FKA twigs

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
FKA twigs
FKA twigs (16231835467) (cropped).jpg
FKA twigs in concerto al Laneway Festival di Sydney nel 2015
NazionalitàRegno Unito Regno Unito
GenereTrip hop[1]
Art pop[2]
Musica elettronica[1][3]
Alternative R&B[1]
Musica sperimentale[1]
Periodo di attività musicale2012 – in attività
Strumentovoce
EtichettaYoung Turks, XL Recordings
Album pubblicati2
Studio2
Sito ufficiale

FKA twigs, pseudonimo di Tahliah Debrett Barnett (Cheltenham, 16 gennaio 1988), è una cantautrice, musicista e ballerina britannica. Cresciuta a Tewkesbury, cittadina della contea inglese di Gloucestershire, è diventata una ballerina di seconda fila a 17 anni, dopo essersi trasferita nel sud di Londra. Ha debuttato nel mondo nella musica con gli EP EP1 ed EP2, pubblicati rispettivamente nel 2012 e 2013.

Il suo album in studio di debutto, denominato LP1, è stato commercializzato il 16 agosto 2014 e ha ricevuto il plauso della critica musicale, oltre al 16º posto nella Official Albums Chart britannica e al 30° nella Billboard 200 statunitense. Dopo essere stata candidata per il premio Mercury, ha pubblicato un terzo EP nel 2015, M3LL155X, apprezzato dalla critica, e un secondo album in studio nel 2019: Magdalene. I suoi lavori sono stati descritti come una «fusione di generi», spaziando tra diversi stili come la musica elettronica, trip hop, R&B e d'avanguardia.[4]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Tahliah Debrett Barnett nasce a Cheltenham, borough di Gloucestershire, e viene cresciuta nei dintorni di Tewkesbury. Suo padre è giamaicano, mentre la madre è un'ex ballerina e ginnasta anglo-spagnola.[5] Twigs è cresciuta dalla madre e dal suo patrigno; non incontrò il padre, un ballerino jazz, fino alla maggiore età.[6] Ha frequentato la scuola cattolica[7] di St Edward's a Cheltenham,[8] pagata da una borsa di studio accademica per via del basso reddito della sua famiglia.[9]

A sedici anni Twigs ha iniziato a fare musica negli youth clubs.[6] L'anno successivo si è trasferita nella zona meridionale di Londra per iniziare una carriera da ballerina.[10] Inizialmente ha lavorato come ballerina di secondo piano per i video musicali di artisti come Kylie Minogue, Plan B, Ed Sheeran, Taio Cruz, Dionne Bromfield, Jessie J, e Wretch 32.[11] Nel 2011 è apparsa in uno sketch comedy dalla lunghezza di due minuti della BBC, intitolato Beyoncé Wants Groceries,[12] dove interpretava la ballerina di secondo piano in un supermercato.[13] A diciotto anni ha cominciato a lavorare con dei produttori londinesi per trovare ciò che lei definisce «il suo sound», riuscendo a produrre «demo davvero cattivi».[14]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

I due EP di debutto: EP1 e EP2 (2012–2013)[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto del 2012 Twigs è stata fotografata per la copertina della rivista britannica I-D, fotografata da Matthew Stone.[15] Ha scelto lo pseudonimo "Twigs" per il modo in cui le articolazioni delle sue ginocchia schiocchiano,[5] aggiungendo poi "FKA" al nome a seguito di alcune lamentele da parte del duo di musiciste gemelle The Twigs.[5] Diverse fonti riportano il significato di "FKA" come "Formerly Known As", ovvero "già noto come".[16][17][18] Tuttavia, Twigs ha dichiarato in diverse interviste che il trio di lettere non ha un significato particolare: «È solo un susseguirsi di lettere. Sarebbe stato tipo FK1 Twigs...o AFK Twigs...volevo solo che la selezione di lettere suonasse piuttosto maschile e forte. FKA ha funzionato. Non rappresenta nulla, sono solo lettere maiuscole».[19]

