Jarmila Novotná

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Jarmila Novotná in Odissea tragica (The Search), 1948

Jarmila Novotná (Praga, 23 settembre 1907New York, 9 febbraio 1994) è stata un soprano e attrice ceca, stella del Metropolitan Opera dal 1940 al 1956.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Allieva di Emmy Destinn, debutta il 28 giugno 1925 nel ruolo di Marenka de La sposa venduta di Bedřich Smetana all'Opera di Praga. Sei giorni dopo interpreta Violetta ne La traviata di Giuseppe Verdi.

Nel 1928 canta in diversi teatri italiani, tra cui l'Arena di Verona (Gilda nel Rigoletto a fianco di Giacomo Lauri-Volpi) e il Teatro San Carlo di Napoli (Adina ne L'elisir d'amore, a fianco di Tito Schipa).

Nel 1929 viene scritturata dalla Kroll Opera di Berlino per interpretare diversi ruoli drammatici: Manon Lescaut, Madama Butterfly e di nuovo La traviata. Nello stesso periodo, sempre come cantante, ha modo di lavorare nel cinema come protagonista della versione cinematografica de La sposa venduta, realizzata da Max Ophüls nel 1932, oltre ad apparire accanto a Gustav Fröhlich.

Con l'avvento del nazismo decide di lasciare la Germania e recarsi a Vienna, dove è protagonista di Giuditta di Franz Lehár, ottenendo un successo tale da assicurarle un contratto di lunga durata e la nomina a Kammersängerin. Nel 1937 appare al Festival di Salisburgo come Pamina nel Il flauto magico diretto da Arturo Toscanini.

Subito dopo l'Anschluss è lo stesso Toscanini ad invitarla a New York e farle ottenere un contratto con il Metropolitan. Il debutto avviene il 5 gennaio 1940 come Mimi ne La bohème, che è il primo di una lunga serie di successi in molteplici personaggi, tra i quali Euridice, Violetta, Cherubino, Manon, Marenka, Donna Elvira, Pamina, Ottaviano, Conte Orlofsky, Antonia, Freia, Mélisande. Delle 208 rappresentazioni al Metropolitan, quasi la metà sono rappresentate dai tre ruoli di Conte Orlofsky, Ottaviano e Cherubino.

Con la fine della guerra pensa al rientro in Cecoslovacchia, ma, a causa dell'avvento del regime comunista e della confisca di tutti i beni, decide di rimanere negli Stati Uniti. Nel 1948 ha l'opportunità di interpretare un ruolo drammatico nel film Odissea tragica di Fred Zinnemann, dove impersona una sopravvissuta ai campi di sterminio alla ricerca del figlio.

Ancora come Conte Orlofsky, tiene la sua ultima performance il 15 gennaio del 1956.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

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