Moving Pictures (Rush)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Moving Pictures
ArtistaRush
Tipo albumStudio
Pubblicazione12 febbraio 1981
Durata40:05
Dischi1
Tracce7
GenereRock progressivo
Hard rock
EtichettaAnthem Records
Mercury Records
ProduttoreRush, Terry Brown
ArrangiamentiRush, Terry Brown
NoteTour promozionale collegato: Moving Pictures Tour
Certificazioni
Dischi di platino4 Canada Canada
(vendite: 400 000+)
4 Stati Uniti Stati Uniti
(vendite: 4 000 000+)
Rush - cronologia
Album precedente
(1980)
Album successivo
(1981)
Singoli
  1. Limelight/YYZ
    Pubblicato: febbraio 1981
  2. Vital Signs/In the Mood[1]
    Pubblicato: marzo 1981
  3. Tom Sawyer/Witch Hunt
    Pubblicato: ottobre 1981
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic[2] 5/5 stelle

Moving Pictures è l'ottavo album in studio del gruppo rock canadese Rush, pubblicato il 12 febbraio 1981.

L'album è stato registrato e mixato a Le Studio di Morin Heights, Québec nei mesi di ottobre e novembre del 1980. L'album rappresenta il più grande successo commerciale della band.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Considerato un "classico" fra gli album rock, Moving Pictures divenne il maggior successo della band negli Stati Uniti. Entrò in classifica al terzo posto e rimane il più popolare tra gli album in studio del gruppo (certificato quattro volte platino -4 milioni di copie vendute- dalla RIAA il 27 gennaio 1995[3]). Seguendo la formula del loro precedente album, Permanent Waves, Moving Pictures è un album che ha goduto di passaggi radio e include il singolo Tom Sawyer ed altre canzoni di successo, come Red Barchetta e Limelight. Il pezzo strumentale YYZ resta tra i pezzi dei Rush più amati di sempre ed eseguito sistematicamente in sede live; ha guadagnato una nomination al Grammy Award nella categoria "Best Instrumental". Moving Pictures è l'ultimo album in studio della cosiddetta seconda fase della discografia dei Rush, caratterizzata da sonorità frutto di una fusione tra progressive rock e hard rock.

Le tracce Witch Hunt e Vital Signs segnano il passaggio verso sonorità alternative, lontane dall'hard rock e dal rock progressivo tipiche del gruppo, caratterizzate dall'impiego di sintetizzatori la prima e dalle sonorità reggae la seconda.

Secondo Neil Peart il disco è stato realizzato per assecondare una fase di grande creatività del gruppo, accantonando il progetto originale che prevedeva a seguito di Permanent Waves un live album[4]. Le sedute di composizione sia musicali che liriche, sono iniziate nell'agosto 1980; il primo pezzo completato è stato The Camera Eye, seguito da Tom Sawyer, Red Barchetta, YYZ e Limelight. Il testo di Tom Sawyer aveva cominciato a prender forma già in precedenza, quando il paroliere dei Max Webster, Pye Dubois, offrì a Peart dei versi che riteneva esser interessanti[4]. Negli studi Phase One il gruppo, supportato dal produttore Terry Brown, ha registrato delle versioni provvisorie dei nuovi brani composti, più il pezzo Witch Hunt che nelle intenzioni della band necessitava di una produzione più complessa, e che prevedeva il raddoppio della batteria, l'intervento di un tastierista esterno, vari effetti sonori[4]. I brani sono stati in seguito perfezionati e rifiniti durante un tour di riscaldamento negli Stati Uniti, dove le canzoni Limelight e Tom Sawyer sono state suonate nelle esibizioni[4]. Nel mese di ottobre 1980 sono iniziate le fasi di registrazione delle tracce, presso i Le Studio di Morin Heights: il brano più immediato da registrare è stato Red Barchetta, mentre per gli altri pezzi le registrazioni si sono rivelate esser piuttosto laboriose[4]. Intenzionalmente per il disco è stato lasciato lo spazio per un ulteriore brano, che i tre volevano comporre direttamente nello studio di registrazione, per garantirne una certa spontaneità, come già fatto per Natural Science o The Twilight Zone in passato. Il risultato di questa seduta compositiva è stato Vital Signs[4].

