Albero Bianco di Gondor

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L'Albero Bianco di Gondor è una pianta di Arda, l'universo immaginario creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien. Simbolo di Gondor, si trovava nel Cortile della Fontana, a Minas Tirith. È l'albero che appare ritratto nel motivo sulla bandiera di Gondor.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Primo Albero Bianco[modifica | modifica wikitesto]

Il primo Albero Bianco di Gondor proveniva da un frutto che Isildur, con grande rischio, rubò all'albero Nimloth il Bello, l'Albero Bianco di Númenor, prima che questo venisse abbattuto da Ar-Pharazôn sotto l'influenza di Sauron. Isildur, per portare a termine l'impresa, fu ferito gravemente dalle guardie messe a sorvegliare l'Albero, ed era vicino alla morte quando il frutto compì un prodigio, guarendo il suo salvatore dalle ferite.

L'alberello che nacque dopo che Isildur piantò il seme di Nimloth nella casa del nonno Amandil a Rómenna, fu trasportato sulla nave con la quale egli, il fratello Anárion e il padre Elendil fuggirono da Númenor prima della Caduta, e l'Albero Bianco fu ripiantato a Minas Ithil. Ma quando Sauron, tornato anch'egli nella Terra di Mezzo, conquistò la città, l'Albero Bianco venne distrutto. Questo accadde nell'anno 3429 della Seconda Era[1].

Secondo Albero Bianco[modifica | modifica wikitesto]

Quando Isildur fuggì alla presa di Minas Ithil, portò con sé un arboscello dell'Albero Bianco a Minas Anor [2], dove venne piantato [3], nella corte davanti alla Torre Bianca. Quest'albero morì nel 1636, durante la Grande Piaga.

Il terzo Albero bianco ormai morto nel Cortile della Fontana di Minas Tirith, come appare nella trilogia di Peter Jackson

Terzo Albero Bianco[modifica | modifica wikitesto]

Un terzo Albero fu piantato nel 1640 T.E. da Re Tarondor. Questo Albero Bianco durò fino all'anno 2872 T.E., alla morte del Sovrintendente Belecthor II [4] . Questa volta non furono trovati o conservati rami o semi dell'Albero, poiché da quando la Linea dei Re si era spezzata, questi fioriva di rado, e non produceva più frutti. L'Albero, morto, fu comunque mantenuto nella sua posizione, nel Cortile davanti alla Torre, "fino a che il Re non sarebbe ritornato".

Quarto Albero Bianco[modifica | modifica wikitesto]

Quando Aragorn divenne Re, scoprì, con l'aiuto di Gandalf, un ramoscello dell'Albero Bianco sui pendii del Mindolluin, sopra la città, che fu piantato al posto di quello vecchio nel Cortile della Fontana. L'albero morto fu sepolto nelle Tombe dei Re, con tutti gli onori normalmente accordati ad un monarca caduto. Nel giugno del 3019 T.E., il nuovo Albero fiorì per la prima volta.

Genealogia[modifica wikitesto]

Galathilion di Tirion sopra Túna
Creato da Yavanna ad immagine di Telperion,
l'Albero d'Argento di Valinor
Celeborn di Tol Eressëa
Nimloth il Bello di Númenor
Primo Albero Bianco di Minas Ithil
Piantato da Isildur, ? S.E. - 3429 S.E.
Secondo Albero Bianco di Minas Anor
Piantato da Isildur, 2 S.E. - 1626 T.E.
Terzo Albero Bianco di Minas Tirith
Piantato da Tarondor, 1640 T.E. - 2852 T.E.
Quarto Albero Bianco di Minas Tirith
Piantato da Aragorn, 3019 T.E. - ?

Film[modifica | modifica wikitesto]

Il ritrovamento dell'Albero Bianco da parte di Aragorn non è presentato nel film Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re di Peter Jackson. Qui infatti si è preferito far "rinascere" l'albero già presente nel Cortile della Fontana; questo, infatti, poco prima dell'inizio della Guerra dell'Anello è stato fatto rifiorire di un unico fiore, simbolo della "speranza". È poi lo stesso albero che, all'incoronazione di Aragorn, è ricoperto di fiori.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ J.R.R. Tolkien, Appendice B "Il calcolo degli anni", in Il Signore degli Anelli, Bompiani, settembre 2000, p. 1294, ISBN 88-452-9080-8.
  2. ^ J.R.R. Tolkien, Libro II - capitolo 2 "Il consiglio di Elrond", in Il Signore degli Anelli, Bompiani, settembre 2000, p. 310, ISBN 88-452-9080-8.
  3. ^ ivi, p. 319.
  4. ^ J.R.R. Tolkien, Appendice A "I sovrintendenti", in Il Signore degli Anelli, Bompiani, settembre 2000, p. 1256, ISBN 88-452-9080-8.
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