Il debutto nella musica è avvenuto il 4 dicembre 2012 con la pubblicazione dell'EP autoprodotto EP1, diffuso su Bandcamp.[20] Twigs ha postato un video per traccia sul suo canale YouTube.[13] Il primo singolo della cantante, Water Me, è stato publicato il 1º agosto 2013, accompagnato dal video musicale diretto da Jesse Kanda.[21] Lo stesso mese il quotidiano britannico The Guardian ha inserito Twigs nella rubrica New band of the week, descrivendola come «miglior esempio nel Regno Unito di R&B etereo e contorto».[22] Il secondo EP, denominato EP2, è stato reso disponibile tramite l'etichetta Young Turks il 17 settembre.[23] Prodotto dalla stessa Twigs e dalla venezuelana Arca, ha ricevuto delle recensioni positive da parte della critica specializzata: il sito web Pitchfork ha dato al progetto un voto di 8 su 10.[24]

Nel dicembre è stata inserita tra i finalisti del sondaggio Sound of 2014 stilato dalla BBC,[25] ed è stata scelta da Spotify per il loro Spotlight del 2014.[26] Inoltre, Twigs è apparsa in una lista di 14 artisti da tenere d'occhio nel 2014 stilata da Billboard.[27]

LP1, il primo album in studio (2014–2017)[modifica | modifica wikitesto]

La cantante al Laneway Festival di Singapore nel 2015

Nel mese di aprile 2014 Twigs è comparsa sulla copertina della 91ª edizione di The Fader, magazine newyorkese.[28] Successivamente, ha diretto e partecipato nel video musicale di Ouch Ouch, brano del rapper statunitense Lucki Eck$; Twigs ha avuto un ruolo anche nella produzione del brano.[29] Ha iniziato a scrivere testi per il suo album di debutto in un periodo di «odio verso se stessa», da lei considerato «abbastanza normale» quando si è giovani.[14] La pubblicazione dell'album in studio, chiamato LP1, ha avuto luogo il 6 agosto 2014 per l'etichetta Young Turks.[30] Il settimanale statunitense Time ha dato una recensione positiva all'album, affermando che Twigs «ha fatto quella transizione verso uno degli atti più avvincenti e complessi dell'R&B».[31] La cantante ha in seguito annunciato un tour mondiale volto a promuovere l'album, iniziato il 2 ottobre al The Dome di Brighton, Regno Unito, e concluso il 3 dicembre al The Social di Orlando, Stati Uniti d'America.[32]

A settembre, LP1 è stato rivelato come uno dei candidati alla vittoria del Premio Mercury, poi vinto dal gruppo Young Fathers con l'album Dead.[33] Lo stesso mese, Twigs è comparsa nello show televisivo della BBC Later... with Jools Holland.[34] Il mese seguente sono stati pubblicati il videoclip di Video Girl, traccia di LP1, e uno spot pubblicitario per Google Glass diretto da Twigs.[35] Il debutto nella televisione statunitense è avvenuto nella puntata del 4 novembre del late-show The Tonight Show Starring Jimmy Fallon.[36]

Il 4 novembre 2014 Boots, produttore due volte nominato al Grammy Award per miglior album dell'anno,[37] ha annunciato di star lavorando con Twigs per il suo terzo EP.[38] Il video di Glass & Patron, primo estratto dall'EP, è stato diretto dalla stessa Twigs e pubblicato su YouTube il 23 marzo 2015.[39] Nel febbraio 2015 si è esibita alla Roundhouse di Camden con Congregata, un «intreccio» teatrale e coreografato «della storia della mia vita mentre realizzavo questo album».[40]

Il 15 maggio, sul suo profilo Instagram, ha pubblicato una foto di un modello che indossava una giacca con il suo viso stampato contentente la didascalia «coming soon... <3» (trad. "prossimamente...<3"), suggerendo o un futuro merchandising o la pubblicazione di EP3 in estate. Durante un'intervista con Complex a giugno, la cantante ha affermato che il titolo dell'EP sarebbe stato Melissa, e che la pubblicazione sarebbe accaduta entro due mesi. L'EP, il cui titolo venne stilizzato in M3LL155X, è stato messo in commercio il 13 agosto, accompagnato da quattro video musicali diretti da Twigs. Il titolo del progetto si legge "Melissa", ed indica «l'energia personale femminile» della cantante.[41]

