Licia Albanese

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Licia Albanese (Bari, 22 luglio 1909New York, 15 agosto 2014[1][2]) è stata un soprano italiano naturalizzato statunitense, presidente della The Licia Albanese-Puccini Foundation, da lei fondata nel 1974 e dedicata ad assistere giovani artisti e cantanti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Torre Pelosa, oggi Torre a Mare (all’epoca frazione del comune di Noicattaro), Licia Albanese fece il suo debutto, non ufficiale, a Milano nel 1934, sostituendo all'ultimo momento la cantante titolare nell'opera Madama Butterfly di Giacomo Puccini, l'opera per la quale in futuro sarà famosa. In oltre quarant'anni di attività, cantò più di 300 volte il personaggio di Cio-Cio San. Nonostante sia stata apprezzata anche per l'interpretazione di altri ruoli come Mimì, Violetta, Liù, Manon Lescaut, fu il ritratto della geisha che le rimase impresso nel cuore. L'amore per questo personaggio nacque presto in lei, trasmessole dalla sua insegnante di canto, contemporanea del compositore e lei stessa interprete del ruolo.

Vi sono ipotesi controverse sul suo reale debutto. Alcuni sostengono che avvenne nel 1934 al Teatro Municipale di Bari, ne La Bohème od al Teatro Regio di Parma il 4 gennaio come Butterfly diretta da Antonino Votto, ed altri a Milano nel 1935 in Madama Butterfly. Alla fine del 1935, debuttò certamente al Teatro alla Scala nel ruolo di Lauretta in Gianni Schicchi. Presto ottenne grandi successi in tutto il mondo, specialmente nei ruoli di Carmen, L'amico Fritz e Madama Butterfly in Italia, Francia e Inghilterra. Al Teatro dell'Opera di Roma nel 1936 è Monica ne La fiamma di Ottorino Respighi diretta da Tullio Serafin con Gina Cigna e Mario Basiola e nel 1938 è Cio-Cio San in Madama Butterfly diretta da Victor de Sabata e Liù in Turandot diretta da Gino Marinuzzi con la Cigna e Giacomo Lauri Volpi. Al Teatro Verdi (Trieste) nel 1939 è Cio-Cio San in Madama Butterfly diretta da Gabriele Santini con Mario Filippeschi e Micaela in Carmen (opera) con Gianna Pederzini e Francesco Merli. Nel gennaio 1940 è Liù in Turandot con Giuseppe Lugo al Teatro La Fenice di Venezia.

A seguito dei suoi successi in Italia, Francia, Inghilterra e Malta, Licia Albanese fece il suo debutto al Metropolitan Opera di New York il 9 febbraio 1940, nella prima delle 72 recite di Madama Butterfly da lei cantate al vecchio Metropolitan Opera House. Il suo successo fu immediato ed ella cantò al Met per 26 stagioni di fila, cantando in 427 rappresentazioni, in 17 ruoli diversi ed in 16 opere. Sempre in febbraio è Mimì ne La bohème con Nino Martini e Giuseppe De Luca, in marzo è Micaela in Carmen con Giovanni Martinelli ed Ezio Pinza, in dicembre Susanna ne Le nozze di Figaro diretta da Ettore Panizza con John Brownlee, Elisabeth Rethberg, Jarmila Novotná, Salvatore Baccaloni ed Alessio De Paolis, nel 1941 è Nedda in Pagliacci (opera) con Lawrence Tibbett e Frank Valentino, nel 1942 Marguerite in Faust (opera) diretta da Thomas Beecham e Violetta ne La traviata, nel 1944 Lauretta in Gianni Schicchi, nel 1946 Giorgetta ne Il tabarro con Frederick Jagel e Margaret Harshaw, nel 1947 Manon (Massenet) con Raoul Jobin, Nicola Moscona e Melchiorre Luise, nel 1948 Desdemona in Otello (Verdi) diretta da Fritz Busch con Ramón Vinay e Leonard Warren, nel 1949 Nannetta in Falstaff (Verdi) diretta da Fritz Reiner con Warren, Regina Resnik, Giuseppe Valdengo, Cloe Elmo e Giuseppe Di Stefano e Manon Lescaut diretta da Giuseppe Antonicelli con Richard Tucker ed Enzo Mascherini, nel 1952 Tosca (opera) diretta da Fausto Cleva con Jan Peerce e Robert Weede, nel 1961 Liù in Turandot diretta da Leopold Stokowski con Birgit Nilsson, Franco Corelli e Bonaldo Giaiotti e nel 1963 Adriana Lecouvreur (opera) con Anselmo Colzani. Lasciò improvvisamente il teatro nel 1966 a seguito di incomprensioni con il direttore Rudolf Bing. Dopo aver cantato in quattro produzioni negli anni 1965-66, venne scritturata per un solo spettacolo l'anno successivo. Ella rese il contratto non firmato rifiutando una singola recita.

