapponese), Rossella Acerbo, Tosawi Piovani (film) (ed. italiana)
La protagonista della storia. Una bambina orfana che vive felicemente con gli zii Enrico ed Emma e il suo cagnolino Toto nella loro fattoria nel Kansas. Un giorno la sua casa viene sollevata da un tornado, trasportando lei e Toto nella terra di Oz. Durante il suo viaggio dimostra grande coraggio e solidarietà verso gli amici che incontra. Dopo essere tornata a casa finisce inavvertitamente altre due volte a Oz per vivere ulteriori avventure. Nell'ultimo episodio torna definitivamente nel Kansas, mentre nei romanzi viene nominata principessa da Ozma e si stabilisce a Oz con Toto e i suoi zii, ottenendo l'immortalità. A differenza della serie, il suo personaggio non è presente nel secondo romanzo. Inoltre, nei romanzi il suo cognome è Gale, ma nella serie non viene mai menzionato.
Toto (トト?, Toto)
Il cagnolino di Dorotea, regalatole da suo zio Enrico nel primo episodio. Finisce anche lui a Oz durante la prima avventura di Dorotea, mentre nelle successive resta nel Kansas.
Spaventapasseri (かかし?, Kakashi)
Doppiato da: Yoshito Yasuhara (ed. giapponese), Gino Pagnani, Diego Sabre (film) (ed. italiana)
Dorotea lo incontra in un campo di grano sul cammino verso la città di Smeralda. Non possedendo un cervello che gli consenta di pensare, decide di accompagnare Dorotea dal mago nella speranza di ottenerne uno. Nonostante sia convinto del contrario, lo Spaventapasseri possiede già una mente acuta, dimostrando spesso di avere idee brillanti durante le sue numerose avventure. Ciononostante, il mago gli mette nella testa come cervello un sacchetto di segatura e chiodi. In seguito alla partenza del mago, diventa momentaneamente re di Smeralda. Dopo il ritorno della Principessa Ozma va a vivere con l'Uomo di latta nel paese dei Gialloni, mentre in seguito all'avventura nel regno degli gnomi torna a stabilirsi a Smeralda con Ozma.
Uomo di latta (木こり?, Kikori, Boscaiolo)
Doppiato da: Takuzou Kamiyama (ed. giapponese), Renato Campese, Riccardo Rovatti (film) (ed. italiana)
Un boscaiolo di latta che viene trovato da Dorotea e dallo Spaventapasseri in un bosco. Si era arrugginito a causa della pioggia e per diverso tempo non era più riuscito a muoversi. Originariamente era umano e aveva una fidanzata, ma la strega dell'Est lo aveva trasformato in un uomo di latta essendo gelosa della sua felicità. Si aggiunge a Dorotea e allo Spaventapasseri sperando che il mago gli doni un cuore. In realtà l'Uomo di latta è già una persona gentile e sensibile, ma il mago gli mette comunque un cuore di legno nel petto. Dopo la morte della Strega dell'Ovest diventa re dei Gialloni. Nel romanzo originale la Strega dell'Est non lo fa diventare direttamente di latta, ma lo induce con un incantesimo a tagliarsi progressivamente a pezzi con la sua ascia, finché non viene poi ricomposto da uno stagnino.
Leone (ライオン?, Raion)
Doppiato da: Ichirō Nagai (ed. giapponese), Riccardo Garrone, Pietro Ubaldi (film) (ed. italiana)
Incontra Dorotea e i suoi amici sul limitare di un bosco mentre rincorre una farfalla, e viene sgridato dalla bambina per aver spaventato Toto per gioco. Malgrado il suo aspetto feroce è molto timido e pauroso, e decide di unirsi al gruppo in modo che il mago gli dia il coraggio. Sebbene non se ne renda conto, durante il viaggio dimostra spesso di essere coraggioso, avendo solo bisogno di maggiore autostima. Alla fine il mago gli fa bere un filtro per fargli credere di aver ottenuto il coraggio. Dopo aver ucciso un ragno gigante che minacciava gli animali della foresta, questi lo eleggono loro re. Nella serie l'episodio avviene di ritorno dal mago, mentre nel romanzo si colloca durante il viaggio verso Sud.
Tip (チップ?, Chippu) / Principessa Ozma (オズマ姫?, Ozuma hime)
Doppiata da: Masako Nozawa (ed. giapponese), Julian Olivieri Orioles (Tip), Rita Baldini (Ozma), Cinzia Massironi (film) (ed. italiana)
Tip è un bambino di 13 anni orfano, cresciuto da Mombi nel paese del Nord. Sebbene non la ami molto, sembra provare gratitudine e compassione per la donna che lo ha allevato. Nella seconda parte della serie aiuta Dorotea ad affrontare Ginger e Mombi per ristabilire l'ordine a Smeralda. Al termine dell'avventura si scopre essere in realtà la principessa Ozma, la legittima sovrana di Oz. Quando era neonata il mago la rapì e la affidò a Mombi, che la trasformò in un bambino. Riacquista le sue vere sembianze grazie a Glinda. A differenza del romanzo, nella serie Ozma non prende parte alla terza avventura nel regno degli gnomi per continuare a regnare su Smeralda. Inoltre, rispetto ai romanzi è inizialmente ribelle e dispettosa, e per questo talvolta Dorotea è costretta a riprenderla. Infatti nella serie appare più piccola di Dorotea, laddove nei romanzi è il contrario. In seguito scopre di possedere dei poteri magici, riuscendo a leggere la stele magica custodita nel castello di Smeralda su cui è scritta la sua storia, e accetta il suo ruolo di regina di Oz. Nel finale della serie, è lei ad avere l'idea di sconfiggere gli gnomi facendoli precipitare nell'acqua dell'oblio.
Glinda (グリンダ?, Gurinda)
Doppiata da: Aiko Konoshima (ed. giapponese), Anna Teresa Eugeni (ep. 17), Claudia Razzi (ep. 27-28, 30, 52), Lorella De Luca (film) (ed. italiana)
La strega buona del Sud. Una bellissima e saggia donna, dal carattere gentile ma al tempo stesso autoritario. Sebbene sia molto potente, non è in grado di riportare Dorotea nel Kansas. Tuttavia, al termine delle successive avventure della bambina riesce a riportarla a casa con la sua magia; fatto che non viene spiegato all'interno della serie. Nella seconda parte della storia aiuta Dorotea a riconquistare Smeralda, trasformandosi in un'aquila e combattendo contro Mombi. A differenza della serie, nei romanzi Glinda disdegna le trasformazioni.
Ragazza zucca/Jack (かぼちゃ頭?, Kabocha atama, Testa di zucca)
Doppiato da: Kazuyo Aoki (ed. giapponese), Liliana Jovino, Paolo Sesana (film) (ed. italiana)
Un fantoccio con una testa di zucca costruito da Tip per fare uno scherzo a Mombi. Viene animato dalla donna grazie alla polvere della vita e si unisce a Tip e Dorotea nella loro avventura. Chiama sempre Tip "papà", e quando ritorna a essere Ozma inizia a chiamarla "mamma" e resta a vivere con lei a Smeralda. Ciononostante, fa solo un'ultima apparizione nel regno di Ev quando accompagna Ozma da Langudia, e in seguito non comparirà più neanche negli episodi ambientati a Smeralda. Nel doppiaggio italiano della serie è femmina, mentre nei film è maschio e si chiama Jack come nei romanzi.
Tik Tak/Tik Tok (チックタック?, Chikku Takku)
Doppiato da: Yuji Mitsuya (ed. giapponese), Gastone Pescucci, Oliviero Corbetta (film) (ed. italiana)
Il maggiordomo meccanico della Principessa Langudia. Funziona come un giocattolo a carica e quando questa si esaurisce si ferma. È lui a riportare Dorotea a Oz per la terza volta, attivando le scarpette magiche con il suo allarme. Si unisce alla bambina e ai suoi amici per cercare il Principe di Ev, e dopo averlo trovato torna a vivere con lui al castello. Inoltre, oltre ad essere meno ingombrante e a non possedere la sua caratteristica parlata robotica, è anche molto meno coraggioso. Esclusi i momenti in cui si scarica, nei libri si dimostra sempre un efficiente guardia del corpo.
Strega dell'Est (東の魔女?, Azuma no majo)
Doppiata da: Masako Nozawa (ed. giapponese)
La malvagia strega che ha ridotto in schiavitù i Ghiottoni nel paese dell'Est. Appare solo in un flashback in cui viene mostrato come ha trasformato il boscaiolo nell'Uomo di latta. Viene uccisa nel primo episodio dalla casa di Dorotea, che le piomba addosso a causa del ciclone. Dopo la sua morte le sue scarpette magiche passano alla bambina. Nella serie le scarpette hanno inizialmente un aspetto sgradevole e si trasformano in graziose scarpine d'argento solo quando calzano ai piedi di Dorotea, mentre nel romanzo sono sempre d'argento.
Orsi tigre (カリダス?, Karidasu)
Sono delle mostruose creature con il corpo di orso e la faccia da tigre. Durante il viaggio verso Smeralda, Dorotea e i suoi amici vengono attaccati rispettivamente da un cucciolo e sua madre. Mentre il Leone e lo Spaventapasseri li distraggono, l'Uomo di latta taglia un tronco d'albero per attraversarlo come ponte su un burrone e, dopo averlo oltrepassato, lo abbatte per fare precipitare i due in fondo. Nel romanzo apparivano invece due maschi adulti
Strega dell'Ovest (西の魔女?, Nishi no majo)
Doppiata da: Hisako Kyouda (ed. giapponese), Isa Di Marzio, Caterina Rochira (film) (ed. italiana)
L'antagonista principale della prima parte della storia. È la perfida strega che ha conquistato la parte occidentale di Oz e reso schiavi i Gialloni. Nelle serie ha uno specchio magico con cui scruta l'arrivo degli invasori, mentre nei romanzi ha un unico potentissimo occhio. Possiede un cappello magico con cui può evocare per tre volte delle scimmie alate che esaudiscono ogni suo desiderio. Usa il suo ultimo desiderio per ordinare loro di uccidere Dorotea e i suoi amici, tranne il Leone, a cui vuole fare tirare la sua carrozza. Le scimmie eseguono l'ordine distruggendo temporaneamente lo Spaventapasseri e l'Uomo di latta, e imprigionando il Leone, mentre Dorotea rimane illesa grazie al bacio della Strega del Nord. La strega obbliga la bambina a farle da sguattera, sperando di riuscire a rubarle le scarpette magiche. Ma Dorotea riesce a scoprire che il suo unico punto debole è l'acqua e la annienta spingendole addosso un'anfora che la fa sciogliere. Nel libro, invece, Dorotea la sconfigge involontariamente, dopo che la strega la fa inciampare in un'asta invisibile prendendole una scarpetta; nella serie è la strega ad inciamparvi e Dorotea è costretta a cedere alla strega una scarpetta quando questa minaccia di bruciare Toto.
Scimmie volanti
Doppiate da: Shingo Kanemoto (capo) (ed. giapponese)
Vengono introdotte nella prima parte della serie, quando la Strega dell'Ovest usa il cappello magico per ordinare loro di attaccare Dorotea e i suoi amici. Dopo aver sconfitto la strega, Dorotea usa il cappello altre tre volte e infine lo consegna a Glinda, che ordina alle scimmie di riportare lo Spaventapasseri, l'Uomo di latta e il Leone alle loro abitazioni. Dopodiché non appaiono più nella serie.
Teste a martello (トンカチ?, Tonkachi)
Doppiati da: Kōichi Kitamura, Shōzō Iizuka (ed. giapponese)
Aggressive creature senza braccia con teste dure e piatte, che sbucano dal terreno come altissimi vermi. Non permettono a nessuno di entrare nel loro territorio. Dorotea e i suoi amici li affrontano poco prima di arrivare nel regno di Glinda. Nel romanzo hanno un aspetto più umano, e a differenza della serie i protagonisti li aggirano con l'aiuto delle scimmie alate, non avendo ancora esaurito l'ultimo desiderio.
Mombi (モンビ?, Monbi)
Doppiata da: Chie Kitagawa (ed. giapponese), Flora Carosello, Caterina Rochira (film) (ed. italiana)
Una fattucchiera che si è presa cura di Ozma dopo averla trasformata in un bambino di nome Tip. Nella serie si reca con Tip dalla Strega dell'Ovest per imparare degli incantesimi, ma quando arriva a destinazione questa è già stata sconfitta, e quindi si trasforma in gatto per cercare di sottrarre a Dorotea il cappello magico, ma viene poi portata via grazie alle scimmie volanti. A differenza della serie, nei libri sia lei che Tip vengono introdotti solo a partire dal secondo volume. Nella seconda parte della storia si allea con Ginger e dopo aver lottato contro Glinda sotto forma di drago, si redime grazie a un suo incantesimo.
Ginger (ジンジャー?, Jinjā)
Doppiata da: Hikari Akiyama (ed. giapponese), Anna Teresa Eugeni, Debora Magnaghi (film) (ed. italiana)
Una ragazza che si autoproclama generale e organizza una rivolta con il suo esercito formato da quattro ragazze. Riesce a conquistare temporaneamente la città di Smeralda e si allea con Mombi. Malgrado sia l'antagonista principale della seconda avventura di Dorotea, non è particolarmente cattiva ma solo presuntuosa, e successivamente viene anche lei redenta grazie a un incantesimo di Glinda. Nel romanzo il suo esercito è formato da quattrocento donne e la sua redenzione è spontanea.
Grog (クルマ族?, Kuruma-zoku)
Doppiati da: Mahito Tsujimura, Kōichi Kitamura, Kaneta Kimotsuki (ed. giapponese)
Un trio di piccoli uomini pelosi e burberi, circolanti su monocicli di pietra. Sono inizialmente scortesi con Dorotea, essendo arrabbiati con Tik Tak per aver cercato di rubare i loro cappellini per conto di Langudia, ma la bambina riesce a calmarli. Nel romanzo sono numerose creature dispettose e ben vestite, con ruote al posto di mani e piedi. Nella serie sono meno minacciosi, in quanto attaccano solo se provocati.
Principessa Langudia/Lulù (ラングディア?, Rangudia, Langwidere)
Doppiata da: Yōko Asagami (ed. giapponese), Liliana Sorrentino (ed. italiana)
La lunatica principessa reggente di Ev. Possiede numerosi cappelli, che cambiano il suo umore a seconda di quale indossa. Chiede a Tik Tak di rubare i cappellini dei Grog per la sua collezione, e quando Dorotea la rimprovera, lei li chiude entrambi in prigione. In realtà non è davvero una principessa, ma una serva posta come reggente dopo il rapimento del Principe di Ev. Stufa di fare la principessa, Langudia chiede a Ozma di trovare il Principe in modo che continui a regnare al suo posto, e Ozma manda in spedizione i suoi amici. Nel romanzo la principessa cambia direttamente testa in base all'umore, e inoltre non si tratta di una serva, ma della cugina del Principe di Ev.
Re degli gnomi (ノーム王?, Nōmu-ō)
Doppiato da: Osamu Saka (ed. giapponese), Massimo Dapporto, Marco Balzarotti (film) (ed. italiana)
Il principale antagonista delle ultime due parti della storia. È il re del regno degli gnomi, situato sotto un grande deserto, e come tutti i suoi simili non sopporta la luce del sole. Si diverte a compiere cattiverie: infatti ha prosciugato il mare finché non è rimasto solo il deserto, e ha rapito il Principe di Ev per trasformarlo in una scultura di ferro. Nella serie la magia avviene autonomamente toccando un'altra scultura, mentre nel romanzo per fare ciò si serve di una cintura magica. Dopo che Dorotea e i suoi amici salvano il principe, riescono a mettere in fuga il Re spaventandolo con un uovo di Billina. Infatti, egli odia le uova dopo essersi ferito tentando di rompersene uno in fronte, mentre nel romanzo sono velenose per la sua specie. Infuriato, il Re si vendica andando alla conquista di Smeralda con l'aiuto di un verme gigante, con cui scava un tunnel sotto il deserto per arrivare alla città. Durante lo scontro finale cade con i suoi uomini nell'acqua dell'oblio, che fa perdere loro ogni intento malvagio, e si ritira senza ricordare il loro scopo. Nella serie il Re e i suoi simili sono rappresentati come tipici gnomi di piccola statura e con cappelli appuntiti; nei romanzi sono tondeggianti e con lunghi arti sottili.
Brandy/Lord Kaliko (ブランディ?, Burandi)
Doppiato da: Tamio Ōki (ed. giapponese), Manlio Guardabassi, Mario Scarabelli (film) (ed. italiana)
È l'aiutante e consigliere del Re degli Gnomi.
Chang/Gaf (ガフ?, Gafu, Gaph)
Doppiato da: Jōji Yanami (ed. giapponese), Roberto Del Giudice, Marco Balbi (film) (ed. italiana)
Il generale dell'esercito degli gnomi. Possiede un verme gigante in grado di mangiare le rocce. Trama segretamente contro il Re per rubare gli smeraldi della città, ma viene bagnato dall'acqua dell'oblio prima che possa riuscirci. A differenza dei romanzi, nella serie è rappresentato come uno gnomo di etnia asiatica dai lunghi baffi.
Jagor (バケクビ?, Bakekubi)
Doppiato da: Tetsuo Mizutori (ed. giapponese)
Un gigante famelico che si unisce agli gnomi nella loro conquista di Oz, con l'intento di prendere gli smeraldi. Combatte contro l'Uomo di latta nella terra dei Gialloni e riesce a farlo arrugginire facendolo cadere in un fiume. Finisce poi anche lui assieme agli gnomi nell'acqua dell'oblio e se ne va con loro. Sostituisce i Ringhiorabbi presenti nel romanzo originale.

