Sordevolo

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Sordevolo
comune
Sordevolo – Stemma Sordevolo – Bandiera
Sordevolo – Veduta
Sordevolo dalla SP500
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Biella-Stemma.svg Biella
Amministrazione
Sindaco Riccardo Lunardon (lista civica Sopra l'Elvo) dal 7/06/2009
Territorio
Coordinate 45°34′N 7°59′E / 45.566667°N 7.983333°E45.566667; 7.983333 (Sordevolo)Coordinate: 45°34′N 7°59′E / 45.566667°N 7.983333°E45.566667; 7.983333 (Sordevolo)
Altitudine 627 m s.l.m.
Superficie 13,74 km²
Abitanti 1 334[1] (31-12-2010)
Densità 97,09 ab./km²
Frazioni Rubiola, Prera, San Grato, Verdobbio
Comuni confinanti Biella, Graglia, Lillianes (AO), Muzzano, Occhieppo Superiore, Pollone
Altre informazioni
Cod. postale 13817
Prefisso 015
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 096063
Cod. catastale I847
Targa BI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 123 GG[2]
Nome abitanti sordevolesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sordevolo
Sordevolo
Sito istituzionale

Sordevolo (Sordèivo in piemontese) è un comune italiano di 1.325[3] abitanti della provincia di Biella, in Piemonte.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Si trova a valle della Riserva del Monte Mars, il monte più alto delle Alpi biellesi, dove nasce il torrente Elvo), quest'ultimo quasi a ridosso della Val d'Aosta; fa infatti parte della Comunità montana Valle dell'Elvo. Abbraccia anche le pendici meridionali del monte Mucrone (2.335 m), condiviso con il vicino paese di Pollone, con il quale confina verso est [4].

Il toponimo deriverebbe infatti dal latino surdabulus, surgibulum = sorgente, o da super Elvum=sopra l'Elvo.

Dista da Biella circa 10 km, ed ha un territorio che si estende dalla frazione Rubiola (a 590 metri di altitudine), fino alle pendici del Mucrone. Include una zona alpestre, di particolare valore sotto l'aspetto paesaggistico, dove si trova la cosiddetta Trappa[5], un antico e articolato fabbricato del XVIII secolo che ospitò per alcuni anni monaci trappisti in fuga dalla rivoluzione francese. Verso ovest, confina con le frazioni montane di Bagneri di Muzzano e Montepennone di Graglia, mentre a sud con Muzzano centro e Occhieppo Superiore.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La trappa

Sordevolo ha origini antiche; già veniva citato, con altri comuni, in un documento dell'827, in quanto faceva parte della giurisdizione vescovile di Vercelli. Durante il Medioevo, fu prima infeudato ai nobili Avogadro, poi ai Visconti, quindi ai Savoia nel 1379, poi nuovamente agli Avogadro nel 1404[6]. Similmente, ma non totalmente come accadde al vicino paese di Pollone, Sordevolo visse un periodo di miseria, soprattutto sul finire del XVI secolo. L'economia si basava quasi esclusivamente su agricoltura e pastorizia delle vicine Alpi biellesi. Dal 1574 fino all'occupazione napoleonica, si governò con degli statuti propri, poi fu infeudata ai nobili Bruco nel 1722. Furono soprattutto questi ultimi, insieme all'altra famiglia nobile degli Ambrosetti, che vollero investire l'economia del paese sulla prima lavorazione della lana, con la produzione di avanguardia dei panni fini, favorita oltre che da un territorio ricco di corsi di acqua, anche da distese di pascoli per mucche e pecore.

Con l'aiuto economico del Monte di Pietà e il sostegno di Gregorio Ambrosetti, Sordevolo visse un periodo di fiorente splendore nell'economia tessile, tanto da ottenere la produzione di almeno il 70% di tutte le forniture d'abbigliamento militare delle truppe sabaude. Per ospitare i lavoratori tessili, nel 1750 fu costruito un edificio a cinque piani, a quota dei 1000 metri, che però fu utilizzato più come monastero; questo fu in seguito denominato Trappa, perché ospitò, tra il 1796 e il 1802, un gruppo di trappisti fuggiti dalla Francia in seguito alla rivoluzione. In seguito alla soppressione degli ordini religiosi[7] voluta da Napoleone I esso fu utilizzato prima a scopo agricolo e, più tardi, divenne la cellula museale dell'Ecomuseo del Biellese dedicata alla tradizione costruttiva locale.[5]

