Monterubbiano

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Monterubbiano
comune
Monterubbiano – Stemma Monterubbiano – Bandiera
Monterubbiano – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Marche.svg Marche
ProvinciaProvincia di Fermo-Stemma.png Fermo
Amministrazione
SindacoMaria Teresa Mircoli
Territorio
Coordinate43°05′07.26″N 13°43′00.48″E / 43.08535°N 13.7168°E43.08535; 13.7168 (Monterubbiano)Coordinate: 43°05′07.26″N 13°43′00.48″E / 43.08535°N 13.7168°E43.08535; 13.7168 (Monterubbiano)
Altitudine463 m s.l.m.
Superficie32,24[1] km²
Abitanti2 147[2] (30-11-2019)
Densità66,59 ab./km²
FrazioniMontotto, Rubbianello
Comuni confinantiFermo, Lapedona, Montefiore dell'Aso (AP), Moresco, Petritoli, Ponzano di Fermo
Altre informazioni
Cod. postale63825
Prefisso0734
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT109022
Cod. catastaleF614
TargaFM
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 181 GG[3]
Nome abitantimonterubbianesi
Patronosan Nicola da Tolentino
Giorno festivo10 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Monterubbiano
Monterubbiano
Monterubbiano – Mappa
Posizione del comune di Monterubbiano nella provincia di Fermo
Sito istituzionale

Monterubbiano (Muntrubbià in dialetto locale) è un comune italiano di 2 147 abitanti della provincia di Fermo nelle Marche.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Monterubbiano sorge sulla vetta di una collina di 463 m s.l.m. a 8 km dal mare Adriatico e spazia le sue vedute panoramiche dal mar Adriatico ai monti Sibillini, passando per la val d'Ete ove confina con Fermo e con la valle dell'Aso, dove è situata una delle frazioni: Rubbianello.

Per arrivare a Monterubbiano:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Si data la fondazione di Monterubbiano intorno al VI-V secolo a.C. da parte dei Piceni

Con l'espansione di Roma in queste zone , la cittadina prende il titolo di urbs urbana nel 268 a.C., l'urbs è la città latina per antonomasia dove è presente, oltre agli edifici civici, anche il pomerium, un luogo consacrato agli dei, che la distingue dall'oppidum, che è una semplice città fortificata.

Con la caduta dell'impero romano d'occidente nel V secolo d.C. per mano di Odoacre , passa sotto il regno degli Ostrogoti, e ne rimarrà sotto fino all'arrivo del Longobardi nel 570, tranne per una piccola parentesi che va dal 535 al 553 dove ci saranno i Bizantini . Dal 570 al 1198 il conglomerato è sotto il ducato di Spoleto ,dentro la Marca Fermana, fondato dai Longobardi ma che ne rimarrà anche sotto questo ducato, dopo la conquista dei Franchi nel 774, in questo periodo iniziano le influenze del papato in questa regione, nominando sovrani di origine franca per amministrare il territorio.

Intorno al XII secolo ottiene l'autonomia come libero comune sotto il nome di Urbiano, in contrasto con il comune di Fermo che cercò sempre di sottometterlo senza mai riuscirci, nei secoli a venire il comune divenne sempre più grande fino ad essere suddiviso in rioni o quartieri fino a raggiungere una popolazione di 5000 cittadini solo all'interno delle mure.

Nel 1435 il capitano di ventura Francesco Sforza si approfitta della crisi momentanea che stava colpendo il Papa Eugenio IV per conquistare le città di Osimo Jesi Ancona e del Fermano, con l'avvenuta del condottiero milanese vengono costruite le mure sforzesche intorno al paese.

Con la paura di perdere il potere in queste zone il Papa nomina lo Sforza “marchese perpetuo di Fermo, vicario per cinque anni di Todi, Toscanella, Gualdo Rispampani, nonché gonfaloniere della Chiesa”, con ciò le marche del sud ritornano sotto l'influenza del Papato.

