Targhe automobilistiche francesi

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Targa automobilistica con numero dipartimentale 51, corrispondente al Dipartimento della Marna, nella Regione Champagne-Ardenne (simbolo in alto a destra)

Il nuovo sistema di numerazione SIV (Système d'immatriculation des véhicules)[modifica | modifica sorgente]

Dal 15 aprile 2009, le targhe automobilistiche francesi, seguono un sistema di numerazione del tipo AA-111-AA, assegnato a livello centrale e univoco per tutta la nazione, come avviene in Italia sin dal 1994; a sinistra è presente la fascia blu europea e a destra il numero del dipartimento (in basso) e lo stemma della regione (in alto). Tutte le targhe, sia anteriori che posteriori, sono bianche con caratteri neri (e possono avere diversi stili), come nella maggior parte dei paesi europei. Possono fare eccezione i veicoli immatricolati come d'epoca (servono 30 anni), che potranno avere la nuova numerazione stampata su targhe nere con caratteri bianchi/argento come nelle targhe di una volta.

Sia le lettere che le cifre seguono un ordine seriale, per cui si incrementa il numero di tre cifre da 001 a 999 e, raggiunto questo numero, viene avanzata di un'entità la combinazione di quattro lettere che si legge sulla targa ignorando le cifre; ad ogni cambiamento di una lettera le cifre ritornano a 001, per cui non esiste il numero 000 (previsto invece in Italia). In tal modo:

  • la combinazione AB-999-AY è seguita da AB-001-AZ
  • la combinazione AB-999-AZ è seguita da AB-001-BA
  • la combinazione AB-999-ZZ è seguita da AC-001-AA
  • la combinazione AZ-999-ZZ è seguita da BA-001-AA
Sistema di numerazione in vigore dal 2009

La prima targa di questo tipo è stata assegnata a una Mazda 6 wagon immatricolata nel Dipartimento francese di Yvelines. Dalle combinazioni, sono escluse le lettere I, O e U, in quanto troppo rassomiglianti ai caratteri 1, 0 e V. Tali targhe inoltre prevedono la presenza della lettera Q, esclusa dalle targhe italiane insieme a I, O, U.

A differenza dell'Italia l'indicazione del dipartimento nella fascia blu a destra è obbligatoria. Non è però legata al luogo di residenza, ma è scelto liberamente dal proprietario del veicolo (già nel vecchio sistema l'immatricolazione era sul domicilio autodichiarato all'atto dell'immatricolazione e non sulla residenza). Secondo alcuni sondaggi molti sfrutteranno tale possibilità per indicare il dipartimento di origine anziché quello di residenza.

Sopra al numero di dipartimento si trova il logo della regione in cui è situato il dipartimento.

Nelle nuove targhe è indicato anche in piccolo un numero che serve per indicare il rivenditore autorizzato che ha provveduto alla stampa (in Francia le targhe vengono stampate da agenzie, concessionarie, tabaccherie ecc, e lo stato fornisce solo la carta di circolazione).

Le targhe con la vecchia numerazione hanno continuato ad essere emesse fino al 14 ottobre 2009 per i veicoli usati. Questo per motivi legati all'aggiornamento del sistema di reimmatricolazione dei veicoli usati. A partire da quella data ogni veicolo che subisce un aggiornamento della carta di circolazione viene reimmatricolato secondo i nuovi criteri. È anche possibile chiedere spontaneamente la reimmatricolazione al nuovo sistema. Per adesso invece nessun obbligo previsto per gli altri casi (si parla di porre il limite al 2020 per reimmatricolare col nuovo sistema tutto il parco circolante).

Contestualmente al nuovo sistema sono state introdotte anche nuove carte di circolazione e nuove regole per ottenerle.

