Barahir

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Barahir
Universo Arda
Lingua orig. Inglese
Autore John Ronald Reuel Tolkien
Sesso Maschio
Affiliazione Finrod Felagund
Parenti

Barahir è un personaggio di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien.

Uomo del Ladros vissuto durante la Prima Era, figlio di Bregor e discendente della Casa di Bëor. Sua moglie fu Emeldir, e suo figlio fu Beren il Monco.

Barahir combatté nella Dagor Bragollach, durante la quale Morgoth annientò parte della resistenza dei Noldor al nord delle contrade del Beleriand. I territori del Ladros nel Dorthonion vennero devastati, e Bregolas suo fratello maggiore restò ucciso in battaglia, lasciando a Barahir il titolo di Signore di quelle lande ormai desolate. Questi però stava combattendo nelle contrade occidentali nei pressi dei guadi del Sirion, dove salvò la vita a Finrod Felagund, principe dei Noldor, consentendogli la ritirata a costo di numerose vite dei suoi. In segno di riconoscimento, Finrod donò a Barahir il suo prezioso anello, che in epoche successive divenne il più prezioso cimelio della futura Casa dei Re degli Uomini. Tale cimelio divenne noto col nome di Anello di Barahir, e in particolar modo durante la Prima Era fu simbolo di riconoscimento dell'alleanza tra Elfi e Uomini.

Dopo la Dagor Bragollach, Barahir visse sugli altopiani del Dorthonion con pochi compagni, gli unici che desiderassero abitare quelle foreste buie e spettrali, in quella regione che dopo la terribile battaglia venne denominata Taur-nu-Fuin. Allora Emeldir sua moglie guidò gli altri superstiti di quelle genti e si stanziò nel Brethil, mentre Barahir e i suoi compagni vennero decimati dagli schiavi dell'Oscuro Signore, finché restarono in tredici solamente. Questi vissero alla stregua di fuorilegge, pur sempre opponendo una stregua resistenza alle forze del Nemico. I dodici fidati compagni di Barahir erano: suo figlio Beren, i suoi nipoti Belegund e Baragund, Dairuin, Radhruin, Dagnir, Ragnor, Gildor, Gorlim l'infelice, Arthad, Urthel e infine Hathaldir il giovane. Il loro rifugio era nel Dorthonion sud-orientale, ma venne presto scoperto da Sauron a causa del tradimento di Gorlim, che, ingannato dal fantasma della sua sposa Eilinel, rivelò al Nemico la posizione del loro nascondiglio. Ma Eilinel era già morta, e Gorlim fu messo a morte anch'egli, e la compagnia assalita. Il figlio di Barahir, Beren, scappò dal massacro. In seguito egli seppellì il padre e prese il suo Anello. Grandi imprese, forse le più grandi mai attuate da un Uomo Mortale, erano destinate proprio a Beren figlio di Barahir.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Gli Ainur hanno scritto un brano intitolato Barahir' son, contenuto nel loro terzo disco Lay of Leithian. In esso si narra delle gesta di Barahir e dei dodici compagni del Dorthonion.
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