Superlega (pallavolo)

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Superlega
Logo superlega 2018.png
SportVolleyball (indoor) pictogram.svg Pallavolo
Tipoclub
FederazioneLogo FIPAV.png FIPAV
PaeseItalia Italia
OrganizzatoreLega Pallavolo Serie A
TitoloCampione d'Italia
CadenzaAnnuale
Aperturasettembre-ottobre
Partecipanti14 squadre
Formulagirone all'italiana, play-off
Retrocessione inSerie A2
Sito Internetlegavolley.it
Storia
Fondazione1946 (Serie A)
Numero edizioni73
DetentoreLube
Record vittorieModena (12)
Edizione in corsoSuperlega 2019-2020
Prossima edizioneSuperlega 2020-2021
Scudetto.svg
Trofeo o riconoscimento

La Superlega è la massima serie del campionato italiano di pallavolo maschile ed è organizzata annualmente Lega Pallavolo Serie A, in collaborazione con la FIPAV. La squadra vincitrice del torneo si fregia del titolo di Campione d'Italia e ottiene il diritto di portare sulla propria divisa lo scudetto.

Dal 1946 al 1977 il torneo è stato denominato Serie A, mentre dal 1977 al 2014 Serie A1.

Storia del campionato[modifica | modifica wikitesto]

I campionati dal 1946 al 1975[modifica | modifica wikitesto]

Il primo campionato di Serie A si disputò a Genova dal 15 al 17 agosto 1946, pochi mesi dopo la fondazione della FIPAV. Vi presero parte 18 club, che disputarono una fase eliminatoria e un girone finale da 8 squadre. Le partite duravano due set ed era ammesso il pareggio. L'anno successivo, a Ravenna, il numero delle partecipanti salì a 22, ridimensionate nel 1948, quando un semplice all'italiana da 7 squadre fu disputato nelle città di Bologna e Milano. Nel 1949 un nuovo cambiamento, con l'eliminazione del pareggio e il passaggio da gare di due a gare di cinque set.

Se a lottare per i primi scudetti furono soprattutto la forte Robur Ravenna e la Borsalino Alessandria, con l'inizio degli anni cinquanta furono la Pallavolo Parma e diverse società di Modena (l'Avia Pervia di Franco Anderlini, la Minelli, la Villa d'Oro) a dominare il panorama della pallavolo nazionale. Lo scudetto rimase a Modena, in particolare, per undici stagioni consecutive tra il 1953 e il 1963.

Nel 1952 fu disputato il primo vero girone all'italiana a giornate, con l'introduzione del pareggio sul 2-2 (poi abolito nel 1954); a causa di rinunce e defezioni, nel decennio successivo il numero di partecipanti variò spesso da un massimo di 10 a un minimo di 7 squadre. Il campionato 1962-63 fu il primo a essere disputato in inverno; nel 1963-64 le squadre salirono a 12 e nel 1973-74 toccarono quota 14. Nel 1964 la Ruini, squadra dei Vigili del Fuoco di Firenze, aveva interrotto il primato emiliano e modenese: nel decennio successivo i toscani primeggiarono poi al fianco di Virtus Bologna e Parma. Nel 1968-69 una nuova società, la Panini, guidata da Anderlini riportò nuovamente lo scudetto a Modena.

La nascita dell'A1[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1975-76 e nel 1976-77 fu temporaneamente abbandonato il girone unico per un nuovo sistema, con le partecipanti (prima 16 e poi 24) suddivise in gironi e poi destinate a due distinti tornei, nei quali avrebbero gareggiato per lo scudetto o per la salvezza. Con il campionato 1977-78 fu ripristinato il girone unico a 12 partecipanti. Nel frattempo, nel 1975 era stata creata la A2, un torneo da otto squadre che crebbe nel corso del tempo, fino ad arrivare alla formula a due gironi del campionato 1979-80. Negli anni settanta, periodo di grande splendore per la Panini, trovarono posto gli exploit di Ariccia, campione nel 1974-75, poi Accademia dello Sport di Roma (nel 1977 portò per la prima volta lo scudetto del volley nella Capitale), e della Paoletti di Catania, prima società siciliana a vincere un campionato nazionale. In quel periodo era partita inoltre la scalata al vertice della CUS Torino di Silvano Prandi, che negli anni ottanta diede vita, con la rediviva Parma, a spettacolari sfide scudetto.

