Benedetta Buccellato

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Benedetta Buccellato (Roma, 17 febbraio 1953[1]) è un'attrice teatrale, attrice cinematografica e attrice televisiva italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Diplomata all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico di Roma, si è successivamente laureata in Storia del Teatro presso la facoltà di Lettere classiche dell'Università di Salerno. Nel 1975 esordisce a teatro in "Un Amleto di meno" di Carmelo Bene nel ruolo di Ofelia. Tra le altre sue interpretazioni come protagonista: " Le sedie" (E.Ionesco), regia di Andrea Camilleri; "La donna serpente" (C.Gozzi), regia di E. Marcucci; "Turcaret" (A.R.Lesage), regia di E.Marcucci; "L'orologio americano" (Miller), regia di E.Petri; "Sogno di una notte di mezza estate"(W.Shakespeare), regia di A. Calenda; "La diabolica invenzione"(G.de Nerval), regia Aldo Trionfo; "Oreste"(Euripide), "I cinque sensi" (L.Squarzina), "I sette contro Tebe" (Eschilo), "Tre donne alte" (E.Albee) e "La guerra" (C.Goldoni), tutti per la regia di L. Squarzina; "Il Cid" (P.Corneille), regia di G. Albertazzi; "Mille franchi di ricompensa" (V.Hugo), regia di Benno Besson; "Sei personaggi in cerca d'autore" (L.Pirandello), regia di F. Zeffirelli; "Morte di un commesso viaggiatore" (A.Miller), regia di E.M.Salerno; "Troiane" (Euripide - Seneca), regia di Micha Van Hoeke; "Prometeo" (Eschilo), regia di Antonio Calenda; "Prigioniero della seconda strada" (N.Simon) con Massimo Dapporto, regia di T.Pulci; "Giù dal Monte Morgan" (A.Miller), regia di S.Fantoni; "Imperatori alla sbarra" (C.Augias e V.Polchi), regia di G.Ferrara; "Cena a sorpresa" (N.Simon), regia di G.Lombardo Radice; "Natale in casa Cupiello" (E.De Filippo), regia di N.Mascia.

Interprete e regista dei monologhi "Spogliarello" di Dino Buzzati, "Anna Cappelli" di A.Ruccello e "Maria Maddalena o della salvezza" di M.Yourcenar.

Scrive per il teatro e la radio; tra i suoi lavori messi in scena: "La morte della Pizia" da Durrenmatt e "Marchas e Pitolet". È autrice e regista di una trilogia teatrale ("Qualcosa di nero" 2005, "Qualcosa di verde" 2006, "Qualcosa di rosso" 2007).

È presidente della Fondazione Nicolò Piccolomini per l'Accademia nazionale d'arte drammatica e Segretario dell'ApTI - Associazione per il Teatro Italiano.

È inoltre docente di Recitazione presso l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico".

Debutta nel mondo del cinema come protagonista nel film "Quasi quasi mi sposo" di Vittorio Sindoni nel 1982.

Ha partecipato come protagonista a film e fiction televisive.

Prosa televisiva Rai[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attrice (cinema)[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatrice[modifica | modifica wikitesto]

Attrice (televisione)[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elenco Artisti Settore Audiovisivo Rappresentati da Nuovo IMAIE (al 31/01/2014) (PDF), su areasoci.nuovoimaie.it, IMAIE. URL consultato il 16 settembre 2015 (archiviato il 17 settembre 2015).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Le Teche Rai, la prosa televisiva dal 1954 al 2008
  • Il Radiocorriere