Wolfenstein 3D
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| Wolfenstein 3D | |
| Sviluppo: | id Software |
| Ideazione: | John Romero, Tom Hall |
| Pubblicazione: | Apogee Software, Activision, GT Interactive |
| Data pubblicazione: | 5 maggio 1992 |
| Genere: | Sparatutto in prima persona |
| Modalità di gioco: | Singolo giocatore |
| Piattaforma: | 3DO, Acorn Archimedes, Apple IIGS, Atari Jaguar, Game Boy Advance, iPhone, Mac OS, MS-DOS, Super Nintendo, Xbox Live |
| Motore grafico: | Wolfenstein 3D engine |
| Supporto: | Download 4 floppy disk da 3½" CD |
| Requisiti sistema: | 80286 class CPU, 640 kB RAM |
| Periferiche di input: | Tastiera, mouse, joystick e gamepad |
Wolfenstein 3D (conosciuto anche come Wolf 3D) è un videogioco del tipo sparatutto in prima persona che, secondo l'opinione comune, ha reso popolare il genere su personal computer. Creato da id Software e pubblicato da Apogee Software nel 1992, è ispirato ai giochi Castle Wolfenstein e Beyond Castle Wolfenstein della Muse Software.
Indice |
[modifica] Modalità di gioco
Il giocatore prende i panni di William "B.J." Joseph Blazkowicz, soldato americano imprigionato nel castello del titolo. Il gioco è suddiviso in labirintici livelli, di difficoltà crescente, ognuno dei quali pieno di guardie armate e cani feroci. Ogni livello ha stanze segrete ricolme di tesori, cibo, kit del pronto soccorso e diversi tipi di armi.
Il primo episodio, titolato Escape from Wolfenstein, è disponibile come shareware.
- Escape from Castle Wolfenstein (Fuga dal Castello di Wolfenstein)
- Operation: Eisenfaust (Operazione: Eisenfaust)
- Die, Führer, die! (Muori, Führer, muori!)
Successivamente sono stati pubblicati altri tre episodi, denominati The Nocturnal Missions:
- A Dark Secret (Un oscuro segreto)
- Trail Of The Madman (La trama del pazzo)
- Confrontation (Confronto)
Ogni episodio si conclude con lo scontro con un boss (un nemico più difficile degli altri da battere) che permette il passaggio all'episodio successivo. Per procedere negli episodi è però sufficiente finire 9 missioni su 10, l'ultima infatti è una missione segreta accessibile soltanto da una porta particolare.
[modifica] Somiglianze con Castle Wolfenstein
Inizialmente il gioco doveva avere più somiglianze rispetto all'originale Castle Wolfenstein; in particolare l'aspetto stealth doveva essere più sviluppato, e doveva esserci la possibilità di cercare oggetti nei cadaveri o di trascinarli per nasconderli.[1][2]
[modifica] Trama
[modifica] Primi tre episodi
I primi tre episodi si concentrano sul tentativo di William 'B.J.' Blazkowicz di fuggire dal castello Wolfenstein e tentare di far cadere il regime nazista. Inizialmente armato soltanto di un coltello e una pistola (recuperata dopo aver ucciso una guardia nella sua cella), l'obiettivo di B. J. è la fuga. Dopo diversi scontri con guardie armate e semplici soldati (da cui recupera di volta in volta armi e munizioni) il protagonista si ritrova ad affrontare il primo boss: il capo delle guardie Hans Grosse.
Uccisa la guardia inizia il secondo episodio, Operation: Eisenfaust, in cui mutanti con mitragliatrici incorporate prendono il posto dei soldati. Lasciata quindi la prigione B. J. si ritrova a combattere questa minaccia biologica. Il boss di questo episodio è il dottor Shabbs, uno scienziato pazzo che pur di sfuggirci non esita a tirarci addosso le sue siringhe come fossero freccette.
Die, Fuhrer, Die!, ultimo dei primi episodi vede B. J. impegnato in una incursione nel bunker sotto il Reichstag, dove come ultimo boss incontra Adolf Hitler in persona equipaggiato con una possente tuta robotica.
[modifica] The Nocturnal Missions
In questi episodi, ambientati prima delle vicende precedentemente narrate, il protagonista deve porre fine allo sviluppo di armi biologiche che i nazisti stanno preparando per la conquista del mondo.
In A Dark Secret B. J. è impegnato nella distruzione del primo laboratorio di ricerca e dello scienziato da cui tutto è nato, il dottor Otto Giftmacher (armato di lanciamissili).
Trail Of The Madman è ambientato invece in un ricco castello in cui dovremo cercare i piani per lo sviluppo delle armi biologiche protetti da Gretel Grosse (sorella di Hans). L'immagine di Hitler è presente dovunque qui, come poster e stendardi, e l'episodio in generale è disegnato con molta più cura.
Confrontation, l'ultimo capitolo, è la somma di tutto ciò che il protagonista ha passato nelle avventure precedenti (mutanti, Hans Grosse, ecc) e il boss finale è il generale Fettgesicht, responsabile e capo supremo della guerra in atto (naturalmente a parte Hitler).