Altri personaggi

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Enrico (ヘンリー?, Henrī, Henry)
Doppiato da: Eisuke Yoda (ed. giapponese), Sergio Gibello, Oliviero Corbetta (film) (ed. italiana)
Lo zio di Dorotea; un contadino che viveva da solo con la moglie prima dell'arrivo della bambina. È lui a regalare Toto alla nipote. Quando Dorotea torna a casa dalla sua prima avventura, lui ed Emma non credono al suo racconto, ma cambiano idea quando la bambina sparisce di nuovo lasciando solo le scarpette magiche. Contrariamente ai romanzi, sia lui che la moglie sono assenti quando il ciclone si abbatte sulla loro fattoria e non raggiungono mai Oz.
Emma (エム?, Emu, Em)
Doppiata da: Haruko Kitahama (ed. giapponese), Elena Magoia, Elisabetta Cesone (film) (ed. italiana)
L'amorevole zia di Dorotea. A differenza del marito, continua a credere che la nipote sia ancora viva dopo che è stata portata via dal ciclone.
Strega del Nord (北の魔女?, Kita no majo)
Doppiata da: Mitsuko Tomobe (ed. giapponese), Francesca Palopoli, Cinzia Massironi (film) (ed. italiana)
La strega buona protettrice del paese del Nord. È goffa e sbadata. Quando Dorotea uccide senza volere la Strega dell'Est con la sua casa, si reca nel paese dei Ghiottoni per ringraziarla, credendo sia anch'essa una strega buona. Dopo aver appreso la verità, indirizza la bambina dal mago di Oz in modo che possa rimandarla a casa. Prima che parta, consegna a Dorotea le scarpette magiche della Strega dell'Est, e le dà un bacio protettivo sulla fronte in modo che nessuno possa ferirla.
Regina dei topi (女王野ネズミ?, Joō no nezumi)
Doppiata da: Fumi Hirano (ed. giapponese), Liliana Jovino (ed. italiana)
Viene salvata dall'Uomo di latta da un gatto che la inseguiva. In cambio, ordina al suo esercito di topi di aiutare l'Uomo di latta e lo Spaventapasseri a trasportare il Leone fuori dal campo di papaveri soporiferi in cui si era addormentato. In seguito aiuta nuovamente Dorotea e i suoi amici, dando loro in prestito un suo soldato per spaventare Ginger e le sue compagne.
Guardiano (門番?, Monban)
Doppiato da: Junji Chiba (ed. giapponese)
Il guardiano del portone della città di Smeralda.
Mago di Oz (大王?, Daiō, Grande re)
Doppiato da: Tadao Futami (ed. giapponese), Dario Ghirardi, Paolo Sesana (film) (ed. italiana)
Il temuto mago sovrano della città di Smeralda. Nessuno l'ha mai visto e si dice abbia i più grandi poteri magici di tutta Oz. Acconsente a esaudire i desideri di Dorotea e i suoi amici a patto che uccidano la Strega dell'Ovest. Una volta eseguita la missione si ostina a non volerli incontrare, ma grazie a Toto il gruppo scopre che è un uomo qualunque. In precedenza era il banditore di un circo e venne trasportato a Oz dalla sua mongolfiera. La gente di Oz pensò fosse un mago venuto dal cielo e lui glielo lasciò credere. Prova a riportare Dorotea a casa con la mongolfiera, ma la bambina resta indietro per un imprevisto. Prima di tornare a Oz per la seconda volta, Dorotea lo incontra di nuovo nel Kansas, dove ha ripreso a lavorare nel circo, ma scopre che gli manca essere sovrano di Smeralda. In seguito viene rivelato che dopo la morte del Re di Oz, il mago rapì la Principessa Ozma, sua unica erede, e la consegnò a Mombi in modo da non perdere il suo potere. Nel libro obbliga gli abitanti della città ad indossare degli occhiali dalle lenti verdi per far risaltare i pochi smeraldi di cui è adornata.
Cavallo Panca (木挽き台の馬?, Kobiki-dai no uma)
Doppiato da: Akio Nojima (ed. giapponese)
Un cavallo di legno portato in vita da Tip con la polvere della vita. Accompagna Dorotea e i suoi amici alla città di Smeralda dallo Spaventapasseri. A differenza del romanzo nella serie non parla, ma emette solo versi.
Gampu (ガンプ?, Ganpu, Gump)
Un letto volante con la testa di un alce, anch'esso animato dalla polvere della vita. Aiuta Dorotea e i suoi amici a scappare da Ginger e Mombi e a raggiungere Glinda. Anche lui come il Cavallo Panca non parla, contrariamente al romanzo.
Billina (ビリーナ?, Birīna)
Doppiata da: Rihoko Yoshida (ed. giapponese), Liliana Jovino, Graziella Porta (film) (ed. italiana)
Una gallina che vive in una nave arenata nel deserto. Precedentemente apparteneva al Re degli gnomi, ma egli la cacciò dopo essersi ferito cercando di aprire con la testa un suo uovo. Sembra abbia un debole per Tik Tak, al quale regala una delle sue uova. Il regalo si rivela provvidenziale, poiché aiuta Dorotea e i suoi amici a mettere in fuga il Re degli gnomi. Alla fine va a vivere con Tik Tak e il Principe di Ev. Nel romanzo anche Billina proviene dal Kansas e prende anch'ella parte all'avventura nel regno degli gnomi.
Principe di Eb/Ev (エヴ王子?, Evu ōji)
Doppiato da: Eiko Yamada (ed. giapponese), Corrado Conforti, Irene Scalzo (film) (ed. italiana)
Il principe del regno di Ev. Viene rapito dal Re degli gnomi, che lo trasforma in una scultura di ferro. In seguito viene salvato da Dorotea. Nel romanzo era stato suo padre a venderlo al Re degli gnomi insieme a sua madre e ai suoi nove fratelli, che nella serie non compaiono. Inoltre a differenza della serie, nel libro il suo regno si trova al di fuori di Oz, oltre il deserto mortale.
Cigno magico
Un grande uccello origami portato in vita da Ozma, che Dorotea usa come mezzo di trasporto nella quarta parte della storia. Viene mangiato da Jagor.

