Aeronautica Militare

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Aeronautica Militare

Stemma dell'Aeronautica Militare
Attiva 28 marzo 1923
Nazione Italia
Alleanza NATO
Servizio
Tipo forza aerea
Ruolo
Dimensione
Parte di
Guarnigione/QG
Equipaggiamento
Soprannome
Patrono Madonna di Loreto
Motto virtute siderum tenus
Colori azzurro
Marcia
Mascotte
Battaglie/guerre
Anniversari
Decorazioni
Onori di battaglia
Reparti dipendenti
Comandanti
Capo di stato maggiore dell'Aeronautica Generale di Squadra Aerea

Daniele Tei

Capo cerimoniale
Colonnello del reggimento
Comandanti degni di nota
Simboli
Coccarda
Coccarda a bassa visibilità
Simbolo
Progetto:Guerra

L'Aeronautica Militare è, nel complesso delle forze armate italiane, quella destinata alle operazioni aeree. Nel 2003 disponeva di un organico di circa 48.000 effettivi.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Le origini

Per approfondire, vedi la voce Regia Aeronautica.

Le origini dell'aeronautica italiana possono essere fatte risalire alla campagna d'Africa Orientale del 1887-1888, quando il genio militare utilizzò degli aerostati a scopo di osservazione dall'alto. La sezione aeronautica del genio si espanderà negli anni successivi fino ad assumere la dimensione di una brigata e successivamente di un battaglione. In seguito alla venuta su invito di Wilbur Wright a Roma nel 1909 e delle dimostrazioni che diede delle caratteristiche dell'aeroplano, questi fu adottato e la prima scuola di volo militare fu fondata a Centocelle (Roma) che divenne il primo aeroporto italiano. Il primo brevetto di pilota venne rilasciato nel maggio 1911 al tenente di vascello Mario Calderara. Il primo utilizzo operativo delle forze aeree avvenne con la campagna di Libia del 1911-1912, attraverso l'utilizzo di 4 aerostati, 2 dirigibili e 28 aerei.

[modifica] La prima guerra mondiale

Dopo le prime risultanze positive nell'impiego bellico, in Italia si sviluppò l'armata dell'aria, sotto il controllo dell'esercito, però non vi furono destinate abbastanza risorse economiche e allo scoccare della prima guerra mondiale nel 1915 le forze aeree italiane consistevano in solo 86 aerei. Le esigenze belliche e la sempre maggiore importanza delle operazioni dal cielo fecero diventare una priorità la costruzione di nuovi aerei e in pochi anni se ne costruirono circa 12.000, in gran parte dalle officine Caproni. Le forze aeree si specializzarono in bombardamenti e i raid più importanti avvennero sulle coste del mar Adriatico, nel 1917 a Pola (in quel momento facente parte dell'impero Austro-Ungarico) e addirittura sulla capitale dell'Impero, Vienna, dove nel 1918 avvenne un'incursione di 7 aerei guidati da Gabriele d'Annunzio.

Anche la specializzazione aerea dei caccia ebbe una notevole espansione e si cominciarono a conoscere i primi nomi degli assi, come Francesco Baracca.

La Regia Aeronautica nel primo conflitto mondiale dovette pagare un costo notevole in termini di vite umane, infatti durante il conflitto perirono quasi 2000 aviatori.

