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Gantz

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Gantz
ガンツ
(Gantsu)
Gantz26.jpg
Copertina del primo volume dell'edizione italiana
manga
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Hiroya Oku
Editore Shūeisha
Rivista Weekly Young Jump
Target seinen
1ª edizione 4 luglio 2000 – maggio 2013
Tankōbon 37 (completa)
Editore it. Panini Comics - Planet Manga
1ª edizione it. 21 marzo 2002 – 6 marzo 2014
Volumi it. 37 (completa)
Gantz
ガンツ
(Gantsu)
Gantz.jpg
I personaggi di Gantz nella sigla iniziale
serie TV anime
Autore Hiroya Oku
Regia Ichiro Itano
Produttore Shochiku
Char. design Naoyuki Onda
Mecha design Toshihiro Nakajima
Dir. artistica Shigemi Ikeda
Musiche Natsuki Togawa, Yasuharu Takanashi
Studio Gonzo
Reti Fuji TV (1ª stagione), AT-X (2ª stagione)
1ª TV 12 aprile – 18 novembre 2004
Episodi 26 (completa)
Distributore it. Yamato Video
Reti it. Dahlia eros, Man-Ga
1ª TV it. 21 dicembre 2009 – 17 marzo 2010
Episodi it. 26 (completa)
Dialoghi it. Vittoria Ponticelli
Studio dopp. it. Raflesia
Dir. dopp. it. Aldo Stella

Gantz (ガンツ Gantsu?) è un seinen manga scritto e disegnato da Hiroya Oku. Il primo capitolo è stato pubblicato a luglio 2000 in Giappone sulla rivista di Shūeisha Weekly Young Jump, mentre l'ultimo è uscito a maggio 2013[1]. I 383 capitoli che compongono la storia sono in seguito stati raccolti in 37 volumi tankōbon, pubblicati tra l'11 dicembre 2000[2] e il 19 agosto 2013[3]. In Italia l'opera è pubblicata da Planet Manga[4]. La storia è ambientata in una realistica Tokyo dei giorni nostri e tratta le vicende di un gruppo di persone intrappolate in una sorta di gioco violento e mortale, le cui condizioni sono generate da una misteriosa sfera nera, nota come Gantz.

Nel 2004 ne è stata tratta una serie televisiva anime di 26 episodi divisi in due stagioni: Gantz: The First Stage e Gantz: The Second Stage. In Italia i diritti della serie animata sono stati acquistati dalla Yamato Video[5] e dal 21 dicembre 2009 la serie è stata trasmessa in prima visione sul canale Dahlia Eros.

La serie ha avuto un notevole successo, tanto da generare numerosi spin-off, tra cui un dittico di film live action, intitolati Gantz - L'inizio e Gantz Revolution, due manga e due light novel. Gantz è stato classificato come uno dei best seller più recenti nel genere seinen[6][7]. Fino al 2011 è stato uno dei manga più venduti in Giappone, superando i 16 milioni di copie vendute[8].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Capitoli di Gantz.

Kei Kurono, un ragazzo egoista ed insicuro, e Masaru Kato, suo amico di infanzia sono travolti da un treno della metropolitana nel tentativo di salvare la vita di un barbone caduto sulle rotaie. Invece di morire, una copia dei loro corpi viene richiamata in un appartamento in cui sono presenti altre persone, tutte appena morte nei più svariati modi. Le porte dell'appartamento sono chiuse e il gruppo non può andarsene. Poco dopo una misteriosa sfera nera nota come Gantz si attiva, rivelando al suo interno diversi equipaggiamenti: una tuta nera fatta su misura per ciascuna persona presente, che dona al portatore forza, resistenza e velocità sovrumane, un controller, che funziona da radar, e tre diversi tipi di armi. Un testo sulla superficie esterna della sfera informa i presenti che le loro vite sono finite e che essi ora appartengono a lui.