Diversi membri dello staff dell'anime, come il regista Hiroshi Saitō e il character designer Shūichi Seki, avevano lavorato parallelamente al franchise del World Masterpiece Theater, rendendo così la serie simile nell'impostazione grafica e narrativa a una di queste produzioni, pur non vedendo la Nippon Animation coinvolta nel progetto. Lo sceneggiatore Akira Miyazaki aveva lavorato anche al film d'animazione omonimo del 1982.

Sigla iniziale originale

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Sigla finale originale

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  • Maho-no crayon (魔法のクレヨン?), testo e musica di Akiko Kosaka, arrangiamento di Seiichi Kyōda, è cantata da Kumiko Osugi e Ema Osugi

Sigla iniziale e finale italiana

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Distribuzione

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Edizione italiana

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In Italia la serie venne inizialmente trasmessa dall'8 settembre al 24 ottobre 1986 su Italia 1, ogni lunedì, mercoledì e venerdì pomeriggio, all'interno del programma Bim Bum Bam, ma interrompendosi dopo 21 episodi. I restanti 31 episodi andarono in onda in prima visione durante lo stesso programma, in coda a una replica dei precedenti, dal 4 giugno al 9 luglio 1987, ogni pomeriggio dal lunedì al sabato.

Il doppiaggio italiano venne effettuato presso lo studio Mops Film di Roma sotto la direzione di Willy Moser, su dialoghi di Francesco Vivaldi. Nell'adattamento si è scelto di rendere Testa di zucca una femmina, che viene chiamata Ragazza zucca. Come base per l’adattamento di alcuni nomi è stata utilizzata la seconda traduzione italiana del primo romanzo, realizzata da Adele Levi e pubblicata da Mursia nel 1949. Tra questi vi sono l’italianizzazione del nome della protagonista — Dorothy in Dorotea — e dei nomi delle popolazioni: Munchkin in Ghiottoni, Winkie in Gialloni e Quadling in Grassoni. Inoltre, Gaph è stato cambiato in Chang ed i Rotatori in Grog. Altri cambi di nome sono probabilmente frutto di errori di traslitterazione dal giapponese: ad esempio, la terra di Ev è diventata Eb, Langwidere è stato adattato in Langudia e Billina viene pronunciato con una sola "L".

Titolo italiano
GiapponeseKanji」 - Rōmaji
In onda
GiapponeseItaliano
1Dorotea e il ciclone
「ドロシーとたつまき」 - Doroshi totatsumaki
6 ottobre 1986
8 settembre 1986[1]

Dorotea vive da poco con gli zii Enrico e Emma nella loro fattoria in Kansas. Nonostante si trovi bene con loro, per ravvivare la sua vita di campagna, lo zio Enrico adotta dai vicini un cucciolo di cane che possa giocare con lei, Toto. Un giorno, mentre gli zii si dirigono in città per una commissione, Dorotea è lasciata sola in casa con Toto. Non appena la ragazza scorge una tromba d'aria, ella esegue subito le istruzioni dello zio e corre al rifugio anti-tornado, ma per recuperare Toto nascostosi sotto il letto, Dorotea rimane nell'abitazione quando il ciclone cattura la casa. Dopo molte ore, la casa atterra al suolo. Esplorando i dintorni, la piccola si rende conto di non essere più nel Kansas, bensì nella terra dei Ghiottoni, i quali, accompagnati dalla Strega del Nord, si complimentano con lei per aver annientato la malvagia Strega dell'Est, rimasta schiacciata dalla casa.

2Nel paese incantato
「黄色い道」 - Kiiroi michi
13 ottobre 1986
10 settembre 1986[1]

Mentre in Kansas Enrico si dispera per la perdita della nipote ed Emma è sicura che ella sia sana e salva, nella terra dei Ghiottoni Dorotea è messa al corrente della situazione: ella è ora nel Paese di Oz, un mondo fantastico circondato da un deserto. Con la sua casa, Dorotea ha messo fine al dominio della Strega dell'Est, che tormentava i locali Ghiottoni. Del corpo della strega, ormai consumato, rimangono solo le scarpe. La gentile Strega del Nord la ringrazia di questo suo gesto, ma Dorotea non solo rifiuta la responsabilità dell'accaduto, ma chiede come possa tornare a casa in Kansas. Purtroppo nessuno conosce l'ubicazione del suo paese natale, così la Strega del Nord, consultando una profezia, dichiara che dovrà recarsi al centro di Oz, a Smeralda, e interrogare il potente leader: il Mago di Oz. Per arrivare a Smeralda, Dorotea dovrà seguire la strada di pietre gialle. Per il suo lungo e pericoloso viaggio, la Strega del Nord dona a Dorotea le scarpe della Strega dell'Est (che si adattano ai suoi piedi), dotate di poteri magici che però non tutti (lei compresa) conoscono, e un bacio sulla fronte come portafortuna. Dopo essere stati ospitati dai Ghiottoni, Dorotea e Toto partono il giorno dopo verso Smeralda. Sul cammino, si fermano in un campo di grano dove fa la conoscenza di uno Spaventapasseri parlante. Affascinato dal racconto di Dorotea, lo Spaventapasseri chiede di poterla seguire a Smeralda, cosicché possa chiedere al Mago un cervello, stufo di essere deriso per la sua ignoranza dai pennuti che dovrebbe scacciare. Dorotea accetta e i due si incamminano verso Smeralda.

3I nuovi amici di Dorotea
「希望への旅立ち」 - Kibō heno tabidachi
20 ottobre 1986
12 settembre 1986[1]

Nel loro viaggio, il gruppo trova un arrugginito boscaiolo di latta al limitare del bosco, fermo ormai da un anno. Usando l'oliatore ai suoi piedi, Dorotea e Spaventapasseri riescono a farlo muovere. Egli li ospita nella sua dimora e, saputo della loro destinazione, chiede di poterli seguire, intenzionato a chiedere al Mago un cuore che gli faccia provare l'amore: anni addietro, il boscaiolo era un umano innamorato di una fanciulla, ma la Strega dell'Est, invidiosa del loro amore, lo trasformò in un Uomo di Latta, incapace (a detta sua) di provare l'amore. Con quel cuore, l'Uomo di Latta potrebbe ritornare ad amare la sua fidanzata e sposarla. Il giorno dopo, addentrati nella foresta, il gruppo incappa in un leone all'apparenza innocuo, che però si avventa su Toto. Incurante del pericolo, Dorotea lo schiaffeggia, rivelando così la debole natura della belva, che ammette di essere un vile codardo che ha paura di dimostrare al resto della selva della sua natura, costringendolo a fare il bullo. Impietositi, il gruppo se ne va via lasciandolo in pace, ma poi il Leone chiede di venire con loro dal Mago, nella speranza che possa donargli il coraggio. Il quintetto, quindi, continua il viaggio verso Smeralda.

4L'apparizione degli orsi tigre
「苦難の道」 - Kunan no michi
27 ottobre 1986
15 settembre 1986[2]

La strada di pietre gialle giunge ad una brusca fine ad un precipizio. Spaventapasseri suggerisce l'idea di superarlo con un salto e, inizialmente spaventato dalla fossa, il Leone decide di potare uno ad uno in groppa e balzare dall'altra parte del burrone. Una volta fatto, il quintetto è ora nel territorio dei feroci orsi tigre. Con il loro cammino bloccato ancora da un altro burrone, impossibile da superare in salto, un cucciolo di orso tigre avvista i protagonisti. Spaventapasseri suggerisce all'Uomo di Latta di fare un ponte di fortuna abbattendo un albero, mentre lui e il Leone distraggono la belva. Nel prendersi gioco del mostro, però, arriva la madre del cucciolo, ma tutti riescono ad arrivare sani e salvi oltre il baratro e l'Uomo di Latta abbatte il tronco mentre gli orsi tigre lo attraversano. Dorotea si stupisce delle loro abilità, suggerendo addirittura che forse non hanno bisogno dell'aiuto del Mago. Un altro ostacolo interrompe la strada: un largo fiume. Impossibilitati per vari motivi dall'attraversarlo a nuoto, il gruppo crea una zattera, ma quando la usano, la forte corrente li trascina via dal loro percorso.

5Un profumo mortale
「黒い花」 - Kuroi hana
3 novembre 1986
17 settembre 1986[2]

Cercando di fermare la zattera, Spaventapasseri conficca il remo tra le rocce e, non facendo in tempo a mollare la presa, rimane impalato in mezzo al fiume. Superata la sua paura dell'acqua, il Leone trascina la zattera a riva e, con l'aiuto di una cicogna, Spaventapasseri è tratto in salvo. Per ritornare in fretta sul sentiero di pietre gialle, Dorotea suggerisce di tagliare attraverso un prato di papaveri, ma ben presto il profumo dei fiori fa addormentare lei, Toto e il Leone. Non avendo un naso, Spaventapasseri e l'Uomo di Latta sono immuni ai fiori, ma hanno la forza solo di portare Dorotea e Toto lontano dai fiori. Proprio allora, il boscaiolo salva una topolina da un gattopardo. La roditrice si presenta come la regina dei topi da campo e, in segno di gratitudine, li aiuteranno. Con l'aiuto combinato dei topini (immuni al profumo dei papaveri), Spaventapasseri e l'Uomo di Latta portano in salvo il Leone fuori dal prato fiorito. Una volta risvegliati tutti, il viaggio continua.

6Nella magica città di Smeralda
「エメラルドの都」 - Emerarudo no miyako
10 novembre 1986
19 settembre 1986[2]

Dopo aver incontrato un villaggio di Ghiottoni, finalmente, dopo tanto penare, i cinque eroi sono giunti a Smeralda. Di principio, il guardiano della porta e il valletto del Mago rifiutano gli estranei di entrare nella capitale a chiedere udienza al loro signore, ma grazie al bacio della Strega del Nord sulla fronte di Dorotea, decidono di farli entrare. Tramite il valletto, il Mago acconsente a donare loro udienza uno alla volta. Dorotea è la prima, ritrovandosi faccia a faccia con il Mago di Oz, nella forma di un'enorme faccia fluttuante.

