Lune di Giove nella fantascienza

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Le lune galileiane di Giove

Il sistema di satelliti naturali di Giove - in particolare le quattro maggiori lune galileiane (Io, Europa, Ganimede e Callisto) è stato utilizzato frequentemente come ambientazione per le storie di fantascienza.

Sistema dei satelliti[modifica | modifica wikitesto]

Alcune citazioni nelle opere di fantasia si focalizzano su più di una luna, o non si riferiscono ad una luna specifica.

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

  • Ne Il millennio dell'antimateria (Seetee Ship, 1942, e Seetee Shock, 1950) di Jack Williamson, le lune di Giove sono colonizzate dall'Unione Sovietica, che vi trasferisce il proprio governo dopo che gli Stati Uniti hanno costruito una base nucleare sulla Luna, che permette agli americani di dominare l'intera Terra. Il Soviet Gioviano è una delle principali potenze che si contendono il controllo delle ricchezze minerarie della fascia degli asteroidi.
  • Il racconto di Arthur C. Clarke Giove Quinto (Jupiter Five, 1953) vede svolgersi la maggior parte dell'azione nel sistema di Giove. Clarke inoltre si concentra fortemente sul sistema nella sua serie sull'Odissea nello spazio.
  • I romanzi di Kim Stanley Robinson, tra cui The Memory of Whiteness (1985), Green Mars (1993) e Blue Mars (1996) raffigurano numerose idee per la futuro colonizzazione di Giove, sebbene essi si concentrano più sulle lune che sul pianeta stesso.
  • I romanzi Ilium / Olympos (2003, 2006) di Dan Simmons raffigurano numerosi organismi biomeccanici, chiamati moravec, che abitano sopra la lune galileiane e nella fascia asteroidale.
  • In Art Mumby e i pirati dell'eternave (Larklight, 2006), romanzo per ragazzi di Philip Reeve, le lune di Giove sono state colonizzate dall'impero britannico e ne sono il più lontano avamposto. Millenni fa hanno combattuto tra di loro per il controllo dei satelliti, fino a quando una spora prodotta dal re di Chumbley venne soffiata verso di loro, rendendoli tutti pacifici.
  • Jupiter Magazine, una rivista di fantascienza quadrimestrale pubblicata in Gran Bretagna dal July 2003 da Ian Redman, intitola ognuno dei suoi numeri a uno dei satelliti di Giove, con il numero tradizionale della luna corrispondente al numero numero della rivista.
  • La serie di romanzi Expanse di James S. A. Corey per lo più si svolge nelle lune di Giove o nei pressi, in particolare su Ganimede, Europa e Io.

Film e televisione[modifica | modifica wikitesto]

  • Nell'anime Cowboy Bebop (1998), vari episodi si svolgono sulle lune di Giove. In Mushroom Samba l'equipaggio mentre è in viaggio verso Europa è costretto ad atterrare su Io. L'episodio in due parti Jupiter Jazz si svolge su Callisto, mentre Ganimede Elegy ha ovviamente luogo su Ganimede. Vi sono anche vari riferimento a Titano in tutta la serie e in Cowboy Bebop: il film.
  • Il film 2010 - L'anno del contatto coinvolge Io ed Europa.
  • La serie TV canadese Starhunter spesso ha utilizzato il sistema di Giove come sfondo per l'azione, tra cui una metropoli su Io chiamata "Syn City" e una stazione spaziale chiamata "Clarke Station" (presumibilmente un omaggio ad Arthur C. Clarke). Varie altre lune sono menzionate, tra cui una prigione su Ganimede.
  • La serie televisiva di fantascienza britannica Red Dwarf cita le lune di Ganimede e Titano nelle prime due serie. Casualmente, la nave Red Dwarf è parte della Compagnia Mineraria di Giove.
  • Il film Cloud Atlas (2012) raffigura esseri umani che vivono su Europa o Callisto dopo che un olocausto nucleare ha distrutto gran parte della Terra.

Giochi[modifica | modifica wikitesto]

  • In The Lost Episodes of Doom, un expansion pack non ufficiale per il videogioco Doom, i tre episodi si svolgono su Io, Callisto e sulla Grande Macchia Rossa (che si rivela in realtà una porta per l'inferno).

Io[modifica | modifica wikitesto]

Io
Io highest resolution true color.jpg
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Io è il più vicino dei satelliti galileiani di Giove ed ha quasi le stesse dimensioni della Luna terrestre. A causa della sua posizione, è oggetto di costante flessione delle maree e delle radiazioni dure dal campo magnetico di Giove. Dal 1979 è stato anche conosciuto per il suo abbondante vulcanismo.