Ai giocatori è quindi assegnata una missione, che consiste nello stanare e uccidere degli alieni target, venendo ricompensati con punti proporzionali alla forza dei mostri sconfitti. Alla totalizzazione di cento punti un giocatore può decidere se ricominciare il gioco con un'arma più potente, riportare in vita una persona contenuta nella memoria di Gantz o liberarsi dal gioco con la memoria cancellata. I presenti vengono quindi teletrasportati nel luogo della caccia. Con poche informazioni a disposizione e una notevole dose di perizia, soprattutto da parte di Kei, il gruppo sopravvive alle prime due missioni, perdendo solo qualche membro. Durante la terza, tuttavia, l'intero gruppo viene decimato dal boss, incluso Masaru, e solo Kei riesce a tornare vivo all'appartamento. Nel prosieguo della storia attorno a Kei si forma un nuovo gruppo di giocatori, mentre il giovane lotta strenuamente per tenere in vita i suoi compagni e liberarsi dal gioco.

Dopo molte missioni Joichiro Nishi, un giovane gantzer della squadra di Tokyo, esperto conoscitore del gioco, rivela al gruppo il contatore di Katastrophe, un conto alla rovescia al termine del quale ci sarà un grande cataclisma dagli effetti ancora sconosciuti. I partecipanti vengono liberati dal gioco e, una settimana dopo, un'imponente orda aliena invade la Terra e comincia lo sterminio della razza umana, mentre Kei, Masaru e i loro compagni fanno del loro meglio per volgere l'equipaggiamento di Gantz contro la forza d'invasione. Il team di Tokyo entra in contatto con altre squadre di gantzer di tutto il mondo e con una nuova specie extraterrestre, che si rivela essere colei che ha armato l'umanità con la tecnologia di Gantz, necessaria a difendersi dall'invasione aliena. I cacciatori riescono dopo una serie di battaglie ad avere la meglio sull'esercito alieno e Kei e Masaru fanno ritorno sulla Terra, accolti rispettivamente dalla ragazza Tae e dal fratello Ayumi.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Gantz.
Gantz (ガンツ Gantz?)
È una misteriosa sfera nera, assemblata con una tecnologia sconosciuta, con all'interno un uomo intubato in stasi che sembra controllarne il potere. Attivandosi, la sfera mostra dei messaggi in leet ed immagini come fosse uno schermo, e può aprirsi ai lati per fornire equipaggiamento personalizzato ai membri. Secondo Heinz Bernstein, le sfere nere sono state create dalla sua azienda tramite lo studio di un codice rivelato dalla figlia malata. Questo nuovo business, distribuito in tutto il mondo, ha avuto un notevole successo tra i potenti della Terra ed ha salvato Bernstein dalla bancarotta. Come prima cosa, Gantz seleziona le persone che in seguito trasferirà nella sua stanza. Requisito fondamentale per entrare nell'appartamento è la morte del personaggio, che nella maggior parte dei casi risulta essere di natura violenta. Gantz sembra selezionare con un certo criterio i suoi combattenti, favorendo ad esempio i giovani maschi. Sono presenti anche giovani femmine, ma in quantità minore. La sfera non ha disdegnato di buttare nel gioco anche personaggi anziani e bambini, in numero ridotto ma costante. Se ne ha la possibilità, comunque, Gantz volge le sue scelte verso persone violente o con abilità particolari. Sono spesso presenti tra le sue fila personaggi criminali, sadici o maniaci, oppure esperti militari o forti combattenti. Sembra che Gantz non teletrasporti le persone, ma ne salvi una copia di backup in memoria ogni volta che muoiono nel gioco, oppure escono vivi da una missione. Gantz è inoltre noto per le sue punizioni. Tenendo in continua osservazione i suoi giocatori anche nella vita quotidiana, Gantz impedisce che essi possano pubblicamente lasciare informazioni su sé stesso o che le sue armi vengano palesate al mondo. La punizione consiste nell'esplosione della micro-bomba che ogni gantzer ha nella propria testa.
Kei Kurono (玄野 計 Kurono Kei?)
È il protagonista principale della serie: un ragazzo delle scuole superiori con capelli castani e occhi scuri. Personaggio egoista e ipocrita, Kei disprezza a priori tutti quelli che gli stanno intorno, mentre mostra attenzione solo per il mondo femminile e per la ricerca ossessiva di una ragazza. Coinvolto nel ciclo di Gantz, rivela un talento innato per questo genere di missioni, riuscendo a compiere azioni strabilianti e a sconfiggere nemici molto forti. Questo suo carisma nel gioco gli procura spesso l'ammirazione del gruppo, che lo considera un vero e proprio leader. Il successo nel mondo di Gantz e la monòtonia della sua vita fuori dal gioco gli fanno sperare di continuo in una nuova missione. La serie di eventi e morti che accadono intorno a lui e la relazione che instaura con Tae lo costringono tuttavia a rivedere il suo entusiasmo per il gioco e ad ammorbidire il suo carattere.
Masaru Kato (加藤 勝 Katō Masaru?)
È il coprotagonista della serie insieme al suo amico d'infanzia Kei Kurono. È un ragazzo alto e forte, con lunghi capelli neri pettinati all'indietro che gli lasciano libera la fronte. Si comporta da paladino dei deboli, perché non riesce a restare fermo a guardare mentre altri soffrono. Questo suo buon cuore si riflette anche verso gli alieni: Masaru infatti non colpisce mai per uccidere, evita di abbattere i nemici se questi si arrendono e ogni volta che può, preferisce usare la Y-gun, che "spedisce" i mostri chissà dove, invece della X-gun che li distrugge. Esercita un forte fascino verso le donne anche se sembra che non se ne renda conto e che non gli importi poi molto. Kei Kishimoto si innamora di lui e si sacrifica per salvargli la vita una volta contro la dea Kannon. Durante la missione di Osaka conosce Anzu Yamasaki, una gantzer del team ospitante, che, all'inizio scettica sul modo di combattere e sulla mentalità del giovane, si farà conquistare dal coraggio di Masaru e gli prometterà di frequentarsi fuori dal gioco, prima di venire uccisa. Masaru considera Kei un esempio da seguire, perché da bambini l'amico riusciva a primeggiare in qualsiasi cosa facesse e anche nel mondo di Gantz è quello che se la cava meglio di tutti. Tuttavia la sua generosità, il suo carisma e la sua abilità lo rendono un leader agli occhi del gruppo al pari dell'amico.