7Il grande incontro
「西の国の魔女」 - Nishi no kuni no majo
17 novembre 1986
22 settembre 1986[3]

Dorotea spiega la sua situazione: vuole tornare nel Kansas, luogo che il Mago conosce, differentemente dai suoi sudditi. Il Mago l'ascolta, ma le ordina prima di uccidere la Strega dell'Ovest, l'ultima strega malvagia rimasta, prima di esaudire la sua richiesta. Segue poi lo Spaventapasseri, con il Mago prende la forma di una statua d'angelo parlante, a cui fa la stessa richiesta per esaudire la sua richiesta di avere un cervello. L'Uomo di Latta ha la medesima istruzione per il suo cuore dopo aver parlato con il Mago nella forma di uno strano brutto mostro. Lo stesso vale anche per il Leone, con cui il Mago si manifesta nella forma di fiamma parlante. Gli eroi sono sconfortati, ma decidono di intraprendere il viaggio verso Ovest e abbattere la Strega dell'Ovest, missione a cui nessuno degli abitanti di Smeralda auspica finirà bene per loro. Difatti, una volta entrati nel dominio dell'Ovest, la fattucchiera (che li spia tramite uno specchio magico) manda contro di loro un branco di lupi, ma sono tutti sconfitti dall'Uomo di Latta.

8L'attacco delle scimmie volanti
「ウインキーの戦い」 - Uinki no tatakai
24 novembre 1986
24 settembre 1986[3]

Il prossimo tentativo della Strega dell'Ovest consiste in uno stormo di cornacchie, ma vengono gabbate dallo Spaventapasseri, perciò la fattucchiera manda contro loro il suo esercito di guardie Gialloni. Nel frattempo, gli eroi sono giunti ad una casetta sperduta, abitata dal sindaco dei Gialloni. Egli li accoglie e spiega che la Strega dell'Ovest ha schiavizzato il suo intero popolo per farsi erigere un castello, ma a causa della sua età, il sindaco è stato lasciato andare (vivo poiché la Strega non voleva rischiare una ribellione da parte dei Gialloni, uccidendolo). Nonostante nessuno di loro è contento di questa situazione, alcuni si sono arresi a questa tirannia e seguono gli ordini della megera, ma il sindaco prega agli avventurieri di non uccidere la sua gente. Proprio allora, giungono i soldati Gialloni, che sono messi in fuga alla vista del Leone. Arcistufa, la Strega dell'Ovest tira fuori un cappello magico: uno strumento con cui può comandare per tre volte i demoni noti come le Scimmie Volanti. Sfruttando il suo terzo e ultimo desiderio, la Strega ordina alle Scimmie Volanti di uccidere la combriccola meno il Leone, intenzionata a renderlo il suo animale da soma. Le Scimmie Volanti obbediscono, sparpagliando la paglia dello Spaventapasseri per la foresta, gettando tra le rocce l'Uomo di Latta e catturando il Leone. Quando poi si concentrano su Dorotea, i demoni notano il bacio della Strega del Nord, che impedisce alle creature del male di nuocerle, e decidono di rapirla con il Leone. La Strega non è contenta di ciò, ma informa la ragazza che è perfettamente in grado di sorpassare l'ostacolo del bacio con il suo potere, ma intende lasciarla in vita se le cederà le scarpe della Strega dell'Est, essendo conscia del loro potere che le permetteranno di dominare su Oz. Dorotea rifiuta, così la Strega fa di lei la sua cameriera.

9Le scarpette stregate
「魔女の館」 - Majo no kan
1º dicembre 1986
26 settembre 1986[3]

Mentre si assicura che la costruzione del suo castello proceda (pietrificando gli incauti Gialloni che tentano vanamente di sopprimerla con una trappola), la Strega se la deve vedere con i suoi due cocciuti prigionieri: il Leone, nonostante le minaccie, rifiuta di obbedirle, mentre Dorotea rifiuta di darle le scarpe, mentre tenta di scoprire il suo punto debole. Durante un tentativo della Strega di soffiare le calzature di Dorotea, il Leone riesce a liberarsi dalla sua gabbia e con l'amica si rifugia nei meandri della base della Strega.

10Il punto debole della strega
「ねらわれた靴」 - Nerawareta kutsu
8 dicembre 1986
29 settembre 1986[4]

Grazie allo specchio, la Strega ritrova i due fuggiaschi e decide di usare le maniere forti. Dopo l'ennesimo rifiuto del Leone, lo pietrifica, quindi obbliga Dorotea a cedergli le scarpe minacciando Toto con il fuoco. Per salvare il suo cane, Dorotea cede una scarpa, poi domanda che smetta di tormentare Toto, ma la Strega rifiuta. Nello spavento, il cane inciampa nella sua scodella dell'acqua e, schizzando sulla Strega, questa urla di dolore, inciampando nelle pentole, bagnandosi sempre più e urlando di dolore, in quanto l'acqua è il suo punto debole. Capito ciò, Dorotea le getta addosso una gigantesca anfora piena (riempita con l'acqua del lontano pozzo che Dorotea usava per le pulizie e che ora realizza del perché la Strega le ordinava di chiuderla per bene) e la Strega si scioglie. Con la sua morte, tutti i suoi malefici spariscono: Leone e Gialloni puniti tornano alla normalità e il castello in costruzione crolla. Liberati, i Gialloni ringraziano Dorotea e l'aiutano a ritrovare e rimettere insieme i suoi compagni caduti e così facendo, lo Spaventapasseri e l'Uomo di Latta sono di nuovo vivi. Intanto, Toto, tira fuori dalla stanza della Strega il cappello magico delle Scimmie Volanti.

11Mombi e Tip
「モンビとチップ」 - Monbi to chippu
15 dicembre 1986
1º ottobre 1986[4]

Mentre i Gialloni e gli eroi ristrutturano la città dei primi, giunge in città una vecchia di nome Mombi e il suo nipote e assistente Tip, stupefatti dallo scoprire che la Strega dell'Ovest sia morta: Mombi è un'apprendista strega e mirava a farsi insegnare dalle Streghe del Paese su come utilizzare gli incantesimi, ma le Streghe del Nord e del Sud hanno rifiutato di insegnarle gli incantesimi e quelle che non si sarebbero fatte scrupoli a insegnarglieli sono adesso morte. Di principio, Mombi pensa di poter chiedere alla "potente strega" Dorotea di insegnarle la magia, ma Tip le fa notare che una che uccide streghe cattive si schiererebbe con quelle buone, così Mombi decide di impossessarsi del Cappello delle Scimmie Volanti, di cui intanto Dorotea ne ha scoperto le proprietà, ma non intende usarlo per non spaventare i suoi amici (ancora scossi dall'ultimo incontro con i demoni). Quella notte, usando il suo mediocre talento con le pozioni, Mombi si trasforma in un gatto ed entra nella camera di Dorotea (stabilitasi nella base della Strega) per rubare il cappello, ma viene scoperta dagli amici della ragazza e, dopo un rocambolesco inseguimento, il Leone si decide a punirla, ma sopraggiunge Tip a spiegare la situazione e pregare per la sua incolumità. Dorotea decide di lasciali andare, a patto che non gli diano più problemi. Tip acconsente e, quando gli rivela che casa loro si trova molto lontano, decide di evocare le Scimmie Volanti e usare il suo primo ordine per far riportare Mombi e Tip a casa loro.

12Il ritorno a Smeralda
「新しい王様」 - Atarashi i ōsama
22 dicembre 1986
3 ottobre 1986[4]

Con la città ricostruita, i Gialloni danno una festa per Dorotea e i suoi amici e decidono inoltre di nominare l'Uomo di Latta loro nuovo sovrano. Il boscaiolo, dopo tanto ripensare e convincimento, accetta, ma prima richiede di tornare a Smeralda e ottenere il cuore dal Mago. Sulla via del ritorno, il gruppo si addentra e si perde in una foresta, dove scoprono dai pochi animali rimasti che un gigantesco ragno la sta distruggendo. Essi domandano al Leone, loro sovrano, di debellare la bestia. Il Leone non è convinto, ma con l'aiuto dei suoi amici, il mostro viene abbattuto e il Leone e nominato re della foresta dell'Ovest. Ancora incapaci di uscire dalla foresta, Dorotea decide di chiamare le Scimmie Volanti e farsi scortare a Smeralda come suo secondo ordine. Durante il viaggio, Dorotea domanda come è andata con Tip e Mombi e le scimmie rispondono che, salvo per la vecchia che è ritornata umana durante il volo quasi cadendo dalle loro braccia, è andato tutto bene.

13Il vero volto del mago
「オズ大王の正体」 - Ozu daiō no shōtai
29 dicembre 1986
6 ottobre 1986[5]

Con grande gioia e stupore di tutti i cittadini, gli eroi tornano a Smeralda. L'unico che non sembra felice di ciò è il Mago, che ordina al valletto di riferire che ci metterà qualche giorno per esaudire le loro richieste. Per niente contenti di ciò, il gruppo entra nella sua sala, solo per essere accolti dalla sua voce incorporea. Oz insiste che dovranno aspettare per le loro ricompense, ma proprio allora, Toto trova qualcuno dietro la porta e lo trascina fuori: un uomo che, tremolante, spiega di essere il Mago di Oz. Egli è in realtà un nativo dell'Omaha che distribuiva sulla mongolfiera volantini del suo circo e giunse, a seguito di una burrasca, a Oz dove fu creduto uno stregone e, grazie ai suoi pratici trucchi di prestigiazione, è riuscito a mantenere l'illusione. Gli eroi non sono contenti di essere stati fregati per rimuovere le minacce del falso mago, così egli acconsente di ripagarli, ma dovranno comunque attendere l'indomani così che possa formulare un modo senza che spiattellino il suo segreto.

14La partenza del mago
「とり残されて」 - Tori nokosa rete
5 gennaio 1987
8 ottobre 1986[5]

Dopo aver riflettuto tutta la notte che i tre compagni di Dorotea sono già provvisti dell'intelligenza, sentimento e coraggio, il Mago glielo rende noto, ma nonostante ciò, insistono nel volere i tre attributi fisicamente. Detto ciò, il Mago mette nella testa dello Spaventapasseri un sacco di segatura e chiodi, all'Uomo di Latta inchioda un cuore di legno dentro il petto, e al Leone propina uno sciroppo che spaccia per "estratto di Coraggio", soddisfacendo i tre. Per il desiderio di Dorotea, però, la faccenda è più spinosa. La mattina seguente, però, Spaventapasseri (più confidente nel suo intelletto) trova la soluzione: usare la mongolfiera con cui è arrivato il Mago e ritrovare la strada a ritroso. Il Mago accetta e inoltre ne approfitterà anche lui per tornare a casa, per non rischiare di non deludere il suo popolo. Il Mago quindi annuncia al popolo che partirà in cielo dai suoi divini fratelli e che lascia il comando del regno allo Spaventapasseri. Salutati gli amici, Dorotea si appresta a salire, ma nel tempo che ci mette a recuperare Toto, la mongolfiera si gonfia troppo e parte senza la ragazza a bordo. Per rimediare, Spaventapasseri suggerisce di usare l'ultimo ordine delle Scimmie Volanti per tornare in Kansas, ma queste non possono lasciare i confini di Oz, per tanto l'ordine è ineseguibile e di conseguenza sprecato, ma suggeriscono invece di chiedere consiglio a Glinda, la Strega del Sud. Così, il gruppo si mette in cammino per il loro ultimo viaggio.

15In viaggio verso il Sud
「南への旅」 - Minami heno tabi
12 gennaio 1987
10 ottobre 1986[5]

Il viaggio nel torrido paese del Sud ha inizio. Il primo ostacolo incontrato dai nostri eroi è un albero senziente che tenta di avvilupparli nelle sue fronde, ma il gruppo riesce a superarlo. In seguito, il gruppo trova una distesa piena di enormi piatti di porcellana. Scalandone uno, all'interno trovano una città fatta interamente di porcellana popolate da piccole creature simili a bambole, le quali si spaventano alla visione dei quattro giganteschi intrusi e chiamano la cavalleria.