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel racconto La luna pazza (The Mad Moon, 1935) di Stanley G. Weinbaum, vi sono insediamenti umani ai poli di Io, che ha un clima tropicale grazie al calore irradiato da Giove. Il pianeta è abitato da umanoidi con lunghi colli, non molto intelligenti ma che costituivano una grande civiltà in passato, e da esseri intelligenti e poco socievoli simili a topi.
  • Nel romanzo di Isaac Asimov Lucky Starr e le lune di Giove (Lucky Starr and the Moons of Jupiter, 1957), una parte consistente dell'azione si svolge su Io, che è la meta designata di una nave sperimentale dotata di un nuovo motore antigravitazionale. Il satellite viene mostrato con una atmosfera sottile, ma non assente (trasmette deboli suoni), e dotato di banchi di neve di ammoniaca che, fondendosi, generano veri e propri ruscelli.
  • Nel romanzo di Arthur C. Clarke 2010: Odissea due (2010: Odyssey Two, 1982) e nei suoi seguiti, Io è uno dei tre satelliti galileiani che vengono donati all'umanità. Tuttavia, la vicinanza alla nuova stella creata dal collasso di Giove e il suo naturale vulcanismo lo rendono troppo caldo per essere abitato, ed è visitato unicamente da robot.
  • In La pulsazione della macchina (The Very Pulse of the Machine, 1998), racconto di Michael Swanwick vincitore del Premio Hugo, viene mostrato il panorama vulcanico e solforoso di Io, come pure il potente flusso elettrico tra Io e Giove.
  • Nel romanzo Ilium (2003) di Dan Simmons, il flusso magnetico di Io è usato per iper-accelerare un'astronave attraverso il sistema solare. Il satellite è anche la residenza di un moravec chiamato Orphu.

Cinema e televisione[modifica | modifica wikitesto]

  • Il film Atmosfera zero (Outland, 1981), diretto da Peter Hyams ed interpretato da Sean Connery, si svolge in una città mineraria su Io, qui un mondo sì inospitale ma roccioso e ghiacciato, come per esempio Ganimede, dove si verificano inquietanti episodi di follia. Il soggetto fu scritto probabilmente prima delle scoperte delle sonde Voyager.
  • Visitors (V:The Series, 1984–1985), serie televisiva della NBC. Io rimane distrutto (vaporizzato) dalla più potente arma singola posseduta dai Vistors da Sirio, il Cannone a particelle Triax (Particle Beam Triax).
  • Five Faces of Darkness, episodio della serie tv a cartoni animati Transformers. Gli Autobot Blurr e Wheelie finiscono incagliati su Io, dopo un attacco di Decepticon.
  • Red Dwarf (1988–1999) (1988-1999), commedia televisiva. Il personaggio Arnold Rimmer è nato e cresciuto su Io.
  • Exosquad (1993–1995), serie televisiva animata. Io è la base principale delle operazioni dell'Exofleet delle attività dopo la conquista dei mondi natale da parte dei Neosapien ed è la scena di numerose battaglie critiche nella guerra Neosapien-terrestri della seconda stagione.
  • Babylon 5 (1993–1999), serie televisiva. Io è la patria di una colonia dell'Alleanza Terrestre, secondo per grandezza solo alla colonia su Marte. Il portale del sistema di Sol è stazionato in orbita attorno ad Io insieme ad una base stellare di Classe Orione per fungere da stazione di trasferimento per tutti i veicoli spaziali che entrano o escono dal sistema. C'è anche una colonia di ricerca su Ganimede e una "miniera di ghiaccio", che viene indicato come "una vera e propria fogna di criminali" su Europa.
  • Escape from Jupiter (1994), serie televisiva australiana della ABC. I coloni in una colonia mineraria su Io devono evacuare la stazione spaziale orbitante KL5 quando il nucleo della luna si destabilizza.
  • Nell'anime Cowboy Bebop (1998), vari episodi sono ambientati nelle lune di Giove. In uno di essi l'equipaggio di Bebop, sebbene diretto verso Europa, a causa di un incidente di percorso si ritrova ad atterrare su Io.
  • Space Odyssey: Voyage to the Planets (2005), docudramma della BBC su una ipotetica missione umana verso vari punti del sistema solare. Un astronauta atterra su Io per raccogliere campioni di rocce. A causa del rischio di radiazioni e della stanchezza dell'astronauta, l'attività extraveicolare su Io viene interrotta e gli esemplari vengono presto abbandonati.
  • Heroic Age (2007), anime. Giove viene distrutto quando un cannone ad alta energia viene usato per buttare Io fuori dall'orbita. Si precipita nell'atmosfera accendendola e l'intervento delle flotte Silver e Bronze porta ad una esplosione catastrofica.

