Carta di circolazione

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La carta di circolazione (comunemente detta libretto di circolazione o libretto) è un documento necessario alla circolazione e alla guida su strada pubblica di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi. Per i beni mobili registrati la carta di circolazione non costituisce titolo di proprietà (che è rilevabile giuridicamente solo nel certificato di proprietà) del veicolo ma assolve alla funzione di attestarne l'idoneità alla circolazione. La carta di circolazione viene ritirata in caso di sequestro o confisca.

Rilascio della carta di circolazione[modifica | modifica sorgente]

La carta di circolazione viene rilasciata dalla Motorizzazione Civile a chi si dichiari proprietario del veicolo, indicando, ove ricorrano, anche le generalità dell'usufruttuario o del locatario con facoltà di acquisto o del venditore con patto di riservato dominio. La carta di circolazione viene rilasciata assieme alla targa del veicolo in caso di immatricolazione di veicolo nuovo o in caso di rinnovo di immatricolazione (per smarrimento targa, deterioramento targa etc).

Uso della carta di circolazione[modifica | modifica sorgente]

La carta di circolazione italiana riporta dati tecnici e amministrativi, preceduti da codici comunitari armonizzati, tratti dall'elenco precisato nella Direttiva Europea 1999/37/CE del 29 aprile 1999, recepita con Decreto del Ministro dei Trasporti e della Navigazione del 14/02/2000, relativa ai documenti di immatricolazione dei veicoli. Quindi nella carta di circolazione italiana, a tutt'oggi, vengono riportati molti dei codici di cui alla citata direttiva, ossia:

  • (A) numero di immatricolazione (targa)
  • (B) data della prima immatricolazione del veicolo
  • (C.2.1) cognome, soprannome o ragione sociale
  • (C.2.3) indirizzo nello Stato membro di immatricolazione alla data di rilascio del documento
  • (C.3.1) cognome o ragione sociale
  • (C.3.2) nome(i o iniziale/i (se del caso)
  • (C.3.3) indirizzo nello Stato membro di immatricolazione alla data di rilascio del documento
  • (D.1) marca veicolo
  • (D.2) tipo veicolo
  • (D.3) denominazione/i commerciale/i
  • (E) numero di identificazione del veicolo (telaio)
  • (F.1) massa massima a carico tecnicamente ammissibile, ad eccezione dei motocicli
  • (F.2) massa massima a carico ammissibile del veicolo in servizio nello Stato membro di immatricolazione
  • (F.3) massa massima a carico ammissibile dell'insieme in servizio nello Stato membro di immatricolazione
  • (G) massa del veicolo in servizio carrozzato e munito del dispositivo di attacco per i veicoli trattori di categoria diversa dalla M1
  • (I) data di immatricolazione alla quale si riferisce la carta di circolazione
  • (J) categoria del veicolo
  • (J.1) destinazione ed uso del veicolo
  • (J.2) carrozzeria del veicolo
  • (K) numero di omologazione del tipo (se disponibile)
  • (L) numero di assi (campo non obbligatorio: direttiva 1997/37/CE)
  • (M1) veicoli destinati al trasporto di persone 8, (compreso il conducente totale, 9 posti)
  • (M2) veicoli destinati al trasporto di persone, 8 posti + conducente, max massa totale t 5
  • (M3) veicoli destinati al trasporto di persone, superiore 8 posti + cond., superiore t 5
  • (N.1) ripartizione tra gli assi della massa massima a carico tecnicamente ammissibile (per i veicoli con massa totale superiore a 3500 kg) asse 1 (kg)
  • (N.2) asse 2 (kg), se del caso
  • (N.3) asse 3 (kg), se del caso
  • (N.4) asse 4 (kg), se del caso
  • (N.5) asse 5 (kg), se del caso
  • (O.1) massa massima a rimorchio tecnicamente ammissibile con rimorchio frenato (kg)
  • (O.2) massa massima a rimorchio tecnicamente ammissibile con rimorchio non frenato (kg)
  • (P.1) cilindrata (cm3)
  • (P.2) potenza netta massima (kW) (se disponibile)
  • (P.3) tipo di combustibile o di alimentazione
  • (P.5) numero di identificazione del tipo di motore
  • (Q) rapporto potenza/massa in kW/kg (solo per i motocicli)
  • (S.1) numero di posti a sedere, compreso quello del conducente
  • (S.2) numero di posti in piedi (se del caso).
  • (U.1) livello sonoro a veicolo fermo [dB(A)]
  • (U.2) livello sonoro a regime del motore (giri*min-1)
  • (V.1) CO (g/km o g/kWh)
  • (V.2) HC (g/km o g/kWh)
  • (V.3) NOx (g/km o g/kWh)
  • (V.5) particolato per i motori diesel (g/km o g/kWh)
  • (V.6) coefficiente di assorbimento corretto per motori diesel (giri*min-1)
  • (V.7) CO2 (g/km))
  • (V.8) consumo di combustibile in ciclo misto (1/100 km))
  • (V.9) indicazione della classe ambientale di omologazione CE.

Ogni modifica alle caratteristiche costruttive o funzionali del veicolo (precisate nell'appendice V del Regolamento del Codice della Strada), comporta la visita e prova del veicolo interessato, presso la Motorizzazione Civile, con conseguente aggiornamento della precedente carta di circolazione o rilascio di una nuova. Inoltre, ogni cambiamento di proprietà o di residenza del proprietario comporta un aggiornamento della carta di circolazione da registrare presso la Motorizzazione Civile. Per i veicoli soggetti ad iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA), la carta di circolazione deve essere accompagnata da un certificato di proprietà, rinnovato ad ogni cambio di proprietà.

Sanzioni accessorie della carta di circolazione[modifica | modifica sorgente]

Un gran numero di sanzioni amministrative del codice della strada prevede una sanzione accessoria legata alla carta di circolazione (ritiro, sospensione, revoca). Assieme alla carta possono essere previsti il fermo amministrativo e il sequestro con confisca del veicolo, che includono rispettivamente la sospensione e il ritiro a scopo di vendita della carta.

Ritiro della carta di circolazione[modifica | modifica sorgente]

La carta di circolazione può essere ritirata durante la circolazione da chi accerta una violazione che ne prevede il ritiro come sanzione accessoria, e una volta ritirata viene inviata all'Ufficio provinciale della Motorizzazione Civile competente. La carta è restituita in seguito all'adempimento della prescrizione omessa. Tale sanzione è messa in atto in caso di:

  • mancato aggiornamento della carta di circolazione in seguito a modifiche tecniche del veicolo (ad esempio, se non si annota sulla carta la sostituzione del telaio);
  • omissione di richiesta di aggiornamento per il trasferimento di proprietà;
  • omissione di richiesta di aggiornamento per il cambio di residenza;
  • mancata richiesta nei termini previsti del certificato di proprietà;
  • mancata iscrizione del veicolo al PRA entro 90 giorni dalla consegna delle targhe;
  • mancato reclamo del proprio veicolo entro 180 giorni dalla rimozione del veicolo stesso;
  • sistemazione errata del carico sul veicolo.
  • Fermo del veicolo [il documento è trattenuto negli uffici dell’organo accertatore]

È inoltre previsto il ritiro in ogni caso che preveda la sospensione o la revoca della carta di circolazione.

Sospensione della carta di circolazione[modifica | modifica sorgente]

La sospensione della carta di circolazione è prevista in tutti i casi in cui il veicolo sia utilizzato in modo diverso da quello indicato sulla carta stessa. In base alla gravità della infrazione, la carta di circolazione inviata all'Ufficio provinciale del Dipartimento dei Trasporti Terrestri, che emana l'ordinanza di sospensione per un periodo di tempo compreso tra un minimo di 1 mese ad un massimo di 8, 12 in caso di recidiva. I casi che prevedono la sospensione come sanzione in dettaglio sono:

  • utilizzo di un veicolo per una destinazione o uso diversi da quelli indicati sulla carta in circolazione (da 1 a 6 mesi, da 6 a 12 per recidiva);
  • destinazione a locazione senza conducente di un veicolo non destinato a tale uso (da 2 a 8 mesi);
  • destinazione a noleggio con conducente di un veicolo non destinato a tale uso (da 2 a 8 mesi).

Revoca della carta di circolazione[modifica | modifica sorgente]

La carta di circolazione è revocata quando il veicolo non presenta più i requisiti minimi di conformità alle norme di sicurezza. In seguito a tale sanzione, il veicolo deve essere demolito.

Fermo amministrativo del veicolo[modifica | modifica sorgente]

Come nel caso del sequestro, il veicolo è posto fuori circolazione, senza però essere confiscato. Dopo il periodo di tempo determinato dalla sanzione o dopo aver rimediato ad eventuali omissioni, il veicolo viene riammesso in circolazione. È previsto anche in tutti i casi di sospensione della carta di circolazione. Il fermo amministrativo del veicolo e disposto per:

  • circolazione con veicolo per il quale sia stata richiesta la carta provvisoria di circolazione senza che questa sia stata rilasciata (fino al rilascio);
  • guida di veicoli a motore senza i requisiti prescritti o trasporto di altre persone su motoveicoli di cilindrata inferiore a 125 cm3 o affidamento del veicolo a persone senza i requisiti prescritti (60 giorni);
  • guida di autoveicolo o motoveicolo muniti di patente ma non di CAP, se prescritto (60 giorni);
  • guida, anche se con foglio rosa, in mancanza di un accompagnatore in funzione di istruttore (3 mesi);
  • guida da parte di un conducente minorenne di un ciclomotore a due ruote o di un motociclo senza indossare il casco (60 giorni);
  • circolazione in autostrada con veicolo non in regola con la prescritta revisione (restituzione del veicolo dopo prenotazione della revisione);
  • guida con patente di guida scaduta di validità (2 mesi).

Sequestro e confisca del veicolo[modifica | modifica sorgente]

Si parla di sequestro del veicolo quando, oltre al ritirare la carta di circolazione, gli organi competenti provvedono a prendere il veicolo stesso e a condurlo in un apposito luogo di custodia. La maggior parte delle sanzioni che prevedono il sequestro includono anche la confisca, ovvero la vendita obbligatoria del veicolo, i cui ricavi, eccedenti le spese del procedimento, spettano al proprietario del veicolo. Tale sanzione è prevista anche nel caso manchi la carta di circolazione del veicolo. Il semplice sequestro del veicolo avviene in caso di:

  • circolazione di un veicolo a motore senza l'assicurazione obbligatoria.

Per ottenere il dissequestro si dovrà esibire bollettino dell’avvenuto pagamento della sanzione pecuniaria ed il possesso di un'assicurazione valida per almeno 6 mesi.

La confisca del veicolo, preceduta da sequestro, è prevista per:

Per i ciclomotori o motoveicoli, il sequestro e la confisca avvengono anche in caso di:

  • reato durante la guida;
  • traino di altri utenti o da parte di altri utenti;
  • circolazione in soprannumero, sovraccarico o carico mal disposto;
  • trasporto non idoneo di animali;
  • circolazione senza casco o con casco non omologato (sia che l'infrazione sia commessa dal guidatore sia dal passeggero).

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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