Tupolev Tu-22

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Tupolev Tu-22
Un Tu-22 in esposizione al museo Engels, Russia.
Un Tu-22 in esposizione al museo Engels, Russia.
Descrizione
Tipo bombardiere strategico
Equipaggio 3
Progettista Andrej N. Tupolev
Costruttore URSS Tupolev
Data primo volo 1959
Data entrata in servizio 1962
Data ritiro dal servizio 1990
Utilizzatore principale URSS VVS
Altri utilizzatori Ucraina UAF
Libia LPAF
altri
Esemplari 311
Altre varianti Tu-22M
Dimensioni e pesi
Tavole prospettiche
Lunghezza 41,60 m
Apertura alare 23,17 m
Freccia alare 55°
Altezza 10,13 m
Superficie alare 162
Carico alare 525 kg/m²
Peso carico 85 000 kg
Peso max al decollo 92 000 kg
Propulsione
Motore 2 turbogetto
Dobrynin RD-7M-2
con postbruciatore
Spinta da 108 a 162 kN ciascuno
Prestazioni
Velocità max 1,42 Ma
(1 510 km/h in quota)
Autonomia 4 900 km
Tangenza 13 300 m
Armamento
Cannoni 1 AM-23 da 23 mm
Bombe caduta libera:
fino a 9 000 kg
Missili aria superficie:
1 AS-4 Kitchen
Note dati relativi alla versione:
Tu-22R

i dati sono tratti da:

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Dettaglio della cabina di pilotaggio e della postazione posteriore occupata dall'addetto alle armi.
Tu-22 in una immagine USAF dell'agosto 1982.

Il Tupolev Tu-22 (in cirillico Туполев Ту-22, nome in codice NATO Blinder) era un bombardiere e ricognitore bireattore supersonico progettato dall'OKB 156 diretto da Andrej Nikolaevič Tupolev, sviluppato in Unione Sovietica negli anni sessanta ed evolutosi successivamente nel Tu-22M.

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Il Tu-22 fu inteso originalmente come un sostituto supersonico del bombardiere Tupolev Tu-16. Il progetto, designato Samolët 105 da Tupolev, fu impostato nel 1954, ma il primo volo del prototipo non si ebbe fino al 21 giugno 1958. La disponibilità di un più potente motore a turbogetto e la scoperta del TsAGI della regola delle aree per minimizzare la resistenza aerodinamica in regime transonico, portò alla costruzione di un altro prototipo riveduto, il 105A. Questo effettuò il primo volo il 7 settembre 1959.

Il primo Tu-22B di serie venne costruito nella fabbrica nº22 a Kazan' e volò il 22 settembre 1960. Il modello fu presentato per la prima volta alla parata aerea di Tushino in occasione della "Giornata delle Forze Aeree Sovietiche" del 9 luglio 1961. Gli osservatori della NATO gli assegnarono inizialmente il nome in codice Bullshot (schizzo di toro) che fu però giudicato inappropriato, allora venne proposto Beauty (bellezza) in seguito scartato perché troppo celebrativo. La decisione cadde su Blinder (paraocchi), mentre gli equipaggi sovietici soprannominarono il velivolo Shilo (punteruolo) a causa della sua forma.[1]

Il Tu-22 entrò servizio nel 1962 e nel 1963, ma si rivelarono considerevoli problemi, che portarono ad una diffusa indisponibilità operativa e ad un numero non trascurabile di incidenti. Fra i molti difetti, vi era una tendenza al surriscaldamento delle superfici a velocità supersoniche, il che comportava la deformazione degli organi di controllo con conseguente scarsa manovrabilità. La velocità di atterraggio era 100 km/h più alta di quella dei precedenti bombardieri e il Tu-22 aveva una tendenza ad alzare il muso e impattare conseguentemente con la coda durante la corsa di atterraggio, sebbene questo problema fu risolto alla fine con l'utilizzo di sistemi elettronici di stabilizzazione. Anche dopo la soluzione dei problemi iniziali manifestati dal progetto, il Blinder non fu mai un aereo facile da pilotare e risultò richiedere lunghe manutenzioni.