FKA Twigs in concerto ad Amsterdam nel 2015

Il 18 febbraio 2016 Twigs ha pubblicato il brano Good to Love, accompagnato da un video musicale.[42] La canzone è stata presentata in anteprima al Soundtrack 7, il suo residency show di sette giorni al Manchester International Festival nel mese di luglio 2015.[43] L'ha eseguita anche al The Tonight Show Starring Jimmy Fallon, il 24 febbraio 2016.[44] Il 9 luglio è avvenuto il debutto di un nuovo spettacolo teatrale, Radiant Me², al Lastochka Festival di Mosca, dove ha presentato tre canzoni inedite.[45]

Ad agosto 2016 ha avuto luogo l'anteprima del cortometraggio di danza Soundtrack 7, dalla durata di 35 minuti e diretto da Twigs. Le scene furono filmate nei sette giorni del residency show al Manchester International Festival nel 2015.[46]

La cantante ha svolto anche delle attività nel campo della pubblicità, narrando e recitando in uno spot televisivo per la Nike[47] e guadagnando visibilità mondiale ballando nella pubblicità dell'HomePod della Apple.[48]

La consacrazione artistica: Magdalene (2018–)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2018 Twigs ha partecipato come featuring al brano Fukk Sleep di A$AP Rocky, contenuto nell’album Testing.[49] È comparsa anche nel videoclip della canzone, al fianco del rapper.[50]

Il 24 aprile 2019 ha pubblicato il singolo Cellophane,[51] prima uscita personale dopo circa tre anni di pausa. A settembre dello stesso anno ha annunciato il secondo album in studio, coprodotto con Nicolas Jaar, intitolato Magdalene, pubblicato il 25 ottobre 2019 e introdotto dai singoli Holy Terrain, realizzato in collaborazione con il rapper Future,[52] e Home with you.[53] Ha anche recitato nel lungometraggio Honey Boy, diretto da Alma Har'el.[54]

Stile musicale[modifica | modifica wikitesto]

Grazie alla sua voce da soprano,[55][56][40] i lavori di Twigs sono stati definiti come una «fusione di generi»:[4] la cantante trae ispirazioni da stili come la musica elettronica, contemporary R&B, trip hop, musica corale, industrial e d'avanguardia.[7][57][58] I suoi lavori sono stati accostati a quelli di artisti come Tricky, Kate Bush, Janet Jackson, The xx e Massive Attack;[5] la rivista Slate li ha descritti come distintivi da ogni altro genere in modo da superarne le influenze.[59] Il quotidiano statunitense The Wall Street Journal l'ha descritta come «un'erede di muse futuristiche dell'R&B come Aaliyah, Missy Elliott e altre, tutte sotto il dominio progressivo del produttore Timbaland».[60] Descrivendo la sua musica, Twigs disse: «Non sono limitata a nessun genere musicale. Mi piace sperimentare suoni, generare emozioni mentre sperimento la mia voce in certe atmosfere [...] Ho trovato il mio modo di suonare il punk. Mi piacciono i suoni industrial e incorporare suoni della vita di tutti giorni, come l'allarme di una macchina».[61]

Twigs è spesso accostata al genere dell'alternative R&B, sebbene lei stessa rifiuta tale comparazione, essendo essa in relazione alla sua etnia:

(EN)

«It's just because I'm mixed race. When I first released music and no one knew what I looked like, I would read comments like: 'I've never heard anything like this before, it's not in a genre.' And then my picture came out six months later, now she's an R&B singer. I share certain sonic threads with classical music; my song 'Preface' is like a hymn. So let's talk about that. If I was white and blonde and said I went to church all the time, you'd be talking about the 'choral aspect'. But you're not talking about that because I'm a mixed-race girl from south London.»

