Telejato
| Telejato | |
|---|---|
| Paese | Italia |
| Lingua | italiano |
| Data di lancio | 1989 |
| Editore | Pino Maniaci |
| Sito | www.telejato.it |
| Diffusione | |
| Terrestre | |
| Analogico | PAL, in Sicilia |
Telejato è un'emittente televisiva comunitaria fondata nel 1989 da Alberto Lo Iacono e attualmente di proprietà di Pino Maniaci, con sede a Partinico, nota principalmente per le sue campagne contro Cosa nostra.
Indice |
[modifica] Attività
Pino Maniaci, imprenditore edile, rilevò l'emittente nel 1999. Prima Telejato era legata a Rifondazione Comunista[1].
Negli anni l'attività dell'emittente si è caratterizzata per la sua opera di informazione orientata alle notizie relative alla criminalità organizzata sovente con toni di denuncia in un bacino d'utenza caratterizzato storicamente dalla forte presenza mafiosa: Alcamo, Partinico, Castellammare del Golfo, San Giuseppe Jato, Corleone, Cinisi, Montelepre.
Altri temi trattati sono quelli relativi alla gestione amministrativa, questione ambientale, economia, degrado del clima politico, speculazioni sul territorio[2][1].
Nel panorama informativo italiano Telejato è di fatto il punto di riferimento per redazioni e giornalisti nazionali che ricercano notizie nell'area di operatività dell'emittente (Ambiente Italia, Le Iene, Sciuscià, giornalisti de l'Unità, de Il Foglio, di Liberazione, del Corriere della Sera, di La Repubblica)[2].
Letizia Maniaci di Telejato, è stata insignita del premio Maria Grazia Cutuli come giovane giornalista emergente[2][1].
Tra i collaboratori dell'emittente vi è anche Salvo Vitale, già conduttore con Peppino Impastato di Radio Aut[1].
Il direttore di Telejato, Pino Maniaci, non ha mai richiesto l'iscrizione nell'albo dei giornalisti. Il 30 marzo 2009 è stato rinviato a giudizio per esercizio abusivo della professione di giornalista[3], nonostante il 10 luglio 2008 fosse già stato assolto con formula piena in un altro processo per la stessa accusa, perché il fatto non sussisteva[4].
[modifica] Le aggressioni mafiose
Negli anni l'emittente e il suo proprietario, Pino Maniaci, hanno ricevute molteplici minacce e subito diversi attentati mafiosi, tra i più gravi c'è il "pestaggio" subito da Pino Maniaci nel gennaio del 2008 ad opera del figlio di un boss mafioso[5].
Il 17 luglio del 2008 viene incendiata una delle auto dell'emittente parcheggiata sotto la sede della televisione[6].
Pino Maniaci, direttore della televisione comunitaria Telejato, è sotto tutela da parte dei carabinieri[7].
Cittadini, organizzazioni sindacali, organizzazione laiche ed ecclesiali, associazioni (e tra queste l'associazione Rita Atria) hanno promosso l'iniziativa "Siamo tutti Pino Maniaci" in solidarietà a Pino Maniaci[8][9][10].
[modifica] Note
- ^ a b c d Fonte: Famiglia Cristiana, Anno LXXVIII n.31 - 3 agosto 2008, art. Telecamere contro la Piovra, di Pietro Scaglione
- ^ a b c Telejato Storia di un’antenna, 3 aprile 2006
- ^ A giudizio perché abusivo il direttore antimafia di «Telejato»
- ^ Pino Maniaci ospite di RadioStreet Messina a "La Trasmissione di Morelli"
- ^ giornalista di una tv locale aggredito dal figlio del boss mafioso Vitale
- ^ Intimidazione mafiosa contro l'emittente di Telejato
- ^ In fiamme auto di giornalista. Ancora una minaccia della mafia La Repubblica
- ^ Comunicato stampa
- ^ "Siamo tutti Pino Maniaci"
- ^ Telejato, ultimatum Giugno 2012: Pino Maniaci a RaiNews