Sviluppo e stile[modifica | modifica wikitesto]

Hiroya Oku ha dichiarato che la storia di Gantz gli venne in mente per la prima volta quando era ancora al liceo. L'ispirazione deriva dalla serie televisiva jidai-geki Hissatsu Shigotonin e dal romanzo di fantascienza di Robert Sheckley Anonima aldilà, in cui l'eroe muore in un incidente d'auto all'inizio del film per poi ricomparire in seguito. Da qui l'autore prese l'idea per il teletrasporto post-mortem dei protagonisti e per un gruppo di persone raccolte in una stanza per una caccia agli alieni. Nel cercare un motivo che li spingesse a fare ciò, ideò quindi la sfera nera e il modo in cui avrebbe controllato i partecipanti alla missione. La tuta potenziatrice che permette ai gantzer di fare salti enormi, deriva invece dalla serie Ralph supermaxieroe, in cui il protagonista riesce a volare grazie ad una sorta di body che tiene in una valigetta. Il risultato finale di Gantz si discosta un po' da quello che Oku si era immaginato allora, dal momento che si trattava del lavoro di un liceale inesperto, ma la storia di base è rimasta la stessa[9][10]. Per l'arco narrativo finale, Oku aveva in mente di presentare una catastrofe planetaria, e prese ispirazione dal film del 1996 Independence Day, desiderando però rendere l'invasione aliena più "aggressiva" e "paurosa"[10].