(IT)

«È solo perché sono di razza mista. Quando pubblicai musica le prime volte e nessuno conosceva il mio aspetto, leggevo commenti del tipo: «non ho mai ascoltato qualcosa di simile prima d'ora, non fa parte di nessun genere». E poi una mia foto uscì sei mesi dopo, e diventai una cantante R&B. Condivido alcune caratteristiche sonore con la musica classica; la mia canzone Preface è come un inno. Parliamo di questo. Se fossi bianca e bionda e dicessi che vado sempre in chiesa, parlereste dell'aspetto corale. Ma non parlate di quello perché sono una ragazza di razza mista originaria del sud di Londra

(FKA twigs, 2014[62])

All'inizio della sua carriera, la sua musica è stata influenzata da artisti come Billie Holiday, Ella Fitzgerald e Marvin Gaye. Quando ha iniziato a comporre canzoni, voleva creare musica che piacesse in primis a lei: «ogni pezzo di musica che ho fatto suonava come un pastiche dei Siouxsie and the Banshees o di Adam Ant.[63] Ma attraverso questo, ho scoperto me stessa». In occasione di un'intervista rilasciata durante il premio Mercury 2014, Twigs ha definito Germ Free Adolescents degli X-Ray Spex come il suo album preferito di tutti i tempi.[64]

Influenze[modifica | modifica wikitesto]

Twigs è stata descritta come un'influenza sia musicale che artistica nei confronti dell'artista barbadiana Rihanna.[65][66][67]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Twigs ha avviato una relazione con l'attore Robert Pattinson nel settembre del 2014. Alcuni giornali li definivano fidanzati,[68][69][70] ma non c'è mai stato un annuncio ufficiale.[71] La coppia si è separata durante l'estate del 2017.[72] Nell'ottobre 2018 ha iniziato una relazione con l'attore Shia LaBeouf, conosciuto sul set di Honey Boy.[73] Secondo E! News, i due hanno messo in pausa la relazione dopo 9 mesi in quanto FKA «si voleva concentrare sul suo tour mettendoci tutto il suo cuore e la sua anima».[74][75]

Nel maggio 2018, Twigs ha affermato tramite un post sul social Instagram di essersi posta ad un intervento chirurgico per rimuovere un fibroma dal suo utero durante la fine del 2017; ha descritto la sua esperienza come «vivere con una fruttiera di dolore ogni giorno», onorando il coraggio delle donne che convivono con questa malattia.[76]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Come artista principale[modifica | modifica wikitesto]

Come artista ospite[modifica | modifica wikitesto]

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) FKA twigs, su AllMusic, All Media Network.
  2. ^ (EN) Miranda Sawyer, FKA twigs: ‘An incredible woman always in the shadow of a man? I can relate, su The Guardian, 28 settembre 2019. URL consultato il 7 gennaio 2020.
  3. ^ (EN) Gregory Adams, FKA twigs Treats 'EP1' to Vinyl Reissue, su Exclaim!, 12 febbraio 2016. URL consultato il 7 gennaio 2020.
  4. ^ a b (EN) Elise Taylor, The 5 Must-See Coachella Acts, from Drake to FKA Twigs, su Vanity Fair, 7 aprile 2015. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  5. ^ a b c d (EN) Carrie Battan, FKA twigs, su Pitchfork, 1º agosto 2013. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  6. ^ a b (EN) BG Dunk, Artist of the month: FKA twigs, su Rug Lane, 1º maggio 2019. URL consultato l'11 maggio 2020.
  7. ^ a b (EN) Ben Beaumont-Thomas, FKA twigs: 'Weird things can be sexy', su The Guardian, 9 agosto 2014. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  8. ^ (EN) Cheltenham songstress FKA Twigs shortlisted for prestigious music award, su Gloucestershire Echo, 4 dicembre 2013. URL consultato l'11 maggio 2020 (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2014).
  9. ^ (EN) Tom Lamont, FKA Twigs: 'I’m appealing to people who want something different', The Guardian, 30 novembre 2014. URL consultato l'11 maggio 2020.
  10. ^ (EN) Heather Phares, FKA twigs - Artist Biography, su AllMusic. URL consultato l'11 maggio 2020.
  11. ^ (EN) Carrie Battan, FKA twigs - Intewview, su Pitchfork, 22 luglio 2014. URL consultato l'11 maggio 2020.
  12. ^ Filmato audio (EN) BBC Comedy, Beyonce Wants Groceries, su YouTube, 27 giugno 2011. URL consultato l'11 maggio 2020.
  13. ^ a b (EN) Ben Barna, FKA Twigs Factsheet: Everything We Know Avout the Shadowy Singer, su Bullett Media, 11 settembre 2013. URL consultato l'11 maggio 2020 (archiviato dall'url originale il 25 giugno 2018).
  14. ^ a b (EN) Cedar Pasori, FKA twigs Interview (2015 Cover Story), su Complex. URL consultato l'11 maggio 2020.
  15. ^ (EN) Bleach Hair Salon, su bleachlondon.co.uk. URL consultato il 13 maggio 2020 (archiviato dall'url originale il 12 dicembre 2013).
  16. ^ (EN) Chris Bosman, FKA Twigs – EP2, su Consequence Of Sound, 7 ottobre 2013. URL consultato il 13 maggio 2020.
  17. ^ (EN) Melody Chiu, 5 Things To Know About Robert Pattinson's Fiancée, FKA twigs, su People, 4 settembre 2014. URL consultato il 13 maggio 2020.
  18. ^ (EN) Eriq Gardner, Inside the Legal Fight Over FKA Twigs' Stage Name, in Billboard, 6 febbraio 2015. URL consultato il 13 maggio 2020.
  19. ^ (EN) Tim Noakes, FKA twigs: future shock, su Dazed, 19 giugno 2014. URL consultato il 13 maggio 2020.
  20. ^ (EN) Winston Cook-Wilson, FKA twigs’ Breakthrough EP1 Is Now Available to Stream for the First Time, su Spin, 16 dicembre 2016. URL consultato il 13 maggio 2020.
  21. ^ (EN) Michelle Geslani, Listen to FKA Twigs’ evocative new song, “Water Me”, su Consequence Of Sound, 1º agosto 2013. URL consultato il 13 maggio 2020.
  22. ^ (EN) Paul Lester, FKA twigs (No 1,569), in The Guardian, 6 agosto 2013. URL consultato il 13 maggio 2020.
  23. ^ (EN) Album of the Week: FKA twigs – ‘EP2’, su Dummy, 17 settember 2013. URL consultato il 13 maggio 2020.
  24. ^ (EN) Nick Neyland, FKA twigs - EP2, su Pitchfork, 19 settembre 2013. URL consultato il 13 maggio 2020.
  25. ^ (EN) Mark Savage, Sam Smith named BBC Sound of 2014, BBC News, 10 gennaio 2014. URL consultato il 13 maggio 2020.
  26. ^ (EN) Spotify reveals the artists under the Spotify Spotlight for 2014, su Spotify, 6 dicembre 2013. URL consultato il 13 maggio 2020 (archiviato dall'url originale il 18 agosto 2014).
  27. ^ (EN) 14 Artists to Watch in 2014, in Billboard, 13 gennaio 2014. URL consultato il 13 maggio 2020.
  28. ^ (EN) Emilie Friedlander, FKA Twigs: Power Play, su The Fader, 22 aprile 2014. URL consultato il 20 giugno 2020.
