Serie A1 (pallavolo maschile)

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Serie A1
Sport Volleyball (indoor) pictogram.svg Pallavolo
Tipo club
Federazione Logo FIPAV.png FIPAV
Paese Italia Italia
Organizzatore Lega Pallavolo Serie A
Titolo Campione d'Italia
Cadenza Annuale
Apertura settembre-ottobre
Partecipanti 14 squadre
Formula girone all'italiana, play-off
Retrocessione in Serie A2
Sito Internet legavolley.it
Storia
Fondazione 1946 (Serie A)
Numero edizioni 71
Detentore Lube
Record vittorie Modena Volley (12)
Prossima edizione Serie A1 2017-2018
Scudetto.svg
Trofeo o riconoscimento

La Serie A1 è la massima categoria del campionato italiano di pallavolo maschile. La vincitrice del torneo viene eletta Campione d'Italia e ottiene il diritto di portare sulla propria divisa lo scudetto.

Si svolge sin dal 1977, anno in cui la Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV) optò per la divisione della Serie A in A1 e A2; raccoglie quattordici squadre ed è organizzata dalla Lega Pallavolo Serie A maschile secondo le direttive della FIPAV.

Con l'inizio della stagione 2016-17, il massimo campionato maschile giungerà alla sua 72ª edizione (40ª come Serie A1).

Regolamento[modifica | modifica wikitesto]

Il campionato, che dal 2000 raccoglie quattordici squadre, si compone di due fasi:

  • La regular season, in cui le quattordici partecipanti si sfidano in un girone all'italiana di 26 giornate tra andata e ritorno (ogni team gioca 26 partite). In questa fase vengono decretati i nomi delle dodici squadre destinate a prendere parte alla fase successiva e le due squadre retrocesse in A2.
  • i play-off scudetto che assegnano il titolo sono variati nella formula molto spesso negli ultimi anni; la tendenza è quella di giocare la finale in gara unica, dove la squadra vincente viene eletta Campione d'Italia e ha il diritto di cucire sulla propria maglia lo scudetto.

Le prime otto squadre classificate al termine del girone d'andata guadagnano la qualificazione alla Coppa Italia di Serie A1, competizione alla quale viene talvolta abbinata la manifestazione itinerante Volley Land.

Le squadre che meglio si comportano in campionato e coppa ottengono la qualificazione alle competizioni europee per la stagione successiva: la squadra Campione d'Italia, la vincitrice della Regular Season e la vincitrice della Coppa Italia sono qualificate in European Champions League, qualora una squadra vinca 2 o 3 dei titoli appena menzionati vengono "ripescate" la perdente della finale scudetto e successivamente la meglio classificate in regular season tra le semifinaliste; accede alla Coppa CEV la perdente la finale scudetto oppure la meglio classificate in regular season tra le semifinaliste; viene ammessa alla Challenge Cup la squadra vincitrice di apposito playoff.

I Campioni d'Italia ottengono, inoltre, il diritto a giocarsi, all'inizio della stagione successiva, la Supercoppa italiana contro la vincitrice della Coppa Italia.

Storia del campionato[modifica | modifica wikitesto]

Del campionato di pallavolo di Serie A sono state disputate fino ad oggi sessantotto edizioni; nel settembre 2013 è partita la sessantanovesima.

I campionati dal 1946 al 1975[modifica | modifica wikitesto]

Il primo campionato di Serie A si disputò a Genova dal 15 al 17 agosto 1946, pochi mesi dopo la fondazione della FIPAV. Vi presero parte 18 club, che disputarono una fase eliminatoria e un girone finale da 8 squadre. Le partite duravano due set ed era ammesso il pareggio. L'anno successivo, a Ravenna, il numero delle partecipanti salì a 22, drasticamente ridimensionate nel 1948, quando un semplice all'italiana da 7 squadre fu disputato nelle città di Bologna e Milano. Nel 1949 un nuovo cambiamento, con l'eliminazione del pareggio e il passaggio da gare di due a gare di cinque set.

Se a lottare per i primi scudetti furono soprattutto la forte Robur Ravenna e la Borsalino Alessandria, con l'inizio degli anni cinquanta furono la Pallavolo Parma e diverse società di Modena (l'Avia Pervia di Franco Anderlini, la Minelli, la Villa d'Oro) a dominare il panorama della pallavolo nazionale. Lo scudetto rimase a Modena, in particolare, per undici stagioni consecutive tra il 1953 e il 1963.

