Ultima Alleanza tra gli elfi e gli uomini

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« Ora, Elendil e Gil-galad tennero consiglio, essendosi resi conto che Sauron sarebbe divenuto troppo forte, schiacciando i nemici uno a uno se non si fossero uniti per difendersene. Venne così costituita la Lega che è detta Ultima Alleanza, e i confederati entrarono nella parte orientale della Terra di mezzo, e levarono un grande esercito di elfi e uomini. »

(J.R.R. Tolkien, Il Silmarillion)

L'Ultima Alleanza tra gli elfi e gli uomini, nell'universo fantasy creato da J.R.R. Tolkien, è l'unione che queste due razze formarono nel 3430 della Seconda Era per fronteggiare le minacce di conquista della Terra di mezzo da parte dell'Oscuro Signore Sauron.

Nell'opera di Tolkien[modifica | modifica wikitesto]

Da oltre 1200 anni Sauron contendeva agli Elfi il dominio sulla Terra di Mezzo. Sentendosi minacciato dal consolidarsi dei due potenti regni in esilio di Arnor e Gondor, fondati dai suoi odiati nemici, i Dúnedain, nel 3429 Sauron lanciò un attacco preventivo a Gondor.

Come risposta a quest'attacco, Elendil, Alto Re dei Dúnedain, strinse un'alleanza con Gil-galad, ultimo Re Supremo dei Noldor e Re degli Eldar sulla Terra di Mezzo. All'alleanza si unirono gli Elfi del Lórien e del Bosco Atro e i Nani di Moria.

« Tutte le creature viventi quel giorno presero partito, e in entrambi gli schieramenti ve n'erano d'ogni genere, sia quadrupedi che pennuti, l'unica eccezione essendo costituita dagli Elfi, i soli che non si fossero divisi e che seguirono Gil-galad. Pochi dei Nani combatterono dall'una o dall'altra parte; comunque la stirpe di Durin di Moria si batté contro Sauron. »

([J. R. R. Tolkien], Il Silmarillion)
Morannon

I due regni unificarono le proprie armate nell'Arnor e marciarono contro le forze di Sauron. Nell'anno 3434 della Seconda Era sconfissero le armate di Sauron nella Battaglia di Dagorlad, facendo breccia nel Morannon ed entrando così nella terra di Mordor. L'imponente esercito, che secondo alcune fonti comprendeva soldati di molte altre razze della Terra di Mezzo, tra cui sicuramente i nani della casa di Durin, strinse d'assedio la fortezza dell'Oscuro Sire, Barad-dûr. L'assedio durò sette anni; nei combattimenti, tra gli altri, venne ucciso anche Anárion, il figlio minore di Elendil. Alla fine Sauron in persona scese in battaglia combattendo contro Elendil e Gil-galad. Entrambi perirono nello scontro, riuscendo però a sconfiggere Sauron. Allora Isildur, il figlio maggiore di Elendil, si avvicinò al corpo di Sauron e col moncone della spada del padre, Narsil, ne tagliò la mano con l'Unico Anello. Essendosi spezzato il legame con l'Anello, lo spirito di Sauron si dissolse e non prese più forma nella Terra di Mezzo.

Dopo la vittoria su Sauron, l'Ultima Alleanza fu sciolta.

Trasposizione cinematografica[modifica | modifica wikitesto]

Nel film del 2001 Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello il finale della battaglia subisce una variazione. Isildur difatti, sempre col moncone di Narsil, taglia le dita della mano sinistra di Sauron (compresa quella che portava l'Unico Anello) quando esso era ancora in vita e nell'atto di afferrare Isildur stesso.

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