Distribuzione normale
| Funzione di densità La linea in verde si riferisce alla variabile casuale normale standardizzata |
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| Funzione di ripartizione I colori corrispondono a quelli delle densità della figura precedente |
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| Parametri | , ![]() |
| Supporto | ![]() |
| Funzione di densità | ![]() |
| Funzione di ripartizione | ![]() |
| Valore atteso | μ |
| Mediana | μ |
| Moda | μ |
| Varianza | σ2 |
| Skewness | 0 |
| Curtosi | 0 |
| Entropia | ![]() |
| Funz. Gen. dei Momenti | ![]() |
| Funz. Caratteristica | ![]() |
In teoria della probabilità la distribuzione normale, o Gaussiana dal matematico tedesco Carl Friederich Gauss, è una distribuzione di probabilità continua che è spesso usata come prima approssimazione per descrivere variabili casuali a valori reali che tendono a concentrarsi attorno a un singolo valor medio. Il grafico della funzione di densità di probabilità associata è a forma di campana, nota come Campana di Gauss (o anche come curva degli errori, curva a campana, ogiva).
La distribuzione normale è considerata il caso base delle distribuzioni di probabilità continue a causa del suo ruolo nel teorema del limite centrale. Più specificamente, assumendo certe condizioni, la somma di n variabili casuali con media e varianza finite tende a una distribuzione normale al tendere di n all'infinito. Grazie a questo teorema, la distribuzione normale si incontra spesso nelle applicazioni pratiche, venendo usata in statistica e nelle scienze naturali e sociali[1] come un semplice modello per fenomeni complessi.
La distribuzione normale dipende da due parametri, la media μ e la varianza σ2, ed indicata tradizionalmente con:
Indice |
[modifica] Metodologia
La distribuzione normale è caratterizzata dalla seguente funzione di densità di probabilità, cui spesso si fa riferimento con la dizione curva di Gauss o gaussiana:
.
Dove μ è il valore atteso e σ2 la varianza.
Per dimostrare che pX(x) è effettivamente una funzione di densità di probabilità si ricorre innanzi tutto alla standardizzazione (statistica) della variabile casuale, cioè alla trasformazione tale per cui risulta:
,
dove la variabile risultante
ha anch'essa distribuzione normale con parametri μ = 0 e σ = 1. L'integrale della funzione di densità di probabilità della variabile casuale standardizzata Z è il seguente:
Dato che deve necessariamente valere la condizione S = 1, allora risulta anche S2 = 1 quindi:
dove anche la variabile casuale Y ha distribuzione normale standardizzata. Per risolvere questo integrale doppio si ricorre alle coordinate polari z = ρcos θ e y = ρsin θ, dove
e
. La matrice Jacobiana della trasformazione è
,
il cui determinante è pari a | J(ρ,θ) | = ρ(cos 2θ + sin 2θ) = ρ. Sostituendo nell'integrale di cui sopra si ottiene:
La sua funzione generatrice dei momenti è
Il valore atteso e la varianza (che sono gli unici due parametri di questa variabile casuale) sono appunto μ e σ².
Non essendo possibile esprimere l'integrale della pX(x) in forma chiusa mediante funzioni elementari, è necessario rendere disponibili in forma tabellare i valori della sua funzione di ripartizione. I più usati sono:
68,3% = P{ μ - σ < X < μ + σ }
95,0% = P{ μ - 1,96 σ < X < μ + 1,96 σ }
95,5% = P{ μ - 2 σ < X < μ + 2 σ }
99,0% = P{ μ - 2,58 σ < X < μ + 2,58 σ }
99,7% = P{ μ - 3 σ < X < μ + 3 σ }
Essendo pX(x) una funzione simmetrica è sufficiente conoscere la funzione di ripartizione dei valori positivi, per conoscere pure quella dei valori negativi (e viceversa).
Dalla variabile casuale Normale si possono ottenere altre variabili casuali, come la t di Student, la Chi Quadrato e la F di Snedecor, nonché le loro "varianti" non centrali (t non centrale, chi quadrato non centrale e F non centrale).
[modifica] Teoremi
[modifica] Combinazione lineare di variabili gaussiane
- Se
- X1, X2, ..., Xn sono n variabili casuali Normali tra di loro indipendenti, ciascuna con valore atteso μi e varianza σ²i,
- allora
- la variabile casuale Y = α1X1 + α2X2 + ... + αnXn è a sua volta una variabile casuale Normale con valore atteso μ = α1μ1 + α2μ2 + ... + αnμn e varianza σ² = α²1σ²1 + α²2σ²2 + ... + α²nσ²n
Altri teoremi: Teorema di Cochran
[modifica] Relazioni con altre variabili casuali
[modifica] La Normale come derivazione da altre voci
I teoremi del limite centrale sono una famiglia di teoremi che hanno in comune l'affermazione che la somma (normalizzata) di un grande numero di variabili casuali è distribuita approssimativamente come una variabile casuale normale.
