Castelletto Cervo

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Castelletto Cervo
comune
Castelletto Cervo – Stemma Castelletto Cervo – Bandiera
Castelletto Cervo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Biella-Stemma.svg Biella
Amministrazione
SindacoRenzo Selva (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate45°29′N 8°16′E / 45.483333°N 8.266667°E45.483333; 8.266667 (Castelletto Cervo)Coordinate: 45°29′N 8°16′E / 45.483333°N 8.266667°E45.483333; 8.266667 (Castelletto Cervo)
Altitudine216 m s.l.m.
Superficie14,9 km²
Abitanti823[1] (30-6-2017)
Densità55,23 ab./km²
FrazioniBernardo, Bozzo, Cà Giamaria, Cagna, Cà Nova, Chiesa, Crava, Fiorio, Gallo, Garella, Isola, Molino, Morello, Palazzina, Rosso, Sarto, Terzoglio, Valle, Villa
Comuni confinantiBuronzo (VC), Gifflenga, Lessona, Masserano, Mottalciata
Altre informazioni
Cod. postale13851
Prefisso0161
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT096015
Cod. catastaleC155
TargaBI
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 585 GG[2]
Nome abitanticastellettesi
Patronosanti Pietro, Paolo e Tommaso
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelletto Cervo
Castelletto Cervo
Sito istituzionale

Castelletto Cervo (Castlèt in piemontese) è un comune italiano di 823 abitanti della provincia di Biella, in Piemonte.

Fa parte dell'unione di comuni della Comunità Collinare tra Baraggia e Bramaterra.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è situato sulla sponda sinistra orografica del torrente Cervo su una altura che si incunea tra il corso di quest'ultimo e quello di un suo affluente, l'Ostola. Sul confine sud-orientale del comune scorre invece il torrente Guarabione, anch'esso affluente del Cervo.[3]

Il piccolo centro abitato domina uno dei pochi guadi esistenti in zona per l'attraversamento del Cervo, guado che viene ancor oggi utilizzato per recarsi a Mottalciata. Il controllo di questo guado fu il motivo dell'origine del castello, edificato sulla sommità di questa piccola rupe a breve distanza dalla chiesa parrocchiale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Il castello medioevale (presumibilmente risalente al XIII secolo[4]; nonostante i recenti restauri conserva il fascino dei secoli trascorsi e viene aperto al pubblico in alcune occasioni.
  • La chiesa parrocchiale dedicata a San Tommaso, di origine medioevale ma ricostruita in stile barocco nel secolo XVII.[4]
  • Il complesso romanico del monastero dedicato ai santi Pietro e Paolo, antico priorato cluniacense, fondazione monastica dell'XI secolo, situata nella frazione Garella. L'ingente patrimonio fondiario del priorato, collocato sulle vie di transumanza che collegavano la Valsesia alla pianura vercellese, assicurò una fioritura del monastero fino al XIII secolo. Subì poi un lento declino, fino al termine della vita monastica nel XVI secolo e all'attuale trasformazione in parrocchia. Nonostante attualmente risulti piuttosto deteriorato e danneggiato da furti e spoliazioni conserva un notevole interesse.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Priorato di San Pietro di Castelletto.

Attività economiche[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alla coltivazione del riso in comune di Castelletto Cervo sono presenti importanti cave di argilla.[5]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2006 2011 Giordano Montini lista civica Sindaco
2011 2016 Renzo Selva lista civica Sindaco

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale fu servito, fra il 1940 e il 2003 dalla stazione di Masserano, trasformata in fermata alla fine del diciannovesimo secolo, posta lungo la ferrovia Biella-Novara.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Carta Tecnica Regionale raster 1:10.000 (vers.3.0) della Regione Piemonte - 2007
  4. ^ a b Nuova guida di Biella e Provincia; Gabriella Giovannacci Amodeo, Libreria Vittorio Giovannacci, Biella, 1994
  5. ^ Cave e miniere attive della provincia di Biella (PDF), su www.regione.piemonte.it, Regione Piemonte. URL consultato il settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 2 gennaio 2007).
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN242747764
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