Quello che contraddistingue maggiormente Gantz a livello grafico è il particolare metodo di lavoro nella creazione delle tavole, che combina il disegno classico alla computer grafica, tecnica già sperimentata dall'autore in un suo precedente lavoro, Zero One. Oku disegna personalmente la stesura di un primo layout di ogni pagina. In un secondo momento crea con il suo staff di assistenti un ambiente interamente in 3D, usando software come Shade, Photoshop, Illustrator, Poser ed altri ancora. In questa fase i personaggi appaiono come modelli tridimensionali bianchi, simili a manichini. Completato quindi il disegno a mano dei personaggi e l'inchiostratura, si procede tramite scansione al loro inserimento nei progetti tridimensionali creati precedentemente. Dai fondali creati al computer vengono estratte solo le linee di contorno, dando alle tavole un notevole livello di precisione. Come tocco finale, vengono quindi aggiunte con il computer ombre, sfumature, balloon, ed eventuali ultimi ritocchi a mano. Il risultato finale, generalmente di alta qualità, ha il vantaggio di essere estremamente più rapido da realizzare rispetto alla tecnica tradizionale, ma, secondo lo stesso autore, talvolta ha il difetto di essere un po' freddo, mancando il calore umano di un'opera interamente sviluppata a mano[9]. Pur tuttavia Oku ha sottolineato che proprio questa asetticità contribuisce a rafforzare l'atmosfera surreale e priva di emozioni che permea tutta la storia[11].

L'opera si caratterizza per il marcato realismo che si manifesta anche in scene violente ed erotiche. Oku tuttavia ha dichiarato che non è mai stato costretto ad autocensurarsi e che tutto quello che ha disegnato è stato pubblicato nel manga. Per far sì che la serie fosse accantivante ad un vasto pubblico, l'autore si è sforzato di rendere la storia imprevedibile e controcorrente rispetto ad altri manga apparsi fino ad allora, fatto che si manifesta soprattutto nella morte di molti dei personaggi principali[9].

Media[modifica | modifica wikitesto]

Manga[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Capitoli di Gantz.

La serie è scritta e disegnata dal mangaka Hiroya Oku e pubblicata in Giappone da Shūeisha sulla rivista Weekly Young Jump dal 4 luglio 2000 a maggio 2013[1], per un totale di 383 capitoli. Essi sono stati poi raccolti in 37 tankōbon; il primo volume è uscito l'11 dicembre 2000, mentre l'ultimo è stato pubblicato il 19 agosto 2013. Il manga è diviso in tre fasi marcate dall'autore con delle pause di produzione, per permettergli di raccogliere le idee per il continuo. La prima fase comprende i primi 237 capitoli[12]. La seconda, cominciata il 22 novembre 2006[13], è terminata il 24 giugno 2009 con il capitolo 303. Il 1º ottobre 2009 è iniziata la terza fase, l'ultimo arco narrativo che ha portato a conclusione la storia[14].

In Italia il manga è pubblicato da Planet Manga, etichetta di Panini Comics, nella collana Manga 2000 fino al volume 19 incluso e in edizione autonoma Gantz dal volume 20 fino all'ultimo, il 37[4]. A partire dal 17 dicembre 2015 la casa editrice italiana ha avviato una riedizione dell'opera[15]. L'opera è pubblicata anche negli Stati Uniti da Dark Horse Comics, dal 25 giugno 2008, in Spagna da Glénat España, da ottobre 2002; in Brasile da Planet Manga, da luglio 2007; in Messico da Grupo Editorial Vid, da luglio 2007[16]; e in Francia da Tonkam, a partire dal 1º gennaio 2002[17].

Anime[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Gantz.

Nel 2004 dal manga è stata tratta una serie televisiva anime di 26 episodi divisi in due stagioni: Gantz: The First Stage e Gantz: The Second Stage. L'anime è stato prodotto da Gonzo ed è andato in onda in Giappone su Fuji TV[18] dal 12 aprile al 18 novembre 2004[19]. L'anime più del manga presenta spesso scene splatter e immagini di nudo. Questo ha costretto la Fuji TV, l'emittente giapponese che l'ha mandata in onda, a censurare pesantemente molte scene; la versione non censurata è stata distribuita su DVD[20]. La sigla di apertura degli episodi è Super Shooter di Rip Slyme, mentre quella di chiusura è Last Kiss di Bonnie Pink.