Se X è distribuita come una variabile casuale binomiale con n molto grande (per dare un'idea di quanto grande, possiamo dire che deve essere n>30), e approssimativamente np>10, allora la binomiale può essere approssimata con una Normale con valore atteso pari a np e varianza uguale a npq: N( np ; npq).
Se X è distribuita come una variabile casuale poissoniana con il parametro λ è molto grande (orientativamente λ > 10), allora la Poissoniana può essere approssimata con una Normale con valore atteso e varianza pari a λ: N( λ ; λ).
[modifica] Variabili casuali derivate dalla Normale
Date n distribuzioni normali Z1(0;1); Z2(0;1); ... Zn(0;1) con media nulla e varianza unitaria indipendenti tra loro. allora
- χ²n= Z1² + Z2² + .... +Zn²
è una Variabile casuale chi quadro con n gradi di libertà.
Siano Z1, Z2, Z3,...,Zn variabili casuali indipendenti distribuite come una Normale con media nulla e varianza unitaria, e siano inoltre a1, a2, a3,...,an delle costanti tali che
allora si indica con χ'² la v.c. chi quadro non centrale con n gradi di libertà costruita come
Se Z~N(0;1) e X~χ²n, allora T=Z/√X/n è distribuita come una t di Student con n gradi di libertà.
Se Z~N(0;1) e
allora T è una v.c. di Birnbaum-Saunders con i parametri α e β.
[modifica] La normale nell'inferenza bayesiana
[modifica] Variabile casuale Gamma come priori coniugati della normale
Nell'ambito dell'inferenza bayesiana si trova la seguente relazione tra la normale e la variabile casuale Gamma.
Se X è distribuita come una variabile casuale normale con parametri μ e 1/θ
ed il parametro θ è distribuito a priori come una variabile casuale Gamma con i parametri a e b
allora il parametro θ è distribuito a posteriori anch'esso come una variabile casuale Gamma, ma con parametri a+1/2 e b+(μ-x)2/2
[modifica] Priori coniugati normale di una normale
Se X è distribuita come una v.c. normale con parametri m e σ2
e il parametro m è distribuito a priori come una v.c. normale con i parametri μ e σ2
allora il parametro m è distribuito a posteriori anch'esso come una v.c. Normale, ma con parametri (σ2μ + r2x) / (σ2 + r2) e (σ2r2) / (σ2 + r2)
[modifica] Cenni storici
Karl Friedrich Gauss descrisse la Normale studiando il moto dei corpi celesti. Altri la usavano per descrivere fenomeni anche molto diversi come i colpi di sfortuna nel gioco d'azzardo o la distribuzione dei tiri attorno ai bersagli. Da qui i nomi curva di Gauss e curva degli errori:
Nel 1835 Lambert-Adolphe-Jacques Quételet pubblicò uno scritto nel quale, fra le altre cose, c'erano i dati riguardanti la misura del torace di soldati scozzesi e la statura dei militari di leva francesi. Quételet mostrò come tali dati si distribuivano come una Gaussiana, ma non andò oltre.
Fu Francis Galton a intuire che la curva in questione, da lui detta anche ogiva, poteva essere applicata a fenomeni anche molto diversi, e non solo ad "errori". Questa idea di curva per descrivere i "dati" in generale portò ad usare il termine Normale, in quanto rappresentava uno substrato normale ovvero la norma per qualsiasi distribuzione presente in natura.
Nel tentativo di confrontare curve diverse, Galton - in mancanza di strumenti adeguati - si limitò ad usare due soli parametri: la media e la varianza, dando così inizio alla statistica parametrica.
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate
- Statistica
- Statistica parametrica
- Parametro (statistica)
- Funzione di ripartizione della variabile casuale normale
- Carl Friedrich Gauss
- v.c. binomiale e poissoniana
- v.c. χ², t di Student, F di Snedecor
- Variabile casuale, variabile casuale continua
- Probabilità
- Integrale di Gauss, integrale di Eulero (vedi anche Pierre Simon Laplace)
- Funzione gaussiana
- Teorema di Cochran
- Test di Shapiro-Wilk, test statistico per la verifica di normalità di un insieme di valori
- Normale
[modifica] Altri progetti
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