16Il castello di Glinda
「魔女グリンダの城」 - Majo gurinda no shiro
19 gennaio 1987
13 ottobre 1986[6]

Le piccole pallottole di porcellana già non possono fare nulla agli eroi, ma la principessa locale ferma la cavalleria e permette al gruppo di proseguire il loro viaggio aprendo il varco del loro piatto. Prossima tappa è la collina degli Uomini Martello, creature territoriali che prendono a mazzate con la loro testa gli intrusi. Giocando d'astuzia, il gruppo supera i mostri e si addentra in una grotta, dove incontrano i dispettosi Gnomi, ma alla fine trovano un'uscita e arrivano nella città dei Grassoni.

17Di nuovo a casa
「グリンダ」 - Gurinda
26 gennaio 1987
15 ottobre 1986[6]

Giunti al castello di Glinda, gli eroi vengono accolti dalla magica sovrana. Una volta che Dorotea le racconta la sua storia, Glinda accetta di aiutarla, ma gli eroi si preoccupano non poco nel sentire che Glinda non farà il miracolo in cambio di nulla, già ripensando a ciò che il Mago di Oz gli ha fatto fare per poi rivelarsi un bugiardo, ma la richiesta è semplice: il cappello delle Scimmie Volanti. Dorotea accetta e Glinda rivela che lo userà per permettere allo Spaventapasseri, l'Uomo di Latta e il Leone di tornare rapidamente ai loro regni indenni. Rimane solo Dorotea, ma Glinda rivela che, ironicamente, lei poteva tornare a casa sin dal primo giorno: grazie alle scarpette della Strega dell'Est ai suoi piedi, il cui potere magico permette il teletrasporto anche oltre i confini incantati di Oz. Dorotea però non è dispiaciuta della scoperta, considerando l'incontro con i suoi amici una bellissima esperienza che li ha cambiati per sempre in meglio. Dopo un caloroso addio, Dorotea batte i tacchi delle scarpe e fa finalmente ritorno in Kansas con Toto.

18Il mago del circo
「カンサス」 - Kansasu
2 febbraio 1987
17 ottobre 1986[6]

Durante il brusco teletrasporto, Dorotea perde una delle scarpette, ma arriva sana e salva alla nuova casa costruita dagli zii. Gli zii sono felici di riavere la nipotina sana e salva, ma nessuno dei due crede alla sua storia sul paese di Oz, sicuri che si tratti di una fantasia causata dallo shock. I due decidono di darle corda, nella speranza che del riposo la faccia tornare alla normalità, ma Dorotea è incapace di dimenticare la sua avventura e intende ritrovare la scarpetta mancante per dimostrare il vero, ma non fa che buchi nell'acqua. Durante un giro in città con gli zii, Dorotea ammira il circo equestre di passaggio, per poi scorgere una faccia famigliare dal tendone: il Mago di Oz. Dorotea riesce a raggiungerlo, ma l'uomo fa il vago, per poi spiegarle in privato che è intenzionato a tacere su Oz per non essere creduto pazzo dai colleghi. Le racconta quindi di come la mongolfiera lo abbia condotto fino in Kansas, dove si è riunito al suo circo come banditore, ammettendo però che gli manca la rischiosa ma affascinante vita di leader misterioso che aveva a Oz.

19La polvere della vita
「再びオズへ」 - Futatabi ozu he
9 febbraio 1987
20 ottobre 1986[7]

Mentre lo zio Enrico si sta sempre di più lasciando convincere dalle storie della nipote, zia Emma trova la scarpetta di Dorotea nel pollaio e rimprovera Toto di averla nascosta e la restituisce alla nipote. Rimettendola in camera sua, Dorotea scopre che quella è la scarpetta perduta: ora che le ha riunite, sarà in grado di dimostrare la verità agli zii. Felicissima, Dorotea chiede scherzosamente di essere portata a Oz mentre sbatte i tacchi reggendo in mano le scarpe, ma la magia ha effetto e finisce nella regione del Nord di Oz. Gli zii, avvertiti dall'abbaiare di Toto entrano in camera e trovano della nipote solo le scarpette, finalmente realizzando che ciò che ha detto era vero, ma anche che ora potrebbe non avere modo di ritornare a casa. A Oz, Dorotea incappa in Tip, che sta preparando uno scherzo alla zia Mombi, di ritorno dalla fiera di magia, piazzandole sul cammino un fantoccio con la testa di zucca. Superato lo spavento, Mombi decide di testare uno dei suoi acquisti, la polvere della vita, sul fantoccio, e questi si anima. Mentre sgrida Tip, Mombi fa finalmente la conoscenza di Dorotea e decide di ospitarla prima che, il giorno seguente, si incammini a Smeralda per rincontrare Spaventapasseri e trovare un altro modo per tornare in Kansas. Tuttavia, Mombi ha ben altri piani per la celebre amazza-streghe.

20La fuga
「チップはお父さん」 - Chippu hao tōsan
16 febbraio 1987
22 ottobre 1986[7]

Mentre Dorotea dorme, Mombi crea una pozione che tramuta la gente in marmo, dichiarando a Tip che la propinerà a Dorotea a colazione e se Tip oserà avvertirla farà la sua stessa fine (fato che già intende riservargli per "dominare sul paese di Oz"). Quando Mombi va a dormire, Tip sveglia Dorotea e, assieme al fantoccio animato, la invita a scappare nel cuore della notte. Poco dopo, a causa di un topo, Mombi si sveglia e si accorge della fuga dei tre e si mette al loro inseguimento. Durante la fuga, il fantoccio scopre che Tip lo ha montato e inizia a chiamarlo "papà", con suo gran fastidio, al che poi Tip le da il nome di Ragazza Zucca. Il giorno dopo, nel cuore della foresta, il trio trova una panca fatta di tronchi e decidono di usarla come base per un cavallo di legno. A costruzione finita, Tip rivela di aver anche sottratto la polvere della vita e la usa sul cavallo-panca per usarlo come cavalcatura. Nel frattempo, Mombi è sempre sulle loro tracce ma rallentata dalla sua vecchiaia e scarso talento magico.

21L'armata delle giovani ribelli
「ジンジャー将軍」 - Jinja shōgun
23 febbraio 1987
24 ottobre 1986[7]

Mentre il quartetto si ferma a dormire, Tip si mette a parlare nel sonno: quando interrogato, spiega di aver sognato di essere il re in un grande corteo, ma stranamente in abiti femminili. Il giorno seguente, superato un fiume grazie a Cavallo Panca, Tip permette a Ragazza Zucca di asciugarsi cavalcando il destriero al galoppo, ma questi scatta rapidamente e arriva con Ragazza Zucca a Smeralda, lasciando dietro Tip e Dorotea. Alla capitale, Ragazza Zucca spiega al guardiano della sua visita che, lieto di sentire del ritorno di Dorotea, la conduce dal Re Spaventapasseri per riferire la bella notizia. Stanchi dalla corsa, Tip e Dorotea sono aiutati da una ragazza che si presenta come Ginger, generale delle Giovani Ribelli, intenzionate a spodestare Spaventapasseri dal trono di Smeralda e liberarsi del dominio maschile, oltre di conquistare gli innumerevoli smeraldi della città. Nonostante le loro scarse forze, le ribelli entrano in città, ma mentre si fanno incantare dagli smeraldi, Dorotea e Tip corrono al palazzo reale.

22Il Re spaventapasseri è in pericolo
「かかし王逃げだす」 - Kakashi ō nige dasu
2 marzo 1987
4 giugno 1987[8]

Spaventapasseri è messo al corrente della situazione e, non potendo combattere le Giovani Ribelli da solo e con le guardie sprovviste di vere armi, decide di battere in ritirata con il Cavallo Panca e Ragazza Zucca, seguiti a piedi da Dorotea e Tip, che Mombi (appena arrivata in città) per poco non riesce ad acciuffare. Dopo un'altra galoppata imbizzarrita sul Cavallo Panca, il gruppo decide di dirigersi alla città dei Gialloni e reclutare l'Uomo di Latta per riconquistare Smeralda. Nel frattempo, le Giovani Ribelli prendono il trono e istituiscono la nuova legge che gli uomini facciano tutti i lavori e mansioni e le donne si rilassino. Mombi stringe un'alleanza con loro, avvertendole che Spaventapasseri ha dalla sua la celeberrima Dorotea l'ammazza-streghe, e che molto probabilmente cercheranno di riunire la banda per sgominarle.

23L'incontro con l'uomo di latta
「木こりは王様」 - Ki koriha ōsama
9 marzo 1987
5 giugno 1987[8]

Dopo un giorno di cammino, il gruppo arriva alla città dei Gialloni e reclutano l'Uomo di Latta. Durante il viaggio di ritorno verso Smeralda, però, Mombi inizia a preparare delle trappole, la prima delle quali è un prato di girasoli aggressivi.

24Gli incantesimi di Mombi
「モンビの魔法」 - Monbi no mahō
16 marzo 1987
6 giugno 1987[8]

Incuriosita dagli intrugli di Mombi, Ginger accidentalmente spegne l'incantesimo dei girasoli e il gruppo può riprendere il viaggio. Pensando ad un modo per contrattaccare le ribelli, Spaventapasseri ha l'idea di chiedere aiuto alla regina dei topi di campo. Messa al corrente della situazione, la regina decide di assegnare a loro un solo suddito, affermando che questa scelta sarà più che sufficiente. La seconda trappola di Mombi è erigere un gigantesco muro di pietra, ma nel tempo che Mombi lo attiva, gli eroi hanno già superato il punto. Poi essa tenta con un cerchio di fuoco finto, ma Tip rivela il trucco e, appurato che il fuoco è fasullo, gli eroi arrivano a Smeralda, ridotta malissimo con lo sbilanciato lavoro tra i due sessi e le (false) pietre decorative verdi prese dalle Ribelli che sminuiscono la beltà del paese. Gli eroi entrano nella sala del trono per reclamarlo, ma le Giovani Ribelli e Mombi rifiutano e li fanno prigionieri.

25I prigionieri
「力を合わせて」 - Chikara wo awa sete
23 marzo 1987
8 giugno 1987[9]

Mentre Ginger annuncia che il destino di Tip e Dorotea sarà lasciato a Mombi, come concordato, inizia a svelare i suoi piani di distruzione per il resto della compagnia. Proprio in quel momento, il topolino che lo Spaventapasseri teneva in tasca salta fuori, seminando il panico tra le donne che scappano fuori della sala del trono. Questo imprevisto consente agli eroi di barricarsi all'interno, ma è presto chiaro che si è ora in una situazione di stallo. Pensando ad un piano di fuga per cercare altri alleati, viene solamente un'idea: volare via creando una creatura volante con gli strumenti lasciati dal Mago e animarlo con la polvere della vita. Dal letto e una testa impagliata di cervo, gli eroi creano una creatura volante e Tip la anima proprio mentre le Giovani Ribelli entrano nella sala.

26Il letto volante
「ガンプ」 - Ganpu
30 marzo 1987
9 giugno 1987[9]

Ginger è inizialmente magnanima nel lasciar scappare i prigionieri, barricati negli alloggi del Mago, ma Mombi le convince ad attaccare spingendo sul fatto che, catturando lo spodestato re, egli riveli l'ubicazione dei veri smeraldi. Allettata dall'idea, le Ribelli cercano di entrare negli alloggi, ma Spaventapasseri incarica Ragazza Zucca di usare i megafoni lasciati dal mago per far loro credere che il topo sia ancora nella stanza. Intanto, il letto prende vita ma rifiuta di uscire sfondando il muro, così l'Uomo di Latta si mette ad aprire il tetto. Una volta finito, il letto decolla con tutti a bordo, proprio mentre le ribelli entrano nella stanza dopo aver capito l'inganno. Il letto, su istruzione di Dorotea, si dirige a Sud verso Glinda. Mombi parte subito al contrattacco mandando un incantesimo soporifero che per poco non li fa sfracellare tutti al suolo. Ma nemmeno quando l'attacco magico cessa gli eroi non si trovano al sicuro dai pericoli, eseguendo un atterraggio di fortuna nel bel mezzo del territorio dei draghi.

