Letteratura ceca

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La letteratura ceca è l'insieme delle opere letterarie che rispondono ad almeno uno dei seguenti tre criteri:

Le origini[modifica | modifica sorgente]

La missione dei fratelli Cirillo e Metodio contribuì alla creazione della letteratura in lingua slava e alla diffusione della liturgia ortodossa in terra slava. La caduta della Grande Moravia nel X secolo, permise al regno dei Přemislidi, uno sviluppo culturale nell'ambito del Sacro Romano Impero, ricevendo influssi italiani, tedeschi e francesi, questo spiega gli influssi europei che la letteratura ceca ha fin dalle origini.

Non è un caso se i primi centri culturali siano stati, intorno all'XI secolo, i monasteri di Břenov, benedettino, e di Sazavá, paleoslavo. I primi scritti sono di origine religiosa, che rielaborano elementi classici e bizantini. di natura aristocratica è invece l'Alessandreide, poema epico con riferimenti al poema latino di Gautier de Châtillon, altro grande scritto della letteratura ceca è Cronaca di Dalimil, testimonianza del sentimento patriottico della nazione.

Nel Trecento si sviluppa la poesia goliardica, la prosa si fa via via più vicina agli interessi dei ceti popolari. La figura di Jan Hus, ha una importanza strategica sia nella storia sia nella cultura ceca, autore di scritti polemici, morali e religiosi. Di altra vena letteraria è Petr Chelčický, che espose il suo ideale di società fraterna e di uguaglianza sociale.

L'Umanesimo[modifica | modifica sorgente]

Il massimo esponente della generazione umanistica boema fu B. Hasistejnki di Lobkovice. Di natura nazionalistica fu il gruppo degli utraquisti. Nel clima di fermento culturale che attraversò la nazione, nel 1541 venne pubblicato Cronaca Boemadi V. Hjek. Nella metà del Cinquecento l'Unione Universale diede un contributo alla letteratura, grazie all'opera del vescovo J. Blahoslav, che tradusse in ceco la Bibbia di Kralice. Altro contributo importante della cultura ceca venne data da D.Adam di Veleslavin, docente universitario e soprattutto editore, ribattezzata l'età di Veleslavin, emerge la poesia di M. Dacicky e S. Lomnicky.

L'Età Barocca[modifica | modifica sorgente]

La fine dell'indipendenza dopo la battaglia della Montagna Bianca, molti intellettuali furono spinti ad esiliare. Il vescovo Comenio, scrisse la maggior parte degli scritti all'estero, pioniere della pedagogia moderna scrisse Il labirinto del cuore e il paradiso del mondo. La lirica religiosa raggiunse i massimi livelli nella controriforma, verso la metà del Seicento l'interesse per la storiografia, apre le porte per una nuova coscienza nazionale che darà i suoi frutti cent'anni dopo.

La Rinascita Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Dopo guerra austro-prussiana e le riforme illuministiche del governo di Maria Teresa d'Austria, si intensificarono gli studi filologici, risvegliando nel popolo ceco la coscienza delle proprie tradizioni, massimo esponente è Josef Dobrovský; la poesia ha un ruolo fondamentale in questo periodo. Il contrasto con la vecchia sensibilità illuministica e la nuova, aprì un dibattito sulla lingua: Joseph Jungmann scrive il Dizionario della lingua ceca mentre Ján Kollár mira a una fratellanza fraterna tra tutte le popolazioni slave, in questo clima di rivalutazione del sentimento patriottico, il romanticismo ceco è rappresentato da Karel Hynek Mácha, in questo periodo si gettano le basi del moderno teatro ceco con Josef Kajetán Tyl.

Sviluppi del Romanticismo e del Realismo[modifica | modifica sorgente]

Negli anni Settanta del XIX secolo i májovci, inaugurano un rinnovamento culturale patriottico, l'opera di Božena Němcová tende a valorizzare il patrimonio etnico, ma solo con la prosa di Jan Neruda, il pensiero dei májovci prende forma; anche nella poesia la figura di Neruda è dominante. L'ondata patriottica che caratterizzò gli anni settanta, propose un'ideologia sulle tradizioni della storia boema. L'opera di Josef Václav Sládek, illustra il passaggio dal nazionalismo al cosmopolitismo, auspicato dalla rivista Lumír. Il riaccostamento della cultura boema a quelle straniere, produce nell'Ottocento, una vasta opera di romanzi in cui l'influsso del realismo russo si fonde con quello del naturalismo francese.

Il Novecento[modifica | modifica sorgente]

Un rinnovamento giunge dalla lirica boema, ispirandosi al modernismo e decadentismo europeo, ma solo l'opera di Otokar Březina dà i frutti per competere con le più alte espressioni del simbolismo europeo. Nell'atmosfera decadente e simbolista, prende forma l'impegno sociale di Petr Bezruč e la violenta protesta anarchica e individualista del gruppo di poeti tra cui spicca Stanislav Kostka Neumann.

Dopo la prima guerra mondiale e la nascita della repubblica, raccogliendo il messaggio antiborghese degli anarchici, un gruppo di letterati si uniscono nell'Associazione di cultura moderna Devětsil. Sempre nell'ambito del Devětsil sorge la nuova tendenza del poetismo la cui evoluzione si concretizza nel 1934.

Di altra vena artistica è Vladimír Holan, creatore di una poesia di alta densità metaforica. Nel campo della prosa, la guerra ispirò numerosi romanzi tra cui I destini del buon soldato Švejk, lontano dallo sperimentalismo, e dai toni più realistici improntati sulla denuncia sociale, si muove Ivan Olbracht e Marie Majerová.

L'occupazione nazista scosse sensibilmente la letteratura ceca, il congresso degli scrittori del 1946 getta le basi per una integrazione tra arte e società, la involuzione politica vanifica questo programma. Negli anni settanta la destalinizzazione, suscita un nuovo fermento culturale che porta la letteratura ceca ai massimi livelli europei. L'intervento repressivo delle forze militari del patto di Varsavia, porta a un nuovo congelamento della letteratura ceca. Molti scrittori espatriano, memoria e testimonianza sembrano essere le linee di tendenza prevalenti anche dopo la rivoluzione di velluto del 1989.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Bruno Meriggi, Le letterature ceca e slovacca, Sansoni-Accademia, 1968
  • Česká literatura od počátků k dnešku, by Jiří Holý, Jaroslava Janáčková, Jan Lehár, Alexandr Stich (Nakladatelství Lidové noviny, 2004) ISBN 80-7106-308-8

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

letteratura Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura