Coloeus monedula

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Taccola
Corvus monedula 1 (Marek Szczepanek).jpg
Coloeus monedula
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Passeriformes
Sottordine Oscines
Infraordine Corvida
Superfamiglia Corvoidea
Famiglia Corvidae
Genere Coloeus
Specie C. monedula
Nomenclatura binomiale
Coloeus monedula
(Linnaeus, 1758)
Sinonimi

Corvus monedula
Linnaeus, 1758

Nomi comuni

Taccola eurasiatica

Sottospecie
  • C. m. cirtensis
  • C. m. monedula
  • C. m. soemmerringii
  • C. m. spermologus
Corvus monedula map.svg

La taccola o taccola eurasiatica (Coloeus monedula (Linnaeus, 1758)) è un uccello passeriforme appartenente alla famiglia Corvidae, diffuso in Eurasia e Nordafrica.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È una specie di modeste dimensioni (30–34 cm in lunghezza, 64-73 cm di apertura alare). La maggior parte del piumaggio è nero o grigiastro tranne che nelle guance, nella nuca e nel collo, che sono grigio chiaro o grigio argento. L'iride è bianco-grigiastra o bianco-argentea.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

L'uccello è socievole, si sposta in coppia (maschio e femmina) o in gruppi più consistenti, anche se le coppie di individui stanno insieme all'interno degli stormi. Spesso si aggrega con corvi e storni.

Voce

Voce[modifica | modifica wikitesto]

Il verso della taccola è un frequente, nasale ed acuto "jak, chiak, kya, ciak" e note simili. Spesso emette richiami in gruppi misti con il corvo, producendo suoni più forti e squillanti.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Le sue abitudini alimentari possono variare notevolmente perché si adatta a vivere in ambienti tra i più diversi come boschi, campagne con alberi, scogliere marine e centri abitati. Di conseguenza la sua dieta può essere composta sia da vegetali sia da animali, come insetti e altri invertebrati, semi e frumento, resti di cibo umano nelle città, pesci alla deriva sulle spiagge. Sa rubare cibo ovunque sia raggiungibile, anche sulle tavole, molto più in fretta di altri corvidi. In città preda le uova e i piccoli dei piccioni[3].

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Il nido consiste in una buca, motivo per cui è osservabile anche i città dove le mura dei palazzi rovinati riproducono un po' la forma di pareti rocciose.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Popola un'area molto grande, che si estende dall'Africa nordoccidentale attraverso praticamente tutta l'Europa, l'Iran, l'India del Nord-Ovest e la Siberia.

Vive, come già ricordato, in ambienti tra i più diversi come steppe, boschi, terre coltive, pascoli, scogliere marine e centri abitati.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Sottospecie[modifica | modifica wikitesto]

Sono state individuate quattro sottospecie:[2]

Specie affini[modifica | modifica wikitesto]

L'unica specie congenere di C. monedula è la taccola della Dauria (Coloeus dauuricus).[2]

La taccola nella cultura[modifica | modifica wikitesto]

Konrad Lorenz, nei suoi libri L'anello di Re Salomone e Osservazioni sulle taccole, ne descrive dettagliatamente il comportamento sociale.

Il nome di questo uccello in lingua ceca è «Kavka», dal quale deriva il nome del famoso scrittore ceco-tedesco Franz Kafka.[4]

Il nome in lingua inglese invece è ''Jackdaw'' da cui prende il nome della nave di Edward Kenway protagonista di Assassin's Creed IV: Black Flag

Credenze e leggende sulla taccola[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Claudio Eliano[5] e Teofrasto[6] il volare disordinatamente, gracchiando, della taccola indica cattivo tempo incipiente.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Corvus monedula, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2015.2, IUCN, 2015.
  2. ^ a b c (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Corvidae, in IOC World Bird Names (ver 5.1), International Ornithologists’ Union, 2015. URL consultato il 5 maggio 2014.
  3. ^ Angelo Messina, l'Enciclopedia, in La biblioteca di Repubblica, vol. 19, Roma, Gruppo Editoriale L'Espresso, 2003, p. 387.
  4. ^ Franz Kafka, pag. 178; Michael Müller, 1990, Edizioni Iconografia, Pordenone
  5. ^ Caludio Eliano, Sulla natura degli animali, I, 48
  6. ^ Teofrasto, De Signis Tempestatum, 16

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • BirdLife International. 2004. Birds in Europe: population estimates, trends and conservation status. BirdLife International, Cambridge, U.K.
  • IUCN. 2012. IUCN Red List of Threatened Species (ver. 2012.1). Available at: http://www.iucnredlist.org. (Accessed: 19 June 2012).
  • Vahatalo, A. V.; Rainio, K.; Lehikoinen, A.; Lehikoinen, E. 2004. Spring arrival of birds depends on the North Atlantic Oscillation. Journal of Avian Biology 35: 210-216.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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