Vigliano Biellese

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Vigliano Biellese
comune
Vigliano Biellese – Stemma Vigliano Biellese – Bandiera
Vigliano Biellese – Veduta
Il paese visto da nord
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Biella-Stemma.svg Biella
Amministrazione
Sindaco Cristina Vazzoler dal 06/2014
Territorio
Coordinate 45°33′42″N 8°06′42″E / 45.561667°N 8.111667°E45.561667; 8.111667 (Vigliano Biellese)Coordinate: 45°33′42″N 8°06′42″E / 45.561667°N 8.111667°E45.561667; 8.111667 (Vigliano Biellese)
Altitudine 312 m s.l.m.
Superficie 8,4 km²
Abitanti 8 186[1] (01-01-2012)
Densità 974,52 ab./km²
Comuni confinanti Biella, Candelo, Cerreto Castello, Cossato, Ronco Biellese, Valdengo
Altre informazioni
Cod. postale 13856
Prefisso 015
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 096077
Cod. catastale L880
Targa BI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 721 GG[2]
Nome abitanti viglianesi
Patrono santa Maria Vergine Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vigliano Biellese
Vigliano Biellese
Sito istituzionale

Vigliano Biellese (Vijan ëd Biela in piemontese) è un comune italiano di 8.186 abitanti della provincia di Biella, in Piemonte.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Vigliano Biellese è da sempre un luogo di transito importante tra i due maggiori centri abitati del biellese, Biella e Cossato, ed è anche nel centro del mirino di un progetto, non ancora però sottoscritto, per la costruzione di un peduncolo autostradale che colleghi la provincia di Biella all'autostrada A4, il cui svincolo potrebbe avere sede proprio a Vigliano Biellese. Sono presenti, nel territorio, alcune costruzioni antiche e degne di nota, quali la chiesa di Santa Maria Assunta, di epoca romanica e risalente quindi attorno al XI e XII secolo ed in seguito modificata, e la chiesa di San Giuseppe Operaio, inaugurata nel 1923 e nata sulle macerie di un edificio medievale. Inoltre sono molto caratteristiche delle zona alcune belle ville in collina, appartenute a famiglie nobili: tra queste magioni si ricordano Villa Malpenga, Villa Era costruita tra il 1884 e 1888, attualmente di proprietà della famiglia Rivetti che la acquistarono nel 1935 e il castello di Montecavallo del conte di Collobiano.

Ricorrenze e feste[modifica | modifica wikitesto]

Durante il periodo della festa di San Michele, a fine settembre, la via principale del paese viene chiusa al traffico e ospita mercatini e artisti che si esibiscono in strada, recuperando un'antica tradizione che si andava perdendo, così come quella dei mercatini di Natale, da poco ritrovata. Da ricordare in particolare il mercatino di S.Lucia il 13 dicembre.

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

In paese sono presenti le seguenti scuole:

  • Scuola elementare San Quirico
  • Scuola elementare Amosso
  • Scuola elementare Centro
  • Scuola media Dante Alighieri
  • Istituto professionale CNOS - FAP

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La società di calcio FC Vigliano è nata nel 1972 ed attualmente milita in Prima Categoria nel girone con squadre della provincia di Biella, Vercelli e Novara. I calciatori che entrano a far parte della prima squadra sono soprannominati "I Leoni Giallorossi". Il suo settore giovanile è uno dei principali della provincia e l'unico che annovera principalmente promettenti giocatori viglianesi. Il FC Vigliano gioca le proprie partite casalinghe al Comunale di Vigliano, soprannominato "La Bombonera" per la bellezza dell'impianto, del terreno di gioco e per il calore dei suoi tifosi.

È presente sul territorio anche una squadra di basket, il Vigliano Basket Team, militante in serie D. Sono presenti alcune squadre di calcio a 5: Erios, Aurora, Or.sa Vigliano. Non dimentichiamo la gloriosa società sportiva "Amici del ciclo" che dal 1978 partecipa alle gare amatoriali sia nel settore ciclismo sia nel podismo con numerosi risultati di livello in ambito regionale e nazionale.

Il paese dispone di numerose strutture sportive:

  • Palazzetto dello Sport, capienza di 300 persone
  • Palestra comunale di San Quirico
  • Palestra scuola media Dante Alighieri
  • Palestra Istituto San Cassiano
  • Campo sportivo comunale, capienza 400 posti e anello di atletica
  • Campo sportivo Aurora
  • Campo sportivo Sobrano

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º settembre 2008 questo comune biellese balza agli onori delle cronache nazionali in seguito a una rapina di circa 10 milioni di euro ai danni di un istituto di vigilanza privata sito in Vigliano (1;2)

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Luca Sangalli lista civica Sindaco
2009 2014 Luca Sangalli lista civica PdL Sindaco II mandato
2014 in carica Cristina Vazzoler lista civica Vigliano in comune Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte della Comunità montana Val Sessera, Valle di Mosso e Prealpi Biellesi, mentre fino al 2010 apparteneva alla Comunità montana Prealpi Biellesi, abolita in seguito all'accorpamento disposto dalla Regione Piemonte nel 2009.[4]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Vigliano-Candelo, posta lungo la ferrovia Biella-Novara e trasformata in fermata alla fine degli anni novanta, venne soppressa nel 2012.

Dal 1926 al 1951 Vigliano ospitò una fermata della tranvia Biella-Cossato e, fra il 1891 e il 1958, un analogo impianto della ferrovia Biella-Cossato-Vallemosso[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 1º gennaio 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Val Sessera, Valle di Mosso e Prealpi Biellesi, cartografia ufficiale in .pdf su www.regione.piemonte.it/montagna/osservatorio[collegamento interrotto] (consultato nell'ottobre 2012)
  5. ^ Mario Matto, La tramvia Santhià-Ivrea e la rete tranviaria locale, in Santhià e la ferrovia: una storia che dura 150 anni, GS Editrice, Santhià, 2006, pp. 203-266. ISBN 88-87374-95-3

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN245879322
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