Monte Urano

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Monte Urano
comune
Monte Urano – Stemma Monte Urano – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Fermo-Stemma.png Fermo
Amministrazione
Sindaco Moira Canigola (lista civica di centrosinistra Centrosinistra per Monteurano) dal 9-6-2014
Territorio
Coordinate 43°12′21.46″N 13°40′19.38″E / 43.205961°N 13.67205°E43.205961; 13.67205 (Monte Urano)Coordinate: 43°12′21.46″N 13°40′19.38″E / 43.205961°N 13.67205°E43.205961; 13.67205 (Monte Urano)
Altitudine 247 m s.l.m.
Superficie 16,72 km²
Abitanti 8 347[1] (30 novembre 2014)
Densità 499,22 ab./km²
Comuni confinanti Fermo, Montegranaro, Sant'Elpidio a Mare, Torre San Patrizio
Altre informazioni
Cod. postale 63813
Prefisso 0734
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 109024
Cod. catastale F653
Targa FM
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 870 GG[2]
Nome abitanti monturanesi
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 8 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Urano
Monte Urano
Posizione del comune di Monte Urano nella provincia di Fermo
Posizione del comune di Monte Urano nella provincia di Fermo
Sito istituzionale

Monte Urano (Munturà o Monturà in dialetto fermano) è un comune italiano di 8.347 abitanti della provincia di Fermo nelle Marche.

È storica, invece, la più rara grafia di Monturano, anche se non è caduta del tutto in disuso.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Michele Arcangelo[modifica | modifica wikitesto]

Costruita sulla base delle indicazioni dell'architetto Giovanni Battista Carducci ed in seguito di Giuseppe Sacconi.

Chiesa di San Giovanni Battista[modifica | modifica wikitesto]

Costruzione rettangolare in stile neoclassico ad un'unica navata. Le finestre di vetro sono state realizzate a forma di lunetta. Le finestre del portale sono in alabastro. Ai lati della finestra che sormonta il portale si notano Angeli con dalmatiche damascate che suonano trombe auree e quattro putti che sorreggono due stemmi: quello di Papa Pio XII regnante al momento della realizzazione, e dell'Arcivescovo di Fermo Norberto Perini che la eresse canonicamente con bolla del 28 agosto 1949. Più a destra in un blocco di pietra sorretto da un putto, c'è l'iscrizione del committente e del pittore Elis Romagnoli con l'indicazione dell'anno di realizzazione il 1955. Nel muro portante, che divide la navata dal presbiterio rialzato, sono state praticate tre aperture. Due porte laterali sormontate da due nicchie con le statue del Sacro Cuore e dell'Immacolata ed un arco al centro con altare rivolto verso il popolo. Di fronte alla porta di destra si trova la tomba dei Conti Bonafede che hanno voluto essere sepolti all'interno della loro amatissima chiesa. Al centro della volta della navata su uno sfondo azzurro trapuntato di stelle e con cime di alberi che affiorano, è simbolicamente raffigurato in mezzo a un vortice concentrico di innumerevoli Schiere Angeliche volteggianti, il Mistero Trinitario sorgente di tutto il bene. Gli Angeli più grandi che affiancano le lunette inneggiano alla figura di San Giovanni Battista e riportano alcuni brani evangelici che lo riguardano esaltando Colui che è venuto a rendere testimonianza alla Luce. A destra dell'altare è stata inserita una statua lignea di San Giovanni Battista. Sulle pareti laterali della navata sono ricavate quattro nicchie: nelle due di destra sono collocati Sant'Antonio Abate e San Giovanni Bosco, in quelle di sinistra San Vincenzo Ferreri e San Gabriele dell'Addolorata. In fondo alla Chiesa sono stati inseriti due quadri di dimensioni 100X40 del pittore ravennate Giambattista Ragazzini. Il primo raffigura "la presentazione di Gesù al tempio", il secondo "La disputa di Gesù con i dottori del tempio". Al presbiterio, coperto a volta reale, è stata data una scenografia da deserto biblico nella parete di fondo, che in origine faceva da ambiente vitale alla pittura su tavola di Elis Romagnoli raffigurante San Giovanni che battezza nel fiume Giordano attualmente posizionata in Sagrestia. Sulla volta del presbiterio sono riportati i simboli della primitiva chiesa catacombale: Chirò, colomba con ramo d'ulivo, pesce sormontato da un cesto di pane, palma, pavone. Nell'arcosolio dell'altare all'albero della caduta dei progenitori si contrappone l'albero della croce. Le tavole della legge mosaica si completano nel vangelo di Gesù Cristo che è Via, Verità e Vita. Sopra l'altare appare la figura dell'Agnello sgozzato ma in piedi, simbolo del Cristo morto e risorto, da cui hanno origine sette ruscelli simbolo dei sacramenti della Chiesa. La parrocchia è stata retta dal 1949 al 1959 da Don Iginio Cervellini, dal 1960 al novembre 1992 da Don Giuseppe Crocetti, dal dicembre 1992 ad ottobre 1993 da Don Alfredo Abbondi e da Don Ferdinando Pieroni dal 5 novembre 1993.

Chiesa di Santa Maria Apparente[modifica | modifica wikitesto]

Piccolo edificio religioso in stile romanico.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Persone legate a Monte Urano[modifica | modifica wikitesto]

  • Mariano Detto, più noto come Detto Mariano, compositore, arrangiatore, pianista e paroliere; è nato a Monte Urano
  • Roberto Minervini, autore di Low Tide, presentato al Festival di Venezia nel 2012, e di Stop the Pounding Heart, presentato nelle Séances spéciales del Festival di Cannes del 2013; Minervini è nato a Monte Urano

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Rappresenta una delle più grandi concentrazioni dell'industria calzaturiera italiana (vi si fabbrica il 15% della produzione mondiale di calzature per bambino e negli ultimi anni ha acquisito nuove quote di mercato anche nel settore delle calzature da uomo e da donna). Vi operano circa 400 aziende con 5.000 addetti, con una produzione giornaliera di circa 130.000 paia di scarpe. L'industria locale, caratterizzata da un elevato livello tecnologico, si è concentrata nella zona industriale di Monte Urano (o "CAM", dall'originario Consorzio Artigiani Monturanesi), di 52 ettari di estensione. Attualmente molte delle piccole fabbriche monturanesi stanno chiudendo o hanno fallito, ma la tradizione calzaturiera ancora sopravvive, cercando di resistere ai grandi calzaturifici industriali.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
giugno 1999 giugno 2004 Umberto Marconi centro-sinistra Sindaco
giugno 2004 7 giugno 2009 Francesco Giacinti centro-sinistra Sindaco
8 giugno 2009 8 giugno 2014 Francesco Giacinti centro-sinistra Sindaco
9 giugno 2014 in carica Moira Canigola centro-sinistra Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della Zona territoriale n. 11 di Fermo dell'Azienda Sanitaria Unica Regionale delle Marche (in sigla Z.T. n. 11 - A.S.U.R. Marche). Fa parte del distretto sanitario n° 1 di Porto Sant'Elpidio.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio principale è la Monturanese che disputa il campionato di Promozione ma che ha anche trascorsi in Serie D, le altre due sono il Monturano Campiglione calcio (squadra anche della frazione di Campiglione nel comune di Fermo (Prima Categoria) e l'Atletico Monturano (Terza Categoria).

Il Real Monturano C5 inoltre disputa il campionato provinciale di Serie D marchigiano e gioca le partite casalinghe presso la palestra di Monte Urano in Via Olimpiadi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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