[modifica] Il primo dopoguerra

L'importanza dell'aeronautica crebbe sempre più anche dopo la fine del conflitto, fino alla decisione di scorporare l'arma dall'esercito, elevandola a forza armata indipendente il 28 marzo 1923. Il suo primo nome fu Arma Azzurra, divenuta poi ufficialmente Regia Aeronautica su decisione del re Vittorio Emanuele III. Il Fascismo la tenne sempre nella massima importanza e con la nomina di Italo Balbo a ministro dell'Aviazione raggiunse la sua massima espansione, presentata dai gerarchi del tempo come un fiore all'occhiello, grazie ai numerosi record conquistati in fatto di lunghi raid (Italia-Brasile e ritorno, Italia-USA e ritorno, ed altri), di velocità media, di velocità massima e di altitudini raggiunte. Il record mondiale di velocità raggiunta con idrovolante con motore a pistoni risale infatti agli anni trenta ad opera appunto del pilota Italiano Francesco Agello. Questi il 23 Ottobre 1934, su di un Macchi MC72 raggiunse l'enorme velocità di 709,202 km orari. L'Italia e gli Italiani ne andavano e ne vanno fieri, visto che il record è tuttora imbattuto.

[modifica] La seconda guerra mondiale

Insieme alle altre armi, anche l'Aeronautica diede il suo contributo: importante per quantità di aeromezzi fu l'invio di caccia verso il Nord a combattere la battaglia d'Inghilterra insieme agli avieri tedeschi, questo per precisa volontà di Mussolini; in seguito l'Arma fu utilizzata in tutto lo scacchiere mediterraneo per bombardare città lungo la costa(come in Francia) oppure per azioni a difesa della Marina. La scarsissima coordinazione delle due Armi provocò i grandi insuccessi di cui furono protagonisti avieri e marinai italiani(Capo Matapan ne è un esempio). È da ricordare che lo Stato Maggiore della Marina da guerra Italiana, prigioniero di una concezione di guerra poco dinamica e volto alla difesa più che all'attacco, consigliò a Mussolini di non costruire portaerei, invece sicuramente utili per un mare vasto come il Mediterraneo. Mussolini a guerra iniziata se ne rese però conto e mise subito i cantieri a lavoro, tanto che a fine guerra stava per essere varata la prima vera portaerei italiana.

[modifica] Il secondo dopoguerra

Una delle prime modifiche sostanziali dell'arma aeronautica fu il cambio di denominazione, dopo il referendum del 2 giugno 1946 prese il nome, ancora attuale di Aeronautica Militare.

Un motivo di vanto dell'Arma Aeronautica è la sua pattuglia acrobatica, famosa in tutto il mondo, le Frecce Tricolori.

L'Aeronautica Militare si è anche occupata, fino al 1982, del controllo del traffico aereo nello spazio aereo nazionale. Dopo la smilitarizzazione del settore continua a svolgere la funzione di fornitore dei servizi del traffico aereo (Air Navigation Service Provider) sugli aeroporti militari aperti al traffico civile e nelle relative zone di controllo. I controllori del traffico aereo dell'Arma Azzurra sono presenti anche nei centri di controllo d'area di ENAV SpA per la gestione del traffico militare in volo negli spazi aerei civili. Gli Aerosoccorritori, inoltre, continuano a prestare servizio attivo portando in salvo le persone in pericolo.

[modifica] Simboli

Bandiere di guerra delle forze armate italiane e della Guardia di Finanza in sfilata per la festa della Repubblica. La bandiera di guerra dell'Aeronautica Militare è al centro.
Bandiere di guerra delle forze armate italiane e della Guardia di Finanza in sfilata per la festa della Repubblica. La bandiera di guerra dell'Aeronautica Militare è al centro.

L'Aeronautica Militare è rappresentata da:

  • Una bandiera di guerra
  • Uno stemma araldico
  • Una marcia d'ordinanza
  • Una santa patrona (la Madonna di Loreto)

[modifica] La bandiera di guerra

La bandiera di guerra venne concessa all'allora Regia Aeronautica, con regio decreto n° 1485 del 17 ottobre 1920 e consegnata al Generale Pier Ruggero Piccio, Comandante Generale per la R.A., il 4 novembre 1923 a Centocelle (Roma).

Con decreto legislativo n° 1152 del 25 ottobre 1947[1], la bandiera è stata modificata in conseguenza della proclamazione della Repubblica e della sostituzione della bandiera nazionale per la rimozione dal drappo dello scudo sabaudo, stemma di Casa Savoia, in conformità all'articolo 12 della Costituzione della Repubblica italiana. La prima bandiera dell'Aeronautica Militare è un cimelio del Sacrario delle Bandiere presso il museo del Vittoriano a Roma.

