Combinatoria

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Con il termine combinatoria (che comprende anche la geometria combinatoria) si intende il settore della matematica che studia insiemi finiti di oggetti semplici (interi, stringhe, nodi e collegamenti, punti e linee, configurazioni discrete, insiemi finiti, ...) che soddisfano proprietà ben definite e tendenzialmente semplici. Esempi di collezioni di oggetti studiate nell'ambito della combinatoria sono:

La combinatoria si propone di studiare sul piano matematico le situazioni pratiche ed i relativi problemi i cui aspetti essenziali si possono esprimere con modelli discreti. Alcuni esempi di queste situazioni sono:

  • le disposizioni delle persone intorno ad un tavolo circolare,
  • le estrazioni di palline di colori diversi da un'urna,
  • le disposizioni dei pezzi del gioco degli scacchi su una scacchiera,
  • ...

Un aspetto di primaria importanza in questi studi riguarda l'enumerazione delle configurazioni: per alcuni esempi di questa problematica si vedano ad esempio fattoriale, coefficiente binomiale, numeri di Catalan e numeri di Fibonacci. Un altro aspetto fondamentale della combinatoria è quello algoritmico: innanzi tutto la conoscenza delle caratteristiche combinatorie di un tipo di configurazioni è essenziale per individuare i meccanismi che consentano di manipolarle; inoltre ogni algoritmo può essere oggetto di indagini combinatorie, come quelle di natura enumerativa richieste per valutare la sua efficienza (v. complessità degli algoritmi).

Aspetti e collegamenti della combinatoria[modifica | modifica sorgente]

I confini della combinatoria sono tutt'altro che ben definiti. Ad essa lo schema di classificazione MSC2000 per i documenti della ricerca matematica dedica esplicitamente la sezione di primo livello caratterizzata dalla sigla 05-XX. È utile segnalare le sezioni di secondo livello della combinatoria, insieme alla relativa sigla e al numero delle sezioni di terzo livello loro attribuite:

Si trovano però problemi di natura combinatoria in moltissimi settori della matematica: nella teoria degli insiemi, nelle teorie delle strutture algebriche con assiomi deboli, nella teoria dei campi, nella teoria dei gruppi, nella geometria proiettiva, nelle geometrie finite, nello studio delle configurazioni geometriche convesse, nello studio dei politopi e dei poliedri, nello studio delle funzioni speciali, nello studio dei sistemi dinamici, nella teoria della probabilità, nella teoria della ottimizzazione, nella teoria dei giochi. Una considerazione particolare merita il collegamento fra combinatoria e studio degli algoritmi cui si è già accennato e per il quale vanno ricordati anche i metodi per il calcolo simbolico automatico e la computer algebra. I collegamenti fra la combinatoria e ciascuna delle aree suddette sono stretti e articolati: le relazioni di dipendenza non forniscono buoni chiarimenti, ma risulta invece più opportuno considerare gli stimoli e gli aiuti reciproci che si sviluppano tra queste aree.

Anche quando si esce dalla matematica per scorrere le discipline scientifiche, tecnologiche ed umanistiche si incontra una varietà di problematiche combinatorie. Per queste è necessario un elenco anche più esteso dei precedenti:

Termini analoghi[modifica | modifica sorgente]

Taluni, invece del sostantivo combinatoria preferiscono usare il sostantivo combinatorica; mentre combinatoria si avvicina ai termini più usati in francese (combinatoire), spagnolo (combinatoria), combinatorica si avvicina alla combinatorics dell'inglese, alla Kombinatorik del tedesco e ai termini vicini a quest'ultimo di tante altre lingue influenzate dal tedesco (v. Wiktionary); inoltre combinatorica si avvicina a sostantivi come elettronica e informatica e molti cultori del settore ritengono che la combinatorica sia da considerare una disciplina che avrà sulla società un impatto paragonabile a quello delle altre due citate. Per i corrispondenti aggettivi, invece, prevalgono decisamente combinatorio e le sue flessioni.

