Occhieppo Superiore

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Occhieppo Superiore
comune
Occhieppo Superiore – Stemma Occhieppo Superiore – Bandiera
Occhieppo Superiore – Veduta
Panorama di Occhieppo Superiore
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Biella-Stemma.svg Biella
Amministrazione
SindacoEmanuele Ramella Pralungo (lista civica Impegno per Occhieppo) dal 7/06/2009
Territorio
Coordinate45°30′N 8°00′E / 45.5°N 8°E45.5; 8 (Occhieppo Superiore)Coordinate: 45°30′N 8°00′E / 45.5°N 8°E45.5; 8 (Occhieppo Superiore)
Altitudine465 m s.l.m.
Superficie5,15 km²
Abitanti2 744[1] (30-11-2017)
Densità532,82 ab./km²
FrazioniFiario, Galfione, Pasquario, Villa
Comuni confinantiBiella, Camburzano, Muzzano, Occhieppo Inferiore, Pollone, Sordevolo
Altre informazioni
Cod. postale13898
Prefisso015
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT096041
Cod. catastaleF993
TargaBI
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 909 GG[2]
Nome abitantiocchieppesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Occhieppo Superiore
Occhieppo Superiore
Sito istituzionale

Occhieppo Superiore (Ij Cep ëd Dzora in piemontese) è un comune italiano di 2.744 abitanti della provincia di Biella, in Piemonte.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Occhieppo deriva dal latino Cippus-Cippo-Ceppo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Victimulae § Il popolo dei Vittimuli o Victimuli e Chiesa di Santo Stefano (Occhieppo Superiore).
Villa Mossa

In epoca romana, in questo territorio esistevano le Cave d'oro (le cave della Bessa), i prigionieri venivano rinchiusi nelle carceri occhieppesi.

La prima documentazione scritta che conferma l'esistenza di Occhieppo Superiore risale all'XI secolo[3], all'epoca faceva parte dell'Episcopato di Vercelli. Nel XII secolo questo paese passò ai signori Bondoni, Dal Pozzo, Avogadro(1600) ai Savoia. Nel 1619, Carlo Emanuele I concesse Occhieppo Superiore agli Arborio di Gattinara che lo vende a Lodovico Rombelli nel 1722.

Tra le numerose chiese troviamo quella di Santo Stefano[4], costruita tra il 1600 al 1700, poi ristrutturata nel 1800, la porzione inferiore del campanile della chiesa, erano i resti del torrione di uno dei due castelli medievali. Infatti Occhieppo Superiore con Occhieppo Inferiore, rappresentavano un punto di difesa del sistema montano biellese, contro i Baroni canavesani e i partigiani di Federico I[non chiaro]. I due castelli costruiti attorno all'anno mille, funzionavano da fortificazione, alla fine del trecento furono devastati da Facino Cane 1391, e poi in gran parte distrutti nel 1527 da Filippo Tornielli durante una delle guerre d'Italia.[5]

Le altre chiese costruite tra il XVI e il XVII, tra cui quella della Beata Vergine delle Grazie e di Sant'Elisabetta, con il suo campanile in stile barocco.

Le confraternite di Occhieppo Superiore, San Giovanni (1552), Santa Elisabetta (1574) e il Santissimo Sudario (1675)[6]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Villa Mossa[modifica | modifica wikitesto]

Villa Mossa, a sinistra la Sala delle Carrozze.

Villa Mossa venne costruita nel settecento, era di proprietà di una famiglia benestante. I riferimenti più certi sulla sua costruzione sono stati l'archivio del comunale di Occhieppo Superiore, dove i registri del vecchio catasto parlano della sua mutazioni ed i trasporti di proprietà ci hanno permesso di giungere ad un'ipotesi di datazione dell'edificio intorno al 1770. Nella villa i proprietari svolgevano attività commerciali, nei manoscritti dell'archivio si parla di botteghe che erano situate al piano terreno, e attività agricole che erano gestite da persone del luogo. Nel vecchio catasto del 1778, è possibile individuare quella che all'epoca era la proprietà della famiglia Mossa. Villa Mossa situata nel centro storico di Occhieppo a poca distanza dalla chiesa parrocchiale di Santo Stefano.[7][8]

Nella villa anticamente esisteva una sala per le carrozze degli abitanti di Occhieppo. La Sala delle Carrozze è stata ristrutturata dal comune, nel dicembre 2010 è stata inaugurata la prima Mostra dei Presepi.[9][10][11]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[12]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Guido Dellarovere lista civica Sindaco
2009 2014 Emanuele Ramella Pralungo lista civica Sindaco
2014 in carica Emanuele Ramella Pralungo lista civica Sindaco II mandato

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune apparteneva alla Comunità montana Alta Valle Elvo, soppressa nel 2009 e confluita, insieme alla Comunità montana Bassa Valle Elvo, nella Comunità montana Valle dell'Elvo.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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