Via Tiberina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'odierna strada statale Tiberina, vedi Strada statale 3 bis Tiberina.

La via Tiberina era un'antica strada romana, che da Roma, risalendo la valle del Tevere, attraversava l'Agro falisco-capenate, la Sabina e l'Umbria, puntando verso Ocriculum.

Nel corso del IV secolo a.C., dopo la conquista di Veio, i Romani si mossero alla conquista dell'Agro falisco-capenate. Per agevolare l'accesso al territorio, essi realizzarono una strada che costeggiava il fiume Tevere riutilizzando percorsi preesistenti[1].

Oggi, in Provincia di Roma, il suo percorso coincide con la SP 15/A Tiberina.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

In origine, la Via Tiberina partiva dal Ponte Sublicio e costeggiava la sponda occidentale del Tevere.

Dopo la realizzazione della Via Flaminia (223 o 220 a.C.)[2], da Ponte Milvio e fino a Prima Porta (Ad gallinas albas), il percorso delle due strade era comune.

Quindi, la Via Tiberina si staccava dalla Flaminia subito dopo il ponte sul Fosso di Prima Porta[1]. Dopo aver costeggiato il Tevere sulla sponda occidentale, entrava nel territorio capenate, raggiungendo ed attraversando Lucus Feroniae[1].

Dopo Ponzano Romano, oltrepassava il Tevere (probabilmente mediante traghetto) e, in seguito, lo costeggiava sulla sponda orientale. Infine, si ricongiungeva alla Flaminia poco a sud di Ocriculum[1].

Lungo il suo percorso, sorgevano innumerevoli ville, delle quali la più celebre è la Villa dei Volusii Saturnini nei pressi di Lucus Feroniae.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Via Tiberina - Imperium Romanum
  2. ^ Via Flaminia e Via Tiberina - Iter Conficere

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI ROMA - ASSESSORATO SPORT E TURISMO, Via Flaminia e Tiberina, Bonsignori, Roma, 1993, vol. 2, p. 12
  • REGIONE LAZIO - ASSESSORATO ALLA CULTURA, Il territorio capenate, Quasar, Roma, 1992.
  • G. Giacomo Pani & al., Capena e il suo territorio, Centro regionale per la documentazione dei beni culturali e ambientali del Lazio, Edizioni Dedalo, 1995, ISBN 88-220-4149-6, pagg. 108-110.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Antica Roma Portale Antica Roma: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Antica Roma