Europa[modifica | modifica wikitesto]

Europa
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Vista di Europa da un libro di Camille Flammarion del 1903.

L'interesse della fantascienza per Europa si è intensificato in seguito alle missioni Voyager, che hanno rivelato che il satellite potrebbe avere un oceano liquido sotto la crosta di ghiaccio che lo ricopre. La probabile presenza di oceani d'acqua lo ha reso un luogo privilegiato per la moderna fantascienza sulla vita extraterrestre nel sistema solare.

  • Europa gioca un ruolo fondamentale del libro e nell'omonimo film 2010: Odissea due, di Arthur C. Clarke, e nel prosieguo della saga. Il pianeta ospita forme di vita primitive che ne popolano gli abissi oceanici; alieni ultra-avanzati trasformano Giove in una piccola stella per accelerarne l'evoluzione.
  • Nel romanzo L'ultimatum di Greg Bear (1987), Europa viene completamente distrutto da alieni che ne utilizzano i resti ghiacciati per terraformare altri pianeti.
  • Creature provenienti da Europa sono protagoniste del romanzo di fantascienza Ilium di Dan Simmons (2003).
  • Nel romanzo La matrice spezzata di Bruce Sterling (1985), Europa è abitata da esseri oltreumani geneticamente modificati.
  • Nel videogioco Infantry, il sottosuolo di Europa ospita enormi metropoli.

Ganimede[modifica | modifica wikitesto]

Ganimede
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Ganimede è il terzo dei satelliti galileiani di Giove. È la più grande luna del sistema solare, più grande del pianeta Mercurio, quasi il 52% più grande del diametro della Luna e con due volte la sua massa. È il 77% del diametro di Marte. Le dimensioni di Ganimede lo hanno reso una ambientazione popolare per primi autori di fantascienza alla ricerca di luoghi al di là di Marte che potessero essere abitabili dagli esseri umani. In realtà Ganimede è un freddo mondo congelato e pieno di crateri, con una atmosfera infinitamente sottile.

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Cinema e televisione[modifica | modifica wikitesto]

  • Il film tedesco Operazione Ganimede (1977) racconta la storia di cinque astronauti di ritorno da una spedizione su Ganimede, che si ritrovano su di una Terra deserta e cercano di scoprire che cosa sia accaduta durante la loro permanenza nello spazio.
  • Nella serie tv dei Power Rangers (1993-), Ganimede è il nascondiglio di Zordon e di una flotta di Zord.
  • Ganimede è menzionato all'interno della serie di anime Cowboy Bebop (1998) come un pianeta acquatico completamente terraformato; l'oceano è sede di numerose forme di vita, mentre gli abitanti (circa sette milioni) vivono in colonie sospese. Il personaggio di Jet Black ha un passato da poliziotto su Ganimede e presumibilmente è nato sul satellite.

Callisto[modifica | modifica wikitesto]

Callisto
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Callisto è il più esterno dei satelliti galileiani. Si tratta di una grande luna, solo leggermente più piccola del pianeta Mercurio. È freddo, gelato, e pesantemente craterizzato, con un'atmosfera molto tenue. Nonostante le sue dimensioni, non è stato descritto in narrativa tanto quanto gli altri satelliti galileiani.

  • I cercatori d'immortalità (1937), racconto della serie di Penton e Blake di John W. Campbell, presenta un Callisto abitato da un popolo avanzato dal punto di vista scientifico, la cui industria si basa sulla biotecnologia. I callistani sono alla ricerca di berillio, assente nel loro mondo, l'unico elemento con cui potrebbero creare una forma di vita intelligente microscopica che assicuri loro l'immortalità.
  • Nel racconto La minaccia di Callisto (1939), il primo pubblicato da Isaac Asimov, tutte le navi inviate sul satellite scompaiono misteriosamente, finché una missione di ricognizione non scopre che gli equipaggi precedenti sono stati uccisi dai campi magnetici emessi da vermi giganti.
  • Ne Il vagabondo dello spazio, romanzo di Fredric Brown, si accenna a Callisto quale terribile colonia penale.
  • Nel videogioco G-Police (1997), una colonia umana è presente su Callisto intorno al 2090.
  • Nel videogioco Zone of the Enders: The 2nd Runner (2003), il protagonista Dingo Egret è impegnato nella ricerca di Metatron sul satellite Callisto.