L'ottocento fu poi il secolo dell'evoluzione industriale; con l'arrivo della meccanica dei telai tessili, la produzione si concentrò nelle fabbriche dei Vercellone, già conosciuti come abili commercianti. Si distinguono due società, la Ditta G. B. Vercellone e figli (fondata nel 1803 e che nel 1873 conta tre stabilimenti e circa 300 operai) e la Ditta Fratelli Vercellone (fondata nel 1833, con circa 80 operai nel 1873). Nel 1819 la ditta G. B. Vercellone si dota di apparecchiature meccaniche e nel 1833 inizia il rinnovamento del macchinario. Questo radicale cambiamento porterà alla formazione di attività solidaristiche quali la Società Operaia Alpina, scuola serale anche per adulti.

Nel 1848 si apre la Scuola per le "figlie", indi l'Asilo infantile e siccome si è formata una compagnia teatrale con molte potenzialità, nell'Ottocento nasce anche la società della Passione che diventerà celebre non solo nel biellese ma in tutto il Piemonte.

Per la sua posizione e la salubrità del suo clima, Sordevolo è anche luogo di turismo. Qui vi fu la residenza estiva di Giuseppe Giacosa, che ebbe ospite Giosuè Carducci, e fino a poco prima della seconda guerra mondiale vi abitò l'intellettuale Franco Antonicelli, guida e amico di Benedetto Croce che aveva la casa estiva nel vicino Pollone, sede del Parco della Burcina. In questo paese, nel 1925 è stato registrato uno dei rari casi di fulmine globulare.

Arte, religione e cultura[modifica | modifica wikitesto]

Campanile di Sant'Ambrogio
  • Chiesa di Sant'Ambrogio, riedificata nel XV secolo sulle rovine dell'originario edificio medievale, e restaurata soltanto nel XIX secolo. Fu poi abbellita esternamente da fregi decorativi di Paolo Giovanni Crida, e custodisce internamente un pregiato altare marmoreo del XVIII secolo, più una balaustra dello stesso periodo, entrambi attribuiti alla scuola viggiuese.
  • Oratori Santissima Trinità e San Francesco, entrambi risalenti al XVII secolo
  • Madonna delle Grazie, XVII secolo, in frazione Vedobbio
  • suggestiva rappresentazione teatrale della Via Crucis e della Passione di Cristo, dalla chiesa di Santa Marta per le vie del paese, e la cui tradizione paesana potrebbe risalire al XVIII secolo, ma si affermò ufficialmente soltanto nel 1815 [8]. Fu inizialmente a cadenza quinquennale, poi biennale, attualmente è annuale.
  • Chiesa di Santa Marta, edificata fra il XVI secolo ed il XVII secolo, ricca di dipinti ed arredi in legno - ospita nel suo coro il Museo della Passione Sordevolese.
  • evento annuale Librafestival[9], un festival letterario e musicale che ospita nell'anfiteatro intitolato a papa Giovanni Paolo II concerti di artisti di valore internazionale [10].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[11]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Pierfrancesco Nicolo centro Sindaco [12]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Pierfrancesco Nicolo lista civica Sindaco [12]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Riccardo Lunardon lista civica Sindaco [12]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Riccardo Lunardon lista civica Sindaco [12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Bilancio Demografico Mensile ISTAT 2010
  4. ^ Approfondimento su Ecomuseo.it - Ecomuseo della Valle Elvo e della Serra
  5. ^ a b La Tradizione costruttiva, scheda sulla Trappa su www.ecomuseo.it (consultato nel maggio 2011)
  6. ^ http://www.ecomuseo.it/Emigranti/libro_8/sordevolo/sordevolo.htm
  7. ^ Gabriella Giovannacci Amodeo, Nuova guida Biella & provincia, Biella, Libreria editrice Vittorio Giovannacci, 1994, p. 169.
  8. ^ Passione di Cristo di Sordevolo
  9. ^ Approfondimento.
  10. ^ http://www.nimbus.it/meteoshop/VediLibro.asp?IdArticolo=448&IdPag=&Vista=Indice
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ a b c d http://amministratori.interno.it/

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN246289280
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