[modifica] Tecnologia
| Per approfondire, vedi la voce Wolfenstein 3D engine. |
Il motore grafico pseudo-3D di Wolfenstein 3D è stato creato da id Software utilizzando la tecnica del ray casting, una particolare tipologia del ray tracing. Una tecnologia similare era già stata utilizzata per Hovertank 3D] e Catacomb 3-D, anche se limitata all'uso di 16 colori su schermo. John Carmack, il principale realizzatore della tecnologia, ha dichiarato di averla realizzata dopo avere visto una tech demo di Ultima Underworld: The Stygian Abyss, dei Looking Glass Studios.[1]
[modifica] L'eredità di Wolfenstein 3D
Wolfenstein 3D è considerato comunemente il primo sparatutto in prima persona: in realtà, pur non essendolo nel senso stretto del termine, è stato il primo ad avere un grande successo di pubblico.
Oltre al suo immediato seguito Spear of Destiny, esistono diversi "cloni" del gioco, alcuni di essi realizzati con il medesimo motore grafico: Blake Stone: Aliens of Gold e il seguito Planet Strike; Corridor 7: Alien Invasion e Operation Body Count della Capstone; Super 3D Noah's Ark, versione non-violenta realizzata da Wisdom Tree.
Fra i giochi che, almeno a livello tecnico, sono ispirati ad esso: Ken's Labyrinth, Lethal Tender, Nitemare 3D, The Fortress Of Dr. Radiaki e Depth Dwellers. Tuttavia, la maggior parte di questi titoli ebbe scarso successo commerciale data l'uscita pressochè contemporanea di Doom, che rivoluzionò la struttura del genere degli sparatutto in prima persona migliorandoli sotto ogni punto di vista, soprattutto a livello grafico. Alla fine del 1994 è uscito (da parte di Apogee) Rise of the Triad, gioco che inizialmente era stato ideato come seguito di Wolfenstein 3D; per avere il nuovo capitolo della serie occorre aspettare fino al 2001, anno dell'uscita di Return to Castle Wolfenstein. Insieme ad esso viene rilasciato gratuitamente Wolfenstein: Enemy Territory, una versione dedicata al multiplayer. Del 2008 è il gioco per telefoni cellulari Wolfenstein RPG.
Attualmente è in lavorazione il seguito di Return to Castle Wolfenstein, da parte di Raven Software.[3] Il nuovo gioco, che si chiamerà semplicemente Wolfenstein, è previsto per l'uscita nel 2009.
[modifica] Controversie
Per via dell'uso di simboli e riferimenti nazisti e per l'utilizzo di Horst-Wessel-Lied (La Canzone di Horst Wessel) ossia l'inno ufficiale del Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi come colonna sonora della schermata iniziale del gioco, Wolfenstein 3D è stato bloccato in Germania nel 1994, seguendo il verdetto dell'Amtsgericht München del gennaio 1994 (Az. 2Gs167/94).
La versione per Super Nintendo, proprio per non incappare in problemi giudiziari di questo genere, è stata modificata in modo da non riportare svastiche e altri simboli della propaganda nazista. Inoltre i cani sono stati rimpiazzati da grossi ratti, e il colore del sangue è stato cambiato, mutandolo in "sudore".
[modifica] Aardwolf
Prima che Apogee mettesse in vendita il gioco, propose agli sviluppatori di creare una mappa particolarmente difficile e labirintica, e inserire una texture con un particolare messaggio: "Call Apogee Say Aardwolf." (Chiama Apogee e dì Aardwolf): trovandolo, il giocatore avrebbe dovuto telefonare agli uffici dell'Apogee e dire quella parola.[2] Tuttavia, già pochi giorni dopo l'uscita della versione registrata, cominciarono a proliferare nelle BBS i primi editor di mappe e codici cheat, con i quali sarebbe stato fin troppo semplice trovare la scritta incriminata: Apogee decise così di abbandonare l'idea prima ancora di annunciarla, anche se molte persone hanno col tempo chiamato gli uffici della software house per dire "Aardwolf". In un file di testo incluso nelle versioni più recenti del gioco viene spiegata la storia, e allo stesso tempo viene chiesto di non chiamare più al telefono per quel motivo.
In una riedizione della Activision, la texture è stata completamente modificata.
[modifica] Citazioni e riferimenti
- Il livello segreto del terzo episodio ad esempio è costituito da un livello di Pac-Man, completo di fantasmi e musica ispirata al titolo Namco.[2]
- Ascoltando la canzone presente nel primo e quinto livello del terzo e del sesto episodio, si sente un effetto sonoro ripetuto per un certo lasso di tempo; è in realtà un messaggio in codice morse, che tradotto significa:
-
TO: BIG BAD WOLFDE: LITTLE RED RIDING HOODELIMINATE HITLERIMPERATIVE: COMPLETE MISSION WITHIN 24 HOURSOUT
- "DE," è una abbreviazione telegrafica che sta per "da" (from in inglese)."[4]
[modifica] Note
- ^ a b David Kushner, Masters of Doom. Ovvero come due ragazzi hanno creato un impero e trasformato la cultura pop , multiplayer.it edizioni, 2005 . 8889164198
- ^ a b c Tyler Nagata. Wolfenstein made Lucy Liu cry. GamesRadar, 9 marzo 2009. URL consultato il 28 giugno 2009.
- ^ id Software and Activision, Inc. Confirm Wolfenstein(R) for the Xbox 360 Video Game and Entertainment System
- ^ Wolfenstein 3D FAQ. Official 3D Realms website.
[modifica] Bibliografia
- AA. VV. The Official Hint Manual For Wolfenstein 3D. GT Software, 1992. ISBN 4272530470
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Wolfenstein 3D sul sito id Software
- (EN) Wolfenstein 3D sul sito Apogee/3D Realms
- (EN) Wolfenstein 3D dal sito MobyGames
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