[modifica] Le decorazioni alla bandiera

Per approfondire, vedi la voce Decorazioni alla Bandiera dell'Aeronautica Militare.

A partire dalla prima guerra mondiale, la bandiera ha ricevuto diverse decorazioni. Tra di esse spiccano le 2 medaglie d'oro al valor militare attribuite per la campagna dell'Africa Orientale Italiana e per il contributo dato durante la seconda guerra mondiale e la resistenza. L'elenco delle decorazioni ricevute è:

1 Croce di cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia

3 Croci di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia

2 Medaglie d'oro al valor militare

5 Medaglie d'argento al valor militare

1 Medaglia d'argento al valor civile

1 Croce di guerra al valor militare

1 Medaglia d'argento al merito della Croce Rossa Italiana

1 Medaglia d'oro per i benemeriti della salute pubblica

[modifica] Lo stemma araldico

Il diritto a fregiarsi dello Stemma Araldico derivò dalla concessione dell'uso della bandiera nazionale alla Regia Aeronautica (regio decreto del 17 ottobre 1920).

Con l'avvento della Repubblica, l'Aeronautica Militare rimase "orfana" di un distintivo d'arma sino al 1970, anno in cui lo Stato maggiore dell'aeronautica inoltrò richiesta di concessione di uno Stemma per l'Arma Aeronautica. Con il decreto del presidente della Repubblica 25 gennaio 1971, veniva concesso lo stemma oggi in vigore.[2]

Lo Stemma araldico venne ottenuto riunendo gli emblemi di quattro delle squadriglie che avevano dato prova di abilità, coraggio ed eroismo nella prima guerra mondiale. Le squadriglie scelte furono:

[modifica] Descrizione

Scudo sannitico inquartato; nel I di oro, al cavallo alato d'azzurro, inalberato e rivoltato, tenente con le zampe anteriori una fiaccola al naturale (10ª Squadriglia Farman); nel II d'argento al grifo rampante di rosso (91ª Squadriglia Aeroplani da Caccia); nel III d'argento al quadrifoglio di verde (10ª Squadriglia da Bombardamento Caproni); nel IV di porpora al Leone di S. Marco in maestà con la spada e con il libro degli Evangeli chiuso (87ª Squadriglia Aeroplani). Sopra lo scudo un'aquila turrita d'oro e sotto, su lista svolazzante d'azzurro, il motto pure in caratteri d'oro: "VIRTUTE SIDERUM TENUS"[3]

[modifica] Curiosità

Il pattugliatore di squadra Aviere della classe Soldati, acquistato dalla Marina Militare nel 1992 ha assunto lo stesso motto.

[modifica] La marcia di ordinanza

La marcia di ordinanza dell'Aeronautica Militare fu composta nel 1937 dal primo maestro direttore della banda della Regia Aeronautica, Alberto Di Miniello.

[modifica] La santa patrona

Per approfondire, vedi la voce La Madonna di Loreto.

La patrona dell'Aeronautica Militare è la Madonna di Loreto, nome con il quale viene venerata la statua nel santuario della Santa Casa della città di Loreto in provincia di Ancona. La devozione deriva dal decreto di papa Benedetto XV del 24 marzo 1920, con il quale la Madonna di Loreto venne proclamata "Patrona degli Aeronauti". La solennità è il 10 dicembre.