In Italia i diritti dell'anime sono stati acquistati dalla Yamato Video[5] e dal 21 dicembre 2009 la serie è stata trasmessa in prima visione sul canale Dahlia Eros, della piattaforma a pagamento Dahlia TV sul digitale terrestre[21], ed in seguito sul canale satellitare Man-ga di Sky dal 1º luglio 2010[22]. Gli episodi sono stati resi disponibili anche per il mercato home video in due box da tre dischi ciascuno[23][24].

Film[modifica | modifica wikitesto]

Nel mese di ottobre del 2009 la Nippon TV NEWS annuncò che era in fase di produzione un dittico di film live action basati su Gantz[25][26]. I film sono usciti rispettivamente il 29 gennaio e il 23 aprile 2011, con il titolo di Gantz - L'inizio e Gantz Revolution. Sotto la regia di Shinsuke Sato, i lungometraggi sono interpretati dagli attori Kazunari Ninomiya (nella parte di Kei Kurono), noto in occidente per la sua interpretazione di Saigo nel film di Clint Eastwood Lettere da Iwo Jima, e Ken'ichi Matsuyama (Masaru Kato), molto famoso per le sue interpretazioni eccentriche di Shin in Nana e soprattutto dell'investigatore Elle nei tre live action di Death Note. Per adattare meglio l'opera, l'età dei protagonisti è stata aumentata di qualche anno e sono presentati come studenti universitari. La scrittura è affidata a Yūsuke Watanabe, già noto al pubblico per aver collaborato anche negli adattamenti cinematografici di 20th Century Boys. Il budget complessivo è stimato a 4 miliardi di yen. Entrambi i film sono stati distribuiti in Italia in home video nel 2016[27][28].

Un terzo film, girato a differenza dei precedenti con animazione al computer, è stato presentato in anteprima alla 73ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia l'8 settembre 2016 con il titolo di Gantz:O, sotto la regia di Yasushi Kawamura e Keiichi Saitō. L'uscita nelle sale giapponesi è avvenuta il 14 ottobre 2016[29][30].

Manga spin-off[modifica | modifica wikitesto]

Un manga spin-off è stato pubblicato da ottobre a dicembre 2010 con il nome di Gantz/Osaka (ガンツ オーサカ?). Esso amplia le vicende della squadra di Osaka, mostrando i personaggi nelle loro vite quotidiane e sviluppando un seguito alla missione Nurarihyon. La storia segue le imprese del ragazzo vergine e di come riesce a riportare in vita Anzu Yamazaki.

GiapponeseKanji」 - Rōmaji Data di prima pubblicazione
Giappone Italia
1 「ガンツ オーサカ 1」 - Gantz/Osaka 1 20 ottobre 2010[31]
ISBN 978-4-08-782343-1
-
2 「ガンツ オーサカ 2」 - Gantz/Osaka 2 19 novembre 2010[32]
ISBN 978-4-08-782354-7
-
3 「ガンツ オーサカ 3」 - Gantz/Osaka 3 17 dicembre 2010[33]
ISBN 978-4-08-782355-4
-

Il 17 novembre 2015 sulla rivista giapponese Miracle Jump di Shūeisha è iniziato un nuovo spin-off, Gantz:G (ガンツ ジー?), firmato dallo stesso Oku ai testi e da Keita Iizuka ai disegni[34].

GiapponeseKanji」 - Rōmaji Data di prima pubblicazione
Giappone Italia
1 「ガンツ ジー 1」 - Gantz:G 1 16 settembre 2016[35]
ISBN 978-4-08-890395-8
-
2 「ガンツ ジー 2」 - Gantz:G 2 19 ottobre 2016[36]
ISBN 978-4-08-890513-6
-

Light novel[modifica | modifica wikitesto]

