Movimento per l'Ulivo

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Il Movimento per l'Ulivo (MpU) è stato un soggetto politico di centrosinistra, nato inizialmente con il nome di Comitati per l'Italia che vogliamo (detti comunemente Comitati Prodi) a sostegno della candidatura a premier dell'economista Romano Prodi.[1][2][3]

Alle elezioni politiche italiane del 1996 contribuì, insieme al Partito Popolare Italiano, al Südtiroler Volkspartei, al Partito Repubblicano Italiano, e all'Unione Democratica, a formare la lista Popolari per Prodi, che conquistò il 6,8% dei voti.

Dopo le elezioni, il 7 giugno 1996 i Comitati si riorganizzarono sotto il nome di Movimento per L'Ulivo, sulla spinta di Prodi, secondo cui ora i Comitati dovevano diventare «un movimento pienamente democratico, che percorra strade diverse da quelle dei partiti tradizionali».[4][5]

Coordinatrice nazionale dell'MPU fu Marina Magistrelli.

Il 27 febbraio 1999 l'MPU confluisce ne I Democratici.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Michele Smargiassi, Prodi, ultimatum al centro "Al voto o faccio il partito", in la Repubblica, 26 maggio 1995, p. 7. URL consultato il 2 gennaio 2012.
  2. ^ Michele Smargiassi, "Voleva la scissione...", in la Repubblica, 12 febbraio 1995, p. 8. URL consultato il 2 gennaio 2012.
  3. ^ Giovanni Maria Bellu, Rosy Bindi "S'è perso già troppo tempo...", in la Repubblica, 13 marzo 1995, p. 2. URL consultato il 2 gennaio 2012.
  4. ^ Lettera di Romano Prodi ai Comitati, perlulivo.it, 7 giugno 1996. URL consultato il 2 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 30 giugno 1998).
  5. ^ E l'Ulivo diventa movimento, in la Repubblica, 8 giugno 1996, p. 5. URL consultato il 2 gennaio 2012.
  6. ^ Marco Marozzi, Europee, Prodi lancia la sfida, in la Repubblica, 6 febbraio 1999, p. 6. URL consultato il 2 gennaio 2012.

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