Arturo Toscanini la invitò a cantare in un concerto da lui realizzato per la trasmissione radiofonica delle opere La Bohème e La Traviata con la NBC Symphony Orchestra nel 1946. Entrambe le opere vennero poi incise prima su LP e quindi su CD dalla RCA Victor.

Cantò anche per venti anni alla San Francisco Opera dal 1941 al 1961, interpretando 22 ruoli in 120 rappresentazioni, anche per la grande ammirazione che aveva per il direttore d'orchestra Gaetano Merola. Nel 1941 è Madama Butterfly e Micaela in Carmen diretta da Erich Leinsdorf, nel 1942 Marguerite in Faust, nel 1943 Zerlina in Don Giovanni (opera) con Zinka Milanov, Norina in Don Pasquale, Mimì ne La bohème diretta da Merola, Violetta Valéry ne La traviata e Nedda in Pagliacci, nel 1944 Nannetta in Falstaff diretta da William Steinberg con Bruno Landi (tenore), Antonia in Les contes d'Hoffmann, Manon Lescaut in Manon (Massenet) e Lady Harriet in Martha (opera), nel 1945 Concepción in L'Heure espagnole, nel 1947 Desdemona in Otello, nel 1950 Maddalena in Andrea Chénier (opera) con Mario Del Monaco e Suor Angelica diretta da Kurt Herbert Adler, nel 1953 Margherita in Mefistofele (opera) con Nicola Rossi-Lemeni e Beverly Sills e Liù in Turandot con Inge Borkh ed Italo Tajo, nel 1954 la Contessa Almaviva ne Le nozze di Figaro con Rosanna Carteri e Cesare Siepi, canta il Requiem (Verdi) e Tosca e nel 1955 Donna Anna in Don Giovanni con Elisabeth Schwarzkopf.

In oltre quarant'anni di carriera cantò in tutto il mondo in opere, concerti e recitals. Partecipò a trasmissioni, radio, televisive ed a spettacoli di beneficenza, registrando anche molte opere.

Licia Albanese andò a San Francisco nell'estate del 1972 per un concerto di gala al Sigmund Stern Grove, per celebrare il 50º anniversario della San Francisco Opera. Lì incontrò numerosi colleghi con i quali aveva cantato in passato e cantò il duetto d'amore dalla Madama Butterfly con il tenore Frederick Jagel, accompagnata dalla San Francisco Opera Orchestra diretta da Kurt Herbert Adler. Quindi, nel settembre 1973, ritornò a San Francisco per partecipare ad un concerto speciale in occasione del Concorso musicale Golden Gate Park, cantando con Luciano Pavarotti e la San Francisco Opera Orchestra diretta ancora da Adler; il concerto andò in diretta televisiva sulla rete KQED-TV. Quella sera, in un teatro all'aperto, vi era molto freddo ed un forte vento, e ad un certo punto, Pavarotti prese un lembo della sua lunga sciarpa avvolgendolo intorno al collo di Licia!

Anche dopo una carriera che attraversa sette decenni, l'Albanese continuò a cantare in qualche raro concerto. Dopo averla sentita cantare l'inno nazionale durante un'apertura di stagione al Met, Stephen Sondheim e Thomas Z. Shepard le offrirono il ruolo della cantante Heidi Schiller nel musical Follies con la New York Philharmonic all'Avery Fisher Hall nel 1985. Nel corso della stagione di primavera del 1987 al Theatre Under the Stars a Houston, l'Albanese fu protagonista in un revival scenico di Follies che fu un grande successo.

È morta, all'etá di 105 anni, nella sua casa di Manhattan nel 2014.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Dopo averla incontrata alla celebrazione di una nuova collezione di registrazioni dal titolo 100 years of the Metropolitan Opera and RCA, Tom Shepard, vicepresidente della RCA Red Seal, le chiese di cantare Heidi Schiller nella imminente produzione di FOLLIES IN CONCERT con la New York Philharmonic.