[modifica] La preghiera dell'aviatore

La preghiera dell'aviatore viene recitata nelle cerimonie militari solenni che riguardano la Forza armata o i suoi appartenenti. Il testo, la cui versione originale si deve a Vittorio Malpassuti, modificato dopo la proclamazione della Repubblica Italiana, è il seguente:

« Dio di potenza e di gloria, che doni l'arcobaleno ai nostri cieli, noi saliamo nella Tua luce per cantare, con il rombo dei nostri motori, la Tua gloria e la nostra passione. Noi siamo uomini, ma saliamo verso di Te, dimentichi del peso della nostra carne, purificati dei nostri peccati. Tu, Dio, dacci le ali delle aquile, lo sguardo delle aquile, l'artiglio delle aquile, per portare, ovunque Tu doni la luce, l'amore, la bandiera, la gloria d'Italia e di Roma. Fa, nella pace, dei nostri voli il volo più ardito: fa, nella guerra, della nostra forza la Tua forza, o Signore, perché nessuna ombra sfiori la nostra terra. E sii con noi, come noi siamo con Te, per sempre. »

Il suo testo è scritto su una targa in bronzo presso Palazzo Aeronautica, sede dello Stato Maggiore dell'Aeronautica in Roma.

[modifica] Il personale dell'Aeronautica Militare

Spille dei distintivi di grado (nell'ordine aviere capo, aviere scelto e sottotentente)
Spille dei distintivi di grado (nell'ordine aviere capo, aviere scelto e sottotentente)
Per approfondire, vedi la voce Il personale dell'Aeronautica Militare.

Il personale dell'Aeronautica Militare è composto da militari di professione suddivisi in Categorie e Ruoli (stabiliti per legge[4][5]) cosi suddivisi:

  • ufficiali (in vari ruoli)
  • sottufficiali (suddivisi in ruolo marescialli e ruolo sergenti)
  • truppa (in servizio permanente o in ferma volontaria).

Oltre a questa tipologia di suddivisione in base al ruolo, l'Aeronautica Militare suddivide per esigenze formative il proprio personale in categorie intese ad identificare un settore delimitato di attività che presuppone una specifica preparazione di base comune per tutti gli appartenenti alla stessa Categoria[6].

[modifica] Organigramma e struttura

Per approfondire, vedi la voce Organica dell'Aeronautica Militare.
Emblema dello Stato Maggiore Aeronautica
Emblema dello Stato Maggiore Aeronautica

La struttura organizzativa dell'Aeronautica Militare[7] ha subìto, negli ultimi anni, profonde modifiche in chiave riorganizzativa per adattare lo strumento aereo alle nuove esigenze dello scenario internazionale, ed anche per "adattarsi" al "nuovo modello professionale" delle forze armate.

Organizzata in tre livelli organizzativi (Centrale, Intermedio e Periferico), è costituita principalmente di quattro Comandi di Vertice (cosiddetti Alti Comandi), ovvero:

Questi Enti sono direttamente dipendenti, insieme dal altri organismi con compiti Territoriali (es.:Regioni Aeree) e di Staff ( es.:Stato Maggiore Aeronautica) dal Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica.

[modifica] Mezzi in dotazione

La dotazione attuale di mezzi comprende vari tipi di aeromobili, specificatamente:[8]

Caccia e cacciabombardieri
  • 34 General Dynamics F-16 Fighting Falcon; a questo numero vanno aggiunti 1 distrutto nel trasporto, 1 caduto nei pressi di Trapani nel 2004, 2 precipitati in addestramento in Sardegna nel 2006, 1 caduto al largo delle isole Egadi nel 2008. Nel 2007 un aereo è stato coinvolto in un impatto con volatili, costringendo il pilota ad espellersi.
  • 46 Eurofighter Tifone (aggiornamento lotto 2 - diverranno 121 nel 2010);
  • 70 AMX (aggiornamento ACOL in corso);
  • 12 AMX-T;
  • 70 Panavia Tornado IDS (18 macchine con armamento stand off a guida GPS e laser - previsti tre stadi di aggiornamento detti IDS 1o MLU, IDS 2o MLU, IDS full MLU; il primo è in corso);
  • 15 Panavia Tornado IT-ECR.
Trasporto
Trasporto personalità
Addestramento
Altri tipi
Elicotteri
Aerei previsti per il futuro
  • 4 Boeing KC-767A (prime 2 consegne previste nel 2008;[12] per sostituire il B.707);
  • F-35;
  • M-346;
  • aereo anti-sommergibile ASW da decidere nel 2008;probabile atr 72 asw o p3 orion
  • nuovo Joint Airborne Multisensor Multimission System da ordinare e finanziare dal 2008;
  • 4 MQ-9 Reaper;
  • McDonnell Douglas C-17A Globemaster, nel 2008 stanziati 54 milioni di euro (contratto in via di definizione).
Un Predator dell'Aeronautica Militare
Un Predator dell'Aeronautica Militare
Aereomobili radiati