Sarà annesso a tutti gli effetti nello stato Pontificio intorno al XVII secolo, dopo che le varie signorie che governavano la zona perdevano potere o non avevo ereditari, ne rimarrà fino al 1860 dopo che con la Battaglia di Castelfidardo vinta dai piemontesi le Marche andranno a far parte del nuovo Regno d'Italia; ce soltanto una piccola parentesi che va dal 1796 con l'ascesa e la conquista da Napoleone Bonaparte delle Marche eleggendo la Repubblica Anconitana, al 1813 dopo che gli austriaci ricacciarono i francesi e restituendo la regione al Papa.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Francesco
  • Le antiche Porte di accesso: Porta del Pero e Porta San Basso
  • le Mura castellane, fatte erigere da Francesco Sforza nel 1433
  • il Ghetto degli Ebrei, che nel XVI secolo accoglieva questa popolazione
  • il Palazzo comunale del 1300, struttura risalente al periodo romanico-gotico. Prima della costruzione del palazzo comunale, le riunioni si svolgevano nei periodi freddi nella chiesa romanica di Santa Maria dei Letterati (comunemente chiamata Collegiata), mentre in quelli caldi direttamente in piazza.
  • la Pinacoteca
  • il Museo archeologico
  • il Teatro Vincenzo Pagani
  • Le dieci chiese del paese, tra le quali Santa Maria dei letterati (collegiata) che contiene una tela e tre tavolette di Vincenzo Pagani
  • Polo culturale San Francesco (XII secolo) sede del nuovo museo civico archeologico, biblioteca, laboratorio didattico, sala congressi e orto botanico.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Porta San Basso, detta Porta Vecchia, è una delle cinque porte d'accesso al paese risalenti al periodo medioevale
  • Sagra dei Piceni: Armata di Pentecoste e Sciò la Pica, domenica di Pentecoste, rievocazione della venuta dei Sabini nelle nostre terre, antenati della stirpe picena. L'evento è riportato in alcuni documenti monterubbianesi fin dal XII secolo.
  • Spettacoli Teatrali e Concerti - Teatro Pagani
  • Carnevale in piazza
  • Celebrazione del Cristo Morto Venerdì Santo negli anni pari
  • Festa di San Nicola da Tolentino, centro storico 10 settembre
  • San Martino in piazza, centro storico 11 novembre
  • Focarò in piazza della Madonna, centro storico 8 dicembre
  • Babbo Natale per le vie del paese 24 dicembre
  • Bottom Audio, maggio
  • Sagra degli spiedini e delle salsicce, la prima domenica di maggio
  • Sagra degli arrosticini, in frazione Rubbianello, a luglio
  • Sagra della polenta con lo stoccafisso, ultima domenica di luglio
  • Sagra delle Tagliatelle fritte, 10, 12 e 13 agosto
  • Festa del Sacro Cuore di Gesù, Rubbianello mese di giugno
  • Festa della Birra, Rubbianello mese di luglio
  • "L'ape che ronza" (smielatura in diretta con assaggi), Rubbianello mese di agosto
  • Le polente, Rubbianello mese di settembre

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesanuova. La frazione più piccola nasce intorno alla chiesa di Sant'Isidoro e dista circa 4 km da Monterubbiano.[5] Il piccolo edificio religioso si deve al nobile fermano Nicolò Morici, per devozione del quale fu eretto nel 1688.
  • Montotto. Ha circa cento abitanti[6] e si trova a 4,5 km dal capoluogo in direzione sud ovest,[5] da dove offre la veduta del lato meridionale del paese. Nasce nel V-VI secolo, fondata dai cittadini di Monterubbiano dietro la spinta delle invasioni barbariche. L'agglomerato, popolato crescentemente anche da personaggi autorevoli, si espande fino all'anno 1000, si costituisce in castello e acquista una chiesa e un cimitero propri. Nel XIV secolo tuttavia la rinascita di Monterubbiano condanna Montotto alla decadenza.
  • Rubbianello.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della Zona Territoriale n. 11 di Fermo dell'Azienda Sanitaria Unica Regionale delle Marche (in sigla Z.T. n. 11 - A.S.U.R. Marche).

