Marco Simon Puccioni

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Marco Simon Puccioni nel 2007.

Marco Simon Puccioni (Roma, ...) è un regista e sceneggiatore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in architettura a Roma, e in cinema a Los Angeles al California Institute of the Arts, vive e lavora in Italia. Dopo aver diretto numerosi corti e documentari per la televisione e aver concepito e organizzato il film collettivo Intolerance ha esordito alla regia cinematografica con Quello che cerchi (2002), candidato al David di Donatello come miglior opera prima[1]. Tra le sue opere più recenti Riparo, presentato al Festival di Berlino 2007[2] e poi diventato uno dei film italiani più invitati nei festival internazionali, Il colore delle parole presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2009[3] e il documentario Prima di tutto (2012).

Alla fine del 2013, dopo la prima al festival del cinema di Roma[4], ha portato in sala il film Come il vento con Valeria Golino, Filippo Timi, Francesco Scianna, Chiara Caselli. Il film, che racconta la tragica vita di Armida Miserere, una delle prime donne a dirigere un carcere in Italia, ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui per Puccioni la candidatura al Nastro d'argento per la sceneggiatura[5].

Partendo dalla sua esperienza personale, nel 2012 ha iniziato il progetto My Journey to meet you, una serie di documentari sulle famiglie con genitori omosessuali. Il primo episodio, il documentario Prima di tutto, ha ricevuto nel 2016 una menzione speciale ai Nastri d'argento[6]. Il secondo documentario Tuttinsieme è stato presentato al Biograf Film Festival 2020 ed è stato distribuito in sala.

Nel febbraio 2022 esce il racconto di formazione di un ragazzo diviso tra due papà, diritti, sessualità Il filo invisibile[7] film che vede il regista collaborare nuovamente con Filippo Timi, Francesco Scianna oltre che con il giovane Francesco Gheghi[8], Valentina Cervi e la star internazionale Jodhi May.

Marco Simon Puccioni è inoltre attivo sul fronte delle associazioni di autori di cinema e nell'insegnamento. Nel 1996 ha fondato e diretto l'associazione Cinema Senza Confini, per impegnare il cinema su temi come il razzismo e la xenofobia[9], nel 2004 ha fondato ed è stato presidente dell'associazione RING, il forum dei registi di cinema alle prime opere. Nel 2008 è tra i fondatori dell'associazione 100autori, il sindacato degli autori di cinema e televisione e di cui è stato rappresentante per la categoria dei registi di cinema[10]. Ha insegnato cinema all'Istituto Europeo di Design, all'Accademia di Belle Arti di Perugia e dal 2014 è docente e coordinatore del corso di regia della Scuola di Cinema G.M. Volonté.[11]

Oltre a portare avanti il suo lavoro di regista e sceneggiatore Marco Simon Puccioni ha occasionalmente esercitato l'attività di produttore fondando nel 1996, insieme a Mario Mazzarotto, la società di produzione indipendente Intelfilm (oggi rinominata "Inthelfilm") e successivamente, nel 2008, la Movimento film. Attualmente ha dichiarato di volersi concentrare solo sul suo lavoro di regista e autore.[12].

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Regie teatrali[modifica | modifica wikitesto]

  • After the End (2019)

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.daviddidonatello.it/motore-di-ricerca/candidatianno.php
  2. ^ http://www.berlinale.de/en/archiv/jahresarchive/2007/02_programm_2007/02_Filmdatenblatt_2007_20073164.php
  3. ^ http://www.labiennale.org/it/cinema/archivio/mostra/film/selezione_ufficiale/orizzonti/colore.html
  4. ^ http://www.romacinemafest.it/ecm/web/fcr/online/home/film-2010/content/come-il-vento-di-marco-simon-puccioni-fuori-concorso.0000.FCR-3705 Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive.
  5. ^ http://www.comingsoon.it/news/?source=cinema&key=33392
  6. ^ Premi: Nastri d'argento 2016 - CinemaItaliano.info, su cinemaitaliano.info. URL consultato il 25 settembre 2018.
  7. ^ diregiovani.it, https://www.diregiovani.it/2022/02/03/434665-il-filo-invisibile-un-racconto-di-formazione-di-un-ragazzo-diviso-tra-due-papa-diritti-e-sessualita.dg/.
  8. ^ mymovies.it, https://www.mymovies.it/film/2022/il-filo-invisibile/.
  9. ^ mymovies.it, http://www.mymovies.it/biografia/?r=17420.
  10. ^ note, su volterrateatro.it.
  11. ^ scuolavolonte.it, [www.http://scuolavolonte.it/formazione/ www.http://scuolavolonte.it/formazione/].
  12. ^ Mo-Net s.r.l. Milano-Firenze, Marco Simon Puccioni | MYmovies, su mymovies.it. URL consultato il 25 settembre 2018.
  13. ^ Torino Film Festival, su torinofilmfest.org. URL consultato il 15 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 19 settembre 2014).
  14. ^ repubblica.it, David di Donatello 2003: undici nomination per Ozpetek, in trovacinema.repubblica.it. URL consultato il 25 settembre 2018.
  15. ^ Marco Simon Puccioni, su Canalplus.fr.
  16. ^ Premi 2011
  17. ^ Mo-Net s.r.l. Milano-Firenze, Premi e nomination di Marco Simon Puccioni | MYmovies, su mymovies.it. URL consultato il 25 settembre 2018.
  18. ^ Nastri d'argento 2016, in Cinemagazine Web. URL consultato il 25 settembre 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN103050678 · ISNI (EN0000 0004 4890 6522 · SBN LO1V352104 · LCCN (ENno2009184617 · WorldCat Identities (ENlccn-no2009184617