Greg Prato di AllMusic definisce Moving Pictures come uno dei migliori album-hard rock di tutti i tempi, nonché il migliore dei Rush. L'album è costituito da 7 classici, dove i primi brani vengono definiti "perfetti" (Tom Sawyer, Red Barchetta, YYZ e Limelight)[5]. Secondo giudizi d'epoca la forza dei Rush consiste nel saper battere territori commerciali senza compromettere la raffinatezza lirica ed estetica e dimostrando la notevole abilità strumentale, Moving Pictures risulta infatti esser l'album più accessibile della band: brani come Tom Sawyer, Red Barchetta hanno un grande potenziale radiofonico, mentre YYZ mette in risalto la competenza come strumentisti del trio[6]. Secondo altri giudizi il rock dei Rush in Moving Pictures è impeccabile: violento, terrificante, eccitante e fuori delle classiche regole dell'heavy-metal[7].

Moving Pictures è stato l'unico album del gruppo ad esser eseguito integralmente in sede live; ciò è avvenuto durante il Time Machine Tour. L'8 novembre 2011 è stato pubblicato in versione vinile e digitale Moving Pictures: Lives 2011 ovvero l'intero album in versione live.

Nel 2009 il brano Tom Sawyer è stato inserito al 19º posto nella classifica delle "100 migliori canzoni hard-rock" stilata da VH1[8].

Moving Pictures, in abbinamento con 2112, è stato pubblicato nel giugno 2010 come DVD e BluRay della serie di documentari Classic Albums della Eagle Rock Entertainment. Il disco è incluso nel libro di Robert Dimery 1001 Albums You Must Hear Before You Die (ovvero "I 1001 album da ascoltare prima di morire")[9].

Nel giugno del 2015 la rivista Rolling Stone ha collocato l'album alla terza posizione dei 50 migliori album progressive di tutti i tempi[10].

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi di Neil Peart, musiche di Geddy Lee e Alex Lifeson, eccetto dove indicato.

  1. Tom Sawyer – 4:34 (testo: Neil Peart, Pye Dubois)
  2. Red Barchetta – 6:08
  3. YYZ (strumentale) – 4:24 (musica: Geddy Lee, Neil Peart)
  4. Limelight – 4:21
  5. The Camera Eye – 10:58
    • I. – 5:58
    • II. – 5:00
  6. Witch Hunt (Part III of Fear) – 4:47
  7. Vital Signs – 4:44

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo
Altri musicisti

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1981) Posizione
massima
Stati Uniti[3] 3

Principali edizioni e formati[modifica | modifica wikitesto]

Moving Pictures è stato pubblicato nel corso degli anni in varie edizioni, ristampe e formati; queste le principali:

  • 1981, Anthem Records (solo Canada), formato: LP, MC, 8-Tracks
  • 1981, Mercury Records, formato: LP, MC, 8-Tracks
  • 1984, Mercury Records, formato: CD
  • 1992, Mobile Fidelity Sound Lab, formato: CD oro 24k
  • 1997, Mercury Records, formato: CD, rimasterizzato
  • 2011, Mercury Records, formato: CD, DVD, Blu ray, rimasterizzato, delux edition
  • 2015, Mercury Records, formato: LP (vinile 200 g.), rimasterizzato
  • 2011, Mercury Records, all'interno del cofanetto Sector 2, formato: CD, rimasterizzato

Deluxe edition[modifica | modifica wikitesto]

Edizione deluxe pubblicata il 5 aprile 2011 in diverse versioni (cd + DVD, cd + blu ray), essa presenta:

  • la versione rimasterizzata in 5.1 delle tracce originali
  • video dei brani Tom Sawyer, Limelight e Vital Signs (inedito)
  • note aggiuntive a cura di David Fricke

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ https://www.discogs.com/Rush-Vital-Signs/master/364678
  2. ^ Rush | Discography | AllMusic
  3. ^ a b "Moving Pictures" lyrics and information from Power Windows Archiviato il 22 gennaio 2010 in Internet Archive.
  4. ^ a b c d e f Neil Peart, A Rush Newsreel in Moving Pictures Tourbook
  5. ^ (EN) Moving Pictures, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 7 febbraio 2019.
  6. ^ Moving Pictures Music Express album review, su 2112.net. URL consultato il 7 febbraio 2019.
  7. ^ Moving Pictures Sounds album review, su 2112.net. URL consultato il 7 febbraio 2019.
  8. ^ Prefix Magazine Article on VH1 Greatest Hard Rock Song Accessed April 4, 2009
  9. ^ [1] Elenco titoli nell'edizione del 2008
  10. ^ (EN) Jon Dolan, Dan Epstein, Reed Fischer, Richard Gehr, Brandon Geist, Kory Grow, Will Hermes, Ryan Reed e Jon Weiderhorn, 50 Greatest Prog Rock Albums of All Time, Rolling Stone, 17 giugno 2015. URL consultato il 12 ottobre 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]