Goffredo Coppola
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Goffredo Coppola (Guardia Sanframondi, 21 settembre 1898 – Dongo, 27 aprile 1945) è stato un filologo, saggista e politico italiano.
Figlio di Pietro e Maria Ricca, studiò dapprima a Benevento e poi a Napoli; ancora giovanissimo, fu costretto a sospendere gli studi per combattere nella Prima guerra mondiale; quindi, si laureò in lettere classiche all'Università Federico II, sotto la guida del grecista Alessandro Olivieri (22 luglio 1920).
Grazie ad una borsa di studio, lasciò la Campania per trasferirsi a Firenze, ove fu allievo del filologo e papirologo Girolamo Vitelli, suo conterraneo, e di Medea Norsa, e si dedicò allo studio dei papiri greci. Il fratello Mario restò invece nel capoluogo sannita, ove fu giornalista e capo della Federazione Stampa del PNF[1].
Avviatosi alla carriera universitaria, Goffredo Coppola esercitò il suo magistero in vari atenei italiani: dal 1929 fu a Cagliari, ove insegnò letteratura greca e lingua tedesca; dal 1932 passò alla cattedra di greco presso l'Università di Bologna; qui poi, nei suoi ultimi anni, insegnò anche letteratura latina.
Collaborò, inoltre, a testate giornalistiche di rilevanza nazionale e, con lo pseudonimo "Utinam", si impegnò a lungo nel dibattito conseguente all'applicazione della nuova riforma scolastica. Verso la fine degli anni Trenta fu sempre più impegnato politicamente, facendosi coinvolgere nella campagna razzista attuata dal Governo che culminò con le famigerate leggi razziali.
L'impegno politico divenne primario soprattutto negli anni della Repubblica Sociale Italiana, in veste di Rettore dell'Università di Bologna, dal 18 dicembre 1943, e di presidente dell'Istituto di Cultura Fascista, dal 1 marzo 1944, succedendo al filosofo Giovanni Gentile. Tale impegno si rinsaldò per i costanti contatti con il comando tedesco in Italia: un documento del 1944 lo cita come collaboratore (Mitarbeiter) del capo dei servizi di sicurezza in Italia (Sicherheitdienst Italien).
Trovatosi al seguito Benito Mussolini ed altri gerarchi a Dongo, venne qui fucilato dai partigiani ed il suo corpo esposto a Piazzale Loreto a Milano, ove trovò temporanea sepoltura, finché i suoi resti furono traslati al cimitero di Bologna, città ove visse gran parte della sua vita, a cura dei familiari e di alcuni rappresentanti dell'ateneo petroniano.
Per lunghi anni dimenticato dalla cultura italiana a causa della collusione con il regime fascista, Coppola è stato recentemente riscoperto grazie agli studi di Gian Paolo Brizzi, a ricerche e studi condotti da ricercatori presso l'Università di Bologna (Enzo Degani e Federico Cinti), ed alla biografia Goffredo Coppola un intellettuale del fascismo fucilato a Dongo (Milano, Mursia, 2005) di Andrea Jelardi .
Successivamente, Luciano Canfora, docente universitario e grecista barese, ha ricostruito, sulla base di materiale documentario in parte inedito, le fasi cruciali della biografia di Coppola (Il papiro di Dongo, edizioni Adelphi) e ne ha ulteriormente rivalutato e messo in luce l'attività di filologo e di papirologo. Su quest'ultimo aspetto, infine, ha gettato nuova luce il saggio di Vanna Maraglino, Scritti Papirologici e Filologici, incentrato sull'attività di Coppola come divulgatore delle nuove acquisizioni della filologia e papirologia italiana sui principali quotidiani nazionali.
[modifica] Note
- ^ A. Jelardi, Sanniti nel ventennio tra fascismo e antifascismo Realtà Sannita, Benevento, 2006.
[modifica] Opere
Tra le opere di Goffredo Coppola:
- Cirene e il nuovo Callimaco, Zanichelli, Bologna, 1935
- Cimossa carducciana, Zanichelli, Bologna, 1935
- Il teatro di Aristofane, Zanichelli, Bologna, 1936
- L'erede di Cesare, Zanichelli, Bolgna, 1938
- Menandro. Le commedie, Chiantore, Torino, 1938
- ... con la testa sullo zaino, Cappelli, Bologna, 1939
- Letteratura latina, Cappelli, Bologna, 1940
- Augusto, Utet, Torino, 1941
- Vita di Epicuro, Garzanti, Milano, 1942
- Teatro di Terenzio, Poligrafici «Il resto del carlino», Bologna, 1942
- Trenta denari, Civiltà fascista, Brescia, 1944
- Teofrasto. I Caratteri, Mondadori, Milano, 1945
[modifica] Bibliografia
- Enzo Degani, Da Gaetano Pelliccioni a Goffredo Coppola: la letteratura greca a Bologna dall'Unità d'Italia alla liberazione, Clueb, Bologna, 1989
- Federico Cinti, Il Rettore della RSI. Goffredo Coppola tra filologia e ideologia, Clueb, Bologna, 2004
- Gian Paolo Brizzi, Goffredo Coppola e l'Università di Bologna, «Quaderni di Storia» 60, 2004, pp. 141-186
- Andrea Jelardi, Goffredo Coppola, un intellettuale del fascismo fucilato a Dongo, Mursia, Milano, 2005
- Luciano Canfora, Il papiro di Dongo, Adelphi, Milano, 2005
- Vanna Maraglino, Scritti Papirologici e Filologici, Dedalo, Bari, 2006 - ISBN 8822058119
- Andrea Jelardi, Sanniti nel ventennio tra fascismo e antifascismo, Realtà Sannita, Benevento, 2006.

