Sole (Terra di Mezzo)

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« ...E [i Vanyar] il Sole lo chiamarono Anar, il Fuoco Dorato, frutto di Laurelin. Ma i Noldor lo chiamavano [...] Vása il Cuore di Fuoco, che ridesta e consuma, perché il Sole è stato posto come un simbolo del sorgere degli Uomini e del declino degli Elfi... »

(J.R.R. Tolkien, Il Silmarillion)

Nel corpo di racconti di J. R. R. Tolkien, il Sole è un astro creato dai Valar Aulë e Varda costruendo un vascello per contenere la lucentezza dell'ultimo frutto di Laurelin.

Il Sole tolkieniano è uguale per proprietà luminose al Sole reale, ed il suo vascello viene affidato alla guida di Arien, una Maia.

I nomi del Sole tra gli Elfi sono molti: Anar o Fuoco dorato secondo il popolo dei Vanyar; Anor in lingua Sindarin (parola presente nei nomi di Minas Anor e della provincia gondoriana dell'Anórien); Vasa, infine, o Cuore di Fuoco per i Noldor.

Tutte le creature di Morgoth, come gli Orchi, temono il Sole e, con l'eccezione degli Uruk-hai, non si muovono all'aria aperta quando questo è nel cielo.

I Troll della Terra di Mezzo temono anch'essi il Sole, e per un'ottima ragione; quando infatti questi vengono a trovarsi sotto la sua luce, vengono tramutati per sempre in pietra.

Altre versioni del Sole ideato da Tolkien[modifica | modifica wikitesto]

I due alberi

Nelle prime versioni de Il Silmarillion, e come descritto nei Racconti ritrovati, il Sole è un'immensa isola di fuoco. Vi viene anche detto che il giovane Tilion, che guida la Luna, è segretamente innamorato di Arien, e spostando la Luna troppo vicino al Sole, questa ne viene bruciata.

In alcuni scritti non contenuti nel Silmarillion, Morgoth, ad un certo punto, s'infatuò anch'egli della bella Arien, e volle farne la sua sposa: difatti la rapì, ma ella abbandonò il suo corpo, e “morì”. Privo del suo cocchiere, il Sole per qualche tempo lasciò il suo normale corso, bruciando un'ampia parte di Arda, il mondo (creando forse il deserto del Lontano Harad)[senza fonte]. Non è chiaro se questo scritto avesse o no dovuto trovare posto nella pubblicazione de Il Silmarillion.

Nella versione Round World de Il Silmarillion, contenuta nell'ultimo volume della History of Middle-earth, il Sole e la Luna non erano i frutti dei Due Alberi di Valinor, ma precedevano la creazione degli stessi. Furono gli Alberi a conservare la luce del Sole prima che questo fosse contaminato da Melkor e dal suo rapimento di Arien.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • J.R.R. Tolkien, a cura di Christopher Tolkien, Il Silmarillion, Bompiani, 2002
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