Tana del Lupo

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Coordinate: 54°04′46″N 21°29′37″E / 54.079444°N 21.493611°E54.079444; 21.493611

I resti del più ampio bunker della Wolfsschanze.

La Tana del Lupo (in tedesco Wolfsschanze, tradotto anche come Trincea del Lupo) è stato uno dei quartieri generali del Führer, vicino all'attuale cittadina di Kętrzyn, in Polonia (all'epoca Prussia orientale), base per Adolf Hitler sul fronte orientale durante la seconda guerra mondiale, dal 24 giugno 1941 (due giorni dopo l'aggressione all'Unione Sovietica) fino al 20 novembre 1944.

Era nota anche come il Quartier generale di Rastenburg, dal nome in tedesco della cittadina di Kętrzyn.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

La Wolfsschanze si trova precisamente nei pressi di Gierłoż (In tedesco Görlitz, come l'omonima cittadina sassone), frazione del comune rurale di Kętrzyn, non lontano dall'omonima cittadina allora chiamata Rastenburg. È situato nel Distretto di Kętrzyn, nel Voivodato della Varmia-Masuria, non lontano dal confine fra la Polonia e l'enclave russa dell'Oblast' di Kaliningrad.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Enormi quantità di esplosivo furono usate per distruggere i bunker della Wolfsschanze.

La Tana del Lupo, sita nel mezzo di una buia e umida foresta di conifere della Prussia Orientale, era caratterizzata da un'atmosfera tetra e monotona, al punto che alcuni osservatori l'hanno definita una via di mezzo tra un monastero e un campo di concentramento. La costruzione del complesso fu iniziata nel 1940 in previsione di un attacco all'Unione Sovietica.

La scelta cadde su questo luogo perché si trovava relativamente vicino ai confini sovietici e perché, immerso nella foresta di Gierłoż e circondato da laghi Masuri e dalle paludi, era difficilmente accessibile.

L'attentato a Hitler[modifica | modifica sorgente]

Uno dei bunker meglio preservati della Wolfsschanze.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Attentato a Hitler del 20 luglio 1944.

Il quartier generale, che in apparenza sembrava formato da piccoli edifici in legno, era in realtà un sistema di ottanta bunker messi in comunicazione da diverse gallerie e protetto da campi minati, filo spinato e postazioni di artiglieria contraerea. Inoltre erano presenti una stazione ferroviaria, un piccolo aeroporto per permettere i collegamenti con la madrepatria e un collegamento telefonico diretto con Berlino.

Le costruzioni erano mimetizzate da una fitta vegetazione e il luogo era costantemente avvolto dalla penombra. I bunker più grandi avevano la caratteristica forma a tronco di piramide con il lato e l'altezza di diverse decine di metri ed erano attraversati, alla base, da tunnel che collegavano l'esterno con un angusto locale posto al centro della piramide. Date le loro dimensioni, al termine delle ostilità, fu possibile farli saltare in aria solo con imponenti cariche di esplosivo, poiché i bombardamenti aerei non riuscivano a provocare seri danni alle strutture.

Fu proprio a Rastenburg e precisamente nella sala riunioni, la Lagebaracke, che, il 20 luglio 1944, il Führer sfuggì miracolosamente a un attentato organizzato dal colonnello Claus von Stauffenberg. Il quartier generale di Rastenburg fu abbandonato verso la fine del 1944 dinnanzi all'inesorabile avanzata dell'Armata Rossa. Oggigiorno è divenuto un'attrazione turistica.

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