Benna (Italia)
Aspetto
| Benna comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Cristina Sitzia (lista civica Uniti per Benna) dal 27-5-2019 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°30′53″N 8°07′40″E |
| Altitudine | 277 m s.l.m. |
| Superficie | 9,39 km² |
| Abitanti | 1 172[1] (31-7-2025) |
| Densità | 124,81 ab./km² |
| Comuni confinanti | Candelo, Cossato, Massazza, Mottalciata, Verrone |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 13871 |
| Prefisso | 015 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 096003 |
| Cod. catastale | A784 |
| Targa | BI |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona E, 2 665 GG[3] |
| Nome abitanti | bennesi |
| Patrono | san Pietro |
| Giorno festivo | 29 giugno |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Benna (Bënna in piemontese) è un comune italiano di 1 172 abitanti[1] della provincia di Biella in Piemonte.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Simboli
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«Di azzurro, alla capanna aperta (benna) d'oro, formata dal tetto a due falde e da quattro sostegni verticali, fondata sulla campagna di verde e sostenente la colomba d'argento, posta in profilo; il tutto accompagnato in capo da tre stelle di sei raggi, poste una, due, d'oro.»
Un primo stemma, pressoché identico alla forma attuale, era stato concesso con il consegnamento del 17 settembre 1689, successivamente riconosciuto, privo della figura della colomba, con decreto del capo del governo dell'8 agosto 1931.[5][4]
«Drappo partito di azzurro e di giallo riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento.»
«Drappo troncato di azzurro e di verde alla croce di bianco attraversante; il tutto alla bordatura diminuita di giallo.[6]»
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con l'apposito decreto del Presidente della Repubblica datato al 14 aprile 1992.[4][7] La bandiera è stata concessa con il D.P.R. del 15 luglio 2011.[6]
Monumenti e luoghi d'interesse
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- Parrocchiale di San Pietro, chiesa rinascimentale che custodisce interessanti testimonianze della pittura del primo cinquecento nel biellese;
- Oratorio della Madonna delle Grazie;
- Riserva naturale orientata delle Baragge, Parco riserva naturale utilizzata anche per le esercitazioni militari. È considerata l'ultima savana italiana.
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[8]

Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Tra il 1890 e il 1933 Benna fu servita dalla tranvia Vercelli-Biella.
Amministrazione
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| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2004 | 2009 | Claudio Bracco | lista civica | Sindaco | |
| 2009 | 2014 | Mauro Nicoli | lista civica Uniti per Benna[9] | Sindaco | |
| 2014 | 2019 | Mauro Nicoli | lista civica Uniti per Benna[10] | Sindaco | |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ^ a b c d Benna, su Araldica Civica.it. URL consultato il 26 gennaio 2021.
- ^ Benna, su Archivio Centrale dello Stato.
- ^ a b Benna (Biella) D.P.R. 15.07.2011 concessione di bandiera, su presidenza.governo.it. URL consultato il 6 dicembre 2021.
- ^ Presidenza della Repubblica, D.P.R. di concessione del 14 aprile 1992 (PDF).
- ^ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ^ ::: Ministero dell'Interno ::: Archivio Storico delle Elezioni - Comunali del 7 giugno 2009, su elezionistorico.interno.gov.it.
- ^ Comune di Benna - Liste e risultati, La Repubblica,www.repubblica.it (consultato nel dicembre 2014)
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- AA. VV., Dizionario di Toponomastica, Torino, UTET, 1990
- Boccadelli M., I Priorati Cluniacensi nel Biellese, Tesi di laurea, Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore – Facoltà di Magistero, 1973
- Bracco C., I nomi di Benna. La toponomastica restaurata, Vigliano Biellese, Gariazzo, 2009
- Coda Bertetto A., Biella e il Biellese tra il Primo e il Secondo Millennio, Biella, Ieri e Oggi, 1999
- Francovich Onesti N., Vestigia Longobarde in Italia, Roma, Artemide, 1999
- Maigne D'Armis W.-H., Lexicon Manuale ad Scriptores Mediæ et Infimæ Latinitatis, Parigi, 1866, rist. Hildesheim, G. O. Verlag, 1977
- Rabaglio R., Castelli e Ricetti nel Biellese II – Biellese Centrale – Università Popolare di Biella
- Sereni E., Vita e Tecniche Forestali nella Liguria Antica (a cura di A. Giardina), in Annali dell'Istituto “Alcide Cervi” – 19 – 1997, Bari, Dedalo, 2000
- Viola F., Le Fortificazioni Collettive Medievali del Basso Biellese, Tesi di Laurea, Torino, Politecnico di Torino Facoltà di Architettura, 1999
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Benna
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.benna.bi.it.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 237088148 |
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