Lodata per la quasi totalità dei ruoli da lei interpretati, l'Albanese fu particolarmente famosa per Cio-Cio San in Madama Butterfly, Violetta in La Traviata e Mimì in La Bohème. La sua popolarità in La Traviata era tale che lei cantò più rappresentazioni di quell'opera al Met e all'Opera di San Francisco che alcun altro cantante nella storia di entrambi i teatri. Schuyler Chapin la descrive come "una splendida ex prima donna del repertorio italiano, che verrà ricordata per molto tempo, come una fragile Mimì, una tenera Butterfly, e forse come la più moderna Violetta."

La sua voce aveva un carattere molto particolare che gli italiani chiamano lirico spinto, caratterizzata da facile vibrato, dizione incisiva, intensità negli attacchi ed un grande impatto emozionale. Nel corso della sua lunga carriera cantò con tutti i più famosi colleghi suoi contemporanei come Beniamino Gigli (che appellava con rispetto Commendatore), Claudia Muzio, Jussi Björling e Franco Corelli. Venne diretta dai più famosi direttori d'orchestra del tempo anche se ebbe un grande sodalizio artistico con Arturo Toscanini. Nonostante il suo talento e la lunga carriera, ella non fu fra i soprani più famosi del suo tempo, in quanto venne oscurata per fama da Zinka Milanov, Maria Callas e Renata Tebaldi.

Alfredo Vecchio, un suo grande ammiratore ed assiduo alle sue esibizioni, diede il seguente tributo alla carriera di Licia Albanese, al Columbus Club, Park Avenue, New York City, nel 1986:

« Come tutti i grandi artisti, la specifica ingenuità di Licia come cantante, l'originalità della sua arte, risiedette nel fatto che la sua tecnica era un mezzo per esprimersi e mai un fine a se stesso: le caratteristiche salienti di ogni grande artista risiedono nella capacità di riunire tecnica ed emozioni. Qualunque altro approccio sarebbe stato per l'Albanese contrario al senso musicale col quale nacque, contrario all'insegnamento che le era stato impartito, e, se questo esiste, contrario alla sua moralità musicale. Era questa, l'unicità della maestria musicale di Licia, che mi indirizzò, ci indirizzarono nel mondo di Mimi, Cio-Cio-San, Manon, Liu e Violetta, settimana dopo settimana, anno dopo anno, invitandomi in luoghi dove non ero mai stato prima. È per tutte queste ragioni che Virgil Thomson fu capace di scrivere della prima Violetta di Licia: Lei non cantò il ruolo, lo ricreò per la nostra epoca. Come noi tutti sappiamo, l'arte dell'Albanese è capace di una grande varietà di effetti, dal tragico al leggero, da repertorio drammatico al lirico ed anche al repertorio della soubrette: e chi, fortunato abbastanza per avere udito la sua interpretazione di pezzi di operetta, senza dubbio, sa che lei è nata per cantare l'operetta così come il resto.[3] »

In tutta la sua attività, Licia ha messo passione ed impegno, con la sua ricca voce di soprano, uniforme in tutta la sua estensione, cristallina nella sua interezza. Nonostante i suoi spettacoli ripetuti, non cadde mai nella routine. Come ebbe modo di spiegare in un'intervista del 2004 ad Allan Ulrich del San Francisco Cronicle, "io cambiai sempre in ogni rappresentazione. Non mi annoiavo mai, ed ero sempre contro la ripetizione. Quello che imparai dai grandi cantanti era di non copiare, ma che il dramma sta nella musica.”[4]

Registrazioni[modifica | modifica wikitesto]

Licia Albanese apparve nella prima opera teletrasmessa in diretta dal Metropolitan Opera - l'Otello di Giuseppe Verdi con Ramón Vinay e Leonard Warren, diretto da Fritz Busch. Fu una esponente della prima generazione di cantanti lirici ad apparire in video. Le sue interpretazioni sono oggi disponibili in CD e DVD e rappresentano un testamento della sua arte. Da queste registrazioni, le future generazioni potranno avere un'idea dell'arte di questa grande cantante.

Ella prese parte ad alcune registrazioni con Beniamino Gigli e Arturo Toscanini, realizzate in concerti radiotrasmessi sulla rete NBC negli anni quaranta.

Toscanini la invitò a cantare Mimì con la, NBC Symphony, in occasione del cinquantenario della prima da lui diretta nel 1896. A seguito del successo di questa esecuzione, le chiese di cantare Violetta in una La traviata, trasmessa alla radio l'1 e l'8 dicembre 1946. Anche se la registrazione in diretta ha i suoi nei, aveva comunque il merito di rendersi disponibile ad una grande massa di ascoltatori.