27Una sconvolgente rivelazione
「助けを求めて」 - Tasuke wo motome te
6 aprile 1987
10 giugno 1987[9]

Precipitati in un sistema di caverne, il gruppo si ritrova separato. Mentre l'Uomo di latta e Ragazza Zucca rimettono insieme il letto volante (in seguito battezzato Gampu), Dorotea, Tip e Cavallo Panca ritrovano Spaventapasseri nel fondo della grotta, sfoltito della sua imbottitura. Tip trova dell'altra paglia, assieme a delle pietre preziose che si porta dietro, e una volta sistemato Spaventapasseri, questi svegliano accidentalmente un drago, dal quale poi riescono a sfuggire in volo su Gampu. Arrivati finalmente alla reggia di Glinda, le chiedono di aiutarli a restituire al legittimo leader di Smeralda il proprio trono. Glinda rivela però che, in tal caso, non sarà Spaventapasseri a tornare sul trono, in quanto lo ha ereditato dal Mago di Oz, che a sua volta l'ottenne spodestando il precedente re. Di quel sovrano rimase solo una bimba, Ozma, che il Mago affidò ad una Strega del Nord che scoprono, tramite la chiaroveggenza di Glinda, essere Mombi. Spaventapasseri, alquanto lieto di poter rinunciare al noioso trono, accetta di restituirlo a Ozma, ma sta di fatto che nessuno sa che fine ha fatto la bambina e non rimane che chiederlo a Mombi. Così, gli eroi e Glinda si dirigono a Smeralda per la battaglia finale, promettendo a Tip che, a discapito del male da lei causato, a sua zia non verrà fatto del male.

28Alla riconquista di Smeralda
「再びエメラルド」 - Futatabi emerarudo
13 aprile 1987
11 giugno 1987[9]

Mombi informa Ginger che molto probabilmente gli eroi faranno ritorno con la potente Strega del Sud, ma la ragazza non è spaventata. Tuttavia, la sua spavalderia viene messa a tacere quando gli eroi arrivano: mentre i protagonisti si fermano alle porte, Glinda appare nella forma di una gigantesca faccia, spaventando il nemico alla resa, per poi sparire. Le Ribelli sono pronte ad arrendersi, ma né Mombi né Ginger hanno intenzione di gettare la spugna e preparano un piano. Intanto, Spaventapasseri decide di tenere il suo ultimo discorso alla popolazione, spingendoli non a cercare chi sia il sesso forte, ma la loro equilibrata eguaglianza, prima di dichiarare che presto cederà il trono alla legittima sovrana. Non resta che interrogare Mombi sul fato di Ozma.

29Lo stratagemma di Mombi
「魔法使いモンビ?」 - Mahōtsukai monbi?
20 aprile 1987
12 giugno 1987[9]

Gli eroi e il popolo di Smeralda arrivano al palazzo reale e richiedono che Mombi e Ginger si facciano avanti. Le due accettano la resa, ma quando gli eroi notano che Mombi è incapace di descrivere il Mago quando le domandano di Ozma, realizzano che sono stati giocati: le due donne hanno mandato due ribelli camuffate con la magia, mentre loro sono al sicuro nel palazzo. Scorgendo Ginger nella torre, gli eroi chiedono che scenda insieme a Mombi. Tuttavia, la generalessa afferma che la strega non è presente e li invita a esplorare liberamente il castello. Ma mette in chiaro che se le loro ricerche non dovessero portare risultati, saranno costretti a partire per sempre, lasciando a lei il comando di Smeralda. Gli eroi accettano, ma dopo tante ricerche di Mombi nemmeno l'ombra, finché non notano che la spilla di Ginger starnutisce: si tratta di Mombi trasformata e, una volta scoperta, gli eroi chiedono che riveli cosa ne abbia fatto di Ozma.

30Il segreto di Ozma
「チップの秘密」 - Chippu no himitsu
27 aprile 1987
13 giugno 1987[9]

Mombi non si arrende, scaccia via Ginger, a cui rivela che ha usato lei e la sua incapace cricca per salire al trono di Smeralda sbarazzandosi della principessa, poi usa la sua migliore pozione per diventare un gigantesco drago, ma interviene Glinda che, in forma di falco, la sconfigge e poi la lega ad una corda magica che le impedisce di mentire senza ripercussioni dolorose. Mombi così rivela che il Mago cedette a lei la bambina poiché non sapeva che farsene, e lei la nascose trasformandola in un bambino. Solo di recente, appresa la notizia della partenza del Mago, ha iniziato a pianificare di eliminare ogni ostacolo, per lasciare il trono di Smeralda privo di legittimi eredi e reclamarlo per sé. Si scopre così che Tip è Ozma. Inizialmente incredulo, avendo passato la vita come maschio, Tip accetta di tornare alla sua forma naturale e Glinda lo ritrasforma in Ozma. La novella principessa è perlopiù spaventata però che ora le sue belle avventure finiranno, ma Dorotea e gli altri le assicurano che così non sarà: per loro rimarrà sempre loro amica e la inviteranno quando possibile nelle loro avventure. Detto ciò, Glinda lancia un incantesimo che libera Mombi e Ginger delle loro malvagie intenzioni e le rimanda a casa, poi teletrasporta gli eroi dove vogliono: l'Uomo di Latta adotta Cavallo Panca e con l'amico Spaventapasseri torna dai Gialloni, Gampu chiede di tornare un'inanimata testa di cervo, Dorotea torna in Kansas, e Ragazza Zucca decide di restare con la "madre" a Smeralda.

31Un nuovo amico
「ドロシーとチックタック」 - Doroshi to chikkutakku
4 maggio 1987
15 giugno 1987[10]

Qualche tempo dopo l'ultima avventura, nel cuore della notte, uno strano ticchettio riecheggia da Oz fino in Kansas, attivando da remoto le scarpette d'argento che teletrasportano Dorotea nel magico mondo. Questa volta, si risveglia nel regno dei Grog, cavernicoli che si muovono a bordo di monocicli, che l'accusano di essere in combutta con l'essere metallico che li ha disturbati. Dorotea di principio crede stiano parlando dell'Uomo di Latta, al che i Grog hanno la conferma dei loro sospetti e la rincorrono, finché la ragazza non si rifugia in cima ad una collina accidentata, impedendo ai Grog di seguirla. In cima, Dorotea scopre la fonte del ticchettio: un robot a molla, ormai privo di energia e inerte. Girando la chiavetta, il robot si attiva e si presenta come Tik Tak, il servitore della Principessa Langudia. Dopo essere riuscito a sfuggire ai Grog, il robot ha lanciato un SOS, attivando accidentalmente le scarpette di Dorotea, che l'hanno condotta in quel luogo, ma tace sul motivo per cui si trova nel territorio dei Grog. Scendendo la montagna, i Grog circondano il duo, rivelando così che Tik Tok ha tentato di rubare i loro copricapi. Egli spiega che gli era stato ordinato dalla padrona, così Dorotea, mirando alla pace, domanda scusa per conto della principessa del tentato furto e che andrà da lei in persona a chiederle di smetterla di importunarli. I Grog, non del tutto rassicurati, decidono di darle una chance.

32Dorotea prigioniera
「ラングディアの城」 - Rangudeia no shiro
11 maggio 1987
16 giugno 1987[10]

Mentre si avventurano verso il castello, Tik Tak svela a Dorotea una verità cruciale: Langudia è una sovrana profondamente instabile, il cui umore oscilla in base al copricapo che indossa (e sfortunatamente, lei è tremendamente facile all'ira) e per aumentare la sua collezione l'aveva mandato a rubare i cappelli dei Grog. Al cospetto della principessa, unica abitante del castello, Dorotea tenta di spiegare la situazione a nome dei cavernicoli, ma ciò non fa piacere alla sovrana, che la chiude con Tik Tak nelle segrete, per poi prepararsi all'arrivo di ospiti. Nella cella fa il suo ingresso un piccolo topolino, sorprendentemente il cugino del topo che aveva assistito gli eroi nel respingere Ginger e Mombi. Decidendo di ricambiare il favore per il riconoscimento del cugino con la loro regina, il topo si offre di aiutare la ragazza e corre alla foresta del Leone per chiedere il suo aiuto. Intanto, al castello arrivano gli ospiti, che sono Ozma e i suoi amici (Ragazza Zucca, Spaventapasseri e l'Uomo di Latta). Langudia rivela di averli convocati per chiedere il loro aiuto nel ritrovare il legittimo principe della terra di Eb, che è stato rapito anni fa dal malvagio Re degli Gnomi. La sua scomparsa portò depressione alla corte finché tutti non se ne andarono, affidando il castello alla serva, l'attuale principessa Langudia, ormai stanca di questo compito che porta avanti da troppo tempo. Purtroppo, Ozma e gli altri non hanno il tempo a disposizione per questa missione, ancora intenti a riparare i danni causati dei precedenti malvagi ai propri regni, sostenendo però che Dorotea saprebbe aiutarli con questo pasticcio. Langudia non solo si sconvolge nel sapere che ha intrappolato colei di cui stanno parlando, ma proprio allora entra il Leone che le ordina di liberarla, rivelando ai suoi vecchi compagni di ciò che ha fatto. Langudia si svela e acconsente a liberare Dorotea e Tik Tak, implorandoli nuovamente di accettare la missione di riportare il principe di Eb a casa. Con la banda di nuovo riunita, Dorotea, Spaventapasseri, l'Uomo di Latta, il Leone e Tik Tak si incamminano nella loro nuova avventura al salvataggio del principe di Eb.

33Avventura nel deserto
「砂漠の旅」 - Sabaku no tabi
18 maggio 1987
17 giugno 1987[10]

Gli eroi, accompagnati da Tik Tak in grado di usare i suoi sensori per individuare esseri viventi e pericoli, si avventurano verso il regno degli Gnomi, locato oltre un grande deserto. Affrontando il sole cocente, la carenza d'acqua dalle oasi che trovano, qualche insetto gigante, la comitiva assiste ad una bizzarra scena: il relitto di un vascello ancorato in mezzo al mare. Notando i licheni sulla chiglia, Spaventapasseri presume correttamente che un tempo il deserto era un mare, ormai prosciugato, quindi decidono di riposarsi nella carcassa della nave. Durante il viaggio, Tik Tak ha modo di chiacchierare con gli amici di Dorotea, e per quanto socializzi molto con l'Uomo di Latta (chiamandolo pure "fratello") non riesce a capire i loro desideri nel volere tratti umani come cervello e cuore.

