Camburzano

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Camburzano
comune
Camburzano – Stemma
Camburzano – Veduta
Panorama
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Biella-Stemma.svg Biella
Amministrazione
SindacoElena Pesole (lista civica: Camburzano Unita) dal 10/06/2014
Territorio
Coordinate45°33′N 7°59′E / 45.55°N 7.983333°E45.55; 7.983333 (Camburzano)Coordinate: 45°33′N 7°59′E / 45.55°N 7.983333°E45.55; 7.983333 (Camburzano)
Altitudine420 m s.l.m.
Superficie3,8 km²
Abitanti1 180[1] (30-4-2017)
Densità310,53 ab./km²
Comuni confinantiGraglia, Mongrando, Muzzano, Occhieppo Inferiore, Occhieppo Superiore
Altre informazioni
Cod. postale13891
Prefisso015
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT096010
Cod. catastaleB465
TargaBI
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 588 GG[2]
Nome abitanticamburzanesi
Patronosan Martino
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Camburzano
Camburzano
Sito istituzionale
Panorama notturno

Camburzano (Cambruzan in piemontese[3]) è un comune italiano di 1.180 abitanti della provincia di Biella, in Piemonte.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Camburzano, nome di cui origine vi sono diverse ipotesi, da CAMPUS BURCIANUS, ossia campo del centurione romano BURCIUS, insediamento di tende per guarnigione e schiavi impegnati nella ricerca dell'oro nella vicina Bessa. Alcune fonti ipotizzano il nome derivante da CAMPO SANO ossia luogo in cui le coltivazioni godono di un'ottima terra fertile e di un clima ideale per diverse specie di frutti e ortaggi. Lo stemma del Paese è rappresentato da tre tende romane, quindi sembra che la prima ipotesi sia la più accreditata.
Durante il Medioevo l'insediamento fece parte dei territori appartenenti ai vescovi di Vercelli. Nel 1165 il Vescovo Uguccione donò le terre a una famiglia nobile, gli Avogadro di Cerrione, due secoli circa più tardi, nel 1379, entrò a far parte dei possedimenti dei Savoia. Infeudata nel 1620 a Giovanni Aurelio Arborio di Gattinara passò, nel 1636, ai fratelli Dal Pozzo per essere infine ceduta, nel 1722 a Carlo Emanuele le Tettu.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Torre: I resti della bella torre medievale, presa per diversi periodi a simbolo del Paese, oramai purtroppo in condizioni fatiscenti, in origine era parte di un castello, distrutto nel 1400. Le immagini che seguono mostrano la torre alla stato attuale, ad ottobre 2013
  • Parrocchia di San Martino: risalente al Duecento, essa ha subito nel corso dei secoli numerose aggiunte e rifacimenti. Impreziosita da pregevoli sculture lignee e arredi sacri del XVIII secolo, è affiancata all'esterno dalla torre campanaria del 1867
  • Santuario della Madonna delle Grazie: risalente al XVII secolo e contenente una pregiata pittura parietale dello stesso periodo

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Camburzano disponeva di una fermata denominata Cambursano-Graglia, posta lungo la ferrovia Biella-Mongrando, attiva fra il 1891 e il 1951 e trasformata in tranvia nel 1922.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Bruno Maffiotti lista civica Sindaco [5]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Bruno Maffiotti lista civica Sindaco [5]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Mario Leo Maffiotti lista civica Sindaco [5]
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Mario Leo Maffiotti lista civica Sindaco [5]
10 giugno 2014 in carica Elena Pesole lista civica: Camburzano unita Sindaco [5]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune apparteneva alla Comunità montana Bassa Valle Elvo, soppressa nel 2009 e confluita, insieme alla Comunità montana Alta Valle Elvo, nella Comunità montana Valle dell'Elvo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 120.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ a b c d e http://amministratori.interno.it/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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