Antonio Calenda

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Antonio Calenda (Buonabitacolo, 1939) è un regista teatrale italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Considerato tra i più prolifici registi teatrali del panorama italiano[senza fonte], Calenda ha iniziato la sua formazione con una laurea in Filosofia del diritto incentrata su un un'opera di Eschilo, l'Orestea, della quale analizzava il concetto di giustizia[1].

L'esperienza teatrale lo porta immediatamente a dar vita ad un progetto di ricerca, il Teatro Sperimentale Centouno, che vedrà la luce a Roma nel 1965 grazie a Gigi Proietti e Virginio Gazzolo, esperienza alla quale prendono parte Piera Degli Esposti e Francesca Benedetti, che saranno poi tra le attrici del Teatro Stabile dell'Aquila[1] che Calenda dirigerà per un periodo non continuativo di nove anni complessivi.

Ha portato in scena lavori di autori classici, tra cui William Shakespeare, Carlo Goldoni, Samuel Beckett, Bertolt Brecht, Achille Campanile e numerosi altri con uno sguardo particolare per la drammaturgia contemporanea, che ha costantemente incoraggiato tramite la produzione e l'allestimento di giovani leve[1], nonché di alcune produzioni radiofoniche, operistiche e riduzioni televisive di drammi teatrali; tra i suoi lavori va ricordata l'attività di drammaturgo con le commedie Cinecittà e Le ragazze di Lisistrata.

Dal 1995 è direttore del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia e nel 2010 è stato nominato Sovrintendente della Fondazione Teatro lirico Giuseppe Verdi di Trieste[2]. Nel 2012 riceve dall'Istituto nazionale del dramma antico il premio Eschilo d'Oro[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN90336239 · ISNI: (EN0000 0004 1967 9893 · SBN: IT\ICCU\SBLV\198576 · BNF: (FRcb146718688 (data)