34Un amore per Tic Tak
「砂漠のめんどり」 - Sabaku nomendori
25 maggio 1987
18 giugno 1987[10]

Nella notte, Tik Tak percepisce la presenza di qualcuno sulla nave e all'alba ciò si rivela vero: sul ponte c'è una gallina parlante di nome Billina. Affascinata da Tik Tak, quando lui afferma che i sensori la giudicano "simpatica", Billina gli racconta tutto: lei era la gallina del Re degli Gnomi per cui sfornava quotidianamente uova per la sua colazione a base di uova sode, ma un giorno, usando la sua fronte per spezzare il guscio, il Re si ferì e bandì la gallina dal suo regno. Billina poi indica che la città degli Gnomi è locata oltre una visibile catena montuosa. Prima di proseguire, Billina dona a Tik Tak un suo uovo, e il robot (non volendo offenderla) se lo mette in uno scomparto dietro la testa. Superata la franante montagna, il gruppo arriva nella decaduta città degli Gnomi, intuendo che doveva essere la loro base prima che si nascondessero nel sottosuolo, presto scoprendo che l'abbandono della civiltà fu dovuto infatti ai numerosi terremoti e il terreno friabile dove avevano posato le fondamenta della città.

35Le rocce viventi
「オズのさい果て」 - Ozu nosai hate
1º giugno 1987
19 giugno 1987[10]

Il gruppo si mette a camminare nella deserta città, finché non vengono colti da aria provenienti da buchi nelle rocce, ma il Leone riesce a coprirli con le zampe permettendo a tutti di passare. Lo Spaventapasseri però inciampa e precipita da un burrone, Tik Tak riesce a rintracciarlo con i suoi aggeggi sensori, fortunatamente intatto, ma nota che la roccia a forma di mano su cui è caduto sembra muoversi. Infatti poco dopo si rivela essere un gigante che si mette a inseguirli. Nella fuga, Dorotea e l'Uomo di Latta cadono in un crepaccio, da cui emerge un altro gigante di roccia. Dopo un estenuante scontro, il primo viene rintrappolato sotto dall'altro, che, inseguendo gli eroi, affonda in una palude di fango, tornando a essere inanimato, scoprendo anche che ce n'erano già tanti. Finalmente salvi, uscendo, trovano una montagna dalla forma strana.

36Nel paese degli gnomi
「地底のノーム」 - Chitei no nōmu
8 giugno 1987
20 giugno 1987[10]

La montagna è il passaggio per il paese degli gnomi e i cinque iniziano quindi a scendere le lunghe scale che conducono sotto terra. Riescono ad attraversare due costoni attraverso fiumi di lava e Spaventapasseri, avendo attraversato l'ultimo correndo per la paura, scopre la "Valle dei muschi lucenti", dove scoprono finalmente la porta del palazzo reale: sono arrivati nel paese degli gnomi! Il Re accoglie la compagnia, che spiega lui chi sta cercando. Il sovrano rivela che una volta c'era il mare ed è stato lui stesso, grazie ai suoi sudditi, ad aprire un buco nell'acqua per farlo risucchiare e che ha rapito il principe perché invidioso della sua felicità e lo ha trasformato in un ornamento di ferro.

37La legge dell'incantesimo
「王様の難題」 - ōsama no nandai
15 giugno 1987
22 giugno 1987[11]

Il Re degli Gnomi conduce la squadra in una stanza piena di ornamenti di ferro e rivela che in molti hanno provato a salvare il Principe di Eb, ma sono stati trasformati in oggetti a loro volta toccando gli ornamenti sbagliati, collezionandone molti, e che loro, se toccheranno uno degli oggetti e questo sarà il principe, tornerà come prima, altrimenti subiranno la stessa sorte. Man mano che tutti ci provano, ognuno viene trasformato in un diverso oggetto di ferro, grazie ai trucchi di Brandy, il consigliere del re, sfruttando il loro metodo.

38L'ultima prova
「王様の好きなもの」 - ōsama no suki namono
22 giugno 1987
23 giugno 1987[11]

Trasformato anche Spaventapasseri (che aveva però capito le intenzioni di Brandy, che è comunque riuscito a trasformarlo), rimane Dorotea, che incontra tre gnomi nascosti che la giocano chiamandola fingendo di essere lo Spaventapasseri, dopo essere stati scoperti, però, spaventati dalla sua collera, le promettono di aiutarla per farsi perdonare. Brandy e il re, dalla sala del trono, sentono Dorotea chiamare il principe e sentono qualcuno che le risponde e, confusi, corrono a vedere. Sono in realtà stati gli gnomi che la hanno condotta con la voce fino a un tigrotto, che è proprio l'ornamento in cui è stato trasformato il principe. Dorotea tocca il tigrotto e lo libera, e così la ragazza salva anche i primi quattro. Il re, disperato, corre a chiamare l'esercito.

39Una terribile trappola
「恐ろしい部屋」 - Osoro shii heya
29 giugno 1987
24 giugno 1987[11]

Gli amici, insieme al Principe, stanno cercando un'uscita per l'esterno e quando stanno per attraversare una porta, Tik Tak avverte un pericolo, ma viene spaventato dagli ululati dagli gnomi del re, nascosti, e scappa attraverso la porta e gli amici pensano si stia guastando. Arrivano così in una stanza buia, in cui si chiudono tutte le porte, lasciandoli imprigionati. Il re rivela l'inganno e ordina che l'Uomo di Latta e Tik Tak gli siano lasciati, per usare rispettivamente il cuore e le molle a suo piacimento. Quando Dorotea si rifiuta, abbassa coi macchinari dei barili attaccati al muro e inizia a far scendere lava. Tik Tak e l'Uomo di Latta, per difendere i loro amici, si cedono al re degli gnomi. Tik Tak, offrendosi per primo, apre lo scomparto della sua testa per farsi smontare e rivela l'uovo datogli da Billina (gli amici pensano sia la causa del suo presunto malfunzionamento), grande paura degli gnomi, e quindi il re scappa. Mentre continuano la marcia, gli gnomi fanno cadere un masso, ma il Leone riesce a notarli, capendo che stanno provando ad ostacolarli. Dopo aver attraversato un altro burrone sopra la lava con una corda di Tik Tak, mentre oltrepassano un ponte, gli gnomi sopra di loro buttano un masso nel tentativo di distruggerlo per farli cadere nella lava, ma la combriccola correndo riesce ad arrivare dall'altra parte prima del peggio.

40Nei labirinti delle caverne
「明りを求めて」 - Akari wo motome te
6 luglio 1987
25 giugno 1987[11]

Il re degli gnomi, stufo, ordina ai suoi sudditi di liberare la lava scavando coi picconi, in modo da cogliere di sorpresa la compagnia. Il gruppo si mette a correre per salvarsi, finché non arrivano a un dirupo. Spaventapasseri però ha l'idea di arrampicarsi sulle rocce, in modo da fare cadere la lava dall'altra parte. Il re ordina però di sparare sulla colonna su cui si sono arrampicati, in modo da farli cadere. La colonna rimane però incastrata e i sei riescono a oltrepassarla come ponte, schivando i colpi. Il sovrano, persa del tutto la pazienza, pensa a un ultimo attacco. Il gruppo, non trovando nessun uscita, si sta per arrendere, ma lo Spaventapasseri ricorda che il re degli gnomi aveva detto che fece un buco nell'acqua del mare per creare il deserto e proprio in quel momento vedono un canale d'acqua e iniziano ad attraversarlo per giungere finalmente all'uscita.

41Di nuovo sulla terra
「再び地上へ」 - Futatabi chijō he
20 luglio 1987
26 giugno 1987[11]

Il re degli gnomi aspetta la banda fino a una cascata, l'ultimo passo per uscire, per colpirli con delle pietre lanciate dalle pale. Loro evitano però i colpi e si nascondono in una grotta. Ma gli gnomi sparano verso la grotta per imprigionarli con le pietre, fino a quando non comincia a cadere sabbia del deserto da un buco, finché non si apre del tutto ed entra la luce del sole e, non potendola soffrire, gli gnomi scappano. Finalmente salvi, tutti escono e si dirigono verso la nave naufragata dove avevano incontrato Billina per ringraziarla. Si sta però per scatenare la furia del re degli gnomi all'idea di aver perso e tutti scappano prima di affondare nella sabbia. Terminata la missione, ognuno torna al proprio posto: il leone nella sua foresta, l'uomo di latta nel paese dei Gialloni, lo spaventapasseri e Dorotea a Smeralda, Billina, Tik Tak e il Principe nel suo palazzo. Il re degli gnomi però non si è ancora arreso: vuole attaccare Smeralda!

42Il verme mangia terra
「ノームの反撃」 - Nōmu no hangeki
27 luglio 1987
27 giugno 1987[11]

Spaventapasseri e Dorotea tornano nella città di Smeralda, dove si ritrovano a correggere i capricci della principessa Ozma, che non gli va proprio a genio essere diventata una femmina. Nel frattempo il re degli gnomi riceve un colloquio col generale dell'esercito: Chang, che sa come attaccare Smeralda: scavare un tunnel nella terra per raggiungerla, così non vedranno la luce del sole. Si capisce però che il tunnel è troppo impegnativo per finirlo in poco tempo. Chang però ha un'alternativa: un verme capace di mangiare le rocce di sua proprietà, così il popolo degli gnomi raggiungerà Smeralda il prima possibile.

43La stele magica
「エメラルドの秘密」 - Emerarudo no himitsu
3 agosto 1987
29 giugno 1987[12]

Dorotea e Spaventapasseri si occupano dell'educazione della vivace Ozma, che sta per essere incoronata regina. Durante un'ennesima fuga, la principessina entra nella "Grande stanza dell'ignoto" e Dorotea e lo Spaventapasseri la seguono, mettendosi a fluttuare nel vuoto, ma poi si perdono e Ozma scopre una porta, che solo lei riesce a vedere, sopra un grande muro, che inizia poi a crollare, lasciando spazio ai veri smeraldi che nessuno aveva mai trovato nella città. Ozma, leggendo dei caratteri magici su una stele, scopre che suo padre si ammalò e, mentre i suoi poteri si indebolivano, le popolazioni di Oz divennero nemiche. Dopo la sua morte, il Mago, che aveva sostituito il re mentre era infermo, rapì la piccola Ozma e la porto a Mombi, in modo da non perdere il titolo. La principessa, capendo allora che quello che disse Glinda era vero, accetta il suo ruolo di regina ereditiera. Con un grande salto, i tre tornano nel castello.

44Nel paese della carta
「チョッキンペットの国」 - Chokkinpetto no kuni
10 agosto 1987
30 giugno 1987[12]

Spaventapasseri sta curiosando nel vecchio ripostiglio del Mago e trova un cofanetto dal cui buco si vede un soldatino di carta. Ozma, volendo invitarli a vivere a Smeralda come soldati e difenderli dagli gnomi, con la sua magia prova a teletrasportali lì, ma apre invece un portale e lei e Dorotea vengono catapultate al suo interno nel paese della carta e incontrano i soldatini, di cui il loro capo rifiuta in modo burbero di venire a vivere a Smeralda, poi, per uscire dal cofanetto, consiglia loro di recarsi dalla Dama Taglina, colei che ha creato tutto. Attraversata la grande foresta, trovano la sua casa, e si scopre che è una bambola di carta che crea tutto con le forbici. Lei dice loro che nessuno può lasciare il paese della carta, altrimenti si distruggerebbe facilmente e non sa come farle uscire da lì, ma le indirizza dal Professor Puzzle, un omino fatto per l'appunto di puzzle. Dopo averlo trovato scomposto e ricostruito a metà, dice che svelerà loro il modo per uscire solo dopo averlo ricostruito tutto. Crea quindi una porta di puzzle, facendole tornare ad Oz.