Nel 1981-82 furono introdotti per la prima volta i play-off scudetto, che si disputarono tra le prime otto classificate in campionato al meglio di tre gare. Dal 1983-84 furono chiamate a disputare i play-off anche le prime classificate dei due gironi in cui la A2 era divisa fino al 1989-90, stagione del ritorno al girone unico e della prima sponsorizzazione del campionato da parte del salumificio Wuber. Al 1987 risale la fondazione della Lega Pallavolo Serie A; nel 1989-90 le squadre di A-1 diventarono quattordici, salvo poi ritornare dodici nel 1994-95. Sul finire degli anni Ottanta, in concomitanza con l'esplosione della cosiddetta "generazione di fenomeni" e con la scalata della pallavolo italiana ai vertici dello sport mondiale, si assistette al prepotente ritorno di Modena, mentre diverse società crebbero grazie ai finanziamenti di grandi gruppi imprenditoriali: tra queste, la Pallavolo Falconara, la Gonzaga Milano e la Porto Ravenna, campione nel 1990-91.

Una lenta decadenza aveva escluso dalla Serie A storici centri della pallavolo come quelli appena citati e come Torino, Catania, Bologna e Parma, mentre nascevano in tutta Italia nuove realtà come Padova, Montichiari, Cuneo e Macerata, presto ai vertici nazionali. Nel 1993-94 vinse poi il suo primo titolo la Sisley Treviso di Daniele Bagnoli, destinata a dominare la pallavolo italiana nei quindici anni successivi; nel frattempo venivano sperimentati inediti meccanismi per i play-off che assegnavano lo scudetto: l'esperimento dei "play-off a tabelloni" del 1995-96 fu presto accantonato e si ritenne opportuno ritornare alle origini, con le sole prime otto classificate di A1 a giocarsi la vittoria dello scudetto. In seguito all'introduzione del Rally Point System (1999-2000, anno del definitivo allargamento delle squadre dell'A1 a 14) e agli investimenti di canali televisivi per lo più satellitari, il campionato si spettacolarizzò, attirando a sé un numero sempre crescente di spettatori e appassionati, e suscitando l'interesse di imprenditori che portarono piccole società di provincia come Piacenza, Perugia e Trento, al ruolo di realtà emergenti della pallavolo italiana. Più confusa la situazione nelle metropoli: malgrado i successi di Roma, già campione nel 1999-2000 e vincitrice della Coppa CEV nel 2008 con l'ambiziosa M. Volley, sia nella capitale che a Milano il movimento pallavolistico è rimasto oscurato da altri sport come pallacanestro, annullando vari tentativi di portare il volley di vertice nelle grandi città.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Albo d'oro della Superlega[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Albo d'oro della Superlega.

Le squadre[modifica | modifica wikitesto]

A partire dalla stagione 1977-78 il massimo campionato ha assunto in modo definitivo il formato a girone unico sotto la denominazione di Serie A1. Alla stagione 2018-19 hanno preso parte ai 42 campionati disputati 81 squadre.

Le 14 squadre partecipanti al campionato in corso, stagione 2018-19 (compresa nel computo), sono in grassetto.

Partecipazioni ai play-off[modifica | modifica wikitesto]

I dati della seguente tabella sono aggiornati alla stagione 2018-19 (compresa nel computo).

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Dal 1989 il campionato abbina il suo nome ad aziende per scopi pubblicitari. Questo l'elenco degli sponsor che hanno collaborato con la Lega Pallavolo Serie A.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • FIPAV, su fipav.it. URL consultato il 5 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 24 gennaio 2012).
  • Lega Pallavolo Serie A, su legavolley.it.
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