Nel 1952 fu disputato il primo vero girone all'italiana a giornate, con l'introduzione del pareggio sul 2-2 (poi abolito nel 1954); a causa di rinunce e defezioni, nel decennio successivo il numero di partecipanti variò spesso da un massimo di 10 a un minimo di 7 squadre. Il campionato 1962-63 fu il primo a essere disputato in inverno; nel 1963-64 le squadre salirono a 12 e nel 1973-74 toccarono quota 14. Nel 1964 la Ruini, squadra dei Vigili del Fuoco di Firenze, aveva interrotto il primato emiliano e modenese: nel decennio successivo i toscani primeggiarono poi al fianco di Virtus Bologna e Parma. Nel 1968-69 una nuova società, la Panini, guidata da Anderlini riportò nuovamente lo scudetto a Modena.

Dalla nascita dell'A1 ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1975-76 e nel 1976-77 fu temporaneamente abbandonato il girone unico per un nuovo sistema, con le partecipanti (prima 16 e poi 24) suddivise in gironi e poi destinate a due distinti tornei, nei quali avrebbero gareggiato per lo scudetto o per la salvezza. Con il campionato 1977-78 fu ripristinato il girone unico a 12 partecipanti. Nel frattempo, nel 1975 era stata creata la A2, un torneo da otto squadre che crebbe nel corso del tempo, fino ad arrivare alla formula a due gironi del campionato 1979-80. Negli anni settanta, periodo di grande splendore per la Panini, trovarono posto gli exploit di Ariccia, campione nel 1974-75, poi Accademia dello Sport di Roma (nel 1977 portò per la prima volta lo scudetto del volley nella Capitale), e della Paoletti di Catania, prima società siciliana a vincere un campionato nazionale. In quel periodo era partita inoltre la scalata al vertice della CUS Torino di Silvano Prandi, che negli anni ottanta diede vita, con la rediviva Parma, a spettacolari sfide scudetto.

Nel 1981-82 furono introdotti per la prima volta i play-off scudetto, che si disputarono tra le prime otto classificate in campionato al meglio di tre gare. Dal 1983-84 furono chiamate a disputare i play-off anche le prime classificate dei due gironi in cui la A2 era divisa fino al 1989-90, stagione del ritorno al girone unico e della prima sponsorizzazione del campionato da parte del salumificio Wuber. Al 1987 risale la fondazione della Lega Pallavolo Serie A; nel 1989-90 le squadre di A-1 diventarono quattordici, salvo poi ritornare dodici nel 1994-95. Sul finire degli anni Ottanta, in concomitanza con l'esplosione della cosiddetta "generazione di fenomeni" e con la scalata della pallavolo italiana ai vertici dello sport mondiale, si assistette al prepotente ritorno di Modena, mentre diverse società crebbero grazie ai finanziamenti di grandi gruppi imprenditoriali: tra queste, la Pallavolo Falconara, la Gonzaga Milano e la Porto Ravenna, campione nel 1990-91.

Una lenta decadenza aveva escluso dalla Serie A storici centri della pallavolo come quelli appena citati e come Torino, Catania, Bologna e Parma, mentre nascevano in tutta Italia nuove realtà come Padova, Montichiari, Cuneo e Macerata, presto ai vertici nazionali. Nel 1993-94 vinse poi il suo primo titolo la Sisley Treviso di Daniele Bagnoli, destinata a dominare la pallavolo italiana nei quindici anni successivi; nel frattempo venivano sperimentati inediti meccanismi per i play-off che assegnavano lo scudetto: l'esperimento dei "play-off a tabelloni" del 1995-96 fu presto accantonato e si ritenne opportuno ritornare alle origini, con le sole prime otto classificate di A1 a giocarsi la vittoria dello scudetto. In seguito all'introduzione del Rally Point System (1999-2000, anno del definitivo allargamento delle squadre dell'A1 a 14) e agli investimenti di canali televisivi per lo più satellitari, il campionato si spettacolarizzò, attirando a sé un numero sempre crescente di spettatori e appassionati, e suscitando l'interesse di imprenditori che portarono piccole società di provincia come Piacenza, Perugia e Trento, al ruolo di realtà emergenti della pallavolo italiana. Più confusa la situazione nelle metropoli: malgrado i successi di Roma, già campione nel 1999-2000 e vincitrice della Coppa CEV nel 2008 con l'ambiziosa M. Volley, sia nella capitale che a Milano il movimento pallavolistico è rimasto oscurato da altri sport come calcio e pallacanestro, annullando vari tentativi di portare il volley di vertice nelle grandi città.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Albo d'oro della Serie A1[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Albo d'oro della Serie A1 (pallavolo maschile).