Per gli aspetti matematici di questo settore si usa anche il termine teoria combinatoria, per sottolineare la disponibilità di un apparato teorico in grado di presentare in modo unificato i molteplici problemi di natura combinatoria ed i metodi di portata generale in grado di affrontare tali problemi. Altri viceversa preferiscono usare il termine teorie combinatorie per sottolineare il fatto che le diverse teorie disponibili, pur essendo in grado di inquadrare ampie gamme di problemi, sono comunque rivolte a tematiche circoscritte: algebra di incidenza, teoria delle matroidi, calcolo umbrale, funzioni generatrici, teorie estremali, ... .

Un termine quasi equivalente è matematica discreta, termine usato soprattutto in contrapposizione a matematica del continuo. Con il termine combinatoria, invece, questa contrapposizione non viene sottolineata, in accordo con il fatto che nello studio delle funzioni speciali i metodi combinatori (in particolare quelli relativi alle funzioni generatrici) e i metodi del continuo sono utilizzati complementarmente.

Un termine analogo ampiamente usato è calcolo combinatorio; esso compare soprattutto nei capitoli iniziali dei testi di calcolo infinitesimale e delle introduzioni alla probabilità e alla statistica e riguarda una cerchia ristretta di argomenti (disposizioni, combinazioni, permutazioni, coefficienti binomiali e pochi altri) considerati solo come preliminari degli sviluppi formali successivi. Questo calcolo combinatorio viene collocato in posizione ancillare rispetto al calcolo infinitesimale e al calcolo delle probabilità, ma questa ancillarità viene oggi recisamente rifiutata dai cultori della combinatoria. Molti di loro affermano invece la essenzialità di molti sviluppi della loro area, una sua raggiunta autonomia e anche una certa primarietà delle sue problematiche.

Un termine che si colloca in posizione intermedia fra calcolo combinatorio e combinatoria è analisi combinatoria.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della combinatoria.

Problemi combinatori sono stati studiati fin dall'antichità, ma la combinatoria come area consistente della matematica è stata riconosciuta solo nell'ultimo cinquantennio.

Un primo testo che ha dato peso alla combinatoria è dovuto a Netto. La combinatoria ha raggiunto una certa autonomia dopo la pubblicazione del testo Combinatory Analysis di Percy Alexander MacMahon nel 1915. La sua importanza è cresciuta gradualmente negli anni successivi: sono da ricordare i testi di König sulla teoria dei grafi e di Marshall Hall.

Il suo sviluppo ha ricevuto impulso dall'opera di Gian-Carlo Rota, che a partire dagli anni 1960, ha contribuito alla fondazione di teorie unificatrici di ampia portata e di grande chiarezza formale. Un'altra figura influente è stata quella di Marcel-Paul Schützenberger. Un'azione diversa ma molto efficace si deve a Paul Erdős e alla sua capacità di porre e risolvere problemi, i suoi contributi riguardando soprattutto problemi estremali.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Introduzioni[modifica | modifica sorgente]

Manuali[modifica | modifica sorgente]

Problemi classici[modifica | modifica sorgente]

Teoria dei grafi[modifica | modifica sorgente]

Combinatoria algebrica[modifica | modifica sorgente]

Matroidi[modifica | modifica sorgente]

Disegni combinatori[modifica | modifica sorgente]

  • Thomas Beth, Dieter Jungnickel, Hanfried Lenz (1999): Design Theory Volume 1, II ed., Cambridge University Press, ISBN 0-521-44432-2
  • Thomas Beth, Dieter Jungnickel, Hanfried Lenz (1999): Design Theory Volume 2, II ed., Cambridge University Press, ISBN 0-521-77231-1

Combinatoria estremale[modifica | modifica sorgente]

  • Ronald Graham, B. Rothschild, J. H. Spencer (1980): Ramsey Theory, J.Wiley
  • B. S. Stechkin, V. I. Baranov (1995): Extremal Combinatorial Problems and their Applications, Kluwer

Combinatoria delle parole[modifica | modifica sorgente]

  • M. Lothaire (1983): Combinatorics on Words, Cambridge University Press
  • M. Lothaire (2002): Algebraic combinatorics on Words, Cambridge University Press
  • M. Lothaire (2005): Applied combinatorics on Words, Cambridge University Press

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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