Copertina dell'edizione italiana di Gantz/Minus

Tra luglio e ottobre 2009 su Weekly Young Jump è stato pubblicato un racconto prequel basato sulla trama di Gantz e intitolato Gantz/Minus (ガンツ マイナス?). L'idea è di Hiroya Oku, mentre l'opera è scritta da Masatoshi Kusakabe e illustrata da Yūsuke Kozaki. Essa raffigura i personaggi e gli alieni in uno stile manga più classico rispetto a quello di Oku[37]. I singoli capitoli sono stati poi raccolti in un volume unico, pubblicato in Giappone da Shūeisha il 19 maggio 2010[38] e in Italia da Panini Comics a partire dal 19 dicembre 2013[39]. La storia segue il gruppo dei gantzer di Tokyo un anno prima della missione Alieno Cipolla e presenta nuovi personaggi intrappolati nel giro della sfera nera, oltre a Joichiro.

Gantz/Exa (ガンツ エクサ?) è una light novel spin-off scritta da Junjo Shingo e illustrata da Kōji Ogata. I capitoli sono stati pubblicati sulle pagine di Weekly Young Jump fino a dicembre 2010[40]; il 19 gennaio 2011 Shūeisha ne ha curato l'edizione in volume unico[41]. La Panini Comics ha annunciato l'uscita dell'albo in versione italiana per ottobre 2013[42], pubblicazione poi posticipata ad agosto 2014[43].

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 dicembre 2004 in Giappone è stato pubblicato Gantz/Manual (ガンツ マニュアル?), un'opera di 247 pagine in cui Oku commenta e svela qualche piccolo retroscena sul mondo ed i personaggi di Gantz fino al tankōbon 15. La prima parte descrive i protagonisti, le località e le missioni sotto il punto di vista dell'anime, ne mostra numerose immagini e si conclude con l'Alieno Kurono. La seconda è in bianco e nero e contiene una sezione dedicata ai personaggi, alle missioni, all'equipaggiamento e agli alieni e al loro punteggio[44].

Gantz: The Game, un videogioco su Gantz pubblicato da Konami per Playstation 2, è stato distribuito in Giappone a partire dal 17 marzo 2005[45]. Il gioco unisce elementi di azione in terza persona e di RPG, e pone il giocatore alla guida di una squadra di tre personaggi tra quelli presenti nel fumetto. Le vicende seguono lo sviluppo delle missioni e della trama nelle prime fasi del manga, arrivando al combattimento contro gli Alieni Chibi ed i vampiri. È possibile adoperare l'equipaggiamento basico di Gantz, fino alla moto ed alla katana, ed ogni personaggio ha una serie di valori che ne determinano le abilità e le preferenze, potenziabili facendo punteggio. Nel contempo è possibile seguire le vicende umane dei protagonisti e, tramite la scelta di risposte multiple, guadagnarsi la simpatia o l'ostilità dei membri della squadra.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Dati di vendita[modifica | modifica wikitesto]

Gantz è stato classificato come uno dei best seller più recenti nel genere seinen[6][7]. Negli ultimi anni è stato uno dei manga più venduti in Giappone, con 175.000 copie messe in commercio nel 2008 secondo il suo distributore americano Dark Horse Comics[46] e 16 milioni di volumi in totale dall'inizio della storia[8]. Young Jump, la rivista che pubblica ogni singolo capitolo dell'opera con cadenza bisettimanale, ha una tiratura che supera il milione di copie vendute per numero. Nell'aprile 2009 il volume 4 dell'opera è stato inserito dal New York Times nella lista dei manga più venduti, assegnandogli l'ottava posizione[47]. About.com, importante portale d'informazioni online nord-americano, ha classificato Gantz come migliore manga seinen del 2008, alla pari di Black Lagoon[48].

