Roberto Cavosi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Roberto Cavosi

Roberto Cavosi (Merano, 3 agosto 1959) è un drammaturgo e regista teatrale italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Frequenta dal 1978 l'Accademia nazionale d'arte drammatica di Roma.[1][2] Diplomatosi lavora come attore in teatro e nel cinema per la regia tra gli altri di Luca Ronconi, Sandro Sequi, Luigi Squarzina, Aldo Trionfo, Nanni Fabbri e Marco Risi.[1] Nel 1988, il suo esordio come autore al festival di Todi con il testo Lauben[3], lo porta a intraprendere la carriera di drammaturgo, abbinandola a quella di regista, dove si cimenta per la prima volta nel 1990, dirigendo il suo lavoro L'uomo irrisolto.[4] Tra i suoi principali spettacoli: Rosanero[5], Antonio e Cleopatra alle corse[6], Gassosa[7] e Bellissima Maria con il quale vince il Premio Riccione nel 2001[8] e pubblicato da Ubulibri nel volume Trilogia della luna.[9][10] Di notevole interesse anche la trasmissione radiofonica da lui ideata, Teatrogionale.[11][12] Attualmente docente di drammaturgia radiofonica presso l'Accademia nazionale d'arte drammatica[13], vive a Roma.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Lauben[14][15]
  • L’uomo irrisolto[4]
  • Il maresciallo Butterfly (Mariage (en) blanc)[16]
  • Rosanero[5]
  • Cinema Impero[17]
  • Bellissima Maria[8]
  • Gassosa[7]
  • Sabato notte... scanzonato italiano[18]
  • Antonio e Cleopatra alle corse[6]
  • Anima errante[19]
  • Persiani a Caporetto[20]
  • Lo strano caso della notte di San Lorenzo [21]
  • I cavalieri (da Aristofane)[22]
  • Randagi[23]
  • Hollywood Burger[24]

Maggiori riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Biglietto d'oro AGIS per "Viale Europa”, 1992.[25]
  • Vincitore Concorso I.D.I. con “Rosanero", 1993.[26]
  • Premio "I.T.I. Maratea" per l'attività svolta, 1993.[25]
  • Premio "Candoni Arta Terme" per opere commissionate con "Anima Errante”, 2001.[25]
  • Premio Riccione Teatro con "Bellissima Maria”, 2001.[8]
  • Premio Hystrio alla Drammaturgia, 2001[27].
  • Premio Riccione: Premio speciale della giuria con “Antonio e Cleopatra alle corse”, 2007.[8]
  • Premio Solinas: “Storie per il cinema”, con “Diario Rosanero”, 2008.[28]
  • Menzione speciale Premio Platea con "Giulietta e Romeo prima dell'estate", 2016.[29]

Maggiori pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Teatro, letteratura e sport nel sangue - Sport - Alto Adige, in Alto Adige, 21 dicembre 2015. URL consultato il 6 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2016).
  2. ^ Stancanelli e Cavosi il reading - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 6 novembre 2016.
  3. ^ Lauben - HYSTRIO, in HYSTRIO. URL consultato il 6 novembre 2016.
  4. ^ a b MISSIONARI DIETRO LE QUINTE - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 6 novembre 2016.
  5. ^ a b Administrator, Rosanero di Roberto Cavosi, in dramma.it. URL consultato il 6 novembre 2016.
  6. ^ a b LA SCELTA - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 6 novembre 2016.
  7. ^ a b Una calma 'gassosa' con Cavosi e Kroetz - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 6 novembre 2016.
  8. ^ a b c d 2001/2009 - Una nuova generazione di drammaturghi, da Davide Enia a Mimmo Borrelli ad Angela Dematté, su Riccione Teatro. URL consultato il 6 novembre 2016.
  9. ^ a b Roberto Cavosi, Trilogia della luna, Milano, Ubulibri, 2003, ISBN 88-7748-236-2.
  10. ^ Maximilian La Monica, Trilogia della luna di Roberto Cavosi, in dramma.it. URL consultato il 6 novembre 2016.
  11. ^ Notizie dalla stazione ed è 'teatrogiornale' - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 6 novembre 2016.
  12. ^ Tutto il 2001 come in una fiction - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 6 novembre 2016.
  13. ^ Docenti - Roberto Cavosi, su accademiasilviodamico.it.
  14. ^ Lauben, gioco al massacro tra fede, violenza e rimpianti - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 6 novembre 2016.
  15. ^ Quante scene irriverenti: da Paolo Poli alle due prostitute d'altri tempi di Cavosi - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 6 novembre 2016.
  16. ^ Roberto Cavosi (1959-....) - Auteur - Ressources de la Bibliothèque nationale de France, su data.bnf.fr. URL consultato il 6 novembre 2016.
  17. ^ Cinema Impero tra mogli, amanti e colonie fantasma - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 6 novembre 2016.
  18. ^ Sabato notte... scanzonato italiano - teatro.it, su teatro.it.
  19. ^ «Anima errante» tra Seveso inquinata e il Golgota In scena a Milano, in ilGiornale.it. URL consultato il 6 novembre 2016.
  20. ^ Eschilo in trincea - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 6 novembre 2016.
  21. ^ Lo strano caso della notte di San Lorenzo - Roberto Cavosi, su websuite.ajaris.it.
  22. ^ I Cavalieri - Roberto Cavosi, su websuite.ajaris.it.
  23. ^ Randagi - Teatro Stabile Sardegna, su sardegnateatro.it.
  24. ^ Hollywood Burger - Teatro.it, su teatro.it.
  25. ^ a b c Rosanero - HYSTRIO, in HYSTRIO. URL consultato il 6 novembre 2016.
  26. ^ PREMI IDI A BATTAGLINI E CAVOSI - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 6 novembre 2016.
  27. ^ Motivazioni della giuria, su premiohystrio.org.
  28. ^ Premiosolinas.it - L'Albo d'oro » Tutti i Premi, su www.premiosolinas.it. URL consultato il 28 febbraio 2017.
  29. ^ Esiti Premio Platea - Fondazione Platea, in Fondazione Platea. URL consultato il 28 febbraio 2017.
  30. ^ Roberto cavosi, Notte d'epifania Addiopizzo, Città di Castello, edizionicorsare, 2008, ISBN 978-88-87938-37-1.
  31. ^ Roberto Cavosi, MARIAGE (en) BLANC, Parigi, Théâtre en Poche, 2004, ISBN 2-84523-105-9.
  32. ^ Roberto Cavosi, Teatrogiornale, Firenze, Edizioni Polistampa, 2000, ISBN 88-8304-186-0.
  33. ^ Elettra sulle molle - Edizioni Privavera, su edizioniprimavera.com.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN265005163 · ISNI (EN0000 0003 8226 6226 · SBN IT\ICCU\CFIV\067195 · LCCN (ENn2001044785 · BNF (FRcb14524739x (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n2001044785
Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie