Roberto Pischiutta

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Pivio
NazionalitàBandiera dell'Italia Italia
GenereColonna sonora
New wave
World music
Periodo di attività musicale1980 – in attività
EtichettaI dischi dell'espleta
Album pubblicati114
Sito ufficiale

Roberto Pischiutta, detto Pivio (Genova, 7 giugno 1958), è un musicista e compositore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fondatore nel 1979 con Marco Odino del gruppo new wave Scortilla, noti per l'hit Fahrenheit 451, dopo essersi laureato in Ingegneria Elettronica all'Università di Genova si trasferisce a Roma verso la fine degli anni ottanta e, insieme ad Aldo De Scalzi (quest'ultimo noto anche come autore partecipante allo Zecchino d'Oro con due brani: nel 1980 Banjo blu e nel 1982 Il pianeta Mallakà), dà vita ad un sodalizio artistico di alto livello nel campo della musica da film.

Ottenuta la notorietà internazionale con Il bagno turco, ha composto oltre 200 colonne sonore sia per il cinema che per la televisione tra cui Ormai è fatta!, Casomai, El Alamein, Complici del silenzio, Si può fare, La peggior settimana della mia vita, Song 'e Napule (col quale nel 2014 vince il David di Donatello, il Nastro d'argento, il Globo d'oro ed il Bifest per la migliore colonna sonora), Ammore e malavita (col quale nel 2018 vince il David di Donatello sia per la migliore colonna sonora che per la miglior canzone, il Nastro d'argento sia per la migliore colonna sonora che per la miglior canzone, il Soundtracks Stars Award alla Mostra del cinema di Venezia, l'RdC Award per la miglior colonna sonora, il Ciak d'oro sia per la migliore colonna sonora che per la miglior canzone e la Ciliegia d'oro per la miglior colonna sonora) e le serie televisive di Distretto di Polizia, L'ispettore Coliandro. Autore di album con i Trancendental (Rinascimento, Deposizione, sempre con Aldo De Scalzi), svolge anche l'attività di produttore (Agricantus, Ramya & Nu-K, Ginevra). Con Aldo De Scalzi ha fondato l'etichetta discografica I dischi dell'espleta e la società di edizioni musicali Creuza.

Dopo aver esordito nel 2004 come solista con l'album Stupid World, nel 2016 torna alla realizzazione di un lavoro solista It's Fine, Anyway, scritto, suonato e cantato in quasi totale autonomia, previsto per diventare un film musicale ad episodi (il primo episodio ha esordito il 12 dicembre 2016 al Noir in Festival di Milano ed ha visto il riconoscimento di un Nastro d'Argento nel 2017 e del premio PIVI 2017). Il 10 gennaio 2017, ad un anno dalla perdita di David Bowie, è uscito il suo nuovo lavoro Lodging a Scary Low Hero che contiene 12 cover tratte dagli album "berlinesi" Low, "Heroes", Lodger e Scary Monsters (and Super Creeps).

Il 7 giugno 2018, in occasione del suo sessantesimo compleanno, esce il singolo Muted Birthday, anteprima dell'album solista Mute uscito ufficialmente il 7 marzo 2019, cui ha fatto seguito l'11 settembre 2019 il suo primo album live Failed witness, registrazione del concerto tenutosi il 3 maggio 2019 alla Claque di Genova. Molti dei brani registrati in quell'occasione sono entrati a far parte del documentario Nothin' at all, diretto da Matteo Malatesta ed in anteprima assoluta alla settima edizione del Seeyousound Festival. Realizzato in pieno periodo di lockdown è invece il nuovo disco solista Cryptomnesia uscito il 7 ottobre 2020.

In occasione del quarantesimo anniversario del primo concerto degli Scortilla, il 24 febbraio 2020 torna alla ribalta discografica con Marco Odino e pubblica il nuovo album Fahrenheit 999 a nome della storica band new-wave.

Il 27 febbraio 2023 ha presentato in Dolby Atmos Pycnoleptic, secondo capitolo di una possibile trilogia dedicata alle disfunzioni sensoriali come metafora politica del nostro tempo. Il disco contiene sette brani in inglese, a cavallo tra atmosfere psichedeliche vagamente beatlesiane e trame industrial che raccontano simbolicamente un mondo sempre più soggetto a continue sospensioni dello stato di coscienza (e della consapevolezza) proprio come la sindrome infantile indicata nel titolo, la picnolessia.

L'11 ottobre 2023 esce il nuovo disco solista Ugly Covers, costituito da 7 reinterpretazioni di brani di altri artisti scelti tra alcune pubblicazioni del periodo 1972-2007 che nel tempo avevano colpito gli ascolti del compositore genovese. Dai T-Rex di Marc Bolan ai Nine Inch Nails di Trent Reznor.

Nominato ufficialmente Ambasciatore di Genova nel Mondo, dal 2018 è presidente di A.C.M.F. Associazione Compositori Musiche per Film che annovera al suo interno le figure più rilevanti del mercato italiano nell'ambito della musica applicata alle immagini.

Da ottobre 2022 è membro del Consiglio di Gestione della SIAE.

Colonne sonore[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Pivio & Aldo De Scalzi[modifica | modifica wikitesto]

Pivio & Danilo Madonia[modifica | modifica wikitesto]

Pivio (singolarmente)[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Pivio[modifica | modifica wikitesto]

  • Cold Ground OST (1996)
  • Stupid World (2004)
  • Lost+Found Vol.2: Un certo discorso (2010)
  • Paura OST (2012)
  • It's Fine, Anyway (2016)
  • Lodging a Scary Low Hero (2017)
  • Muted Birthday, single (2018)
  • Mute (2019)
  • Failed Wiitness, live (2019)
  • The Wisdom Tooth OST (2019)
  • Il caso Braibanti OST (2020)
  • Cryptomnesia (2020)
  • Pycnoleptic (2023)
  • Ugly Covers (2023)

Pivio & Aldo De Scalzi[modifica | modifica wikitesto]

Trancendental[modifica | modifica wikitesto]

  • Deposizione (1995)
  • Il bagno turco (1997)
  • Rinascimento (1998)
  • Elvjs e Merilijn (1998)
  • I giardini dell'Eden (1998)
  • Entrance (2013)
  • Lost Tapes I: Outtakes (2013)
  • Lost Tapes II: Live @ Villa Ada (2013)
  • Lost Tapes III: Live @ Studio G / Teatro Palladium (2013)
  • Lost Tapes IV: Reharsal @ OasiStudio (2013)

Scortilla[modifica | modifica wikitesto]

  • Fahrenheit 451 (1984)
  • Scortilla 1980-2005 (2006)
  • Invisible (2010)
  • Fahrenheit 451 - Nervous wave from Genova (2013)
  • Fahrenheit 999 (2020)

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Redazione, David di Donatello, su Radiocinema.it, 9 aprile 2009. URL consultato il 9 marzo 2014.
  2. ^ a b Ciak d’Oro 2018: tutti i premi, su ciakmagazine.it. URL consultato l'8 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 10 giugno 2018).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN19448293 · ISNI (EN0000 0000 5374 0484 · LCCN (ENno2007010527 · GND (DE1061954072 · WorldCat Identities (ENlccn-no2007010527