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Copertina dell'edizione italiana di Gantz/Exa

Gantz è stato apprezzato dalla critica soprattutto per la sua violenza e per i numerosi e improvvisi colpi di scena della trama, "che fanno rimanere il lettore letteralmente a bocca aperta"[49]. Il sito specializzato Anime Source lo definisce "raccapricciante", Anime Daze "sadico" e Active Anime un'opera che "crea dipendenza"[50]. Carlo Santos di Anime News Network ha inizialmente criticato il manga, citando la caratterizzazione superficiale dei personaggi, l'appiattimento di scene e fondali dovuto all'uso della computer grafica e la mancanza di una trama densa e lineare, in cui sembra che neanche l'autore abbia idea di dove stia andando[51]. In un secondo momento tuttavia il critico ha ammesso che, nonostante la storia non offra "temi filosofici profondi" o "esperimenti artistici stupefacenti", preso per quello che è — cioè "un viaggio in un mondo da incubi pieno di sorprese orribili ad ogni svolta" — Gantz "non è poi così male"[52]. Per contro il sito francese dedicato gantzotaku.com sottolinea come punti forti del manga "una storia pregnante, uno stile grafico quasi irreprensibile e dei personaggi carismatici"[53]. Gli utenti del sito AnimeClick.it hanno votato Gantz al sedicesimo posto nella lista dei seinen manga migliori degli anni duemila[54].