Partecipazioni delle città ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la classifica seguente, basata sui dati relativi al massimo campionato italiano (Serie A dal 1946 al 1977 e Serie A1 dal 1977 ad oggi; per i campionati 1946 e 1947 sono stati presi in esame i soli gironi finali a otto squadre) sono 76 le città sede di almeno un club che abbia preso parte a un campionato di massima serie. Recentemente sono entrate nel novero delle partecipanti Corigliano Calabro (2007-08), Martina Franca e Pineto (2008-09), Monza (2009-10), San Giustino e Castellana Grotte (2010-11), mentre le ultime in ordine di tempo sono Molfetta (2013-14) e Treia (2014-15).

Con undici città partecipanti a testa, l'Emilia-Romagna e la Lombardia sono le regioni a poter vantare il maggior numero di città protagoniste in Serie A (undici); segue la Toscana (otto). La città di Modena risulta poi essere presente in 68 campionati, riuscendovi per 13 volte con due squadre in contemporanea, e per 10 addirittura con tre, caso unico nella storia della pallavolo italiana. Non hanno mai partecipato a campionati di A e A1 club con sede in Valle d'Aosta, in Basilicata o in Molise. I comuni meno popolosi ad aver militato in Serie A sono Treia, che contava nel 2010 9.740 abitanti Virgilio (10.023 abitanti nel 2001), Fontanafredda (10.819 abitanti nel 2007), San Giustino (11.428 abitanti nel 2010), Sant'Antioco (11.730 abitanti nel 2001) e Ugento (11.813 abitanti nel 2004).

Tabella[modifica | modifica wikitesto]

I dati della seguente tabella sono aggiornati alla stagione 2016-17.