Dopo 5 anni di rimandi (il sistema doveva entrare in vigore il 1º gennaio 2004), tale meccanismo è entrato definitivamente in vigore il 15 aprile 2009. È stato duramente osteggiato dai francesi, che non apprezzavano l'idea di non risalire più al dipartimento di origine dalla targa, mentre era fortemente appoggiato dalle amministrazioni, che ridurranno drasticamente il loro lavoro (si pensi alla regione parigina, dove nell'arco di pochi km ci sono ben 6 dipartimenti, ed era facilissimo dover essere costretti a reimmatricolare un'auto usata acquistata da un concittadino), senza contare che la fine delle combinazioni possibili col sistema precedente, era vista come piuttosto prossima (il 14 aprile 2009 Parigi si era giunti a 68 RNM 75, con la previsione di arrivare a 999 ZZZ 75 tra il 2015 e il 2019) e una normativa europea vieta ai paesi membri di emettere targhe con più di 8 caratteri (seppure la Francia emettesse targhe temporanee valide solo in Francia con 9 caratteri) e consigli vivamente l'impiego di un massimo di 7 cifre (mentre la Francia ne impiegava 8).

Alcune categorie possono inoltre disporre di targhe d'altri colori: rosse per permessi temporanei, veicoli d'importazione liberi da tasse, diplomatici di stanza per esempio in Svizzera; verdi per diplomatici di stanza in Francia, membri dell'Interpol o impiegati d'organizzazioni internazionali. Targhe speciali sono anche previste per i veicoli della Polizia e Gendarmeria.

Sistema precedente[modifica | modifica sorgente]

Targa francese del dipartimento 27 (Eure), con il sistema utilizzato fino al 2009.

Fino al 14 ottobre 2009 (15 aprile 2009 per le sole nuove immatricolazioni), le targhe seguivano un sistema di numerazione del tipo 2928 TW 74: vi erano 3 o 4 cifre, due o tre lettere e le ultime due cifre che indicavano il Dipartimento di provenienza (3 nei dipartimenti d'oltremare); l'ordine veniva incrementato prima nelle prime cifre poi nelle due lettere (a "1234 XF 74" seguirà "1235 XF 74"). Dal 2004, a sinistra, era divenuta obbligatoria la classica fascia blu dell'Unione Europea con le 12 stelle e la sigla internazionale della Francia "F" su tutti i veicoli immatricolati dopo il 1993, a cui veniva ristampata la targa in occasione della revisione o di un passaggio di proprietà, e alle nuove immatricolazioni, mentre non era prevista la possibilità d'avere targhe personalizzate. Le targhe erano bianche con caratteri neri davanti e gialle, sempre con caratteri neri, dietro. A partire dal 2007, fu possibile avere anche le targhe posteriori con caratteri neri su sfondo bianco. Fino al 1993 erano nere con caratteri argento, uguali davanti e dietro. Al passaggio di proprietà, la targa veniva di norma mantenuta solo se il nuovo proprietario risiedeva nello stesso dipartimento di prima immatricolazione e non era un rivenditore che richiedeva l'immatricolazione temporanea a suo nome.

Autobus parigini[modifica | modifica sorgente]

Gli autobus parigini della RATP erano identificati da un numero di quattro cifre, corrispondente al loro numero di matricola. Dal 2003 i nuovi autobus sono stati immatricolati seguendo il normale sistema di numerazione, per uniformarsi alle norme europee. Dal 15 aprile 2009 la targa è conforme al nuovo sistema di identificazione dei veicoli.

Ciclomotori[modifica | modifica sorgente]

Fino al 2004 i ciclomotori francesi non avevano alcun contrassegno; dal 1º luglio 2004 fu introdotta una targa anche sui ciclomotori, del tipo A 123 A, con numerazione che andava da A 11 A a ZZ 999 Z, posta obbligatoriamente su tutti i ciclomotori di nuova immatricolazione e ad ogni passaggio di proprietà. La legge che ha deciso il nuovo formato delle targhe di tutti i veicoli circolanti in Francia ha anche posto delle scadenze per l'immatricolazione dei ciclomotori in circolazione. Essi sono stati divisi in due gruppi in base alla data d'acquisto: prima del 1º luglio 2004 e dopo. Se sono stati acquistati dopo il 1º luglio 2004 c'è tempo fino al 31 dicembre 2010 per provvedere all'immatricolazione e quindi ad apporre le nuove targhe, dopo tale data non sarà più possibile circolare con il ciclomotore sulle strade aperte[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Immatriculation cyclomoteur - Faire immatriculer un cyclomoteur

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