[modifica] Aeroporti e Basi

[modifica] Note

  1. ^ La Bandiera Aeronautica in Portale dell'AM. Ministero della Difesa Aeronautica Militare. URL consultato il 21-04-2007.
  2. ^ Stato Maggiore Aeronautica - Ufficio Storico "Stemma della Aeronautica Militare", Roma 1973
  3. ^ Decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 1971
  4. ^ Legge 10 aprile 1954, n. 113 "Stato degli ufficiali dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica", D.Lgs. 30 dicembre 1997, n. 490 "Riordino del reclutamento, dello stato giuridico e dell'avanzamento degli ufficiali, a norma dell'articolo 1, comma 97, della L. 23 dicembre 1996, n. 662"
  5. ^ L. 31.7.1954, n. 599 "Stato dei sottufficiali dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica", D. Lgs. 12.5.1995, n. 196 "Attuazione dell’art. 3 della legge 6.3.1992, n.216 in materia di riordino dei ruoli, modifica alle norme di reclutamento, stato e avanzamento del personale non direttivo delle Forze armate"
  6. ^ Stato Maggiore Aeronautica - 1° Reparto Ordinamento e Personale, direttiva OD-15 Edizione 2002
  7. ^ L’Ordinamento in A.M. - Strutture organizzative e strumenti ordinativi - Col. A.A.r.a.s. Luigi Fontanelli, Edizione 2007
  8. ^ "World Military Aircraft Inventory", Aerospace Source Book 2007, Aviation Week & Space Technology, January 15 2007.
  9. ^ Milaviapress Order of Battle
  10. ^ Pagine di Difesa. Consegnati all’Aeronautica militare gli ultimi due velivoli SF-260EA. Stato Maggiore Aeronautica. URL consultato il 15-04-2008.
  11. ^ Showcase. Piaggio Aero. URL consultato il 17-03-2008.
  12. ^ Boeing consegna il primo il KC-767 Tanker al Giappone. www.boeingitaly.it, 21-02-2008. URL consultato il 17-03-2008.
  13. ^ Domenico Gianarro. Il G-222 “Gigione” va in pensione. www.paginedidifesa.it, 08-09-2005. URL consultato il 14-10-2007.
  14. ^ L'ultimo scramble…. www.aeronautica.difesa.it. URL consultato il 07-10-2007.
  15. ^ cap. G. Mattia. Pisa: Un pezzo di storia vola via. www.aeronautica.difesa.it. URL consultato il 14-10-2007.
  16. ^ L'Hercules festeggia il primo mezzo secolo. Aeromedia. URL consultato il 14-10-2007.
  17. ^ "Final AMI Tornados F.3s Returned", Air Forces Monthly, Key Publising, February 2005, pp. 9. URL consultato il 2006-10-20.
  18. ^ FIAT G91Y. www.aeronautica.difesa.it. URL consultato il 14-10-2007.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

  • Sito istituzionale dell'Aeronautica Militare.
  • Rivista Aeronautica, periodico dello Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare.
  • ic5540-3.pdf «Norme relative all'uso degli indumenti da volo e da lavoro e norme relative all’applicazione dei vari distintivi e accessori».
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