Federico Zardi

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Federico Zardi (Bologna, 25 ottobre 1912Roma, 27 ottobre 1971) è stato un drammaturgo, sceneggiatore, giornalista e critico italiano. È ricordato per essere stato l'autore di due fortunatissimi sceneggiati televisivi degli anni sessanta. Fu infatti l'autore, nel 1955, del dramma teatrale I Giacobini, messo in scena l'anno successivo dal Piccolo Teatro di Milano diretto da Giorgio Strehler e poi trasposto nel 1960 in versione di prosa radiofonica e nel 1962 in sceneggiato televisivo[1]. Successivamente scrisse, specificatamente per la televisione lo sceneggiato televisivo I grandi camaleonti che venne realizzato e messo in onda nel 1964 per la regia di Edmo Fenoglio. La città di Milano gli ha intitolato una via.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Zardi - che come aderente al Gruppo Universitario Fascista è stato fra i vincitori dei Littoriali della cultura e dell'arte organizzati dal regime - iniziò la sua attività di autore in pieno ventennio, nel 1938, con la commedia E chi lo sa?[2]. L'anno successivo pubblicò il suo lavoro successivo, Gli imbecilli. La censura fascista, tuttavia, vietò la rappresentazione di quest'opera.

Deluso dall'esito delle vicende politiche italiane abbandonò temporaneamente l'attività di drammaturgo per dedicarsi quasi esclusivamente al giornalismo (fra gli altri fatti di cui si occupò vi è la strage di Marzabotto).

Nel 1951, a guerra mondiale abbondantemente finita, ritornò a dedicarsi al teatro, con la messa in scena de La livrea, testo di satira sociale scritto alcuni anni prima ma osteggiato anch'esso dalla censura.

Del 1952 è invece un testo - Emma - allestito poi da Strehler, ispirato alla figura di Emma Bovary

I primi anni cinquanta sono stati probabilmente i più prolifici per questo autore[3]: a metà decennio scrisse la sua opera più nota, I Giacobini, ambientato all'epoca della rivoluzione francese ed in cui rivaluta la figura di Maximilien de Robespierre. Si trattò di un'opera di rivalutazione in chiave grottesca di ritratti umani, che è proseguita poi l'anno seguente con la pubblicazione de I tromboni(1956), commedia nella quale Vittorio Gassman interpretava 9 personaggi, ognuno rappresentativo del costume nazionale; si va dallo "sportivo" al "consigliere delegato", dall'"intellettuale marxista", all'"onorevole".

Del 1957 è poi Alla periferia, portato sulla scena da Edmonda Aldini. La sua opera più nota presso il grande pubblico, che fu scritta specificatamente per la televisione, fu lo sceneggiato televisivo I grandi camaleonti che venne realizzato in otto puntate e messo in onda nel 1964 per la regia di Edmo Fenoglio.

La collaborazione con Gassman e l'attività di sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Attivo come sceneggiatore cinematografico ed autore di testi per la televisione, Zardi ha collaborato con Vittorio Gassman per la realizzazione di una fortunata trasmissione televisiva - Il Mattatore - prima di consegnare a quello che era il programma nazionale altri due lavori di rilievo diretti: I Marziani, del 1960, e Serata di Gala, 1968, per la regia di Luigi Squarzina.

Sceneggiature[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Approfondimento su Drammaturgia.it
  2. ^ Fonte: Delteatro.it
  3. ^ Cardullo, Robert J. "Postwar Italian drama and the theater of Carlo Terron." vol. 41, no. 1 (Jun 2014), p. 229, (n.d.).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

(EN) Federico Zardi, su Internet Movie Database, IMDb.com. Modifica su Wikidata

Controllo di autorità VIAF: (EN22383726 · LCCN: (ENno2003049430 · SBN: IT\ICCU\RAVV\053146 · ISNI: (EN0000 0000 5520 4896 · GND: (DE120130831 · BNF: (FRcb145620380 (data)