Rotta verso l'ignoto

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Rotta verso l'ignoto
Star Trek 6.png
Il capitano Kirk in una scena del film
Titolo originale Star Trek VI: The Undiscovered Country
Paese di produzione USA
Anno 1991
Durata 109 min (Versione integrale 113 min)
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza, avventura
Regia Nicholas Meyer
Soggetto Leonard Nimoy, Lawrence Konner, Mark Rosenthal, basato su Star Trek di Gene Roddenberry
Sceneggiatura Nicholas Meyer, Denny Martin Flinn
Produttore Ralph Winter, Steven-Charles Jaffe
Produttore esecutivo Leonard Nimoy
Fotografia Hiro Narita
Montaggio William Hoy, Ronald Roose
Musiche Cliff Eidelman
Scenografia Herman Zimmerman
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Saturn Award per il miglior film di fantascienza 1992

Rotta verso l'ignoto (distribuito in home video con il titolo Star Trek VI - Rotta verso l'ignoto) è un film di fantascienza del 1991 per la regia di Nicholas Meyer. Si tratta del sesto film della serie di Star Trek, l'ultimo in cui compare il cast originale al completo, che con il film successivo Generazioni lascia il testimone al cast della serie Star Trek: The Next Generation.

Trama[modifica | modifica sorgente]

« Chekov: "Noi pensiamo che a tutte le specie vadano tributati gli inalienabili diritti umani."

Azetburn: "Inalienabili. Se solo vi sentiste quando parlate. Diritti umani. Perfino la definizione è razzista. La Federazione sembra un circolo riservato all'homo sapiens." »

(Un dialogo del film)

L'imminente accordo di pace tra la Federazione dei Pianeti Uniti e l'impero Klingon minaccia di essere minato sul nascere da un complotto. Praxis, una luna di vitale importanza per l'impero Klingon, è esplosa, causando un terribile danno all'atmosfera del pianeta natale dei Klingon. Secondo le analisi della Federazione, questo dovrebbe minare le basi economiche dell'impero avversario, già impegnato in titaniche spese militari. A meno di un intervento umanitario della federazione, all'impero Klingon restano cinquant'anni di vita al massimo.

Il famoso vulcaniano Spock, inviato in missione segreta, è riuscito a concordare un incontro segreto con il cancelliere Gorkon dell'alto consiglio dell'impero Klingon, i quali sono divisi tra chi vuole trattare con i terrestri e chi morire in un glorioso combattimento finale, seguendo la propria etica guerresca. Anche nella Federazione ci sono voci discordanti, tra chi vuole aiutare i Klingon e chi invece intende approfittare della loro condizione attuale per sconfiggerli una volta per tutte.

All'incontro con il cancelliere viene mandato proprio il Cap. James T. Kirk (anche se nettamente contrario al trattato), al comando della nave stellare Enterprise assieme al suo fedele equipaggio. Ma qualcuno sta tramando nell'ombra per far fallire gli accordi e in tal modo provocare una sanguinosa guerra interplanetaria. Kirk e il Dott. McCoy vengono improvvisamente accusati di essere colpevoli dell'assassinio del cancelliere Gorkon, ritrovandosi ben presto condannati dall'alta corte Klingon all'ergastolo, che iniziano a scontare nella colonia penale Rura Penthe, uno spaventoso pianeta-prigione ricoperto di ghiacci eterni. L'equipaggio dell'Enterprise tuttavia non si arrende ed è impegnato alla ricerca del vero traditore a bordo.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Il film, prodotto ad un costo stimato di circa 30 milioni di dollari, ne guadagnò al botteghino 94 (di cui quasi 75 solo negli Stati Uniti), a cui si sono aggiunti nel tempo altri 60 milioni di dollari per i noleggi nel circuito dell'home video.[1]

Apparizioni[modifica | modifica sorgente]

L'attore David Warner, che interpreta il Cancelliere Gorkon, era già apparso in Star Trek V: L'ultima frontiera nei panni di John Talbot.

Il generale Chang è interpretato dall'attore canadese Christopher Plummer e per tutto il film cita Shakespeare a piene mani.

Nel film è presente un piccolo cameo dell'attore Christian Slater che interpreta l'ufficiale addetto alle comunicazioni dell'astronave Excelsior. Sembra che la partecipazione sia stata richiesta dallo stesso Slater in quanto fan appassionato di Star Trek. Inoltre la responsabile del cast era sua mamma, Mary Jo Slater.

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

Nel film sono contenute numerose citazioni di opere letterarie. Oltre al già nominato Shakespeare, in una scena il comandante Chekov richiama la fiaba di Cenerentola. Inoltre, la battuta finale pronunciata dal capitano Kirk (escludendo la voce fuori campo) è una citazione di Peter Pan.

Nella scena in cui in plancia si comincia a scoprire il complotto sotto l'arresto di Kirk e McCoy, Spock cita anonimamente lo Sherlock Holmes di Sir Arthur Conan Doyle dicendo: «Un mio lontano antenato era solito dire: Una volta eliminato l'impossibile, ciò che resta, per quanto improbabile, deve essere la verità».

Valeris[modifica | modifica sorgente]

Valeris viene sempre appellata come «tenente», anche se il suo grado è tenente comandante (che normalmente viene appellato «comandante», come nel caso di Data).

Doppiaggio italiano[modifica | modifica sorgente]

  • L'edizione italiana del film è stata diretta da Renato Izzo, direttore di doppiaggio dei primi tre capitoli della saga.
  • Alcune scene aggiunte per la versione integrale presentano delle voci diverse:
Personaggio Interprete Doppiatore
Spock Leonard Nimoy Renato Cortesi
Montgomery "Scotty" Scott James Doohan Goffredo Matassi
Ten. com. Valeris Kim Cattrall Paola Valentini
Presidente della Federazione Kurtwood Smith Saverio Indrio

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Star trek VI: rotta verso l'ignoto (1991) - Box office / incassi

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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