La distribuzione in DVD dell'anime è stata accolta molto positivamente a livello di vendite e di pubblico. Secondo l'Anime News Network le vendite del terzo episodio dell'anime, all'uscita, hanno sorpassato significativamente quelle del primo, e l'intera prima stagione si è rivelata uno dei best seller del 2005 in Giappone[55]. La serie anime di Gantz ha ricevuto critiche contrastanti. Christina Carpenter di T.H.E.M. Anime gli ha assegnato due stelle su cinque. Essa ha definito la trama "quasi inesistente" e ha criticato il protagonista Kei Kurono come un "mostro senza anima", con cui è impossibile immedesimarsi; inoltre non ha gradito i comportamenti e le reazioni di altri personaggi, che ha giudicato non realistici. La critica ha tuttavia affermato: Gantz è "una delle migliori serie animate che ho visto da anni", elogiandone l'animazione, il character design e la colonna sonora, incluse le sigle di apertura e di chiusura[56]. James Musgrove di IGN afferma che "la trama intricata e il velo di mistero rendono importante ogni frase detta e ogni personaggio apparso". Nonostante alcuni sottolineino che non c'è un singolo personaggio che piaccia o con cui ci si possa identificare[57], il critico descrive il cast come "eclettico" e "realistico" e pensa che le loro reazioni alle vicende siano "convincenti e ben animate". Musgrove conclude affermando che — anche se il finale potrebbe spiazzare alcuni spettatori — "la serie è completamente soddisfacente"[58]. Jonathan Clements e Helen McCarthy hanno affermato che nonostante un budget piuttosto risicato, l'anime riesce a sfruttare una serie di artifici tecnici, come l'esposizione dei pensieri dei protagonisti, per evitare di mostrare tutti i limiti della propria animazione[59]. Deb Aoki di About.com ha affermato che il primo incontro con Gantz l'ha "scioccata e impressionata". Tra i meriti della serie, ha citato un sapiente insieme di "fantascienza, azione, suspense e horror", colpi di scena "sorprendenti e strani" e la capacità di suscitare riflessioni sul "valore della vita nella società moderna". Di contro ha individuato nella violenza e nelle immagini di nudo, gratuite e abusate, degli elementi di critica[60].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Hiroya Oku's Gantz Manga to End in 2 More Chapters, Anime News Network, 14 maggio 2013. URL consultato il 25 maggio 2015.
  2. ^ (JA) Gantz/1 edizione giapponese, Shūeisha. URL consultato il 5 agosto 2013.
  3. ^ (JA) Gantz/37 edizione giapponese, Shūeisha. URL consultato il 5 agosto 2013.
  4. ^ a b Planet Manga: chiude Manga 2000, torna Gantz, su AnimeClick.it, 4 maggio 2008. URL consultato il 18 ottobre 2012.
  5. ^ a b Yamato Video: tantissimi nuovi titoli annunciati a Lucca, AnimeClick.it. URL consultato il 16 ottobre 2012.
  6. ^ a b (EN) Japanese Comic Ranking, June 22-28, Anime News Network, 1º luglio 2009. URL consultato il 16 ottobre 2012.
  7. ^ a b (EN) Japanese Comic Ranking, October 21-27, Anime News Network, 29 ottobre 2008. URL consultato il 16 ottobre 2012.
  8. ^ a b (FR) Ventes du manga Gantz, su Gantzotaku.com. URL consultato il 6 marzo 2013.
  9. ^ a b c Intervista a Oku Hiroya (Gantz, Hen, Zero One), AnimeClick.it, 10 febbraio 2011. URL consultato il 7 marzo 2013.
  10. ^ a b (EN) Hiroya Oku on Gantz, Mangabrog.wordpress.com, 13 luglio 2014. URL consultato il 25 ottobre 2016.
  11. ^ (FR) Gantz Otaku - Interview Hiroya Oku, su Gantzotaku.com. URL consultato il 25 maggio 2015.
  12. ^ (EN) Gantz 2nd Phase to Begin Serialization This November, Comipress.com, 19 luglio 2006. URL consultato il 16 ottobre 2012.
  13. ^ (EN) Gantz 2nd Phase to Begin Serialization This November, Comipress.com, 19 luglio 2006. URL consultato il 16 ottobre 2012.
  14. ^ (EN) Gantz Manga Enters Final Phase in Japan on Thursday, Anime News Network, 1º ottobre 2009. URL consultato il 16 ottobre 2012.
  15. ^ Gantz: A grandissima richiesta torna il capolavoro sci-fi di Hiroya Oku, Panini Comics, 13 dicembre 2015. URL consultato l'8 febbraio 2016.
  16. ^ (FR) Les tomes de Gantz à l'étranger, Gantzotaku.com. URL consultato il 6 marzo 2013.
  17. ^ (FR) Gantz 01, Delcourt. URL consultato il 30 settembre 2016.
  18. ^ (JA) Gantz - the first stage, Fuji TV. URL consultato il 7 marzo 2013.
  19. ^ (EN) Scheda dettagliata dell'anime Gantz, Anime News Network. URL consultato il 7 marzo 2013.
  20. ^ (JA) "全話見るなら「GANTZ BOX 1&2」がお得です!", Gantz.net. URL consultato il 2 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il ).
  21. ^ Gantz e Speed Grapher su Dahlia Eros dal 21 Dicembre, AnimeClick.it, 17 dicembre 2016. URL consultato il 1º ottobre 2016.
  22. ^ Man-ga: un nuovo canale Sky dedicato all'animazione giapponese, Mangaforever.net. URL consultato il 16 ottobre 2012.
  23. ^ Gantz Box 01, Yamato Video. URL consultato il 2 agosto 2013.
  24. ^ Gantz Box 02, Yamato Video. URL consultato il 2 agosto 2013.
  25. ^ Due Live Action per Gantz di Hiroya Oku, AnimeClick.it. URL consultato il 16 ottobre 2012.
  26. ^ (EN) Two Live Action Gantz movies coming in 2011, Nipponcinema.com. URL consultato il 16 ottobre 2012.
  27. ^ Gantz - L'inizio (Blu-Ray Disc), Dvd-store.it. URL consultato il 7 settembre 2016.
  28. ^ Gantz - Revolution (Blu-Ray Disc), Dvd-store.it. URL consultato il 7 settembre 2016.
  29. ^ Gantz:o, Biennale di Venezia. URL consultato il 7 settembre 2016.
  30. ^ (JA) Sito ufficiale Gantz:O, Gantzo.jp. URL consultato il 7 settembre 2016.
  31. ^ (JA) ガンツ オーサカ 1, Shūeisha. URL consultato il 1º agosto 2013.
  32. ^ (JA) ガンツ オーサカ 2, Shūeisha. URL consultato il 1º agosto 2013.
  33. ^ (JA) ガンツ オーサカ 3, Shūeisha. URL consultato il 1º agosto 2013.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Jonathan Clements, Helen McCarthy, The Anime Encyclopedia, Revised & Expanded Edition: A Guide to Japanese Animation Since 1917, Stone Bridge Press, 2012, ISBN 978-1-61172-515-5.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]