La vivacità del tempi di questo spettacolo creava delle difficoltà, specialmente per la scena della festa del primo atto. Nonostante le limitazioni di tempo insite in uno spettacolo dal vivo, la Albanese adempì con grazia alle richieste tecniche della grande scena finale. "Maria Callas mi chiese una volta come avevo fatto e le dissi, Toscanini volle così". In seguito la Albanese disse: Toscanini mi disse "Dovrebbe essere come lo champagne". Io mi lagnai e lui disse, "Lei può farlo." Prima di cantare la parte, andai in un ospedale a studiare il comportamento dei malati di tubercolosi ed imparai quanto qualche volta possono essere isterici."[5]

Queste registrazioni della NBC di Bohème e La Traviata sono differenti come la notte e il giorno rispetto alla registrazione scorrevole e spontanea, di Bohème, che la Albanese aveva registrato per la HMV italiana nel 1938, con Beniamino Gigli nella parte di Rodolfo e Umberto Berretoni alla guida dell'orchestra del Teatro alla Scala di Milano.

Per RCA registrò anche, nel 1951, Micaela nella Carmen di Bizet sotto la direzione di Fritz Reiner con Risë Stevens e Jan Peerce, e Manon Lescaut di Puccini con Jussi Bjorling nel ruolo principale e Robert Merrill diretta da Jonel Perlea nel 1954.

La Albanese è stata presidente della The Licia Albanese-Puccini Foundation, fondata nel 1974 allo scopo di assistere giovani artisti e cantanti. Ha insegnato presso la Juilliard School of Music, la Manhattan School of Music e il Marymount Manhattan College oltre a tenere master classes in tutto il mondo.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

La Albanese divenne cittadina degli Stati Uniti nel 1945 quando sposa in banchiere Joseph Gimma (morto nel 1990 a 83 anni) con il quale ha avuto il figlio Joseph Gimma jr. Il 5 ottobre 1995, il presidente Bill Clinton le conferì la National Medal of Arts.

Ella ha ricevuto onorificenze da: Marymount Manhattan College, Montclair State University, Saint Peter's College, New Jersey, Seton Hall University, University of South Florida, Fairfield University, Università di Siena, Caldwell College, e Fairleigh Dickinson University.

Ha ricevuto anche l'Handel Medallion, la più alta onorificenza concessa dalla città di New York, per il suo contributo alla vita culturale della città, dal sindaco Rudolph Giuliani nel 2000. Alla cerimonia, il sindaco Giuliani, commemorò la carriera di una donna che “senza dubbio alcuno è stata una delle più amate e rispettate interpreti nel mondo."[6]

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ New York - morta Licia Albanese - la cantante preferita da Toscanini in Corriere della Sera. URL consultato il 18 agosto 2014.
  2. ^ Licia Albanese, exalted soprano, is dead at 105 in The New York Times. URL consultato il 18 agosto 2014.
  3. ^ Sito con il discorso in lingua inglese.
  4. ^ Intervista al San Francisco Cronicle
  5. ^ Intervista di Licia Albanese
  6. ^ Discorso del sindaco Giuliani

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • George Carpetto. "Licia Albanese". In Italian Americans of the Twentieth Century, ed. George Carpetto and Diane M. Evanac (Tampa, FL: Loggia Press, 1999), pp. 4-5
  • Allan Ulrich, Many a tear was shed when soprano Licia Albanese sang. Now she is celebrating her signature work, 'Madama Butterfly', San Francisco Chronicle, 4 ottobre 2004. Accesso 19-08-2006. San Francisco Cronicle
  • Articolo, “Licia Albanese,” Opera Italiana. Accesso 19-08-2006. Articolo su Licia Albanese
  • Alfredo Vecchio, A Tribute to Mme. Albanese Accesso 19-08-2006.Discorso di Alfredo Vecchio
  • Articolo, “La Traviata” Accesso 19-08-2006. Articolo su Licia Albanese
  • Dan Davis, “LICIA ALBANESE” (rivista). Accesso 19-08-2006.Articolo su Licia Albanese
  • “Mayor Giuliani presents Handel Medallion to Licia Alabense and Roberta Peters” (agenzia di stampa), 20 novembre 2000. Accesso 19-08-2006. Comunicato stampa

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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