Ilyushin Il-78

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Ilyushin Il-78
Il-78M
Il-78M
Descrizione
Tipo aerocisterna
Equipaggio 6
Progettista URSS OKB 39 Ilyushin
Costruttore URSS aziende statali sovietiche
Russia Ilyushin Aviation Complex
Data primo volo 26 giugno 1983
Data entrata in servizio 29 settembre 1984
Data ritiro dal servizio in servizio
Utilizzatore principale URSS VVS
Altri utilizzatori Russia VVS
Ucraina Viys'kovo-Povitriani Syly Ukrayiny
India Bhartiya Vāyu Senā
Esemplari 53 (in produzione)[1]
Altre varianti Ilyushin Il-76M,
Ilyushin Il-76MK
Dimensioni e pesi
Lunghezza 46,59 m
Altezza 14,76 m
Superficie alare 300,00
Peso a vuoto 40 000 kg
Capacità combustibile 82 000 L
Propulsione
Motore 4 turboventole Aviadvigatel' D-30KP
Spinta 117,68 kN (12 000 kg) ciascuna [2]
Prestazioni
Velocità max 850 km/h
Velocità di crociera 800 km/h
Autonomia 7 300 km
Raggio di azione 3 650 km
Tangenza 12 000 m
Armamento
Bombe fino a 5 000 kg di carico bellico interno tra cariche di profondità, mine e bombe
Missili siluri AT-1 o AT-2 da 450 mm
Note dati riferiti alla versione Il-78

i dati sono estratti da Уголок неба [3] integrati dove indicato

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Il cockpit di un Ilyushin Il-78.
Vista frontale di un Ilyushin Il-78.
Particolare della cabina di pilotaggio.

L'Ilyushin Il-78 (in caratteri cirillici Ильюшин Ил-78, nome in codice NATO Midas[4]) è una aerocisterna quadrimotore a getto progettata dall'OKB 39 diretto da Sergej Vladimirovič Il'jušin e sviluppata in Unione Sovietica nei primi anni ottanta.

Basata sull'aereo da trasporto strategico multiruolo Il-76, venne impiegata operativamente dalla Sovetskie Voenno-vozdušnye sily (VVS), l'aeronautica militare sovietica, e, dalla sua dissoluzione, principalmente dalla successiva russa Voenno-vozdušnye sily Rossijskoj Federacii, dove è attualmente operativa, oltre ad un buon numero di forze aeree mondiali.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Sin dal 1968 nacque l'idea di un Il-76 in versione aerocisterna, ma il combustibile trasferibile per la versione iniziale era solo di 10 tonnellate, il che fu considerato insoddisfacente e il progetto fu accantonato. Quando furono disponibili Il-76 con prestazioni migliorate, il progetto aerocisterna fu riavviato con il nome Il-78 nel 1982.

Descrizione tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Oltre al carico di combustibile maggiorato degli ultimi modelli di Il-76, l'Il-78 ha due serbatoi rimovibili da 18 230 litri installati nel vano carico, il che porta ad avere un carico trasferibile di 85 720 kg con i serbatoi supplementari e 57 720 kg senza serbatoi aggiuntivi. Il rifornimento in volo, controllato dalla postazione del cannoniere di coda, dalla quale sono state rimosse tutte le dotazioni di armamento, può essere condotto con tre aerei in contemporanea. Vengono utilizzate le sonde di rifornimento tipo UPAZ-1A (Il-78) / UPAZ-1M (Il-78M) poste sull'esterno delle ali e nella parte posteriore della fusoliera. In alternativa, quattro aeromobili possono essere riforniti contemporaneamente a terra, utilizzando tubi carburante che si conservano nell'aerocisterna.

A causa dell'alto peso al decollo, che in un'emergenza costringerebbe ad un atterraggio in condizioni di sovraccarico, eccedendo il peso massimo accettabile, sull'aereo sono state installate delle valvole all'estremità delle ali per scaricare in caso di emergenza il combustibile prima dell'atterraggio.

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

Il-78
prima versione avviata alla produzione in serie, sono stati costruiti 9 aerei di prima versione.
Il-78M
sviluppo caratterizzato dalla struttura rinforzata, da un'apertura alare ed altre misura maggiorate e da un peso massimo al decollo portato a 210 tonnellate.[3] Attualmente (nel ottobre 2010) sono stati costruiti 17 aerei di seconda versione.
Il-78MK
sviluppo caratterizzato dalla possibilità di conversione in un aereo cargo togliendo le cisterne dall'aereo, inoltre questo aereo potrebbe effettuare il rifornimento a terra di 4 aerei in contemporanea, in un volo può rifornire 3 aerei.[5]
Il-78MKI
la versione personalizzata del Il-78MK per esportazione in India.
Il-78MK-90
prototipo caratterizzato dall'installazione dei propulsori di nuova generazione Aviadvigatel' Pavel Solov'ëv PS-90А-76 che soddisfano le caratteristiche dell'ICAO per il rumore e le emissione delle sostanze di combustione. Rispetto alla versione Il-78MK ha un raggio d'azione di 18% superiore e permette di aumentare grazie alla potenza dei propulsori il peso massimo al decollo nelle condizione di temperature elevate e nelle piste aeroportuali situate nelle altitudine alte.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Militari[modifica | modifica wikitesto]

Un esemplare della russa Voenno-vozdušnye sily Rossijskoj Federacii in sosta presso la base aerea di Barksdale, nella Louisiana; 19 agosto 1994.
Un Il-78MKI in servizio con l'indiana Bhartiya Vāyu Senā.
Algeria Algeria
opera con 1 esemplari di Ilyushin Il-78, il primo Il-76 di serie costruito nell'URSS
Cina Cina
ha ordinato 4 esemplari nel 2005.
India India
opera con 6 esemplari di Ilyushin Il-78MK
Libia Libia
opera con 1 esemplare di Ilyushin Il-78
Pakistan Pakistan
ha ordinato 4 Il-78MP Midas dall'Ucraina, 2 dei quali consegnati il 2 dicembre 2008.[6]
Russia Russia
opera con 14 esemplari di Ilyushin Il-78M
Ucraina Ucraina
opera con 8 esemplari. [7]

Potenziali operatori[modifica | modifica wikitesto]

Venezuela Venezuela
ha ordinato due aerei Ilyushin Il-76MK[8]

Civili[modifica | modifica wikitesto]

Stati Uniti Stati Uniti
opera con alcuni Il-78 come outsourcing in operazioni con varie agenzie dell'United States Department of Defense[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Il-78 Production Numbers in AeroTransport Data Bank, http://www.aerotransport.org/. URL consultato il 22 ott 2010.
  2. ^ Il dato Уголок неба riporta erroneamente 117,68 kg.
  3. ^ a b Ильюшин Ил-38 in Уголок неба.
  4. ^ (EN) Andreas Parsch e Aleksey V. Martynov, Designations of Soviet and Russian Military Aircraft and Missiles in Designation-Systems.net, http://www.designation-systems.net, 2 lug 2008. URL consultato il 21 ott 2010.
  5. ^ Ilyushin Il-78MK sul sito ufficiale della Ilyushin Aviation Complex
  6. ^ http://www.defensenews.com/story.php?i=3801474
  7. ^ Ukraine - Air Force Equipment
  8. ^ Venezuela To Spend One Billion Dollar Russian Loan On Air Defense
  9. ^ Photos: Ilyushin Il-78 Aircraft Pictures | Airliners.net

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Gunston, Bill. The Encyclopedia of Modern Warplanes. Blitz Editions (1995). ISBN 1-85605-290-7

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]