Città Regione Esordio in A/A1 Ultima stagione in A/A1 Presenze generali Con una squadra Con due squadre (in contemporanea) Con tre squadre (in contemporanea) Rinunce (a campionato in corso)
Agrigento Sicilia 1987-88 1990-91 3 3 0 0 0
Alessandria Piemonte 1946 1967-68 9 9 0 0 1
Ancona Marche 1966-67 2002-03 11 11 0 0 0
Ariccia Lazio 1973-74 1975-76 3 3 0 0 0
Asti Piemonte 1980-81 1984-85 5 5 0 0 0
Aversa Campania 1975-76 1976-77 2 2 0 0 0
Battipaglia Campania 1989-90 1989-90 1 1 0 0 0
Belluno Veneto 1979-80 2011-12 6 6 0 0 0
Bergamo Lombardia 1959 1961 2 2 0 0 0
Bologna Emilia-Romagna 1946 1997-98 31 27 4 0 0
Brescia Lombardia 1946 1996-97 11 9 2 0 0
Brugherio Lombardia 1990-91 1990-91 1 1 0 0 0
Cagliari Sardegna 2005-06 2005-06 1 1 0 0 0
Castellana Grotte Puglia 2010-11 2012-13 2 2 0 0 0
Catania Sicilia 1971-72 1996-97 18 16 2 0 0
Cesenatico Emilia-Romagna 1974-75 1977-78 4 4 0 0 0
Chieti Abruzzo 1980-81 1985-86 6 6 0 0 0
Città di Castello Umbria 1991-92 2014-15 3 4 0 0 0
Corigliano Calabro Calabria 2007-08 2007-08 1 1 0 0 0
Cremona Lombardia 1986-87 1986-87 1 1 0 0 0
Cuneo Piemonte 1989-90 2013-14 25 25 0 0 0
Dalmine Lombardia 1957 1958 2 2 0 0 1
Faenza Emilia-Romagna 1970-71 1976-77 3 3 0 0 0
Falconara Marittima Marche 1972-73 2001-02 16 16 0 0 0
Fano Marche 1998-99 1998-99 1 1 0 0 0
Ferrara Emilia-Romagna 1997-98 2003-04 7 7 0 0 0
Firenze Toscana 1956 1983-84 21 15 6 0 0
Fontanafredda Friuli-Venezia Giulia 1986-87 1987-88 2 2 0 0 1
Forlì Emilia-Romagna 1997-98 2010-11 6 6 0 0 0
Genova Liguria 1946 1976-77 19 16 3 0 0
Gioia del Colle Puglia 1994-95 2004-05 4 4 0 0 0
Latina Lazio 2001-02 2016-17 15 15 0 0 0
Livorno Toscana 1947 1949 3 3 0 0 1
Loreto Marche 1978-79 2009-10 4 4 0 0 0
Macerata Marche 1995-96 2013-14 19 19 0 0 0
Mantova Lombardia 1987-88 1988-89 2 2 0 0 0
Martina Franca Puglia 2008-09 2008-09 1 1 0 0 0
Massa Toscana 1976-77 1976-77 1 1 0 0 0
Milano Lombardia 1958 2016-17 35 32 3 0 0
Modena Emilia-Romagna 1949 2016-17 69 46 13 10 0
Molfetta Puglia 2013-14 2016-17 4 4 0 0 0
Montichiari Lombardia 1987-88 2008-09 22 22 0 0 0
Monza Lombardia 2009-10 2011-12 3 3 0 0 0
Napoli Campania 1962-63 1997-98 9 9 0 0 0
Padova Veneto 1971-72 2016-17 36 35 1 0 0
Palermo Sicilia 1976-77 2000-01 5 5 0 0 0
Parma Emilia-Romagna 1949 2003-04 53 52 1 0 0
Perugia Umbria 2002-03 2016-17 11 11 0 0 0
Pescara Abruzzo 1982-83 1982-83 1 1 0 0 0
Piacenza Emilia-Romagna 2002-03 2016-17 15 15 0 0 0
Pineto Abruzzo 2008-09 2009-10 2 2 0 0 0
Pisa Toscana 1972-73 1980-81 8 8 0 0 0
Prato Toscana 1992-93 1993-94 2 2 0 0 0
Ravenna Emilia-Romagna 1946 2016-17 45 39 6 0 1
Reggio nell'Emilia Emilia-Romagna 1954 1993-94 12 12 0 0 1
Roma Lazio 1950 2011-12 25 25 0 0 1
San Giuseppe Vesuviano Campania 1986-87 1986-87 1 1 0 0 0
San Giustino Umbria 2010-11 2012-13 3 3 0 0 0
Sant'Antioco Sardegna 1994-95 1994-95 1 1 0 0 0
Santa Croce sull'Arno Toscana 1984-85 2005-06 3 3 0 0 0
Sassuolo Emilia-Romagna 1976-77 1984-85 9 9 0 0 0
Schio Veneto 1992-93 1995-96 4 4 0 0 0
Sesto Fiorentino Toscana 1955 1964-65 11 11 0 0 0
Siena Toscana 1974-75 1976-77 3 3 0 0 0
Sora Lazio 2016-17 2016-17 1 1 0 0 0
Spoleto Umbria 1988-89 1992-93 4 4 0 0 0
Taranto Puglia 2000-01 2009-10 6 6 0 0 0
Torino Piemonte 1946 1987-88 17 17 0 0 0
Treia Marche 2014-15 2016-17 3 3 0 0 0
Trento Trentino-Alto Adige 2000-01 2016-17 17 17 0 0 0
Treviso Veneto 1988-89 2010-11 23 23 0 0 0
Trieste Friuli-Venezia Giulia 1947 2003-04 25 23 2 0 0
Ugento Puglia 1983-84 1985-86 2 2 0 0 0
Venezia Veneto 1953 1960 3 3 0 0 0
Vercelli Piemonte 1947 1968-69 19 19 0 0 0
Verona Veneto 2002-03 2016-17 13 13 0 0 0
Vibo Valentia Calabria 2004-05 2016-17 10 10 0 0 0
Vimercate Lombardia 1985-86 1985-86 1 1 0 0 0
Virgilio Lombardia 1989-90 1993-94 3 3 0 0 0

Partecipazioni ai play-off[modifica | modifica wikitesto]

I dati della seguente tabella sono aggiornati alla stagione 2016-17 (compresa nel computo).

[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1989 il campionato di Serie A abbina il suo nome ad aziende per scopi pubblicitari. Questo l'elenco degli sponsor che hanno collaborato con la Lega Pallavolo Serie A.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Fonti e collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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