Fritz Reiner

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Fritz Reiner

Fritz Reiner (Budapest, 19 dicembre 1888New York, 15 novembre 1963) è stato un direttore d'orchestra ungherese naturalizzato statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Frederick Martin “Fritz” Reiner, dopo iniziali studi in giurisprudenza intrapresi su pressione del padre, proseguì gli studi in pianoforte e composizione a Budapest presso la Accademia Musicale Franz Liszt, e fu maestro e sostituto alla Komische Oper. Negli ultimi due anni da allievo il suo maestro di pianoforte fu un giovane Béla Bartók.

Ricoprì poi il posto di Kapellmeister a Lubiana, e fu direttore delle opere di Budapest e di Dresda, dove lavorò a stretto contatto con Richard Strauss. Nel Semperoper di Dresda diresse nel 1916 la première di Die toten Augen di Eugen d'Albert e nel 1919 la prima rappresentazione di Die Frau ohne Schatten di Strauss. Nello stesso tempo appariva, quale direttore ospite, ad Amburgo, Berlino e Vienna.

Si trasferì negli Stati Uniti nel 1922, per assumere la carica, che era stata di Eugène Ysaÿe, di direttore principale della Cincinnati Symphony Orchestra, fino al 1931. Divenuto nel 1928 cittadino naturalizzato, iniziò ad insegnare presso il Curtis Institute a Philadelphia, dove furono suoi allievi Leonard Bernstein e Lukas Foss. Nel 1924 diresse la prima esecuzione assoluta nella Music Hall di Cincinnati di Antiche arie e danze per liuto (seconda suite) di Ottorino Respighi.

Nel 1934 diresse l'Orchestra veneziana al Teatro La Fenice in un concerto nel quale avvenne la prima esecuzione della Suite per pianoforte e orchestra di Gino Gorini con il compositore al pianoforte.

Per un decennio diresse la Pittsburg Symphony Orchestra (1938-1948) con cui fece alcune registrazioni per la Columbia Records. Nel 1946 diresse la prima esecuzione assoluta nella Carnegie Music Hall di Pittsburgh di Concert Music di Norman Dello Joio.

Trascorse quindi diversi anni (156 rappresentazioni fino al 1953) presso il Metropolitan Opera House, dove debuttò nel 1949 conducendo una produzione storica di Salomè di Strauss con il soprano bulgaro Lyuba Welitsch anch'essa al debutto al Met. Nello stesso anno al Metropolitan diresse Falstaff con Leonard Warren, Cloe Elmo, Licia Albanese e Giuseppe Di Stefano, Parsifal, Le nozze di Figaro con Italo Tajo e Bidu Sayão e Der Rosenkavalier con Risë Stevens e Di Stefano e nel 1950 Die Meistersinger von Nürnberg con Astrid Varnay, Don Giovanni, Der fliegende Holländer e Tristan und Isolde con Ramón Vinay.

Nel 1952 diresse e registrò Carmen, interpretata dalla Stevens e da Richard Tucker, una produzione che è stata trasmessa in televisione, a circuito chiuso, per più di un anno; sempre nello stesso anno al Met diresse Elettra. Nel 1953 diresse la prima americana di Igor Stravinsky The Rake's Progress alla presenza del compositore.

Dal 1953 al 1962 fu direttore della Chicago Symphony Orchestra: i 10 anni trascorsi a Chicago segnarono l'apice della sua carriera, e sono considerati i migliori, come testimoniano le molte registrazioni stereo eseguite per la RCA Victor tra il 1954 e il 1962. Nel 1956 diresse la prima esecuzione assoluta nell'Orchestra Hall di Chicago della Sinfonia n. 7 op. 344 di Darius Milhaud.

Anche se fin dal suo arrivo a Cincinnati il suo successo fu conseguito soprattutto negli Stati Uniti, dopo la seconda guerra mondiale egli fu molto attivo anche in Europa.

Al Wiener Staatsoper nel 1955 diresse Die Meistersinger von Nürnberg.

A Salisburgo nel 1956 diresse il Concerto per pianoforte e orchestra n. 5 di Beethoven con Claudio Arrau e i Wiener Philharmoniker.

La sua ultima registrazione fu la Sinfonia n. 4 di Brahms con la Royal Philharmonic Orchestra di Londra.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Nel 1947 comparve nel film Carnegie Hall, dove condusse la New York Philharmonic Orchestra e accompagnò il violinista Jascha Heifetz in una versione abbreviata del primo movimento del Concerto per violino e orchestra di Čajkovskij. Alcuni anni dopo Reiner e Heifetz registrarono il concerto di Čajkovskij per la RCA Victor a Chicago.

Apparve anche con i musicisti della Chicago Symphony Orchestra in una serie di trasmissioni televisive su Chicago WGN-TV nel 1953-54, e anche in una serie di livello nazionale nel programma televisivo chiamato "Music from Chicago". Alcuni di questi spettacoli sono stati riversati su DVD.

Vita personale[modifica | modifica sorgente]

Si sposò per tre volte (la prima e la seconda moglie, Elca e Berthe Gardini, erano entrambe figlie della famosa soprano ungherese Etelka Gerster e di Carlo Gardini); ebbe due figlie, e una terza figlia fuori dal matrimonio. Negli ultimi anni la sua salute registrò un peggioramento a causa di un grave attacco cardiaco subito nell'ottobre del 1960. Morì a New York all'età di 74 anni.

Discografia parziale[modifica | modifica sorgente]

Degli 89 album da lui registrati, una particolare menzione meritano:

  • Bartók, Concerto for Orchestra - Fritz Reiner/Chicago Symphony Orchestra, 1956 RCA Victor Red Seal – Grammy Hall of Fame Award 1998
  • Bartók, Music For Strings, Percussion And Celesta/Hungarian Sketches - Reiner/Chicago Symphony, 1960 RCA Victor Red seal – Grammy Award for Best Orchestral Performance 1961

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