Marco Damilano

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Marco Damilano nel 2015

Marco Damilano (Roma, 25 ottobre 1968) è un giornalista, saggista e opinionista italiano, direttore de l'Espresso[1] dal 25 ottobre 2017 al 4 marzo 2022[2].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di padre piemontese e madre irpina, allievo dello storico Pietro Scoppola, aderisce nel 1991 a La Rete[3]. Dopo essersi diplomato al Liceo classico, si laurea in storia contemporanea presso la facoltà di scienze politiche dell'Università "La Sapienza" di Roma con una tesi su televisione italiana e politica negli anni cinquanta e sessanta del Novecento; ha successivamente conseguito un dottorato di ricerca in storia dell'Italia contemporanea presso l'Università degli Studi Roma Tre.

Ha intrapreso la professione giornalistica nel 1995 come redattore di Segno 7, settimanale dell'Azione Cattolica; lascia il giornale nel 2000 assieme al direttore Piero Pisarra in polemica con i vertici dell'Azione Cattolica[4][5]. Ha collaborato con Diario e Sette, magazine del Corriere della Sera. Dal 2001 è parlamentarista e cronista politico de l'Espresso, di cui diventa prima vicedirettore nel 2015[6] e poi direttore il 25 ottobre 2017.[1] Si dimette dall'incarico il 4 marzo 2022, in polemica con l'intenzione del gruppo GEDI di vendere il settimanale[2].

Era ospite fisso della trasmissione Gazebo, andata in onda su Rai 3, e dal 2017 lo è della trasmissione Propaganda Live, entrambe condotte da Diego Bianchi (in arte Zoro) in onda su LA7. È inoltre opinionista ricorrente in diversi programmi televisivi come Maratona Mentana, Tagadà, Agorà, Dimartedì.

Nel marzo 2022 è stato ingaggiato dalla Rai per una striscia quotidiana di informazione in onda su Rai3 a partire da settembre 2022[7].

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

È coautore del soggetto e della sceneggiatura del film Piovono mucche, che racconta in chiave umoristica la vita di un gruppo di obiettori di coscienza in una comunità di disabili, insignito del Premio Solinas 1996 come miglior soggetto e migliore sceneggiatura[8].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti editoriali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Marco Damilano è il nuovo direttore dell'Espresso, l'Espresso, 25 ottobre 2017. URL consultato il 26 ottobre 2017 (archiviato il 26 ottobre 2017).
  2. ^ a b Il saluto del direttore Marco Damilano ai lettori dell'Espresso, in l'Espresso.
  3. ^ "Stampa e liberta' negate: il caso CIA-P2" organizzato dal movimento "La Rete", Roma 19 giugno 1991, su radioradicale.it. URL consultato il 30 marzo 2014 (archiviato il 23 febbraio 2015).
  4. ^ La scure della censura si abbatte ancora sull'Azione Cattolica, su adistaonline.it, Adista nº 73/2000. URL consultato il 3 luglio 2021 (archiviato dall'url originale il 2 luglio 2013).
  5. ^ Sandro Magister, Terremoto nell'Azione cattolica. I testi integrali della disputa, su chiesa.espresso.repubblica.it, Espresso Online, 13 ottobre 2000. URL consultato il 4 agosto 2013.
  6. ^ Marco Damilano nominato vice direttore dell'Espresso, Huffington Post, 10 settembre 2015. URL consultato il 26 ottobre 2017 (archiviato il 6 febbraio 2016).
  7. ^ Damilano da L’Espresso a Rai3 genera malumori, su primaonline.it. URL consultato il 13 maggio 2022.
  8. ^ Note del film "Piovono Mucche" - CinemaItaliano.info, su cinemaitaliano.info. URL consultato il 6 novembre 2017 (archiviato il 7 novembre 2017).
  9. ^ David Frati, Intervista a Marco Damilano, su mangialibri.com, Mangialibri, 3 settembre 2007. URL consultato il 4 agosto 2013 (archiviato il 4 marzo 2016).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Direttore dell'Espresso Successore
Tommaso Cerno dal 26 ottobre 2017 al 4 marzo 2022 Lirio Abbate
Controllo di autoritàVIAF (EN71142813 · ISNI (EN0000 0000 6332 2841 · SBN IEIV074280 · LCCN (ENno2006044313 · GND (DE138683271 · BNF (FRcb166545143 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-no2006044313