Telejato

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Telejato
Paese Italia
Lingua italiano
Data di lancio 1989
Editore Pino Maniaci
Sito www.telejato.it
Diffusione
Terrestre
Digitale LCN 273 in Sicilia

Telejato è un'emittente televisione comunitaria fondata nel 1989 da Alberto Lo Iacono e attualmente di proprietà di Pino Maniaci, con sede a Partinico, nota principalmente per le sue campagne contro Cosa nostra.

Attività[modifica | modifica sorgente]

Pino Maniaci alla manifestazione in memoria di Peppino Impastato, Cinisi, 9 maggio 2010.

Pino Maniaci (pron: Maniàci), imprenditore edile, rilevò l'emittente nel 1999. Prima Telejato era legata a Rifondazione Comunista[1].

Negli anni l'attività dell'emittente si è caratterizzata per la sua opera di informazione orientata alle notizie relative alla criminalità organizzata sovente con toni di denuncia in un bacino d'utenza caratterizzato storicamente dalla forte presenza mafiosa: Alcamo, Partinico, Castellammare del Golfo, San Giuseppe Jato, Corleone, Cinisi, Montelepre.

Altri temi trattati sono quelli relativi alla gestione amministrativa, questione ambientale, economia, degrado del clima politico, speculazioni sul territorio[2][1].

Nel panorama informativo italiano Telejato è di fatto il punto di riferimento per redazioni e giornalisti nazionali che ricercano notizie nell'area di operatività dell'emittente (Ambiente Italia, Le Iene, Sciuscià, giornalisti de l'Unità, de Il Foglio, di Liberazione, del Corriere della Sera, di La Repubblica)[2].

Letizia Maniaci di Telejato è stata insignita del premio intitolato a Maria Grazia Cutuli come giovane giornalista emergente[2][1].

Tra i collaboratori dell'emittente vi è anche Salvo Vitale, già conduttore con Peppino Impastato di Radio Aut[1].

Il 30 marzo 2009, il direttore di Telejato, Pino Maniaci, è stato rinviato a giudizio per esercizio abusivo della professione di giornalista[3], nonostante il 10 luglio 2008 fosse già stato assolto con formula piena in un altro processo per la stessa accusa, perché il fatto non sussisteva[4]. Nel maggio del 2009 ha richiesto l'iscrizione nell'albo dei giornalisti, in quella occasione è emerso come Maniaci avesse molteplici condanne legate sia all'attività di imprenditore sia all'attività di giornalista[5].

L'8 giugno 2012, il Ministero dello Sviluppo Economico ha individuato la frequenza necessaria per Telejato, che migrerà dall'analogico al digitale terrestre, continuando così la battaglia contro la mafia[6].

Le aggressioni mafiose[modifica | modifica sorgente]

Negli anni l'emittente e il suo proprietario, Pino Maniaci, hanno ricevute molteplici minacce e subito diversi attentati mafiosi. Tra i più gravi c'è il pestaggio subito da Pino Maniaci in seguito all'abbattimento di cinque stalle abusive costruite a Partinico dalla famiglia mafiosa Vitale detta Fardazza[7]: Michele Vitale, figlio allora minorenne del boss Vito Vitale, nel gennaio del 2008 ha cercato di strozzare il giornalista con la sua stessa cravatta, senza successo[8].

Il 17 luglio del 2008 viene incendiata una delle auto dell'emittente parcheggiata sotto la sede della televisione[9].

Pino Maniaci, direttore della televisione comunitaria Telejato, è sotto tutela da parte dei carabinieri[10].

Cittadini, organizzazioni sindacali, organizzazione laiche ed ecclesiali, associazioni (e tra queste l'associazione Rita Atria) hanno promosso l'iniziativa "Siamo tutti Pino Maniaci" in solidarietà a Pino Maniaci[11][12][13].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Fonte: Famiglia Cristiana, Anno LXXVIII n.31 - 3 agosto 2008, art. Telecamere contro la Piovra, di Pietro Scaglione
  2. ^ a b c Telejato Storia di un’antenna, 3 aprile 2006
  3. ^ A giudizio perché abusivo il direttore antimafia di «Telejato»
  4. ^ Pino Maniaci ospite di RadioStreet Messina a "La Trasmissione di Morelli"
  5. ^ Ordine dei Giornalisti, delibera su Pino Maniaci
  6. ^ Televisione: Individuata la frequenza per Telejato che rimane ‘accesa’. Soddisfazione dal PD
  7. ^ "Addio alle stalle dei Vitale-Fardazza"
  8. ^ "Pestato Pino Maniaci di Telejato"
  9. ^ Intimidazione mafiosa contro l'emittente di Telejato
  10. ^ In fiamme auto di giornalista. Ancora una minaccia della mafia La Repubblica
  11. ^ Comunicato stampa
  12. ^ "Siamo tutti Pino Maniaci"
  13. ^ Telejato, ultimatum Giugno 2012: Pino Maniaci a RaiNews

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]