45Un nuovo allegato
「オズの国の刈り入れ」 - Ozu no kuni no kari ire
17 agosto 1987
1º luglio 1987[12]

Dorotea e Ozma si svegliano e scoprono che in palazzo e a Smeralda sono spariti tutti. Poi scoprono che tutti stanno facendo il grande raccolto di grano. Ozma, per stupire la sua gente, costruisce con Dorotea un enorme cigno di carta che la principessa anima con la sua magia e si mettono a volare sopra il regno. Il re degli gnomi, durante il viaggio sottoterra verso Smeralda, è assetato e con un telescopio dalla terra controlla se ci sia acqua in mezzo al deserto, finché non nota un oasi e gli gnomi scavano fino a che non riescono a farla entrare. Mentre tutti si fanno un bagno, Chang ricorda al re che a Smeralda ci sono tantissime uova e parla di un altro suo amico, Jagor l'ingordo, un mostro delle ombre, che potrebbe divorare tutte le uova della città, ma il re, capendo che vorrà una ricompensa enorme, decide di ucciderlo una volta che avrà fatto il suo dovere. Chang va allora a convocarlo, ingannandolo dicendogli che gli faranno mangiare in cambio tutti gli smeraldi della città, ma in realtà li vuole per sé.

46Le sorgente dell'oblio
「忘れの泉」 - Wasure no izumi
24 agosto 1987
2 luglio 1987[12]

Spaventapasseri sente da un po' lo strano rumore sotto terra, mentre il verme mangia rocce si ferma, il re degli gnomi, stufo, gli ordina severamente di continuare e in quel momento si scopre che ha più bocche, e inizia ad ingozzarsi il più possibile, finché non scoppia, intanto Chang arriva con Jagor. Il giorno dopo, a castello Ozma si esercita per la sua incoronazione ufficiale che avverrà domani e Spaventapasseri legge dal libro che solo con l'acqua della sorgente dell'oblio Ozma diverrà un'autentica regina. Ozma però, grazie ai suoi poteri, dice che si trova nella stanza degli smeraldi. Tutta Smeralda si reca nella magica stanza e Dorotea raccoglie l'acqua, anche se non ha ancora capito il significato del suo nome. Jagor, nel frattempo, esce dalla terra.

47La furia di Jagar
「バケクビ暴れる」 - Bakekubi abare ru
31 agosto 1987
3 luglio 1987[12]

Jagor arriva nel popolo dei Gialloni e inizia a divorare di tutto, terrorizzando i concittadini, che chiedono aiuto all'Uomo di Latta, che lo affronta coraggiosamente, ma durante uno scontro finiscono in un lago e si arrugginisce, e il mostro lo tiene prigioniero. Dorotea, saputo della situazione, corre ad aiutarlo, volando fino alla città con il cigno magico. Il verme mangia rocce, arriva a un muro di ferro, costruito dal precedente re di Oz per difendere Smeralda, e non riesce a continuare. Il re degli gnomi decide allora di attaccare proprio quella notte.

48La disavventura di Ciang
「ガフ善人ななる」 - Gafu zennin nanaru
7 settembre 1987
4 luglio 1987[12]

Dorotea si reca nella città dei Gialloni per prendere una lattina d'olio e liberare l'Uomo di Latta. Nel frattempo si fa notte, e il re degli gnomi e il suo esercito si recano a Smeralda per il combattimento, Spaventapasseri apre il portone per vedere se Dorotea sia tornata e, per non essere visti (pensando siano i soldati e non riconoscendolo), scappano. Chang allora decide di andare a fare da avanguardia, ma ha in realtà intenzione di rubare il "Grande smeraldo imperatore", lo smeraldo più grande di Oz. Dorotea viene aiutata da un giallone che porta, con il cigno magico, da l'uomo di latta mentre Jagor dorme, oliandolo e liberandolo. Il mostro si sveglia e si accorge della fuga dei quattro, ma insieme riescono a scappare. Chang cerca per tutto il palazzo reale e, trovando l'acqua dell'oblio con la quale si deve fare il rito per l'incoronazione di Ozma la mattina dopo, la beve, e inizia a sentirsi strano. La mattina dopo viene incontrato da Dorotea, di ritorno al palazzo, e questi, confuso, le spiega che si è dimenticato perché è venuto lì.

49La nuova regina
「戴冠式」 - Taikanshiki
21 settembre 1987
6 luglio 1987[13]

Mentre Chang continua a non ricordarsi niente e ad essere mansueto, Dorotea va a prendere dell'altra acqua dell'oblio per l'incoronazione di Ozma. Il re degli gnomi, con il telescopio dalla terra, vede arrivare a Smeralda gli invitati per la cerimonia, e pensa erroneamente che Chang sia stato catturato e quindi abbia confessato, e che quindi tutti stiano formando un esercito. Finalmente Ozma diventa regina di Oz, mentre Dorotea viene mesa a letto dopo essersi addormentata per non aver riposato la notte scorsa, e l'Uomo di Latta le parla di Jagor; mentre lo Spaventapasseri consiglia una trappola, Ozma dice che vuole parlargli in modo pacifico e, se mai vorrà lei, si sacrificherà. Gli gnomi fanno ricadere Jagor sottoterra, tramite il verme mangia rocce, e il re gli promette che, dopo l'assalto di quella notte, gli lasceranno tutta la città, mentre loro intrappoleranno la popolazione e, quando gli chiede cosa vorrà mangiare per prima, lui accidentalmente gli rivela gli smeraldi che gli aveva promesso Chang, di cui lui non sapeva niente. L'esercito, insieme al mostro, si dirige all'attacco definitivo.

50L'invasione degli gnomi
「ノーム王の勝利」 - Nōmu ō no shōri
21 settembre 1987
7 luglio 1987[13]

Gli gnomi iniziano ad invadere la città e a rapire i paesani mentre dormono mentre Jagor va in cerca degli smeraldi promessigli, e lo Spaventapasseri, Dorotea e l'Uomo di Latta (che poco dopo verrà rismembrato) si mettono a prendere le difese. A Spaventapasseri viene l'idea di riutilizzare le uova per scacciarli e quindi va con Dorotea a prenderle. Presi tutti i paesani, manca da rapire gli abitanti del palazzo. Mentre ci si recano, rincontrano Chang e, notando la sua smemoratezza, non lo calcolano e lo lasciano solo. Arrivati, mentre corrono alla ribalta sulle scale per entrare, accanto alla porta vedono però quello che sembra un uovo.

51La battaglia delle uova
「ドロシーがんばる」 - Doroshi ganbaru
28 settembre 1987
8 luglio 1987[13]

Dorotea e lo Spaventapasseri fanno rotolare giù per le scale un pezzo di legno rotondo dipinto come un uovo, mettendo in fuga gli gnomi. L'"uovo" viene però mangiato da Jagor e il re gli ordina di mangiare tutte le uova. Spaventapasseri inizia a usare le (vere) uova, che vengono però mangiate tutte dal mostro. Dorotea raggiunge l'amico con il cigno magico, ma vengono colti di sorpresa da Jagor, tentano la fuga con il cigno, ma anche questo finisce divorato da Jagor. I due così precipitano da una torre e la bambina sente la voce di Glinda chiamarla, prima di svenire. La mattina dopo riprende conoscenza e si ritrova nella città interamente vuota, e capisce che il re degli gnomi abbia portato via tutti.

52Addio mondo di Oz
「なつかしのカンサス」 - Natsukashino kansasu
28 settembre 1987
9 luglio 1987[13]

Gli gnomi hanno rapito tutta la popolazione, mentre Jagor è ancora in giro a cercare gli smeraldi della città, ma poi il re, avidamente, decide di rubare anche gli smeraldi. Dorotea, nel frattempo, si mette a vagare nella città deserta, finché non viene trovata ed attaccata da Jagor. È però Chang a salvarla, ricordandogli (anche se non ha ancora riacquistato tutta la memoria) degli smeraldi che gli ha promesso. Ozma rivela al re dove si trovano gli smeraldi, dicendogli che farà venire la notte con la magia in modo che possano andare in città a prenderli tranquillamente. Chang, insieme a Dorotea, conduce Jagor verso la stanza degli smeraldi, ma proprio in quel momento arrivano gli gnomi a precederli. Arrivati nella stanza, insieme a Jagor che li ha inseguiti, che gli gnomi tentano invano di bloccare, tutti precipitano nell'acqua dell'oblio (in realtà era tutta un'idea di Ozma). Gli gnomi e Jagor si scordano del motivo per cui erano lì (con il re che ha preso un'indigestione per aver bevuto troppo) e tornano nel loro regno (compreso Chang), insieme al verme mangia rocce. Nel castello, dove tutta Smeralda si è riunita, arriva Glinda, che si congratula con Ozma e chiede a Dorotea di ripeterle cosa le disse mentre cadeva dalla torre. Ripetendo le sue parole che la incitavano a ricordarsi degli zii e della casa nel Kansas, con un incantesimo, la ragazzina si ritrova davanti essa. Dorotea saluta quindi per sempre i suoi amici e il magico regno di Oz.

Nel 1987 lo studio canadese Cinar, che aveva prodotto l'adattamento in lingua inglese dell'intera serie, distribuì in home video quattro film riassuntivi da 95 minuti l'uno:

  • Il meraviglioso mago di Oz (The Wonderful Wizard of Oz)
  • Il meraviglioso mondo di Oz (The Marvelous Land of Oz)
  • Ozma di Oz (Ozma of Oz)
  • La città di smeraldo (The Emerald City of Oz)

I film presentano una differente colonna sonora e l'aggiunta della voce narrante di Margot Kidder, assente nell'originale.

In Italia i film vennero distribuiti in DVD nel 2007 da Medusa Film su etichetta Aegida, doppiati per l'occasione dalla DEA Digital Editing Audio di Milano su dialoghi di Laura Brambilla, con voce narrante di Loredana Nicosia. Nell'adattamento italiano, basato su quello inglese, Testa di zucca è maschio e viene chiamato Jack come nei romanzi, Tik Tak e Brandy diventano Tik Tok e Lord Kaliko, anche loro come nei libri, la terra di Ev e Gaf riprendono i loro nomi originali e Langwidere diventa Lulù.

  1. 1 2 3 TV Radiocorriere, anno 63, n. 36, ERI, 1986, pp. 61-77.
  2. 1 2 3 TV Radiocorriere, anno 63, n. 37, ERI, 1986, pp. 78-94.
  3. 1 2 3 TV Radiocorriere, anno 63, n. 38, ERI, 1986, pp. 70-86.
  4. 1 2 3 TV Radiocorriere, anno 63, n. 39, ERI, 1986, pp. 71-86.
  5. 1 2 3 TV Radiocorriere, anno 63, n. 40, ERI, 1986, pp. 72-88.
  6. 1 2 3 TV Radiocorriere, anno 63, n. 41, ERI, 1986, pp. 88-104.
  7. 1 2 3 TV Radiocorriere, anno 63, n. 42, ERI, 1986, pp. 112-128.
  8. 1 2 3 TV Radiocorriere, anno 64, n. 22, ERI, 1987, pp. 100-109.
  9. 1 2 3 4 5 6 TV Radiocorriere, anno 64, n. 23, ERI, 1987, pp. 88-108.
  10. 1 2 3 4 5 6 TV Radiocorriere, anno 64, n. 24, ERI, 1987, pp. 88-108.
  11. 1 2 3 4 5 6 TV Radiocorriere, anno 64, n. 25, ERI, 1987, pp. 84-104.
  12. 1 2 3 4 5 6 TV Radiocorriere, anno 64, n. 26, ERI, 1987, pp. 88-108.
  13. 1 2 3 4 TV Radiocorriere, anno 64, n. 27, ERI, 1987, pp. 84-96.

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