Altre lune[modifica | modifica wikitesto]

Amaltea[modifica | modifica wikitesto]

Due viste di Amaltea

Amaltea, o Giove V, è la terza luna da Giove ed è il più massiccio dei satelliti interni, che vengono collettivamente indicati proprio come gruppo di Amaltea.

  • Il racconto lungo Giove Quinto (Jupiter Five, 1951) di Arthur C. Clarke è ambientato su Amaltea; la sua trama dipende dalla debole gravità della luna, ed esplora che cosa potrebbe accadere se un astronauta venisse gettato dalla sua superficie.
  • La serie Cities in Flight di James Blish inizia con la storia They Shall Have Stars (1956), dove è stata stabilita una base su Giove V. Questa base è il centro delle operazioni a distanza per il Progetto Ponte su Giove.
  • Put' na Amal'teyu (Путь на Альматею) è un romanzo breve di Arkadij e Boris Strugackij scritto nel 1959.
  • Nella prima stesura del romanzo Odissea nello spazio il monolito gigante si trova sulla superficie di Amaltea (secondo The Lost Worlds of 2001 [1972] di Arthur C. Clarke).
  • Nel videogioco sparatutto Sol-Deace, la più forte linea di difesa del cattivo nonché sesto livello è su Amaltea.
  • Il quinto libro della serie Venus Prime di Paul Preuss, The Diamond Moon, e il sesto, The Shining Ones, parlano dell'esplorazione di Amaltea.
  • In Advent Calendar della X-Entertainment, i cattivi Hare Winningham e Hssxxllo Usall erano imprigionati su Amaltea.
  • Nella serie tv del 1982 Astroboy, Amaltea viene distrutta da un test illegale di fuoco di un cannone ad antiprotoni, con conseguenze disastrose.

Pasifae[modifica | modifica wikitesto]

Pasifae (Jupiter VIII) è usata come un'ambientazione nel romanzo di John Varley Linea calda Ophiucus (The Ophiuchi Hotline, 1977), benché ci si riferisca a essa con il suo nome pre-1975, Poseidon.

Sinope[modifica | modifica wikitesto]

Sinope, o Jupiter IX, è un piccolo satellite irregolare di Giove. Dal tempo della sua scoperta nel 1914 fino alla scoperta di Megaclite nel 2000, fu la luna più esterna tra quelle conosciute di Giove. Rimane la più lontana dal pianeta con un diametro maggiore di 10 km.

  • Nel romanzo di Isaac Asimov del 1957 novel Lucky Starr e le lune di Giove (Lucky Starr and the Moons of Jupiter), su "Jupiter Nine" si trova un'astronave dal progetto sperimentale. Asimov chiama erroneamente la luna "Adrastea", ad ogni modo nel 1957 non aveva un nome ufficiale ed era soprannominata non ufficialemnte "Hades", mentre "Adrastea" era usato non ufficialmente per Jupiter XII (ora chiamata Ananke). La confusione di Asimov potrebbe essere derivata dal fatto che, delle lune note negli anni cinquanta, Jupiter IX era la dodicesima più distante da Giove, e Jupiter XII era la nona. Ad aumentare la confusione, Adrastea è ora usato come nome per un satellite interno di Giove che non fu scoperto prima del 1979.
  • In Exosquad (1993–1995), Sinope era la sede della super-arma segreta dei Neosapiens, Fusion Pulse Cannon. Dopo che il cannone è stato distrutto dai Terran, Sinope viene spazzata via dall'esplosione degli asteroidi, cessando di esistere.

Altre[modifica | modifica wikitesto]

  • In Planet Comics n.29 è rappresentata una immaginaria piccola luna di Giove, Pan.
  • Nel b-movie Fire Maidens from Outer Space (1956), è rappresentata una missione spaziale verso la "tredicesima luna di Giove". Ciò non può essere riferito alla luna ora numerata numbered Jupiter XIII (Leda), dato che non fu scoperta prima del 1974, molto tempo prima della produzione del film.
  • Nel romanzo fantascientifico per ragazzi del 2013 Starstruck di Brenda Hiatt, Rigel impressiona Marsha con un telesocpio che mostra chiaramente Leda. Rigel è a sua volta impressionato che Marsha sappia così tanto dell'oscura luna di Giove, da includere che non fu scoperta prima del 1974.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti utilizzate

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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