  29. ^ (EN) Zara Golden, Watch FKA Twigs’ Transcendental Video for Lucki Eck$ “Ouch Ouch”, su The Fader, 18 luglio 2014. URL consultato il 20 giugno 2020.
  30. ^ (EN) Evan Minsker, FKA twigs Announces Debut Album LP1, su Pitchfork, 9 giugno 2014. URL consultato il 20 giugno 2020.
  31. ^ (EN) Consequence of Sound, Review: FKA twigs Makes a Beautiful and Devastating Debut on LP1, su Time, 25 agosto 2014. URL consultato il 20 giugno 2020.
  32. ^ (EN) Julia Copestick, FKA Twigs Announces World Tour, su Mixmag, 13 agosto 2014. URL consultato il 20 giugno 2020 (archiviato dall'url originale il 19 agosto 2014).
  33. ^ (EN) Tim Jonze, Mercury prize 2014 ignores big stars in favour of FKA Twigs, Young Fathers and East India Youth, su The Guardian, 11 settembre 2014. URL consultato il 20 giugno 2020.
  34. ^ (EN) FKA twigs - Two Weeks (Live on 'Later... with Jools Holland'), su Hypebeast, 17 settembre 2014. URL consultato il 20 giugno 2020.
  35. ^ (EN) Watch FKA Twigs Make Google Glass Look Really, Really Cool in New Commercial, su Billboard, 21 ottobre 2014. URL consultato il 20 giugno 2020.
  36. ^ (EN) Madeline Boardman, FKA twigs Plays Tonight Show: Watch Robert Pattinson’s Girlfriend Make Her US Television Debut, su UsMagazine, 5 novembre 2014. URL consultato il 20 giugno 2020.
  37. ^ (EN) Grammy Awards Results for Boots, su Grammy Awards. URL consultato il 15 maggio 2020.
  38. ^ (EN) Jon Pareles, After His Coup With Beyoncé, Boots Strides Out of the Shadows, su The New York Times, 14 febbraio 2015. URL consultato il 20 giugno 2020.
  39. ^ (EN) Brian Litterer, Track Review: “Glass & Patron” – FKA Twigs, su Smashcut Reviews, 3 aprile 2015. URL consultato il 20 giugno 2020.
  40. ^ a b (EN) Alice Vincent, FKA Twigs, Roundhouse, review: 'frustrating', su The Daily Telegraph, 20 febbraio 2015. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  41. ^ (EN) Cedar Pasori, FKA twigs Breaks Down Every Track From Her New EP, 'M3LL155X', su Complex, 14 agosto 2015. URL consultato il 20 giugno 2020.
  42. ^ (EN) Zoe Camp, FKA twigs New Song "Good to Love" Debuts With Sensual Video, su Pitchfork, 18 febbraio 2016. URL consultato il 20 giugno 2020.
  43. ^ (EN) Rebecca Nicholson, FKA twigs at MIF: from process to performance, su The Guardian, 20 luglio 2015. URL consultato il 20 giugno 2020.
  44. ^ (EN) Jessie Katz, FKA Twigs Performs 'Good To Love' on 'The Tonight Show', su Billboard, 25 febbraio 2016. URL consultato il 20 giugno 2020.
  45. ^ (EN) Colin Stutz, FKA Debuts New Music in Russia, su Billboard, 11 luglio 2016. URL consultato il 20 giugno 2020.
  46. ^ (EN) Noah Yoo, Watch FKA twigs’ New Film Soundtrack 7, su Pitchfork, 13 dicembre 2016. URL consultato il 20 giugno 2020.
  47. ^ (EN) Alexandra Jardine, FKA Twigs Directs and Stars in a Stunning Spot for Nike Women, su Ad Age, 12 gennaio 2017. URL consultato il 20 giugno 2020.
  48. ^ (EN) Alexandra Jardine e Ann-Christine Diaz, Best of 2018 TV/Film No. 3: FKA Twigs Dances Her Way Out of Depression in Spike Jonze's Film for Apple HomePod, su Ad Age, 20 giugno 2018. URL consultato il 20 giugno 2020.
  49. ^ (EN) Sam Moore, Watch A$AP Rocky and FKA Twigs cause havoc in ‘Fukk Sleep’ video, New Musical Express, 2 novembre 2018. URL consultato il 20 aprile 2020.
  50. ^ (EN) Ilana Kaplan, Watch A$AP Rocky, FKA Twigs Go on Joyride in ‘Fukk Sleep’ Video, Rolling Stone, 3 novembre 2018. URL consultato il 20 aprile 2020.
  51. ^ FKA twigs è tornata: ascolta il nuovo singolo “Cellophane”, su https://deerwaves.com. URL consultato il 19 settembre 2019.
  52. ^ Il nuovo album di FKA twigs sta per arrivare, su Dance Like Shaquille O'Neal, 3 settembre 2019. URL consultato il 19 settembre 2019.
  53. ^ Home with you è il nuovo brano di FKA twigs, su Dance Like Shaquille O'Neal, 7 ottobre 2019. URL consultato il 15 ottobre 2019.
  54. ^ (EN) Wendy Ide, Honey Boy review – painful honesty from Shia LaBeouf, The Guardian, 7 dicembre 2019. URL consultato il 20 aprile 2020.