Tecnica[modifica | modifica sorgente]

Il Tu-22 aveva un'ala a freccia di 55°. I due grandi motori a turbogetto, in origine i Dobrinin VD-7M, in seguito i Kolesov RD-7 M2, venivano montati sulla fusoliera in posizione posteriore da entrambi i lati del grande stabilizzatore verticale. Continuando una tradizione costruttiva della Tupolev, il carrello d'atterraggio era installato in pod posizionati al bordo posteriore di ogni ala. Le ali ad alto angolo di freccia riducevano sensibilmente la resistenza aerodinamica alle velocità transoniche, ma comportavano velocità di atterraggio molto alte ed una corsa di decollo lunga.[2]

Il cockpit del Tu-22 prevedeva il pilota in posizione avanzata, leggermente spostato sulla sinistra, l'ufficiale agli armamenti in posizione arretrata ed il navigatore sotto, all'interno della fusoliera. La disposizione in cabina era pessima e comportava una ridotta visibilità (con gravi ripercussioni, viste le prestazioni difficili da gestire in decollo e atterraggio), posti scomodi e scarsa ergonomia nel posizionamento della strumentazione ed interruttori.

L'armamento difensivo del Tu-22 veniva comandato dall'ufficiale agli armamenti e consisteva in una torretta di coda posta al di sotto dei pod motore ed armata con uno o due cannoni da 23 mm AM-23 ognuno con 250 colpi. Il puntamento della torretta avveniva grazie a un piccolo radar di tiro PRS-3A "Argon'" che sopperiva alla mancanza di visibilità posteriore. Il carico bellico del bombardiere veniva trasportato nel vano bombe ricavato nella fusoliera nello spazio tra le ali ed in grado di trasportare fino a 24 bombe convenzionali a caduta FAB-500, una bomba FAB-9000, o varie armi nucleari a caduta libera. Sul Tu-22K, il vano di carico fu riconfigurato per imbarcare un missile aria-superficie Raduga Kh-22 (AS-4 Kitchen) semi annegato sotto la fusoliera. Il missile di notevoli dimensioni, era grande abbastanza per causare importanti effetti sulla maneggevolezza e sulle prestazioni dell'aereo oltre a rappresentare un problema di sicurezza.

Versioni[modifica | modifica sorgente]

I primi Tu-22B avevano un sistema di puntamento ottico per il bombardamento ereditato dal Tu-22R con un radar di attacco/navigazione Rubin-1A. Il Tu-22K aveva, invece, il radar Leinents PN (nome in codice NATO Down Beat) per la guida del missile Kh-22.

Il Tu-22R era in grado di trasportare, nel vano bombe, in alternativa all'armamento, equipaggiamento fotografico o un sistema di disturbo radar (jamming) per la guerra elettronica APP-22. Alcuni Tu-22R furono equipaggiati con il sistema Kub per lo spionaggio elettronico ELINT e in seguito con un'antenna piana sotto la fusoliera per un radar a scansione laterale M-202 Shompol, oltre che con macchine fotografiche e visori all'infrarosso.

Un piccolo numero di Tu-22K fu modificato in Tu-22KP o Tu-22KPD imbarcando il sistema Kurs-N per il rilevamento delle emissioni radar nemiche e impiego del missile antiradar Kh-22P.

Furono costruiti 300 esemplari durante gli anni sessanta, esportati in Iraq e Libia.

Del Tu-22 venne prodotta anche una versione talmente aggiornata da essere considerata un nuovo aereo, noto come Tu-22M nell'Unione Sovietica e come Tu-26 "Backfire" in Occidente.

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Nazioni nelle quali hanno operato i Tu-22 "Blinder"
Libia Libia
Tutti gli esemplari sono stati ritirati dal servizio operativo.
Iraq Iraq
acquistò 12 esemplari, tutti distrutti in operazioni belliche o rottamati durante la guerra Iran-Iraq e la guerra del Golfo.
Russia Russia
ritirati dal servizio operativo negli anni novanta.
Ucraina Ucraina
ritirati dal servizio operativo.
URSS URSS
Con la dissoluzione dell'Unione Sovietica i Tu-22 vennero ripartiti tra Russia ed Ucraina.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Medium Range Bomber TU - 22 in Enemyforces.com, http://www.enemyforces.net/. URL consultato il 4 novembre 2008.
  2. ^ (EN) John Pike, Charles Vick, Mirko Jacubowski, Patrick Garrett, Tu-22 BLINDER (TUPOLEV) in Nuke, http://www.fas.org Federation of American Scientists, Data di pubblicazione 08-08-2000. URL consultato il 4 novembre 2008.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Sergey Burdin. TUPOLEV TU-22 BLINDER: Supersonic Bomber, Attack, Maritime Patrol and Electronic Countermeasures Aircraft ISBN 978-1-84415-241-4

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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