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Monterubbiano è gemellata con la seguente città:

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Le tagliatelle fritte sono un piatto tipico che è possibile degustare soltanto a Monterubbiano. La ricetta si tramanda da generazioni, ma nessuno ha mai svelato la ricetta completa. Si possono assaggiare alla "Sagra delle tagliatelle fritte" che si svolge ogni anno il 10, il 12 e il 13 agosto, oltre che in un ristorante locale nel corso dell'anno.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio della Monterubbianese gioca attualmente nel campionato regionale di Promozione e i colori sociali sono il rosso e il bianco. Nel calcio a 5 invece esistono due società: il Circolo Don Bosco Rubbianello e La Robbia, entrambe disputano il campionato CSI della provincia di Fermo e giocano le partite casalinghe presso il palazzetto dello sport di Montefiore dell'Aso.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati ISTAT
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2019.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ a b Via Michelin, su viamichelin.it. URL consultato il 9 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 7 dicembre 2009).
  6. ^ Dati ISTAT Censimento 2001

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • L. Centanni. Guida Storico - Artistica di Monterubbiano. Milano, 1927.
  • F. Fabi, R. Folicardi, L. Marchionni. Il tempo, i riti, le immagini del cristo morto a Monterubbiano. Acquaviva picena, Andrea Livi Editore, 2004.
  • AA.VV. Monterubbiano: architettura, arte, tradizioni, economia. Colonnella, 1996.
  • G. Nepi, E. Febi. Sciò la Pica: la venuta dei Piceni. Capodarco di Fermo, 2002.
  • F. Fabi. Le feste di Pentecoste a Monterubbiano. Capodarco di Fermo, Andrea Livi Editore, 2005.
  • Vincenzo Pagani, a cura di W. Scotucci e P. Pierangelini, Cinisello Balsamo 1994.
  • La *Chiesa di S. Maria dell'Olmo detta di S. Lucia in Monterubbiano / Luigi Centanni. - Monterubbiano : Tipografia Fabiani, 1946
  • Notizie storiche della Famiglia Onesti / Luigi Centanni. - Monterubbiano : Tipografia G. Fabiani, 1932. - 8 p. ; 20 cm. ((Omaggio alla memoria del compianto prof. Temistocle Calzecchi Onesti nel 10. anniversario della morte a cura del fascio di combattimento, Monterubbiano 4 dicembre 1932
  • La Parrocchia dei SS. Giovanni Battista ed Evangelista a Monterubbiano : memorie storiche ed artistiche / Luigi Centanni. - Monterubbiano : [s.n.], 1947 (Roma : Tipografia de "Il Giornale d'Italia").
  • Piccola storia di Montotto / Dott. Luigi Centanni. - Monterubbiano : [s.n.], [19..]
  • Sonetti autunnali / Luigi Centanni. - Milano : [s.n.], 1942.
  • Tutti li sonetti de lu Mattu de Cignale : (dialetto Monterubbianese) / Luigi Centanni. - Monterubbiano : G. Fabiani, 1950.
  • Rivista "sciò la pica": Attilio Basili, Fabrizio Fabi, Fabio Ferrara, Serenella Lamponi, Silvia Lamponi, Adelaide Monti, Gabriele Nepi, Paola Pierangelini, Vittorio Scialè, Walter Scotucci, Federico Seri, Elisabetta Vesprini (Monterubbiano - 1994, 1995, 1996, 1997).
  • Cento canti e qualche stornellata de lu Mattu de Susè (dialetto Monterubbianese) / Attilio Basili (autore), a cura di F. Fabi, Livi Editore.
  • Petali di Robbia (dialetto Monterubbianese), Il Corriere Piceno / Attilio Basili (autore), Ennio Speranza (disegni), Prefazione di F. Fabi, Ed. La Rapida.
  • V. Cognigni. Monterubbiano com'era. Andrea Livi Editore, 2016

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