  55. ^ (EN) M.T. Richards, Review: FKA Twigs Lets Her Heart Bleed On The Dope And Dismal 'LP1', su Vibe, 18 agosto 2014. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  56. ^ (EN) George O'Brien, FKA Twigs – LP1 // Album Review, su London in Stereo, 13 agosto 2014. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  57. ^ (EN) 'I'm Not Scared Of Learning': FKA Twigs On Submission And Controlnpr, su National Public Radio, 29 agosto 2015. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  58. ^ (EN) New FKA Twigs Cut "Figure 8" Melds Industrial & R&B, su Electronic Beats, 3 agosto 2015. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  59. ^ (EN) Dee Lockett, A Guide to FKA Twigs, Music’s New “It Girl”, su Slate, 11 agosto 2014. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  60. ^ (EN) Andy Battaglia, FKA Twigs’ Futuristic R&B, Violent Femmes’ Acoustic Punk, su The Wall Street Journal, 12 maggio 2015. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  61. ^ (FR) Stéphanie Binet, Pitchfork Festival : trois ans, et déjà la postérité pour le dubstep, su Le Monde, 29 ottobre 2014. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  62. ^ (EN) Aimee Cliff, The Fader, 12 settembre 2014, http://www.thefader.com/2014/09/12/popping-off-fka-twigs-beyonce-alt-r-and-b. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  63. ^ (EN) Ruth Saxelby, Interview: Young Turks’ FKA twigs on Arca, dressing up like Bow Wow Wow’s Annabella Lwin and tinnitus, su Red Bull Music Academy, 25 settembre 2013. URL consultato l'8 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 13 novembre 2014).
  64. ^ Filmato audio (EN) Mercury Prize, FKA twigs Q&A - 2014 Mercury Prize, su YouTube, 15 settembre 2014, a 2 min 32 s. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  65. ^ (EN) Nick Levine, Rihanna – ‘Anti’ album review, su Time Out, 29 gennaio 2016. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  66. ^ (EN) Alyssa Toomey, Rihanna Channels FKA Twigs on Cover of i-D Magazine's Music Issue, su E! News, 30 gennaio 2015. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  67. ^ (EN) Dee Lockett, Anti on Display: Rihanna Brings Full Defiance to Barclays Concert, su Vulture, 28 marzo 2016. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  68. ^ (EN) Alicia Adejobi, FKA twigs recalls hardest moments after Robert Pattinson split: ‘There is no one to call’, su Metro, 10 novembre 2019. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  69. ^ (EN) Alanna Lauren Greco, FKA Twigs Says She’s “Never Known Herself Better” After Splitting From Robert Pattinson, su Cosmopolitan, 9 novembre 2019. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  70. ^ (EN) Isabelle Truman, FKA Twigs Opens Up About Her Split From Robert Pattinson, su InStyle, 11 novembre 2019. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  71. ^ (EN) Sally Holmes, FKA twigs Has a New, Sparkly Ring on That Finger, su Elle, 28 aprile 2015. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  72. ^ (EN) Madison Feller, Robert Pattinson and FKA Twigs Have Officially Broken Up, su Elle, 17 ottobre 2019. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  73. ^ Shia LaBeouf e FKA Twigs avrebbero messo in pausa la loro relazione, su MTV, 7 giugno 2019. URL consultato il 20 aprile 2020.
  74. ^ (EN) Cydney Contreras, Shia LaBeouf and FKA Twigs' Relationship Is On Hold as He Spends Time With Mystery Woman, E!, 4 giugno 2019. URL consultato il 20 aprile 2020.
  75. ^ (EN) Emma Kelly, Shia LaBeouf and FKA twigs ‘put relationship on hold’ after nine months together, MetroUK, 5 giugno 2019. URL consultato il 20 aprile 2020.
  76. ^ (EN) Nadia Khomami, FKA twigs says uterus surgery 'knocked my confidence as a woman', su The Guardian, 9 maggio 2018. URL consultato l'8 gennaio 2020.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN310661471 · ISNI (EN0000 0004 3694 4062 · LCCN (ENno2014111849 · GND (DE1057860344 · WorldCat Identities (ENlccn-no2014111849