Eupoli

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Eupoli, figlio di Sosipoli (in greco antico Εὔπολις, traslitterato in Éupolis; Atene, 446 a.C. circa – 411 a.C. circa), è stato un commediografo ateniese, uno dei principali esponenti della commedia antica (l’Archaia) insieme a Cratino e Aristofane.

Cenni biografici e opere[modifica | modifica wikitesto]

Eupoli esordì nel 429 a.C. Sappiamo che egli compose circa quattordici commedie, grazie alle quali ottenne sette vittorie. Delle sue opere ci sono giunti solamente minutissimi frammenti, eccezion fatta per le commedie intitolate Demi e Prospaltii (un demo ateniese). Delle altre commedie conosciamo solo titoli: Età dell'Oro, Battezzatori, Città, Adulatori, Tassiarchi, Maricante.

Nella commedia Demi, datata probabilmente 411 a.C., Eupoli esprimeva da una parte la forte critica nei confronti della politica ateniese e della sua situazione presente, dall'altra parte la speranza utopistica che la città ritornasse ai più alti fastigi. La trama si basa sul tentativo di Atene di recuperare potere e benessere: un gruppo di delegati dei demi ateniesi viene inviato nell'Ade per riportare nell'agorà quattro grandi statisti del passato: Solone, Aristide, Milziade e Pericle. Dopo aver ricondotto la città all'antico splendore, i quattro defunti ritornavano nell'Ade.

Come tipico della commedia antica, Eupoli levava la sua voce di critica nei confronti della corruzione del presente, realtà decaduta rispetto alla grandezza del passato. Oggetto delle sue invettive e dei suoi attacchi furono gli uomini politici ateniesi, le loro erronee visioni della realtà, della politica e i loro costumi corrotti.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti secondarie

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